Rivestimenti in resina per bagni: pro e contro

I pavimenti in resina per bagni sono una scelta sempre più popolare per molte ragioni.

Tra i materiali che si sono fatti spazio anche per l’architettura d’interni delle case, c’è la resina. Versatile, resistente agli urti e a prova di abrasioni, è un jolly per pavimenti ma anche per rivestimenti.

E ha il vantaggio di aderire davvero a tutto, evitando quindi demolizioni di superfici già presenti.

Da qui l’idea - sempre più gettonata - di realizzare il bagno in resina: questo materiale termoindurente presenta infatti delle caratteristiche peculiari che lo rendono adatto a questa stanza.

Scopriamo insieme in quali casi utilizzarla è un successo, quando invece sarebbe meglio evitare, qual è la sua durata nel corso del tempo e altre informazioni da considerare, prima di mettere in opera un’idea di questo tipo.

1. Vantaggi dei pavimenti in resina per bagni

Innanzitutto, la resina è un materiale estremamente resistente all’acqua e all’umidità, perfetto per ambienti come il bagno.

Inoltre, i pavimenti in resina sono disponibili in una vasta gamma di colori e finiture, permettendo di personalizzare il proprio bagno con stile.

La resina è anche un materiale molto resistente all’usura e facile da pulire, rendendo i pavimenti in resina una scelta pratica e duratura per il tuo bagno.

Se si desidera creare assoluta uniformità e apprezzare l’aspetto liscio e vellutato del bagno, la resina è senza ombra di dubbio la scelta migliore che si possa fare.

La continuità della materia e del colore, senza alcuno stacco e senza fughe, permette di realizzare pavimento e rivestimento identici, monocromatici, setosi e quindi perfettamente omogenei.

La plasticità della resina permette di poter ottenere un risultato analogo persino in presenza di nicchie, rientranze, scalini, angoli e “ostacoli” di varia natura.

Basti pensare a quanti ritagli di piastrelle o mosaici ci vorrebbero per risolvere queste situazioni, senza neppure avere la certezza del finish impeccabile che ovviamente ci si augura.

E poi, la scelta cromatica è sempre più ampia, con la possibilità di personalizzazione che si desidera.

Naturalmente si può giocare anche con più di una tonalità, andando a movimentare pareti, solaio e pavimento con giochi ottici capaci di allargare lo spazio, illuminare l’ambiente, slanciare i profili ecc…

Può essere utilizzata anche sugli oggetti: per esempio, la si può applicare sul lavabo o sul piatto doccia, così da regalare continuità alla stanza.

Dal punto di vista della praticità, la resina si rivela di semplice manutenzione e pulizia, poiché - se ben applicata - resta del tutto liscia, quindi basterà acqua e un comune detergente neutro per pulirla.

Tuttavia, può essere stesa anche con tecniche differenti, per attribuirle maggiore matericità: dipenderà dal progetto e dell’effetto finale desiderato.

Il vantaggio maggiore è che stiamo parlando di un materiale non poroso e idrorepellente, molto resistente e soprattutto perfetto anche per quelle situazioni in cui non è possibile creare molto spessore, ad esempio quando non si può smontare il pavimento sottostante: lo strato necessario è davvero sottilissimo, dai 3 ai 5 millimetri al massimo.

Infine, per via della sua capacità di non graffiarsi e deteriorarsi, dura anche oltre 30 anni, come fosse nuovo.

E’ una superficie liscia e continua che permette quindi allo sporco di non fermarsi sulle fughe.

I rivestimenti in resina per il bagno possono essere applicati su pareti e pavimenti, offrendo una soluzione integrata che trasforma l’aspetto complessivo dell’ambiente.

Inoltre, grazie alla loro flessibilità, le resine possono essere adattate a superfici irregolari o complesse, garantendo un risultato impeccabile.

Con un pavimento in resina o pareti in resina, non devi più preoccuparti delle problematiche legate all’umidità persistente.

