Ristrutturare il Bagno: Idee, Costi e Permessi
La ristrutturazione del bagno è un'ottima idea per migliorare uno degli ambienti più importanti della casa. I motivi per cui si decide di ristrutturare il bagno sono di diversa natura, tra cui sicuramente necessità sia di natura estetica, per dare un nuovo look e rinfrescare l’ambiente, che funzionale, per ottimizzare gli spazi e anche gli arredi.
Potrebbe essere necessario ampliare il bagno per avere più spazio, trasformare la vasca in una doccia, poter contare su dei sanitari nuovi, modernizzare l’aspetto dell’ambiente o altro ancora. La ristrutturazione del bagno può essere eseguita in diversi modi, con opere più o meno impegnative, che vanno dal rifacimento intero dell’ambiente, ad una più semplice rivisitazione degli arredi e delle finiture.
Al di là di come si vorranno eseguire i lavori, è sempre una buona idea fare un po’ di ricerche personali e prendere ispirazione, sfogliando riviste di design e navigando sul web, visitando showroom e negozi di arredamento. Si devono definire un layout e scegliere tutti i materiali, per pavimenti, rivestimenti, sanitari, mobili e rubinetteria.
Progettazione e Professionisti Coinvolti
La ristrutturazione di un bagno è un progetto complesso che spesso solleva molte domande. Soprattutto in caso di cambiamenti strutturali e impiantistici importanti, deve essere attentamente studiato un vero e proprio progetto, che prenda in considerazione gli obiettivi della committenza, lo spazio disponibile e la normativa vigente.
Il progetto, nel caso si debba redigere una pratica edilizia per l’ottenimento dell’opportuno titolo abilitativo, viene eseguito da un tecnico abilitato e fa parte della stessa pratica. Il rifacimento del bagno può richiedere il coinvolgimento di diversi professionisti, a partire dai progettisti a cui affidare l’incarico della gestione della pratica edilizia e del disegno del layout del nuovo bagno.
L’esecuzione dei lavori, invece, include più maestranze, da valutare a seconda della tipologia delle opere che si decide di eseguire.
Permessi Necessari per la Ristrutturazione
I permessi per la ristrutturazione del bagno possono essere diversi a seconda della tipologia di lavori che si decide di fare. La principale distinzione riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria, finalizzati principalmente al mantenimento in efficienza degli impianti, e quelli di manutenzione straordinaria, che invece intervengono sui servizi igienico e sanitari con nuove realizzazioni e integrazioni.
Per fare degli esempi, sostituire un sanitario o sostituire le piastrelle, sono opere di natura ordinaria e, come tali, non richiedono l’ottenimento di particolari permessi da parte del Comune. Le norme di riferimento per i lavori straordinari sono le seguenti: Art.
Quando serve la CILA per ristrutturazione bagno?
La CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) è necessaria per alcuni tipi di interventi di ristrutturazione del bagno, ma non per tutti. In alcuni casi, è sufficiente una semplice dichiarazione sostitutiva con la data di avvio dei lavori, mentre in altri si richiedono concessioni, autorizzazioni o comunicazioni specifiche.
Come evidenziato da Fisco Oggi, quotidiano dell’Agenzia delle Entrate, molte opere non necessitano della CILA, come quelle di edilizia “totalmente libera”, che non richiedono alcun titolo abitativo né una comunicazione al Comune.
La CILA è obbligatoria per interventi di ristrutturazione che comportano modifiche sostanziali di manutenzione straordinaria. La presentazione della CILA richiede l'asseverazione di un professionista abilitato (ingegnere, architetto o geometra).
Per le opere che non necessitano della CILA, come la manutenzione ordinaria (tinteggiatura, sostituzione arredi), non è richiesto alcun titolo abilitativo e i lavori possono essere eseguiti liberamente.
Che permessi servono per rifare un bagno?
Per quanto riguarda i permessi necessari per rifare un bagno, questi dipendono dalla natura dell’intervento da realizzare.
La CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), redatta da un professionista abilitato, deve essere presentata per opere non strutturali, ovvero lavori che non richiedono il permesso di costruire.
