Pulizia del Calcare negli Impianti Idraulici: Metodi e Soluzioni

La pulizia o il lavaggio di un impianto idraulico sono interventi da non sottovalutare. Le acque ricche di carbonato di calcio (E170) o sali di calcio, evaporando a causa della temperatura, causano un progressivo accumulo di carbonati di calcio che si depositano e si ossidano sulle superfici di contatto, aumentando il pH dell'acqua. Inevitabilmente, l'incrostazione comprometterà, con l'accumularsi di calcare, le macchine, gli apparecchi e le tubazioni.

La pulizia, a differenza di altri interventi, è talvolta urgente e viene effettuata su tratti più lunghi o spesso coinvolgendo l'impianto sanitario dal punto di consegna. Questo avviene per maggiore efficacia, contestualmente a situazioni a rischio di decadimento od ostruzione, di anomalia, o di mancata accensione di caldaie o scaldabagni.

Quando è Necessaria la Pulizia?

Ci accorgiamo che le nostre tubazioni hanno incrostazioni di calcare quando esce poca acqua dai rubinetti, specialmente l’acqua calda, o quando la caldaia si blocca oppure, seppur funzionante, non riesce a scaldare i termosifoni. Col passare del tempo, tutti i tubi di carico dell’acqua vengono ricoperti da uno strato sottile di calcare e ruggine che incrementa sempre più fino ad arrivare a delle incrostazioni e ad un vero e proprio restringimento del diametro interno.

La pulizia degli impianti idraulici è un intervento obbligatorio, definito dalla norma UNI 8065:2019. Nello specifico, ci sono dei casi in cui non è possibile derogare:

  • Quando viene realizzato un nuovo impianto.
  • Quando viene eseguita una ristrutturazione o modifica dell’impianto termico.
  • Quando si sostituisce la caldaia.

Tale obbligatorietà è inserita nel Decreto del Presidente della Repubblica 59/2009, all’Articolo 4, punto 14, lettera A).

Oltre a questi casi dove vige l’obbligatorietà, ci sono altri casi in cui invece è fortemente raccomandato per risolvere alcune problematiche riscontrate nell’impianto e sono:

  • Se all’interno dei locali ci sono stanze più fredde delle altre nonostante l’impianto sia aperto.
  • Se l’impianto impiega molto tempo a riscaldarsi
  • Se si riscontra che alcuni radiatori sono più freddi nella parte inferiore.
  • Se durante la rimozione dell’aria dai radiatori tramite la valvola fuoriesce acqua sporca.

Metodi di Pulizia

Pulizia Non Chimica

Si tratta di un lavaggio con acqua pulita in pressione per rimuovere sedimenti e incrostazioni deboli, quando non è necessario intervenire in maniera aggressiva.

Lavaggio Chimico

Se la situazione è più grave, viene proposto il lavaggio chimico delle tubazioni di acqua. Esso consiste nel far circolare, mediante pompa esterna, una serie di soluzioni chimiche acide disincrostanti che permettono la rimozione dei depositi di calcare, incrostazioni, ossidi ed eventuali sedimenti depositati all’interno dei tubi.

Trattamenti Fisici

Nel trattare le acque dell'impianto sanitario ci sono due sistemi: i condizionatori magnetici (sotto i 25 ºf di durezza) o gli addolcitori chimici (a resina o a polifosfati). Per il circuito di riscaldamento si può fare lo stesso, nella fattispecie chi ha un "termoautonomo" può installare un filtro collegato sotto la caldaia, per defangare l'acqua che circola nei caloriferi.

Condizionatore Magnetico: Il trattamento fisico avviene con il cosiddetto condizionatore o decalcificatore magnetico. Consiste nel far passare l'acqua attraverso un potente campo magnetico: il carbonato di calcio e tutti gli altri ioni disciolti nell'acqua vengono saturati elettricamente e il calcare non ha più possibilità di formarsi e di depositarsi, così assume una forma cristallina, la cosiddetta aragonite, molto simile alla polvere del talco.

Addolcitori: Gli addolcitori, durante il passaggio dell'acqua al loro interno, attraverso un letto di resine, trattengono il calcare dell'acqua, fino a quando si raggiunge la cosiddetta saturazione. Una volta sature di calcare, le resine si puliscono mediante un controlavaggio automatico, immettendo nelle resine la salamoia (miscela di acqua e sale comune). Il calcare viene rilasciato dalle resine, depositandosi nella salamoia e successivamente nello scarico, quindi l'addolcitore è pronto per un altro processo di scambio ionico.

