Guida Completa alla Riparazione e Progettazione dell'Impianto Idraulico
L'impianto idrico sanitario rappresenta un elemento fondamentale in qualsiasi costruzione, garantendo il benessere e la salute degli occupanti. In questa guida approfondita, esploreremo le varie sfaccettature di progettazione, offrendo una panoramica completa sugli aspetti chiave degli impianti idrico sanitari. Scopri la guida completa allâimpianto idrico sanitario, dalla progettazione alla gestione delle acque reflue. Analizziamo le componenti chiave, offrendo unâampia panoramica per professionisti.
Cos'è un Impianto Idrico Sanitario?
Lâimpianto idrico sanitario è un sistema complesso di tubazioni, dispositivi e macchinari progettato per garantire la fornitura sicura ed efficiente di acqua potabile allâinterno degli edifici. Questo sistema gestisce sia lâacqua fredda che quella calda, sfruttando diverse tecnologie per adattarsi alle esigenze specifiche di ogni struttura. Nel processo di progettazione edilizia, lâimpianto idrico sanitario rappresenta un elemento fondamentale. La sua corretta progettazione e installazione sono cruciali per garantire il corretto funzionamento degli impianti e la fornitura di acqua in modo sicuro ed efficiente. Un impianto ben progettato contribuisce significativamente al comfort degli occupanti dellâedificio e alla sostenibilitĂ complessiva della struttura.
Materiali Utilizzati per le Tubature
Comprendere come fare un impianto idraulico bagno significa anche sapere con esattezza quali materiali utilizzare. I materiali piĂš comunemente impiegati per la realizzazione delle tubature includono:
- Acciaio zincato: saldabile e filettabile.
- Acciaio nero: saldabile e filettabile, richiede verniciatura o catramatura esterna per la protezione dalla corrosione; utilizzato principalmente per condotte di grosso diametro con giunzioni flangiate.
- Acciaio inox: disponibile in diverse tipologie, come tubi leggeri saldabili, tubi di serie media o pesante saldabili e filettabili, tubi a parete sottile per sistemi a pressare.
- Rame: disponibile in rotoli o verghe a seconda del diametro, utilizzabile con raccordi a saldare, a pressare o a stringere.
- Polipropilene tubo flessibile: con raccordi da stringere.
- Multistrato: composto da un tubo in polietilene reticolato ricoperto da uno strato di alluminio e un altro strato in plastica; i raccordi possono essere da pressare o da stringere.
Per garantire prestazioni ottimali, le tubature vengono rivestite con materiali isolanti, come il neoprene, con uno spessore compreso tra i 5 e i 12 mm. Questo rivestimento offre diversi vantaggi, tra cui la protezione dalle corrosioni, la prevenzione della condensazione esterna per le condutture dellâacqua fredda, la riduzione della dissipazione del calore per quelle dellâacqua calda e lâassorbimento di rumori e vibrazioni causati dal flusso dâacqua a pressioni elevate.
Progettazione dell'Impianto Idrico Sanitario
La progettazione degli impianti idrico-sanitari costituisce una fase cruciale nella realizzazione di edifici funzionali ed efficienti. Approfondiamo questo processo, concentrandoci sulle sfide e le soluzioni che caratterizzano la progettazione degli impianti idrico-sanitari.
Analisi delle Esigenze e Sfide Iniziali
La prima fase della progettazione comporta unâanalisi approfondita delle esigenze dellâedificio e delle sfide specifiche. La varietĂ di utilizzi dellâacqua allâinterno di una struttura, inclusi bagni, cucine e sistemi di riscaldamento, richiede unâapproccio personalizzato. Le sfide possono includere la distribuzione uniforme dellâacqua, la gestione delle temperature e la conformitĂ alle normative locali e nazionali.
Dimensionamento Adeguato degli Impianti
Una progettazione accurata tiene conto del numero di utenti, del consumo dâacqua previsto e della pressione richiesta. Sottostimare o sovrastimare queste variabili può portare a inefficienze, perdite dâacqua o malfunzionamenti complessivi del sistema.
