Realizzare un Pozzo d'Acqua a Bagno di Romagna: Permessi e Costi

La realizzazione di un pozzo per l'acqua può rappresentare una soluzione vantaggiosa per diverse esigenze, come ridurre i costi dell'acqua potabile, irrigare giardini e orti, o fornire acqua per attività agricole. Tuttavia, è un'operazione che richiede attenzione a diversi aspetti, tra cui la normativa vigente e i costi da sostenere.

Tipologie di Pozzi e Loro Utilizzo

Esistono diverse tipologie di pozzi, ognuna adatta a specifiche esigenze:

  • Pozzi freatici: Attingono da falde acquifere superficiali. Il livello dell'acqua nel pozzo si allinea con il livello della falda.
  • Pozzi artesiani: Sono pozzi naturalmente effluenti in cui l'acqua sotterranea risale in superficie senza bisogno di pompe.
  • Pozzi geotermici: Utilizzati per impianti geotermici, sfruttano sonde verticali che penetrano nel terreno fino a circa 100 metri di profondità.
  • Pozzi per irrigazione: Ideali per chi possiede ampi giardini o orti e necessita di un sistema di irrigazione efficiente ed economico.

La Realizzazione di un Pozzo: Aspetti Tecnici

Realizzare pozzi per acqua richiede una ben precisa progettazione per la sua ottimizzazione. Prima di tutto, si scava con una trivella meccanica e piano piano si scende a tappe in profondità con la trivellazione, secondo la lunghezza delle aste perforanti. Una volta raggiunta l’acqua si procede ancora per una certa breve distanza senza rinforzare le pareti perché si metterà solo il nostro ghiaietto. Si finisce quindi di trivellare e si inserisce un tubo in PVC nel pozzo. A questo punto si infila lungo l’asse dello scavo una pompa sommergibile attaccata al tubo di prelievo.

La realizzazione di un pozzo può essere più o meno complessa a seconda della tipologia del terreno, della presenza di falde superficiali e di eventuali problemi di franosità del foro.

Permessi e Normativa

Tutte le acque, sia sotterranee che superficiali, appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico. Pertanto, il loro uso è regolamentato da leggi statali e regionali. In Emilia-Romagna, la normativa di riferimento è il Regolamento regionale n.41 del 20/11/2001, che disciplina il procedimento di concessione di acqua pubblica.

Chiunque necessiti di utilizzare acqua pubblica ad uso non domestico, sia superficiale (fiumi) che sotterranea (pozzi e sorgenti), deve presentare una domanda di concessione. A carico del richiedente rimangono gli adempimenti previsti dalla Legge 04/08/1984 n. 464, per le perforazioni che superano i 30 m di profondità, ovvero la comunicazione dell’inizio dei lavori di perforazione all’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nei trenta giorni antecedenti il loro inizio e dovrà far pervenire allo stesso Ufficio, entro trenta giorni dall'ultimazione dei lavori, una relazione sui risultati della ricerca, secondo quanto disposto dalla stessa legge, utilizzando esclusivamente gli appositi moduli scaricabili sempre sul sito web di Ispra.

Il termine fissato dal Regolamento regionale per la conclusione del procedimento istruttorio avviato con la domanda di concessione è di 150 giorni nel caso di concessione ordinaria e di 60 giorni nel caso di concessione semplificata. I termini sono sospesi in caso di richiesta pareri e di richiesta di integrazioni, come indicato all’art. 24 comma 5 del RR n. 41/2001.

Arpae ha la facoltà di imporre prescrizioni ed anche di non dare il proprio assenso alla realizzazione delle opere e dei relativi prelievi in relazione ai risultati dell'istruttoria tecnica sulla compatibilità del prelievo richiesto. Ha anche facoltà di effettuare controlli, avvalendosi di agenti accertatori (polizia idraulica, polizia provinciale, polizia municipale, guardie forestali, carabinieri), sulla veridicità inerente l'uso dell'acqua, e sul rispetto delle prescrizioni e discipline dell'uso stesso.

L’uso domestico non è subordinato ad autorizzazione formale, si intenderà ottenuta secondo il principio del silenzio assenso. A chiusura della realizzazione sarà necessario inviare la scheda pozzo debitamente compilata.

Come esiste una normativa di riferimento per la perforazione, esistono le relative sanzioni applicate se il pozzo è abusivo ed esse variano da 250€ a 2500€.

Costi di Realizzazione

Il costo di un pozzo per acqua dipende soprattutto dalla profondità. La maggior parte dei proprietari di case spendono dai 3.000 ai 14.000 euro, o dai 75 ai 200 euro per metro per l'installazione di un pozzo.

Un lavoro di trivellazione o sondaggio per la realizzazione di un pozzo, può costare non poco, chiaramente tutto dipende dalla tipologia di intervento, dal pozzo che viene realizzato, dal suo utilizzo, dal terreno che si deve scavare e molto altro. Tutti i costi relativi a sanatoria o perforazione di un pozzo artesiano sono deducibili in sede di formazione della base imponibile della plusvalenza immobiliare.

È fondamentale quindi fare una ricerca delle migliori realtà del territorio e chiedere dei preventivi, poi confrontarli per trovare l’azienda giusta, caratterizzata dal miglior rapporto tra la qualità e il prezzo. Questo consente di risparmiare senza dover rinunciare alla qualità degli interventi e dei risultati di cui si ha bisogno.

Considerazioni Importanti

Il pozzo artesiano ad uso domestico è un impianto tecnologico come tutti gli altri della tua casa. Serve a prelevare acque pubbliche dalle falde sotterranee per attività quali l’irrigazione del giardino. Per uso domestico si intende che l’utilizzo di tale impianto non deve avere alcun fine produttivo.

La sua assenza, per contro, è prova di abuso ed in questo caso la cessione va gestita secondo i criteri della vendita immobile con difformità urbanistiche. Se il pozzo risulterà non censito, sarà da valutare attentamente la possibilità di sanatoria e deposito di una nuova scheda. La situazione del pozzo, l’eventuale necessità di sanatoria di un pozzo artesiano abusivo o della sua chiusura sono tutti fattori che vanno verificati prima della messa in vendita. Se mancano, il pozzo dovrà essere chiuso e nuovamente perforato e quindi i costi lieviteranno.

Quello che posso consigliarti, oltre alle linee guida generali che trovi in questo articolo, è di interpellare direttamente gli uffici competenti della tua Regione o, in alternativa, ditte specializzate del tuo territorio. Essa va inoltrata tramite la modulistica che trovate solitamente sul sito dell’organo competente.

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