NB: le resine, specialmente con acqua di pozzo, devono essere disinfettate spesso, per evitare la formazione di flora batterica.

Trattamento con Polifosfati: Il trattamento con polifosfati è consigliatissimo a fronte di un lavaggio chimico; esso infatti unisce fosfati con carbonato di calcio per formare un'unica macromolecola stabile. Questa molecola non si attaccherà più alle pareti esistenti delle tubazioni o quantomeno ne diminuirà drasticamente il processo. Questo metodo è molto diffuso e serve a inibire le sostanze che passano nei tubi in base alla durezza dell'acqua. NB: il dosaggio deve essere proporzionale alla quantità di litri presenti e capacità di accumulo di acqua, sia sanitaria che tecnica.

Risanamento Interno delle Tubazioni

Il risanamento dall’interno si tratta di una tecnica che permette di rinnovare le tubazioni di acqua potabile e riscaldamento senza demolire gli impianti idraulici esistenti ad un costo assolutamente più basso rispetto alla sostituzione dei tubi e con molti meno disagi. Questo sistema comprende una preventiva pulizia tipo sabbiatura che non intacca le tubazioni.

Rimedi Casalinghi

Oltre ai metodi professionali, esistono alcuni rimedi casalinghi per sciogliere il calcare:

  • Acqua Demineralizzata: Portare ad ebollizione un litro d’acqua demineralizzata e versarlo nello scarico otturato.
  • Bicarbonato di Sodio e Aceto: Gettare un bicchiere di bicarbonato di sodio nel tubo di scarico dell’acqua e, immediatamente dopo, versare mezzo litro di aceto. Dopo circa trenta minuti, versare dell’acqua bollente nello scarico.

Prevenzione

Per prevenire la formazione del calcare nei tubi, è consigliabile:

  • Installare un addolcitore: un dispositivo dotato di sfere che rilasciano sale (cloruro di sodio) in grado di addolcire l’acqua assorbendo i sali di calcio e il magnesio.
  • Installare un dosatore di polifosfati: crea una sottile pellicola protettiva all’interno dei tubi che previene il depositarsi di calcio e magnesio presenti nell’acqua.

Tabella Riepilogativa dei Metodi di Pulizia

Metodo Descrizione Efficacia Costo
Lavaggio con Acqua in Pressione Rimozione di sedimenti e incrostazioni deboli con acqua pulita. Bassa per incrostazioni gravi Basso
Lavaggio Chimico Circolazione di soluzioni chimiche acide per rimuovere depositi di calcare. Alta per incrostazioni gravi Medio-Alto
Condizionatore Magnetico Passaggio dell'acqua attraverso un campo magnetico per prevenire la formazione di calcare. Media per prevenzione Medio
Addolcitore Utilizzo di resine per trattenere il calcare e rilasciarlo tramite controlavaggio. Alta per prevenzione Alto
Trattamento con Polifosfati Unione di fosfati con carbonato di calcio per formare una macromolecola stabile. Media per prevenzione Basso-Medio
Risanamento Interno Rinnovamento delle tubazioni senza demolizioni tramite pulizia e sabbiatura. Alta per tubazioni danneggiate Alto
Rimedi Casalinghi (Acqua Demineralizzata, Bicarbonato e Aceto) Utilizzo di soluzioni naturali per sciogliere incrostazioni lievi. Bassa per incrostazioni gravi Molto Basso

Per liberarsi dalle incrostazioni non bisogna sbagliare, ogni tentativo errato potrebbe costare caro, soprattutto in vecchie tubazioni di acqua calda dove le sostanze, per via del calore oltre i 60°C, tendono maggiormente a creare residui calcarei e incrostazioni dovute alle normali reazioni elettrolitiche del ferro, oltre che sedimenti di acquedotto ed invecchiamento progressivo del ferro zincato della tubazione.

È importante interpellare un idraulico per la corretta valutazione di un'installazione di un filtro sotto lo scaldabagno e caldaia, per mantenere la viscosità delle pareti interne ed aggiungere il sale necessario all'addolcitura.

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