Scelta dei Materiali e Tecnologie Avanzate
La selezione dei materiali è fondamentale per garantire la durata e lâefficienza dellâimpianto. Le moderne tecnologie offrono una gamma diversificata di materiali, tra cui acciaio inox, polipropilene e multistrato. Le soluzioni avanzate, come i sistemi a pressare o a stringere, possono semplificare lâinstallazione e migliorare lâaffidabilitĂ del sistema.
SostenibilitĂ ed Efficienza Energetica
Gli impianti idrico-sanitari devono essere progettati considerando lâefficienza energetica e lâutilizzo di tecnologie a basso impatto ambientale. La raccolta delle acque piovane, ad esempio, rappresenta una pratica sostenibile sempre piĂš integrata nei progetti.
Adozione degli Strumenti Digitali
Lâintegrazione con software per la progettazione di impianti idraulici rivoluziona la progettazione degli impianti idrico-sanitari. Questa metodologia consente una progettazione dettagliata, facilitando la visualizzazione e lâanalisi del sistema in tutte le fasi del progetto. Ciò contribuisce a ridurre errori, ottimizzare i costi e migliorare la collaborazione tra i vari attori coinvolti nella realizzazione dellâedificio.
Componenti Chiave dell'Impianto Idrico Sanitario
Gli impianti idrico-sanitari si compongono di diversi elementi chiave, ognuno dei quali svolge un ruolo fondamentale nel garantire un funzionamento efficiente e affidabile. In questo contesto, esamineremo in dettaglio alcune componenti cruciali, focalizzandoci su pompe, circolatori, serbatoi, autoclavi, contatori, misuratori, tubazioni e collettori.
- Pompe e circolatori: Le pompe e i circolatori rappresentano il cuore pulsante degli impianti idrico-sanitari. La loro funzione primaria è garantire la corretta circolazione dellâacqua allâinterno del sistema. Le pompe forniscono la pressione necessaria per distribuire lâacqua in modo uniforme, mentre i circolatori assicurano un flusso continuo, particolarmente importante nei sistemi di riscaldamento. Una corretta selezione e manutenzione di queste componenti sono essenziali per il corretto funzionamento dellâimpianto.
- Serbatoi ed autoclavi: I serbatoi e le autoclavi sono componenti che contribuiscono alla regolazione della pressione dellâacqua allâinterno dellâimpianto. I serbatoi accumulano acqua, garantendo una fornitura costante anche in caso di picchi di consumo. Le autoclavi, invece, utilizzano la pressione dellâaria per mantenere una pressione costante nel sistema, ottimizzando lâefficienza e riducendo gli sprechi.
- Contatori e misuratori: La misurazione accurata del consumo dâacqua è fondamentale per la gestione e il monitoraggio dellâimpianto. I contatori e i misuratori forniscono dati cruciali sul volume dâacqua utilizzato, consentendo una valutazione precisa del consumo e facilitando la rilevazione di eventuali perdite. Lâinstallazione corretta di questi dispositivi contribuisce alla sostenibilitĂ e alla gestione efficiente delle risorse idriche.
- Tubazioni e collettori: Le tubazioni costituiscono la ârete vascolareâ degli impianti idrico-sanitari. La scelta di materiali di alta qualitĂ , come acciaio inox, polipropilene o multistrato, è essenziale per garantire durata, resistenza alla corrosione e prestazioni ottimali. Le tubazioni devono essere dimensionate correttamente per evitare problemi di pressione e flusso. Le tubazioni devono garantire un flusso libero e prevenire intasamenti, mentre i collettori raccolgono e convogliano le acque reflue in modo sicuro verso i sistemi di depurazione. Una progettazione attenta di queste componenti è essenziale per evitare problemi igienico-sanitari e garantire il rispetto delle normative.
Esempio di Dimensionamento Impianto Idrico Sanitario
Di seguito voglio descriverti un esempio di dimensionamento di un impianto idrico sanitario. Partiremo dai dati di progetto ed arriveremo al dimensionamento delle tubature.
Dati di progetto:
- Utenza: abitazione privata.
- Locali interessati: cucina, bagno A, bagno B + antibagno.
- 2 diramazioni:
- Diramazione 1: cucina, bagno A.
- Diramazione 2: bagno B + antibagno.