2. Svantaggi dei pavimenti in resina per bagni

Nonostante i numerosi vantaggi, ci sono anche degli svantaggi da considerare quando si opta per un pavimento in resina per il bagno.

Ad esempio, la resina può essere più suscettibile ai graffi rispetto ad altri materiali da pavimentazione.

Inoltre, l’installazione di un pavimento in resina può richiedere competenze professionali, e potrebbe essere più costosa rispetto ad altri tipi di pavimenti.

Infine, la resina potrebbe ingiallire nel tempo a causa dell’esposizione alla luce solare diretta.

Sembrerebbe quindi il materiale perfetto; però - come per tutto - esistono anche degli aspetti di cui tener conto che potrebbero suggerire che la resina non è la soluzione ottimale per il nostro bagno.

Anzitutto, bisogna affidarsi a professionisti davvero qualificati e di grande esperienza perché di fatto non ci sono margini di errore.

Inoltre occorre considerare una finestra temporale ampia per la realizzazione, poiché questo materiale si potrebbe graffiare irrimediabilmente subito dopo la posa, quindi tra la preparazione del fondo, l’applicazione e la perfetta asciugatura bisognerà considerare non meno di 7/10 giorni, anche per stanze piccole.

La prima stesura ha infatti bisogno di 6 ore per asciugare, mentre la seconda di una settimana intera.

Quindi c’è da prevedere che operai e tecnici non debbano accedere alla superficie: sono proprio i lavori di cantiere a poter compromettere la resa finale, quindi massima attenzione e pazienza.

Rispetto all’utilizzo in bagno, come già detto viene pulita con semplici detergenti neutri; tollera bene anche gli sgrassatori ma invece bisogna evitare gli anticalcare o prodotti acidi e aggressivi.

Sappiamo bene che queste soluzioni spesso vengono adoperate proprio in bagno, quindi bisognerà prestare la massima attenzione per evitare che la superficie venga erosa.

Infine, se si è a conoscenza del fatto che nel proprio comune l’acqua è calcarea, probabilmente si dovrebbe optare per una scelta differente, proprio perché la resina si macchierebbe facilmente e non potrebbe essere trattata come per esempio l’acciaio, la ceramica, il gres ecc…

Nonostante ciò, i benefici superano di gran lunga le sfide, rendendo il bagno rivestito in resina una soluzione ottimistica per chi desidera combinare funzionalità ed eleganza.

3. Idee per bagni in resina colorati

Per chi è in cerca di esempi e idee di stanze da bagno realizzate quasi del tutto usando questo materiale così versatile, abbiamo selezionato 3 scenari-tipo, in modo da dimostrare l'alto grado di personalizzazione e di effetto visivo differente.

Qui in basso, questo primo bagno in resina gioca sui toni neutri di un beige caldo, per rendere più confortevole un ambiente ristretto.

Non a caso, per ottimizzare gli spazi, si è scelto di utilizzare sanitari e arredi sollevati da terra.

Pur restando nella semplicità, si è scelto di puntare su due tipi di lavorazione di resina differenti, restando su un liscio assoluto con il pavimento ma riuscendo a dar forma alla materia sulle pareti.

Decisamente d’effetto!

Proseguendo, ecco una seconda proposta dai toni più freddi e quasi di stampo industrial.

In questo caso, si è lavorato su pavimento e doccia: quest’ultima sfrutta la resina total white per rivestire un vecchio piattodoccia in ceramica, a seguito di una ristrutturazione del resto del bagno.

Per finire, l’ultimo esempio è costituito da un bagno realizzato con classiche piastrelle in gres al muro, ad eccezione della parete retrostante il gabinetto.

Qui si è deciso di utilizzare la resina, così come per il pavimento.

