Santa Maria al Bagno: Guida Turistica alla Scoperta di un Gioiello del Salento

Santa Maria al Bagno, incantevole località sulla costa salentina del Mar Ionio, è una frazione di Nardò che offre un'esperienza unica ai visitatori. Questo piccolo villaggio di pescatori, situato tra Gallipoli e Porto Cesareo, è il luogo ideale per trascorrere vacanze indimenticabili, non solo in estate, ma anche nelle stagioni primaverili e autunnali.

Storia e Origini

In passato, Santa Maria al Bagno era conosciuta come Sancta Maria De Balneo o Sancta Maria ad Balneum. Il paesino nasce come porto già in epoca messapica, un rifugio sicuro per le navi durante le tempeste. Successivamente, fu utilizzato dagli abitanti di Nardò come scalo commerciale. La sua importanza strategica è testimoniata dal ritrovamento, nel 1982, del relitto di una nave risalente al III secolo a.C. con un carico di anfore greco-italiche.

Le incursioni dal mare hanno reso necessaria la costruzione di torri di avvistamento. Nel Cinquecento, Carlo V avviò un programma di difesa delle coste, costruendo una lunga catena di torri. A quell’epoca risale la vicina Torre del Fiume di Galatena, conosciuta anche come Quattro Colonne, un simbolo iconico della zona.

Le Quattro Colonne

La Torre del Fiume di Galatena, oggi nota come Quattro Colonne, deve il suo nome ai quattro angoli rimasti in piedi. La torre prende il nome dal piccolo corso d’acqua che sgorgava nelle vicinanze, utilizzato dai pirati per rifornirsi d’acqua dolce. Il restauro delle Quattro Colonne ha reso il posto una forte attrattiva turistica negli anni Sessanta e Settanta, ospitando concerti di artisti famosi come Domenico Modugno, Adriano Celentano e Ray Charles.

Spiagge e Coste

Santa Maria al Bagno è una rinomata meta di villeggiatura, apprezzata per le sue acque cristalline e le coste selvagge. La costa è variegata, con insenature, punte aspre e dolci pendii, boschi e pinete. La spiaggia principale, incastonata tra il centro e la scogliera, è piccola ma affascinante, con un mare che varia dal turchese al verde smeraldo.

La costa rimane bassa, facilitando l'accesso al mare cristallino, rendendo la spiaggia adatta a tutti. La piccola spiaggia è incastonata tra il centro di Santa Maria al Bagno e la scogliera sul lungomare che porta nei pressi di Santa Caterina. Essa è una spiaggia adatta a tutti, poichè essendo un luogo puro si svela a poco a poco, come una gemma preziosa. Incastonata in luoghi altrettanto paradisiaci, è un piccolo paradiso dalle acque trasparenti e dalla sabbia dorata.

Natura e Dintorni

Di notevole pregio naturale è la vicina Riserva Naturale Regionale di Porto Selvaggio, situata a circa 8 km di distanza. Porto Selvaggio è una delle principali aree verdi della regione Puglia. Un altro luogo che consigliamo di visitare è la grotta del Cavallo, una splendida insenatura situata nel Parco regionale di Porto Selvaggio nei pressi della spiaggia.

Museo della Memoria e dell'Accoglienza

Un luogo di grande significato storico e culturale è il Museo della Memoria e dell'Accoglienza di Santa Maria al Bagno, inaugurato nel 2009. Il museo raccoglie le testimonianze di migliaia di profughi ebrei che, tra il 1943 e il 1947, trovarono ospitalità nel territorio di Nardò, scampando ai campi di sterminio durante la Seconda Guerra Mondiale. Al suo interno sono custoditi i murales realizzati da Zivi Miller, l’unica testimonianza di tipo grafico esistente in Europa dell Aliyah Bet, il viaggio che dopo la guerra condusse i sopravvissuti ebrei nella Terra Promessa.

Gastronomia Locale

Per un'esperienza culinaria autentica, si consiglia una sosta alla pizzeria La Pergola in Piazza Nardò. Questo locale offre la possibilità di mangiare sia al coperto che all'aperto, con specialità a base di pesce. Da non perdere la celebre Cleopatra, un trionfo di polpi, cozze, calamari, vongole e seppie su un letto di linguine, accompagnata da un buon vino locale.

In sintesi, Santa Maria al Bagno offre un mix unico di storia, natura e gastronomia, rendendola una meta imperdibile per chi visita il Salento. Spiagge incantevoli, siti storici e delizie culinarie vi aspettano per una vacanza indimenticabile.

Nardò: un tesoro barocco

Città del Salento, Nardò accarezza il mar Ionio con le frazioni di Santa Maria al Bagno, Santa Caterina e Sant’Isidoro. Il centro di Nardò rappresenta un vero tripudio d’arte barocca, grazie alla raffinatissima Piazza Salandra ed alle numerose chiese che testimoniano l’indiscusso valore religioso e artistico di una cittadina diventata già nel 1413 sede di diocesi.

Nardò città d’arte ha radici antiche e vanta testimonianze di ogni epoca. Prima di immergersi nel contesto urbano, merita senza dubbio una visita il Museo della Memoria e dell,Accoglienza di Santa Maria al Bagno, che raccoglie le testimonianze di migliaia di profughi ebrei che tra il 1943 e il 1947 trovarono ospitalità nel territorio di Nardò.

I monumenti principali di Nardò:

  • La Cattedrale
  • La Chiesa di San Domenico
  • La Chiesa di San Trifone
  • La Chiesa di Sant’Antonio
  • Il monumento dell’Osanna nei pressi di Porta San Paolo

Piazza Salandra ospita la Guglia dell’Immacolata di origine quattrocentesca, il Palazzo di città, il Sedile. La sua forma ottagonale presenta otto colonne che circondano una colonna centrale che sostiene una cupola, formando così un baldacchino attorno alla colonna principale, posto in rialzo su un piano dopo cinque scalini, presentando nell’insieme un aspetto orientaleggiante.

Il bellissimo Museo della Preistoria, allestito nelle sale del Chiostro di Sant’Antonio, ospita manufatti e fossili provenienti dalle indagini archeologiche svolte a partire dagli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso nelle grotte del parco di Portoselvaggio frequentate nel Paleolitico e nel sito neolitico di Serra Cicora.

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