Per ogni tratto di tubazione, è essenziale calcolare le Unità di Carico (UC) da gestire.
UnitĂ di Carico (UC)
| Ambiente | UC |
|---|---|
| Bagno A | 5 |
| Bagno B | 12 |
| Cucina | 4 |
Portata Massima Contemporanea
Ora, in relazione alle UC, definiamo la portata massima (l/s) per ogni tratto. Per determinare il valore di progetto della portata totale ci vengono in aiuto le curve o le tabelle di contemporaneitĂ . Sommiamo le unitĂ di carico totali per ogni ambiente e andiamo a ricercare questo valore nella tabella. Di seguito un estratto che mette in evidenza il risultato finale.
Definizione Diametro Tubature
Seguendo sempre le tabelle date dalla Norma UNI 9182, possiamo individuare la dimensione delle tubature (espressa in pollici) ricordando che la velocita massima deve essere inferiore a 2 m/s. Quindi utilizzando una vmax di 1,5 m/s alla colonna è attribuito un tubo di diametro 1âł. Questo ragionamento verrĂ effettuato anche per le diverse diramazioni presenti nellâedificio.
Impianto di Scarico delle Acque Reflue
Dimensionamento diramazioni di scarico
Ora possiamo procedere anche con il dimensionamento degli scarichi. Nella seguente tabella sono presenti tutti i valori US (Unita di Scarico) per ogni elemento.
UnitĂ di Scarico (US)
| Ambiente | US |
|---|---|
| Bagno A | 5 |
| Bagno B | 12 |
| Cucina | 4 |
Il totale dei valori dellâUnitĂ di Scarico corrisponde a: 5US + 12US + 4US = 21US. A questo valore, dalla normativa di riferimento, corrisponde un tubo da un diametro di 80 mm. Questo però è un minimo, quindi è possibile utilizzare dei diametri piĂš grandi, infatti in si tende ad utilizzare sempre tubi con un diametro minimo di 100 mm.
Come funziona lâimpianto idraulico: le basi
In linea generale, lâimpianto idraulico ad uso civile si suddivide, in due principali tipologie:
- adduzione e distribuzione dellâacqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio
- scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica.
Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc). La parte dellâimpianto che si occupa di condurre lâacqua ai diversi accessori, è appunto detto impianto di distribuzione.
Impianto di Adduzione e Distribuzione
Lâimpiego efficace dellâacqua allâinterno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dellâacqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo allâinterno della struttura. In genere, lâimpianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualitĂ dellâacqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato. Il percorso dellâacqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari.
Ă essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete. Per servire i vari punti di erogazione dellâacqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso lâalto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densitĂ (PEAD), in rame o in PVC.
Per lâimpianto di distribuzione dellâacqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite. I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per lâacqua calda ed uno per lâacqua fredda.
Impianto di Scarico
Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato. Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni. Ă essenziale che lâangolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, lâinstallazione di dispositivi come sifoni e ventose previene lâingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.
Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:
- a doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche;
- tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.
Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perchÊ offre il vantaggio di una maggiore igienicità . Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.
Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone. Il sifone può avere una forma ricurva a âperaâ, aâ Uâ, oppure a âSâ, che ospita sempre una piccola quantitĂ dâacqua in grado di impedire il ritorno e lâuscita degli odori sgradevoli. Proprio a causa della sua forma ricurva, il sifone tuttavia rallenta il deflusso delle acque di scarico, favorendo talvolta il deposito delle sostanze in sospensione con conseguente ostruzione della condotta. Per questo, i sifoni devono essere sempre ispezionabili e pulibili, in modo da poter asportare le sostanze che causano lâintasamento.
Lâimpianto di scarico è costituito da:
- tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore allâ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione;
- tubazione orizzontale, con pendenza superiore allâ1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC;
- colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nellâimpianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto dâispezione;
- sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.