Diverso è il caso degli interventi che comportano modifiche strutturali significative, come l’abbattimento di pareti portanti o la realizzazione di nuove aperture. In questi casi, è indispensabile presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
A livello normativo, si applicano le disposizioni dell’articolo 22 del D.Lgs. 222/2016, che stabilisce che i lavori possono iniziare solo dopo la presentazione della documentazione e l’autorizzazione del Comune.
Infine, per interventi complessi, come l’ampliamento del bagno o lavori su parti strutturali rilevanti, potrebbe essere necessario richiedere un permesso di costruire, regolamentato dall’articolo 10 del D.P.R. 380/2001. Questo tipo di autorizzazione prevede una valutazione approfondita da parte dell’amministrazione comunale prima di poter avviare i lavori.
Ristrutturazione bagno senza CILA
Prima di avviare la ristrutturazione di un bagno, è importante verificare se sia necessaria la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). La CILA è richiesta per interventi di manutenzione straordinaria che non comportano modifiche strutturali o impiantistiche significative.
Tuttavia, non è necessaria per lavori di manutenzione ordinaria, come la tinteggiatura, la sostituzione della rubinetteria o interventi minori.
Inoltre, non è richiesta per interventi come la messa a norma degli edifici, la realizzazione di impianti tecnologici e alcuni lavori previsti dall’articolo 16-bis del TUIR.
Ristrutturazione del bagno: CILA o SCIA?
Come già specificato nei paragrafi precedenti, nel rispetto della normativa vigente, esistono diverse tipologie di opere edilizie per la ristrutturazione del bagno, che possono richiedere la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) o, in alcuni casi, la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
La scelta tra le due certificazioni dipende dalla tipologia di intervento da realizzare.
Come indicato da Fisco Oggi, l’attuale disciplina edilizia prevede diverse categorie di attività edilizia, ciascuna con specifici obblighi burocratici.
Tabella riassuntiva delle categorie e dei titoli abilitativi
| Categoria di Attività Edilizia | Descrizione | Esempi |
|---|---|---|
| Attività edilizia "totalmente libera" | Interventi che non richiedono alcun titolo abilitativo né una comunicazione al Comune. | Piccole manutenzioni, lavori di decorazione. |
| Interventi "in attività libera" (CILA) | Interventi che necessitano di una comunicazione al Comune (CILA) e dell'asseverazione di un tecnico abilitato per l’inizio lavori. | Rifacimento impianti, sostituzione sanitari. |
| Attività edilizia soggetta a permesso di costruire | Interventi previsti dall’articolo 10 del Testo Unico dell’Edilizia, che richiedono un permesso di costruire. | Ampliamento o modifiche strutturali rilevanti. |
| Attività edilizia soggetta a "super SCIA" | Interventi che possono essere avviati con una "super SCIA", un’alternativa al permesso di costruire per specifiche tipologie di lavori. | |
| Attività edilizia soggetta a SCIA | Interventi che non rientrano nelle categorie precedenti e che richiedono la presentazione di una SCIA. | Modifiche strutturali non rilevanti. |
Costi di Ristrutturazione
Il costo medio per la ristrutturazione del bagno può variare molto in base alla tipologia di opera che si vuole realizzare, di materiali utilizzati e al tipo di sanitari che si decide di installare.
Il consiglio, quindi, è quello di chiedere sempre più di un preventivo per la ristrutturazione del bagno, per un confronto e una valutazione dell’offerta migliore.
Quanto costa fare la CILA per ristrutturazione bagno?
Innanzitutto, i costi per la ristrutturazione del bagno dipendono da diversi fattori, non solo dalla necessità della CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). Tra gli elementi che incidono maggiormente sul prezzo complessivo rientrano la complessità dell’intervento, la località e il numero di professionisti coinvolti nella ristrutturazione.
In linea generale, il costo medio per la redazione della CILA da parte di un professionista abilitato, come un ingegnere, un architetto o un geometra, oscilla tra 200 e 500 euro. A questa spesa si aggiungono i diritti di segreteria comunali, che variano da 20 a 100 euro, a seconda del Comune.
