Scaldabagno Elettrico per il Bagno: Pro e Contro

Lo scaldabagno elettrico è una soluzione pratica e conveniente per avere sempre acqua calda a disposizione in casa senza ricorrere a combustibili come il gas naturale. In questo articolo esaminiamo da vicino i vantaggi e gli svantaggi dello scaldabagno elettrico, per aiutarti a capire se questa è la scelta giusta per la tua casa.

Da un lato, c’è un interesse diffuso delle famiglie di risparmiare gas naturale, il cui costo aumenta sempre di più e per cui sono in atto manovre per ridurne e responsabilizzarne il consumo. Dall’altro, l’elettricità richiesta allo scaldabagno elettrico per il suo funzionamento può farci risparmiare gas ma pesare in proporzione sulla bolletta elettrica, che è più costosa.

Al termine di questo articolo dovresti aver capito se lo scaldabagno elettrico è la soluzione che fa per te per avere acqua calda in casa oppure no. La scelta del sistema di riscaldamento del bagno può sembrare una questione non immediatamente semplificabile, in fase di ristrutturazione o di implementazione degli impianti in un nuovo stabile; va invece attentamente studiata e ponderata.

Cos'è uno Scaldabagno Elettrico?

Innanzitutto, è bene fare chiarezza su cosa sia e a cosa serve. Lo scaldabagno elettrico è un apparecchio che sfrutta l’energia elettrica per riscaldare l’acqua calda sanitaria e renderla disponibile in tutti i rubinetti della nostra casa. La capacità del serbatoio dello scaldabagno elettrico dipende dalle dimensioni dell’apparecchio e dalle esigenze della famiglia. Oppure in condomini con riscaldamento centralizzato che non forniscono agli appartamenti acqua calda sanitaria.

Infine, quando si possiede uno scaldabagno elettrico vecchio che consuma troppo e si vuole sostituire con un modello più efficiente che non ci fa arrivare a casa bollette elettriche esorbitanti! L’idea di avere un apparecchio capace di riscaldare la nostra casa senza l’utilizzo del gas è seducente, ma bisogna valutare bene il contesto e le caratteristiche. Il rapporto dimensioni-prestazioni è svantaggioso. La velocità di riscaldamento dell’acqua è inferiore rispetto alla fiamma a gas di una caldaia.

Scaldabagno Elettrico o Caldaia?

Detto anche boiler elettrico o scaldacqua, lo scaldadagno può essere alimentato sia dall'energia elettrica che dal gas a seconda dei modelli. Il più diffuso è certamente lo scaldabagno elettrico collegato alla presa di corrente.

Nella pratica, lo scaldabagno elettrico non è altro che un serbatoio coibentato in grado di mantenere l'acqua ad una temperatura costante per essere pronta all'utilizzo. È pertanto collegato al rubinetto dell'acqua fredda che, una volta entrata nel serbatoio, viene riscaldata e portata a temperatura tramite una resistenza elettrica in rame.

I flessibili in uscita collegano l'acqua calda ai rubinetti dei sanitari, per permetterne l'utilizzo in tutta la casa. Per il regolamento della temperatura, lo scaldabagno elettrico è dotato di un termostato che spegne l'elettrodomestico non appena l'acqua raggiunge la temperatura ideale e, viceversa, lo riaccende non appena quest'ultima scende al di sotto di una soglia minima. In commercio esistono due tipologie di scaldabagno: quello ad accumulo e quello istantaneo.

Infatti, nell'eventualità in cui aumentasse pericolosamente la pressione o si rompesse il termostato, la valvola di sicurezza dello scaldabagno elettrico entra in funzione. Questa evita ad esempio l'accumulo di sporco, la corrosione o l'usura meccanica del boiler.

Scaldabagno Istantaneo: Pro e Contro

Lo scaldabagno elettrico istantaneo è una delle principali tipologie di boiler presenti in commercio. Sicuramente un suo grande punto di forza riguarda le dimensioni contenute, soprattutto rispetto a quello ad accumulo. Ciò lo rende un'ottima soluzione salvaspazio per ambienti piccoli.