Apparecchiature Igieniche dellâImpianto Idraulico
Le apparecchiature che compongono lâimpianto idraulico solitamente includono:
- Lavello cucina: montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile predisposto, il lavello deve essere posizionato in modo che il bordo superiore si trovi tra gli 80 e gli 85 cm dal pavimento. Le tubazioni per lâacqua calda e fredda devono avere un diametro di almeno 1/2 pollice e devono essere collegate a un gruppo miscelatore che permetta la regolazione della temperatura dellâacqua. Il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere dotato di un sifone ispezionabile e deve seguire una pendenza superiore allâ1% per convogliare lâacqua in un pozzetto ispezionabile.
- Lavatrice e lavastoviglie: per la presa dâacqua destinata alla lavatrice o alla lavastoviglie, è necessario solitamente predisporre una presa dâacqua fredda, con rare eccezioni per alcuni modelli di lavatrici che richiedono anche una presa dâacqua calda. Il rubinetto di alimentazione deve essere del tipo ad innesto a vite e posizionato a unâaltezza compresa tra i 60 e i 70 cm dal pavimento. Anche per lo scarico, che deve essere situato a circa 80 cm dal pavimento, è essenziale prevedere un pozzetto ispezionabile e una pendenza del tubo non inferiore allâ1%.
- Lavabo bagno: anche il lavabo del bagno può essere montato su staffe di acciaio, appoggiato su una colonna in porcellana, appoggiato o incassato ad un mobile bagno. In tutti i casi, è importante posizionarlo ad unâaltezza di circa 80 cm dal pavimento. Il rubinetto, solitamente monocomando (in cui la miscelazione dellâacqua avviene sollevando e ruotando verso destra o sinistra la leva del rubinetto), deve essere dotato di rubinetti di arresto per consentire lâisolamento in caso di rotture. Anche il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere corredato di sifone ispezionabile e seguire una pendenza superiore allâ1%.
- Vasca e doccia: la vasca, solitamente in ghisa o in acciaio smaltato, può essere scelta, nei prodotti di piĂš recente fattura, in acrilico (o metacrilato), resina, vetroresina o corian. Richiede un erogatore dâacqua con attacchi da 1/2 pollice e uno scarico con tubo da 40 mm, con pendenza superiore allâ1% e dotato di pozzetto ispezionabile. Analogamente, per la doccia è necessario prevedere un piatto per la raccolta dellâacqua, un braccio a snodo con rubinetto e uno scarico con le stesse specifiche di pendenza e dimensioni del tubo. Anche i piatti doccia possono essere in resina o in materiale acrilico, composti da un impasto che li rende resistenti, leggeri ma anche personalizzabili per colore, forma e dimensione.
- Bidet: può essere appoggiato direttamente sul pavimento, filo muro oppure sospeso su staffe. Ă provvisto di miscelatore monocomando per lâerogazione dellâacqua calda e fredda. Lo scarico, da 40 mm., è provvisto di sifone e deve preferibilmente confluire in un pozzetto ispezionabile.
- Vaso: il vaso può essere con scarico a pavimento o attacco a parete, sospeso o filo muro. Ă giĂ fornito coni sifone integrato. Lo scarico deve essere eseguito con bocchettone da 70/80 mm, con pendenza superiore allâ1%, fino alla colonna di scarico verticale, che è di almeno 100 mm di diametro. La cassetta per la raccolta dellâacqua (sciacquone) può essere esterna oppure ad incasso nella parete. Ha una capacitĂ da 10 litri ed è alimentata da un tubo da 3/8 di pollice con rubinetto di arresto.
Rifare l'Impianto Idraulico: Quando è Necessario?
Individuare i segnali che ti rivelano la necessitĂ di rifare lâimpianto idraulico non è semplice, soprattutto se non sei un esperto del mestiere e se lâimpianto non da apparenti problemi. Spesso la soluzione a queste perdite è la semplice riparazione del singolo problema.
Segnali di allarme:
- Appena aperto il rubinetto lâacqua esce sporca.
- Se lâacqua, una volta asciugatasi, lascia una patina bianca significa che è molto calcarea.
- Materiali obsoleti come ferro o piombo.
