Reggisella Telescopico: Meccanico vs. Idraulico, Quali Sono le Differenze?

I reggisella telescopici sembrano esistere da sempre, ma è solo nell’ultimo decennio che si sono diffusi. Trattandosi di un upgrade così popolare, sono tantissimi i marchi che si sono affacciati sul mercato dei reggisella con design e soluzioni diverse, alla ricerca di una fetta della torta.

In questo articolo, esploreremo le differenze tra i reggisella telescopici meccanici e idraulici, analizzando i loro vantaggi e svantaggi per aiutarti a scegliere quello più adatto alle tue esigenze.

Reggisella Telescopico: Un Upgrade Fondamentale

Stiamo parlando del reggisella telescopico, particolare tubo sella telescopico a comando meccanico o idraulico che permette, grazie ad una leva o dei pulsanti posti sul manubrio, di abbassare l’altezza della sella rispetto a quella standard utilizzata. Operazione che si rivela molto utile in discesa per diversi motivi. In primis perché consente un più naturale arretramento del bacino senza che la sella sfreghi ed ostacoli il tipico movimento preparatorio per impostare una discesa.

I telescopici più recenti sono ancora più utili dei primi modelli “su o giù”: ora incorporano posizioni multiple o addirittura “infinite”, e una leva remota ad azione ergonomica sul manubrio che consente di mantenere la posizione ottimale della sella per tutti i diversi tipi di terreno che si stanno affrontando.

Come Funzionano i Reggisella Telescopici

La maggior parte dei moderni reggisella telescopici è attivata da un cavo tirato da una leva sotto la manopola sinistra. Esistono modelli costosi, come Rock Shox Reverb AXS, completamente wireless. All’interno di tutti questi dropper c’è una variante del sistema idraulico pressurizzato, che consente al telescopico di comprimersi sotto il peso del biker quando si agisce sul comando remoto, per poi tornare alla massima altezza con una seconda pressione.

Tutti i reggisella telescopici contengono una molla precaricata, per riportarli in posizione “alta”, e un meccanismo in grado di “bloccarli”. Molti utilizzano una semplice cartuccia idraulica sigillata: premendo la leva, l’azoto fluisce e la sella si sposta verso l’alto o verso il basso, a seconda della pressione esercitata. Alcuni utilizzano un sistema più sofisticato (e più costoso), con una molla ad aria che replica in piccolo quella di una forcella.

Differenze tra Meccanico e Idraulico

Tutto sommato è un componente molto semplice, il pulsante apre il circuito idraulico che permette di abbassare il reggisella, viceversa -senza peso sopra- grazie alla pressione della cartuccia sigillata si ri-estende.

  • Meccanico: Funzionamento basato su cavo e meccanismi fisici.
  • Idraulico: Utilizzo di un sistema idraulico per il controllo dell'abbassamento e risalita.

Caratteristiche e Componenti Chiave

I reggisella telescopici non sono leggeri e le differenze tra le varie marche possono essere notevoli. Maggiore è l’abbassamento richiesto, maggiori sono le sovrapposizioni delle boccole interne e le lunghezze dei tubi in alluminio, che si sommano.

  • Diametro: Le due misure principali per il piantone sella sono 30,9 e 31,6 mm (34,9 mm per alcuni telai Enduro).
  • Passaggio Cavi: Su quasi tutti i nuovi telescopici, il cavo esce dalla base e viene fatto passare internamente, attraverso il tubo sella. I telai più vecchi potrebbero non avere le porte di accesso per farlo.
  • Comando Remoto: Verificate che tutto ciò che vi serve sia incluso nel prezzo del reggisella, in particolare il comando remoto, che può essere un’aggiunta costosa.
  • Abbassamento: Oggi è possibile trovare reggisella con oltre 200 mm di abbassamento, una buona notizia per chi ha le gambe molto lunghe.

Installazione e Regolazione

Il montaggio è stato veramente molto semplice, l’installazione della sella tramite il sistema “quick saddle installation system” risulta velocissima, anche per successive regolazioni. Qui i 6Nm indicati vanno rispettati assolutamente, con l’utilizzo di una chiave dinamometrica. L’installazione della guaina e del cavo non ha generato intoppi di alcun tipo. Il morsetto della leva è preciso e nella confezione è presente anche un capicorda per evitare che si sfilacci il cavo metallico.