Se l’intervento edilizio richiede anche la certificazione degli impianti, come quello idraulico o elettrico, i costi aumentano ulteriormente.
Tabella riassuntiva dei costi della CILA
| Elemento | Dettaglio Descrizione | Costo medio |
|---|---|---|
| Costo complessivo per la CILA | Costo della CILA per la ristrutturazione bagno | Tra 200 e 500 euro |
| Diritti di segreteria | Costo aggiuntivo per i diritti di segreteria | Tra 20 e 100 euro (variabile in base al Comune) |
| Professionisti coinvolti | Professionisti che redigono e presentano la CILA | Ingegnere, architetto, geometra |
| Certificazione impianti | Costi per la certificazione degli impianti idraulici ed elettrici | Costi aggiuntivi per la certificazione idraulica ed elettrica |
Consigli per Risparmiare
Alcuni consigli per risparmiare sulla ristrutturazione del bagno sono di pianificare attentamente i lavori fin dal principio, stabilire un budget realistico e monitorando i costi in modo costante.
Se la cifra è troppo elevata, è meglio definire delle priorità e capire quali interventi sono necessari e quali non lo sono. Non è opportuno, invece, puntare su materiali e prodotti di scarsa qualità, perché per quanto permettano oggi un risparmio, avranno durata breve e potrebbero richiedere manutenzioni più onerose in futuro.
Nella ristrutturazione del bagno incidono dunque diversi fattori in base ai quali il budget può subire variazioni: in primis le dimensioni del bagno, ma anche la tipologia di impianti che si sceglie di installare e gli interventi che si devono fare su questi elementi.
Agevolazioni Fiscali
Infine, per chi esegue lavori di ristrutturazione del bagno straordinaria, è possibile beneficiare del Bonus Casa al 50%, in vigore al momento fino alla fine del 2024. La spesa massima ammissibile è di 96.000 euro per metro quadro e le detrazioni sono suddivise in 10 quote annuali di uguale importo.
Il bonus è molto conveniente sia per chi è già proprietario di un immobile, sia per chi sta per comprare casa, quindi potrebbe essere un valido aiuto per le spese da affrontare. La detrazione viene riconosciuta in 10 rate annuali di pari importo.
Non tutti i lavori di ristrutturazione, nella fattispecie la ristrutturazione del bagno, sono ammessi e fanno cumulo sull’importo totale sul quale verranno calcolate le detrazioni. Le detrazioni sulla ristrutturazione del bagno interessano solo abitazioni o parti in comune di immobili ed edifici residenziali.
Interventi di rimozione delle barriere architettoniche per aiutare la deambulazione delle persone anziane o portatrici di handicap, come: il montaggio di sanitari rialzati, la modifica della porta d’ingresso o la predisposizione della vasca da bagno per facilitarne l’accesso.
È possibile che alcuni casi di manutenzione ordinaria rientrino nel bonus per la ristrutturazione del bagno. Sostituire piastrelle o rubinetteria, così come ri-tinteggiare le pareti di solito sono lavori esclusi dalle agevolazioni fiscali. Tuttavia esiste un’eccezione alla regola.
Se la richiesta fosse relativa alla sostituzione dei mobili dell’arredo bagno, anche in questo caso è possibile richiedere le detrazioni fiscali per il 50%, cambia il tetto massimo di spesa che è fissato ad un massimo di 10.000 euro.
I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale, anche in via telematica.
Scelta dei Materiali
I materiali per ristrutturare il bagno devono essere scelti in base ai propri gusti e alle esigenze specifiche del progetto elaborato.
Philippe Starck ha firmato per Duravit White Tulip, collezione elegante e raffinata che ricorda la forma organica di un tulipano in fiore e comprende tutti gli elementi necessari per rifare il bagno in maniera completa: vasche, lavabi, mobili, specchi, vasi, bidet e una linea completa di rubinetteria.