Il rifacimento dellâimpianto idraulico potrebbe essere una soluzione da prendere in considerazione anche se non si presentano evidenti problemi: infatti fino a circa 30 anni fa i sistemi di distribuzione (i tubi) non erano isolati. Lo strato isolante ha un duplice scopo: evitare inutili perdite di calore delle tubazioni (sprecare lâacqua calda che generi pagando bollette salate non è il massimo!) ed evitare fenomeni di condensa lungo i tubi (dove scorre lâacqua fredda) che potrebbero a problemi di umiditĂ nelle murature e nei massetti.
Quindi, se hai un impianto di oltre 30 anni, probabilmente è realizzato in materiale metallico e probabilmente non câè isolante e di conseguenza da un lato stai sprecando calore dai tubi dellâacqua calda e dallâaltro potresti avere problemi di umiditĂ dove passano i tubi dellâacqua fredda. Il miglior consiglio che mi sento di darti è quello di non aspettare che lâimpianto cominci a causare danni importanti.
Costi di Rifacimento dell'Impianto Idraulico
Sei sicuro di sapere quali sono le reali opere che sono necessarie per rifare un impianto idraulico? Come avrai capito non si tratta semplicemente di cambiare i tubi e i sanitari del bagno. Questa fase, per poter essere completata efficacemente, prevede quasi sempre la completa demolizione del bagno, dove sono presente la maggior parte delle opere impiantistiche idrauliche.
Vediamo sinteticamente per ognuna di queste a quali costi potresti andare incontro. Le demolizioni in realtĂ riguardano tre fasi: la demolizione vera e propria, il trasporto dei materiali di risulta in discarica e gli oneri per lo smaltimento. Inoltre sappiamo che lâimpianto è composto da un sotto-impianto di carico e da un sotto-impianto di scarico.
Di seguito alcuni costi indicativi:
- Pavimenti e rivestimenti di pareti con piastrelle in gres porcellanato: posa in opera dai 30⏠ai 35⏠al metro quadro, fornitura materiali dai 20⏠ai 50⏠al metro quadro (materiali di media/buona qualità ).
- Costi burocratici (CILA): tra i 100⏠e i 200âŹ.
Tubi in PVC: Vantaggi e Utilizzo
I tubi in PVC rappresentano una scelta diffusa e apprezzata nel settore idraulico, sia per applicazioni domestiche che industriali. La loro versatilitĂ , resistenza e facilitĂ di installazione li rendono una soluzione ideale per numerose esigenze.
- Resistenza e durata: I tubi in PVC sono rinomati per la loro resistenza a corrosione, agenti chimici, abrasioni e urti.
- VersatilitĂ : I tubi in PVC sono disponibili in unâampia gamma di diametri e spessori, adattandosi a diverse esigenze di portata e pressione.
- FacilitĂ di installazione: I tubi in PVC si giuntano con diverse tecniche, tra cui lâincollaggio, lâutilizzo di raccordi a manicotto o a bicchiere, e la saldatura a caldo.
- Materiale: Esistono diverse tipologie di PVC, ognuna con caratteristiche specifiche adatte a differenti impieghi.
- Pressione di esercizio: I tubi in PVC sono classificati in base alla loro pressione di esercizio, identificata con PN (Pressione Nominale) o SN (Serie Standard).
Lâinstallazione dei tubi in PVC deve essere eseguita da personale qualificato, nel rispetto delle normative e delle specifiche tecniche del produttore.
Normativa di Riferimento
Gli impianti domestici devono essere progettati a regola dâarte, nel rispetto del DM 37/08 ed in conformitĂ alle norme tecniche armonizzate europee. La norma UNI 9182 del 2014, specifica i criteri tecnici ed i parametri da considerare per il dimensionamento delle reti di distribuzione dellâacqua destinata al consumo umano, i criteri di dimensionamento per gli impianti di produzione, distribuzione e ricircolo dellâacqua calda, i criteri da adottare per la messa in esercizio degli impianti e gli impieghi dellâacqua non potabile e le limitazioni per il suo impiego. Si applica a impianti di nuova costruzione, a modifiche e riparazioni di impianti giĂ esistenti.
La norma UNI EN 12056 del 2001, divisa in 5 parti, indica requisiti e prestazioni e fornisce indicazioni per la corretta progettazione e calcolo di impianti per acque reflue e sistemi per lâevacuazione delle acque meteoriche.
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