Mentre la profondità di inserimento minima/massima, la lunghezza del tubo piantone e l’altezza del morsetto della sella sono tutte fisse, alcuni modelli consentono di regolare con precisione la quantità di abbassamento offerta in base alle proprie esigenze o preferenze.

Crankbrothers Highline 11: Un Esempio di Qualità

Crankbrothers ci ha mandato un Highline 11 da 150 mm, ideale per essere montato sulla Transition Patrol che abbiamo in redazione. In precedenza usavamo un reggisella telescopico Switch, rimosso per far spazio al nuovo Crankbrothers che al bilancino ha fatto segnare 485 grammi nella misura 31.6 per 150mm di escursione.

Durante l’utilizzo abbiamo apprezzato la precisione di funzionamento e la rigidità delle boccole. Non si è mai bloccato, non ha mai accusato la minima incertezza.

Crankbrothers conferma di essere tra i top brand in termini di qualità generale dei prodotti che realizza, il reggisella telescopico Highline 11 ci ha soddisfatto appieno in tutte le situazioni e lo riteniamo uno dei telescopici migliori provati fino ad ora. Ottimo non solo nel funzionamento generale ma soprattutto nella costanza delle performance nel lungo periodo e nell’affidabilità che ha dimostrato.

Certo 399€ non è un prezzo basso rispetto alla media, ma si tratta di un componente di altissimo pregio anche per i materiali con i quali è stato realizzato. Lo riteniamo uno degli upgrade più interessanti soprattutto per il cross country, disciplina nella quale i grammi di differenza possono fare la differenza.

Reggisella Ammortizzato: Un'Alternativa?

Un reggisella ammortizzato è un tipo di reggisella per biciclette che include un meccanismo interno o esterno di ammortizzazione. Sono due componenti per bicicletta che servono scopi diversi, anche se entrambi migliorano il comfort e la performance durante la guida.

Il principale è il notevole aumento del comfort durante la guida su terreni sconnessi, riducendo la fatica muscolare e le sollecitazioni sulle articolazioni. Aiuta anche a mantenere una maggiore trazione mantenendo la ruota posteriore a contatto con il terreno, migliorando la stabilità e il controllo della bici.

L’aggiunta di meccanismi di ammortizzazione può aumentare il peso della bicicletta, un fattore critico per alcuni ciclisti che potrebbero anche non gradire in salita l’effetto di smorzamento.

Tipologie di Reggisella Ammortizzati

  • Reggisella a Parallelogramma: Caratterizzati da una struttura che ricorda un parallelogramma e che si comprime sotto pressione.
  • Reggisella a Molla Esterna: Presentano una molla visibile e precaricata che si trova in una posizione più orizzontale.

Freni a Disco: Idraulici vs. Meccanici

Da ormai qualche annetto si sono affacciate sul mercato nuove tipologie di impianto frenante per le biciclette. Il tempo dei cantilever sulle mitiche MTB anni ‘80 e ‘90 è finito, la stessa storia per i V-brake.

Ormai i freni a disco sono diventati lo standard di riferimento per il mondo bike in quanto, rispetto ai vecchi freni a pattino, riescono a sviluppare una potenza di frenata superiore e anche più modulabile, soprattutto nelle condizioni più avverse, come con la pioggia o lo sterrato fangoso.

Freni a Disco Idraulici

Da qui i freni a disco idraulici, il cui funzionamento è basato su un circuito chiuso dove scorre olio in pressione. Azionando la leva del freno, viene mandato in pressione l’olio - minerale o DOT - contenuto nel piccolo serbatoio posto sul manubrio. È sicuramente un sistema performante e potente, votato a quelle biciclette - le MTB appunto - perlopiù usate su percorsi poco tranquilli, dove la sollecitazione alla frenata è alta.

Freni a Disco Meccanici

Rispetto all’idraulica che si è diffusa più precocemente nel campo dell'offroad, i freni a disco meccanici trovano la loro collocazione più naturale nel ramo del cicloturismo e dei viaggi in bicicletta. L’impulso viene sempre dato dal ciclista, che nelle condizioni in cui viene a trovarsi, aziona la leva del freno al manubrio.

La leva è collegata al filo metallico, che corre all’interno di una guaina protettiva (e nel telaio nel caso di passaggio cavi interno), fino a collegarsi alle pinze frenanti.

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