Nel caso dei sanitari, la soluzione più diffusa è senza dubbio la ceramica, anche se ormai esistono diverse alternative valide, tra cui ad esempio le miscele di resine acriliche e minerali, che nella maggior parte dei casi sono chiamate con il nome del loro brevetto.
Ceramiche Keope propone un catalogo molto ampio di piastrelle per il bagno, in grado di rispondere alle diverse esigenze abitative, sia classiche che moderne. Nell’immagine Heritage, il rivestimento effetto pietra che si ispira alla alla Portland Stone estratta dalle scogliere del Dorset.
Anche il piatto doccia, ora, è sempre più frequentemente in materiali alternativi alla ceramica, come l’acrilico e la resina, spesso con texture antiscivolo.
Infine, per le pareti si possono scegliere delle piastrelle in ceramica o in grès ad esempio, ma anche pitture idrorepellenti e impermeabili, oltre che carta da parati specificatamente pensata per lo scopo. Cosentino propone la collezione Silestone Bathroom di top e rivestimenti per rifare il bagno.
Durata dei Lavori
Per ristrutturare un bagno possono essere sufficienti una decina di giorni, anche per il fatto che generalmente si tratta di ambienti dalle dimensioni contenute. Chiaramente, la durata delle opere varia a seconda della tipologia di intervento che si realizza.
Idee Low Cost
Rifare il bagno è il desiderio di molti, un sogno che spesso si infrange davanti al budget che si ha a disposizione. Iniziamo con il pavimento: invece di sostituire la pavimentazione precedente, optate per applicare le piastrelle al di sopra del pavimento esistente. Le soluzioni presenti in commercio sono numerose: potete scegliere tra pavimentazioni in resina, pavimenti vinilici o in laminato.
Il colore riesce a rinnovare totalmente un ambiente: per rinnovare in maniera low cost il bagno un suggerimento utile è quello di intervenire sulle piastrelle rinnovandole con un tocco di vernice colorata. Pensate che rifare il bagno senza togliere le piastrelle sia impossibile?
Nelle abitazioni datate non è raro trovare una vasca da bagno: sostituitela con un box doccia della stessa grandezza così da non lasciare aree di pavimento prive di rivestimento. Parliamo della configurazione dell’ambiente: mantenere inalterata la posizione dei sanitari vi permetterà di risparmiare sulla spesa totale della ristrutturazione. E per il tocco finale… creatività!
Fasi della Ristrutturazione
Nelle ristrutturazioni viene data sempre più attenzione alla progettazione di questo angolo di paradiso. Quindi, se anche voi vi state chiedendo “quali sono le fasi della ristrutturazione da conoscere”, siete nel posto giusto. La prima fase per rifare il bagno è ovviamente quella progettuale.
Dopo aver individuato il progetto che fa al vostro caso si passa al lavoro “vero e proprio”. La seconda fase nell’iter di ristrutturazione di un bagno è legata alla demolizione di ciò che era presente nell’ambiente. Il terzo step per rifare il bagno è relativo all’installazione del nuovo impianto elettrico ed idraulico.
Qui intervengono le figure dell’elettricista e dell’idraulico che seguiranno le tracce segnalate in precedenza dai muratori. Il livellamento del pavimento occupa il quarto step nel percorso di ristrutturazione.
Un bagno piccolo trova nuova luce grazie alle piastrelle sui toni del bianco che ampliano lo spazio, per il bagno degli ospiti si può optare per colori più forti e decisi che danno un tocco urban e mai scontato.
Nell’iter di ristrutturazione del bagno non può mancare una valutazione del sistema idraulico presente. Se l’impianto presenta problemi oppure è usurato dal tempo si consiglia di optare per la ristrutturazione, sempre sotto attento consiglio di professionisti esperti. Anche in questo caso i costi sono variabili e dipendono dai punti idraulici di cui necessitate.
Il mondo dei sanitari è sfaccettato e ricco di suggestioni e possibili combinazioni. Comoda e pratica, la doccia è la soluzione perfetta per le esigenze odierne in cui l’efficienza e il risparmio idrico sono aspetti importanti da considerare.
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