Rivestimento Bagno ad Altezza 120 cm: Pro e Contro

Il bagno è uno degli ambienti più vissuti della casa, insieme alla cucina. Tra schizzi, docce e umidità, la pulizia dei muri è a rischio. Quando si parla di rivestimento la domanda che ci poniamo con maggiore frequenza è: qual è l’altezza ideale? Nel momento in cui si studia come ristrutturare il bagno vecchio per renderlo un ambiente più accogliente ed esteticamente più vicino al gusto contemporaneo, c’è una questione importante da considerare: l’altezza del rivestimento del bagno.

Materiali per il Rivestimento Bagno

Il materiale utilizzato per il rivestimento delle pareti deve essere impermeabile e resistente, capace di allontanare umidità, schizzi e macchie di ogni tipo. A tale scopo, possono essere usate delle lastre di legno, mattonelle o piccole pietre per realizzare un rivestimento bagni mosaico.

  • Legno: Il legno viene usato raramente in quanto risulta essere più difficile da gestire. Prima della sua applicazione deve essere trattato per renderlo impermeabile. Viene scelto soprattutto per i bagni dall’aspetto vintage e provenzale. Il legno può anche avere un colore naturale per conferire maggiore calore e familiarità al bagno, ma anche ricercatezza ed eleganza.
  • Piastrelle in ceramica: Il rivestimento più usato nei bagni sono le piastrelle in ceramica. Sono rivestite, a loro volta, con uno smalto speciale ed impermeabile, da cui è possibile eliminare facilmente lo sporco. Questo tipo di rivestimento applicato alle mattonelle bagno riesce a prevenire la comparsa di macchie di muffa sui muri, inoltre le piastrelle in ceramica sono molto facili da pulire: dopo la doccia si possono rimuovere gli schizzi semplicemente con un panno umido.
  • Vetro: Un altro tipo di rivestimento è il vetro, che si solito viene reso con un mosaico colorato che impreziosisce il bagno donando un bellissimo effetto estetico luminoso.

Altezze del Rivestimento Bagno: Diverse Opzioni

Consultando qualsiasi blog o rivista d’arredamento, risulterà evidente che la presenza delle piastrelle sulle pareti di queste stanze è comune - anche se non universale -, ma non c’è un’unica soluzione disponibile.

Si potrebbe anche optare per un rivestimento diviso in base alle zone più a rischio, ovvero quelle in corrispondenza dei sanitari: come la doccia o il lavandino, arrivando sempre ai 2 metri circa.

Rivestimento a Tutta Altezza

Nel primo caso, il rivestimento copre l’intera parete lasciando scoperto solo il soffitto. Questa soluzione è la più tradizionale, caratterizza i bagni di una volta, ma può essere rivisitata in chiave moderna: infatti oggi il mercato offre tanti prodotti per personalizzare il rivestimento. Successivamente invece le tendenze si sono diversificate, anche se in realtà attualmente è lo stesso tipo di altezza ad essere ritornato abbastanza preponderante, seppure con piastrelle di formato differente.

Come anticipato, posare il rivestimento del bagno a tutta altezza è un trend che è tornato estremamente attuale. Molto spesso però - diversamente dal passato - le scelte attuali premiano i grandi formati, posati con fughe di misura minima. I colori neutri e gli effetti materici la fanno da padrone, magari con l’inserimento - soltanto in alcune zone - di mattonelle con la stessa base ma con varie tipologie di decori o motivi.

Rivestimento Fino a 2 Metri

La seconda soluzione molto diffusa è quella di applicare le mattonelle bagno fino ai 2 metri, su tutta la superficie del bagno. Rivestire le pareti del bagno fino a 2-2,20 metri, cioè fino al bordo superiore della cornice della porta, è la scelta più comune, perché assicura un'adeguata protezione da muffe e umidità. È inoltre la soluzione più consigliata nel caso il box doccia si trovi nelle vicinanze della porta.

Rivestimento ad Altezza Minima (1,20 Metri)

Una terza opzione, di tendenza negli ultimi anni, è quella di realizzare un rivestimento ad altezza minima, che arriva, cioè a 1,20 metri. Alcuni architetti e interior designer potrebbero proporre anche l’altezza minima del rivestimento del bagno, ovvero i 120/130 cm.

L’opzione dei 120/130 cm si è diffusa solo di recente, ma è stata particolarmente apprezzata per le possibilità che offre a livello di design. Piastrelle e vernici hanno entrambe lo stesso spazio e lavorano in maniera complementare per assicurare al bagno la migliore resa estetica. Si possono usare tonalità contrastanti che diano un carattere più originale all’ambiente.

Mantenere una fascia libera tra il rivestimento e il soffitto, da tinteggiare con colori chiari, ti permette di dare più luminosità all'ambiente ed evitare che sembri ancora più stretto.

Come Scegliere l’Altezza del Rivestimento

Se sei nella fase della scelta del rivestimento bagno, non devi per forza prendere in considerazione lo stile della tua casa: il bagno, con i suoi sanitari e tutti gli accessori bagno, saranno un mondo a parte. Quando ci si occupa della costruzione o della ristrutturazione di casa propria, la stanza da bagno è una di quelle ad attirare più interesse e ad accendere maggiormente la fantasia dei proprietari. Questo perché viene considerata un luogo intimo in cui il benessere è fondamentale e quindi un risultato estetico in linea con il proprio gusto e la propria personalità acquista molta rilevanza.

