Rinnovo Contratto Idraulico: Cosa Sapere

Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria è un tema di grande importanza per i lavoratori del settore. Si sono riunite a Roma le delegazioni di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil provenienti da tutta Italia per l’approvazione dell’ipotesi di piattaforma del Ccnl degli operai idraulico forestali.

L’ultimo rinnovo, siglato a fine 2021, era stato definito un risultato storico dai sindacati, considerando che era giunto dopo 11 anni di vacanza contrattuale nonostante il settore sia strategico per la tutela del territorio anche in termini di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi.

Per Fai, Flai e Uila la piattaforma costituisce “un importante passo avanti per valorizzare le competenze e le professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, tutelando, al contempo, il loro potere d’acquisto in una fase in cui l’aumento dell’inflazione ha eroso significativamente i salari”.

Le Richieste Chiave dei Sindacati

Fra le principali richieste contenute nel documento, si evidenziano:

  • Un aumento della retribuzione mensile, a parametro 108, di 160 euro.
  • Una riduzione dell’orario di lavoro, a parità di salario, da 39 a 36 ore.
  • Maggiori verifiche su appalti e terziarizzazione.
  • Il riconoscimento dell’anzianità professionale degli operai.
  • Maggiore formazione, anche tramite affiancamento per i neoassunti e con un pacchetto minimo individuale di ore aggiuntive a quelle obbligatorie.
  • L’aggiornamento dei trattamenti in base alle norme per le pari opportunità.
  • L’incremento di diverse indennità e permessi straordinari.
  • Più contrasto alla precarietà, con stabilizzazioni occupazionali e semplificazioni del turnover.
  • Un ruolo rafforzato per i responsabili della sicurezza sul lavoro, anche con 8 ore mensili di permessi retribuiti aggiuntivi e con l’aumento a due riunioni periodiche, anziché una, su prevenzione e protezione dai rischi.
  • Più giorni di congedo matrimoniale.
  • Re-visione del sistema classificatorio.

La Situazione in Calabria

Dopo 14 anni di attesa e una lunga battaglia sindacale, arriva finalmente la svolta per il comparto forestazione in Calabria. Il contratto era scaduto da oltre un decennio e, nonostante i numerosi tentativi di rinnovo, si era riusciti a raggiungere un primo accordo solo nel 2019.

«La presa d’atto ufficiale della pre-intesa del nuovo Contratto Integrativo Regionale 2023-2026 è un traguardo storico, frutto di una lunga e tenace mobilitazione sindacale, sostenuta sempre dalla determinazione del sindacato unitario di categoria e, soprattutto, dei lavoratori». Ad affermarlo è Caterina Vaiti, segretaria generale della Flai Cgil Calabria, dando notizia della firma del decreto dirigenziale n. 7780 del 28 maggio, con cui la Regione Calabria ha formalizzato l’adozione del nuovo Contratto Integrativo Regionale per il comparto della sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria.

«Siamo partiti nel 2019 con un primo passo, ma è stato nel corso del 2024 che la trattativa si è intensificata, trovando una nuova accelerazione - spiega Vaiti -. «Ci teniamo a sottolineare - aggiunge Vaiti - il ruolo propositivo che il sindacato ha avuto, anche nel rapporto con l’assessore Gianluca Gallo, il dirigente generale dell’UOA Mimmo Pallaria, il dottor Antonio Riga, capo struttura Forestazione, e il direttore generale di Calabria Verde Giuseppe Oliva che hanno saputo accogliere e condividere le nostre istanze.

«È una vittoria dei lavoratori, della buona contrattazione e di chi, ogni giorno, lavora nei boschi calabresi per tutelare ambiente, territorio e comunità - conclude la segretaria generale della Flai Cgil Vaiti -.

Importanza del Settore Forestale

Il bosco costituisce una preziosa risorsa di riequilibrio ambientale e un fattore importante di sviluppo economico-sociale. Gli operai forestali che operano prevalentemente in zone montane, anche se non concorrenziali sul piano numerico, sono fondamentali sul piano dell’equilibrio territoriale perché contribuiscono a custodire vaste zone che assicurano un ruolo vitale per la sicurezza delle città e delle campagne di pianura attraverso i complessi sistemi idrogeologici ed ecologici del nostro Paese.

Fondamentale, quindi, é l’impiego di tali maestranze nella sistemazione della difesa del suolo, come l’attività di prevenzione e presidio territoriale. Il ripristino delle condizioni di agibilità del territorio montano in dipendenza di particolari eventi meteorici od altre calamità naturali.

É in atto un sostanziale ripensamento di natura organizzativa che rivaluti i lavoratori al fine di favorire il controllo ed il mantenimento degli equilibri idrogeologici del territorio nella sua componente piu` fragile e delicata: quella montana, appunto.

In questa ottica le foreste offrono molteplici vantaggi che vanno dalla fornitura di materie prime (legname) rinnovabili ed eco-compatibili alla conservazione della biodiversità, al ciclo globale del carbonio, dall’equilibrio idrogeologico, alla difesa dell’erosione oltre a rendere un servizio sociale e ricreativo alla popolazione urbana.

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