Come fare un bagno in resina? Alcune idee

Per rivestire il proprio bagno con la resina, ci sono alcuni accorgimenti da seguire per dar vita ad un ambiente confortevole ed esteticamente piacevole in base all’effetto finale che si desidera ed al proprio stile personale.

Se si desidera optare per un design semplice ed elegante, le composizioni monocromatiche sono l’ideale per i bagni in resina.

I colori possono spaziare da quelli più chiari che donano luminosità e ampiezza agli ambienti (realizzando ad esempio un bagno in resina bianco oppure un bagno in resina tortora) a quelli più scuri (es. bagno in resina nero o grigio scuro) ideali per gli amanti dello stile industriale e contemporaneo.

Per arredare il bagno in resina all’insegna di un design audace e creativo, è consigliabile sperimentare con combinazioni di resine di colore diverso.

Tra le soluzioni da adottare per la realizzazione di bagni in resina di questo tipo, spiccano gli effetti decorativi particolari, come disegni impreziositi da pigmenti metallici e scintillanti o rifiniture con motivi tridimensionali che riproducono la texture del marmo, del legno o della pietra.

Inoltre, se si desidera realizzare un bagno in resina unico e personalizzato, sul mercato sono disponibili alcune miscele che permettono l’incorporazione di elementi come sassi, conchiglie e altri oggetti, quali foto, stampe e tessuti, offrendo così la possibilità di andare incontro alle esigenze e ai gusti e alle preferenze di ognuno.

Caratteristiche delle resine per bagno

Le resine utilizzate per i bagni sono polimeri sintetici appositamente formulati per resistere all’acqua e all’umidità, rendendole ideali per gli ambienti più soggetti a queste condizioni.

Queste resine creano una superficie continua, senza giunzioni, che non solo è esteticamente gradevole ma anche altamente funzionale.

La ragione di questa scelta è da ricercare nella versatilità del materiale, qualità che permette di personalizzare i rivestimenti rispetto alle esigenze d'uso e al contesto di applicazione.

In questo caso si tratta di un materiale, caratterizzato da notevole flessibilità e alta viscosità, che si solidifica non appena viene esposto a temperature fredde o calde.

Al momento sul mercato, sono disponibili tre tipologie di resina per bagni, ovvero:

  • Resina cementizia: grazie alla sua composizione in cemento e additivi a base di resina, questa tipologia riesce a resistere agli oli, all'umidità e agli urti, diventando la scelta ideale per la realizzazione dei pavimenti;
  • Resina epossidica: questo materiale può essere adoperato non solo per la pavimentazione, ma anche per la realizzazione di rivestimenti per pareti. Disponibile anche in una variante auto-livellante che consente un'applicazione uniforme sulle superfici, questo tipo di resina spicca per la sua notevole resistenza meccanica e termica;
  • Resina acrilica: si tratta di una variante che può essere abbinata ai rivestimenti in cuoio, metallo e tessuto ma anche a diverse superfici murarie, compresi terrazzi, tetti e strutture in calcestruzzo. Disponibile in forma liquida, questa tipologia di resina può essere applicata più rapidamente rispetto alle altre varianti.

Naturalmente, è sempre bene affidarsi a figure esperte per individuare la tipologia di resina per bagno migliore in base alla superficie che si intende rivestire.

Tabella riassuntiva dei pro e contro dei bagni in resina

Aspetti Positivi Aspetti Negativi
Resistenza all'acqua e all'umidità Possibili cambiamenti cromatici con l'esposizione ai raggi UV
Estrema flessibilità e personalizzazione Suscettibilità a piccole rotture e graffi
Manutenzione senza sforzi grazie all'assenza di fughe Costo elevato di alcune varianti, come le resine autolivellanti
Semplicità della posa, applicabile su pavimenti esistenti Possibile tossicità di alcune resine (valutare resine a base acrilica senza solventi)
Costi accessibili, soprattutto in caso di ristrutturazione Necessità di posatori specializzati per evitare errori

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