Per trovare l’altezza migliore per il rivestimento del proprio bagno bisogna ovviamente affidarsi al proprio gusto, al tipo di stile che si vuole ottenere, ma anche alle caratteristiche della stanza che stiamo immaginando. Se un bagno molto ampio e di forma regolare offre molte più opzioni tra cui scegliere senza rischiare di sbagliare, molto spesso capita di avere a che fare con dimensioni ridotte e forme irregolari.

Rivestimenti a Bassa Altezza: Consigli e Vantaggi

Innanzitutto il consiglio è quello di valutare il formato e le dimensioni della piastrella di cui è composto il nostro rivestimento e poi regolarsi con un’altezza che sia un multiplo preciso di quella, tenendo conto dell’effetto che si vuole ottenere. Nei bagni più piccoli oppure di forma lunga e stretta, scegliere di non ricoprire interamente la parete con il rivestimento può contribuire ad aumentare la percezione di spazio e ariosità.

Questo può avere altri vantaggi come il risparmio di costi e materiale e la necessità di dover pulire meno mattonelle. Anche se, d’altro canto, sarà poi necessario dover imbiancare la stanza più frequentemente. Questa scelta si presta inoltre a mood di stampo più vintage, riprendendo come idea visiva anche quella delle boiserie delle case più antiche ed eleganti.

Non è detto poi che la parte non rivestita non possa venire colorata con vernici impermeabili e lavabili o che all’interno della stessa stanza non si possa optare per altezze differenti, rese inevitabili ad esempio attorno al piatto doccia o alla vasca. Studiare come accordare le diverse altezze è un punto a cui fare attenzione per non creare effetti estetici sgradevoli.

Aspetti da Considerare

Non sono poche le persone che decidono di seguire una tendenza più contemporanea optando per un bagno senza piastrelle. In mancanza di una normativa di riferimento, quali sono le altezze del rivestimento del bagno possibili? Affidando il progetto di ristrutturazione a un architetto e a un interior designer, si possono seguire i loro consigli professionali che si baseranno sicuramente sulla grandezza dell’ambiente e sul tipo di stile che si vuole creare.

L’unico aspetto da tenere sotto controllo è la posizione della placca dalla quale si aziona lo scarico del wc. Per ragioni tecniche, questo elemento deve essere completamente rivestito dalle mattonelle, quindi l’altezza del rivestimento non potrà essere inferiore. In fase di progettazione è bene tener conto di questo fattore e agire di conseguenza.

Normative e Regolamenti

Oggi non esiste più una normativa che impone alle costruzioni private di avere le piastrelle in bagno. Di conseguenza, non ci sono neanche indicazioni legislative riguardanti l’altezza minima di queste mattonelle come esistono, ad esempio, per decretare quanto debba essere alto uno specifico ambiente domestico. La normativa sull’altezza dei rivestimenti nei bagni privati, è principalmente disciplinata dai Regolamenti Edilizi dei Comuni: le regole possono cambiare da città a città. Un aspetto comune a moltissimi regolamenti, è che spesso manca un richiamo esplicito alle piastrelle in ceramica. Nella maggior parte dei casi si parla di superfici impermeabili e lavabili. Ciò significa che potresti rinunciare alle piastrelle, in favore di soluzioni altrettanto resistenti all’acqua, come resine, microcemento, carte da parati impermeabili o pitture lavabili.

Alternative alle Piastrelle

Le opzioni per il rivestimento non si fermano alle piastrelle. Il mercato offre altre soluzioni estetiche: meno popolari, ma altrettanto “sartoriali”.

  • Resine e microcementi: La soluzione ideale per chi odia le fughe. Con resina e microcemento puoi creare superfici continue e uniformi in un’ampia gamma di colori e finiture, con spessori di pochi millimetri (c.a. I materiali si possono applicare su vari supporti, inclusi i vecchi rivestimenti in ceramica.
  • Carta da parati: Una soluzione “di nicchia”, con un altissimo potere di arredo, quindi perfetta per personalizzare l’ambiente e definire lo stile della stanza. Le moderne tappezzerie si possono applicare anche in zone a contatto con l’acqua, come dentro la doccia o sui lati della vasca. In questi casi vengono usati dei prodotti in fibra di vetro, che diventano impermeabili grazie a un trattamento con resine.
  • Rivestimenti resilienti: Si tratta di pannelli murali in Spc o Lvt, da incollare sulla parete intonacata - al grezzo o imbiancata - o sui vecchi rivestimenti in ceramica. I pannelli si incollano abbastanza rapidamente, grazie a colle specifiche per i cosiddetti resilienti: non servono stucchi e/o lavorazioni particolari, e gli elementi si uniscono tra loro grazie a un incastro maschio-femmina (simile a quello dei pavimenti flottanti). Con alcuni modelli puoi rivestire anche le pareti di una vasca a incasso e - udite udite - perfino l’interno doccia. Sono prodotti ancora poco conosciuti, ideali soprattutto per dei restyling.

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