Salvatore Bagni Oggi: Tra Scouting, Inchieste e Ricordi di un Passato Glorioso
Salvatore Bagni, ex calciatore di Napoli e Inter, oggi 68enne, è un uomo entusiasta della vita e appassionato di calcio, che gira il mondo a scovare nuovi talenti. In passato, la sua amicizia con Diego Armando Maradona è stata una delle più solide. Ma cosa fa oggi Salvatore Bagni?
Il Ruolo di Talent Scout e l'Inchiesta de "Le Iene"
Nel servizio de "Le Iene" emerge come Bagni si affidi a un talent scout, figura che opera nei campi di provincia alla ricerca di nuove promesse. È così che entra in contatto con Bagni, ex calciatore oggi attivo proprio nel mondo dello scouting.Bagni chiarisce subito le regole: «Però ti spiego, perché bisogna esser chiari… noi abbiamo quest’agenzia nostra io e mio figlio, però quelli che noi andiamo a cercare noi li paghiamo perché li cerco io, li scelgo io». In altre parole: se è lui a trovare il talento, è disposto a investire; se invece il giocatore gli viene proposto, allora le regole cambiano. Quando l’inviato prova a capire a quanto possano ammontare le cifre richieste, Bagni risponde: «No, dovete parlar voi, io ascolto. L’unica cosa che diciamo sempre: siamo persone non serie, di più». Poi però entra nel dettaglio: «Noi meno di 30mila euro non facciamo con nessuno» e rivela che alcuni di quelli che avrebbe piazzato «Pagano due 30mila euro e uno 40mila.A quel punto l’ex calciatore taglia corto anche sulla presunta abilità del giovane atleta: «E cioè con tuo fratello, con tutto il rispetto, siamo lontani! Non lo conosco, magari è il più forte di tutti… però ecco, è tutto qua». Nessuna visione tecnica, nessuna analisi. Per Bagni, il valore del fratello dell’inviato sembra solo una questione di soldi.I Metodi di Pagamento e il Sistema Emerso
A proposito dei metodi di pagamento, spiega: «Noi andiamo sempre sul cash». E per chi non può pagare in nero, c’è l’alternativa: «Se proprio si è impossibilitati, si può fare una sponsorizzazione: così da poter fare ‘regali legali’». L’obiettivo? Piazzare i ragazzi, a prescindere dal talento.«Ti dico, la C non è un problema: chiamo, chiedo un favore» dice Bagni, che elenca decine di squadre in cui avrebbe sistemato giovani calciatori dietro pagamento. Nel corso della conversazione, Salvatore Bagni sottolinea anche quello che sarebbe il suo potere contrattuale e i rapporti con i club: «Tutti mi devono qualcosa, per quello che li piazzo da tutte le parti, tutte le società: io sono corretto, loro devono essere corretti con me, non ce n’è».Bagni esplicita la dinamica: «Quando il direttore ha detto all’allenatore “gioca titolare”, gioca titolare». E ancora: «Alla Vis Pesaro sicuramente ti fanno giocar titolare. Perché me lo aveva già detto per quel ragazzo…». E precisa: «Noi di quelli che pagano ne abbiamo 13. Sono tutti nei settori giovanili professionisti».Il talento? Secondario.Ma il sistema che emerge non si limita a un solo interlocutore perché per portare un giocatore in squadra, ci vuole la complicità di qualcuno all’interno della società stessa, in questo caso il direttore sportivo.Il Caso Vis Pesaro e la Sospensione del DS Menga
A entrare in scena è quindi Michele Menga, ds del settore giovanile della Vis Pesaro: «Poi la nostra fortuna è che io non nascondo niente perché la mia società è al corrente di tutto, dalla cosa sbagliata alla cosa giusta. Proprio in virtù di queste rivelazioni, nella giornata odierna la Vis Pesaro, protagonista nei playoff di Serie C, ha deciso di sospendere il proprio Ds Menga: «In merito al servizio andato in onda nella trasmissione “Le Iene” in data 13/05/2025, la VIS PESARO 1898 intende esprimere la propria posizione. La Vis Pesaro 1898, ritenendo gravemente lesiva la rappresentazione offerta, ha disposto la sospensione del Direttore Sportivo Michele Menga ed ha disposto accertamenti al fine di valutare l’eventuale coinvolgimento dello stesso nelle vicende millantate dal Sig. Salvatore Bagni e disporre conseguentemente ulteriori provvedimenti.Mentre la Vis Pesaro si gioca l’accesso al turno successivo dei playoff di Serie C, dopo aver eliminato l’Arezzo con un 1-0 al Comunale e aver pareggiato 1-1 all’andata contro il Rimini, sul club marchigiano si abbatte un vero e proprio terremoto mediatico.Al centro dell’inchiesta Tv, a firma Luca Sgarbi e Claudio Bongiovanni, la Iena si finge fratello di un giovane calciatore per scoprire come può funzionare l’accesso alle squadre professionistiche. «Quando il direttore ha detto all’allenatore “gioca titolare”, gioca titolare. Alla Vis Pesaro sicuramente ti fanno giocar titolare. Noi di quelli che pagano ne abbiamo 13. Sono tutti nei settori giovanili professionisti. La notizia ha fatto rapidamente il giro degli ambienti sportivi, suscitando sgomento e interrogativi sull’etica dei meccanismi di selezione e sulla trasparenza nella gestione delle carriere dei giovani talenti.Intanto, la squadra biancorossa è attesa dal match di ritorno contro il Rimini, decisivo per il proseguimento nel cammino playoff. Ma l’ombra dell’inchiesta potrebbe pesare sull’ambiente, proprio nel momento più caldo della stagione. La domanda è: quanto è esteso tale meccanismo?Vita Privata e Ricordi
Bagni rivela di non aver mai desiderato avere un altro figlio dopo questa terribile esperienza: «Non esiste la copia di un figlio. Ne avevo già avuti tre, avevo già la mia famiglia. Decisi di farmi sterilizzare».Un dramma che lo ha segnato, rivela, è quello della morte della mamma: «Venne a mancare il 16 dicembre del 2004. Io e mia moglie stavamo per andare in Sri Lanka, avevamo già prenotato tutto. Ma decidemmo di ritardare il viaggio e di virare sulle Maldive. Dieci giorni dopo ci fu uno dei più violenti tsunami di sempre che devastò il Paese. I morti furono oltre 200mila».Un rapporto speciale con Diego Armando Maradona Salvatore Bagni e Maradona, un rapporto nato a Napoli e che ha segnato un'amicizia e vera e profonda negli anni. «Arriviamo a Napoli insieme, nel 1984 - spiega Bagni al Corriere -. Io insieme a mia moglie, lui con altre 10 o 15 persone. Eravamo agli opposti, a me non piaceva uscire la sera. Ma fra noi la stima fu immediata perché lo trattavo da Diego e non da Maradona. Se avevo qualcosa da dirgli, glielo dicevo. Abbiamo passato nottate intere a discutere di cose che gli scottavano».Tabella Riassuntiva dei Punti Chiave dell'Inchiesta
| Argomento | Dettagli |
|---|---|
| Attività di Scouting | Ricerca di giovani talenti in cambio di compensi economici. |
| Costi per il Piazzamento | Minimo 30.000 euro, con pagamenti differenziati a seconda del giocatore. |
| Metodi di Pagamento | Preferibilmente in contanti, con alternative come sponsorizzazioni. |
| Coinvolgimento della Vis Pesaro | Sospensione del DS Michele Menga e indagine interna. |
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