Tuttavia un contro dello scaldabagno istantaneo è che ha una potenza molto elevata e, di conseguenza, consuma di più. Infatti si tratta di un modello che può portare a un aumento delle spese della bolletta luce, nonché alla necessità di richiedere un aumento della potenza del contatore per evitare continui black-out.

L'aumento dei consumi nello scaldabagno istantaneo è dovuto al riscaldamento dell'acqua che avviene al momento (appunto, "istantaneo"). Quindi, quando l'elettrodomestico è acceso, assorbe il massimo dell'energia per portare l'acqua alla temperatura desiderata e richiede tanta potenza al contatore.

Scaldabagno ad Accumulo: Caratteristiche

Lo scaldabagno elettrico ad accumulo, come suggerisce il nome, invece è un modello costituito da un serbatoio ad accumulo per il mantenimento costante della temperatura dell'acqua.

Lo scaldabagno ad accumulo è molto ingombrante ed in base alla capacità, alla temperatura ed alla resistenza elettrica impiega una certa quantità di tempo per portare l'acqua a temperatura. È molto importante quindi scegliere la giusta dimensione rispetto ai componenti del nucleo familiare: questo può infatti consentire di ridurre i consumi elettrici e la conseguente spesa in bolletta luce.

Scaldabagno Istantaneo o ad Accumulo: Quale Scegliere?

La differenza tra lo scaldabagno istantaneo o ad accumulo risiede nella loro potenza. Il boiler elettrico ad accumulo consuma elettricità giorno e notte per mantenere l'acqua a temperatura, mentre lo scaldabagno istantaneo funziona a piena potenza solo quando necessario. In generale quello ad accumulo è adatto a famiglie numerose e grandi case, mentre quello istantaneo è adatto a consumi più ridotti e a spazi piccoli.

Consumi dello Scaldabagno Elettrico

Non è semplice fornire dei consumi standard per uno scaldabagno elettrico, in quanto ci sono diversi fattori che influenzano quanto consuma un boiler. Tra questi, la potenza dello scaldabagno e il fabbisogno del nucleo familiare. In generale, però, è un boiler consuma circa 1kW, con un consumo orario di 1 kWh. Di conseguenza, il consumo medio di uno scaldabagno elettrico si attesta tra 1 e 2 kWh giornalieri.

Nel calcolo dei consumi di uno scaldabagno elettrico spesso si mettono a confronto la possibilità di attivare il boiler solo quando serve o tenerlo accesso 24h. Anche in questo caso, dare una risposta definitiva è complicato. Infatti la soluzione migliore cambia a seconda delle tue abitudini di consumo e della classe energetica dello scaldabagno.

Se l'acqua calda viene usata sporadicamente e solo in determinate fasce orarie (ad esempio, al mattino presto e di sera), è preferibile tenere acceso lo scaldabagno solo quando serve: questo è il caso di famiglie composte da uno o due membri. In questi contesti, potrebbe essere utile acquistare un apposito timer, che consenta di programmare l'accensione e lo spegnimento del dispositivo quando ne abbiamo la necessità.

Se invece la famiglia è molto numerosa con grandi consumi di acqua sarà più efficiente e vantaggioso lasciare lo scaldabagno acceso le 24h della giornata, perché riscaldare l'acqua partendo dalla temperatura ambiente comporta un dispendio energetico inutile.

Spesso chi ha attivato un'offerta bioraria tiene acceso lo scaldabagno elettrico anche la notte, nella convinzione che costi molto meno l'energia elettrica. In realtà recentemente la differenza tra tariffe monorarie e biorarie si sta riducendo molto, quindi questa abitudine non comporta un risparmio notevole in bolletta.

Monitorare i Consumi

Se vuoi monitorare i consumi dello scaldabagno elettrico di casa per valutare quando è più conveniente tenerlo acceso, puoi acquistare un misuratore elettrico di consumo. Questo dispositivo è in grado di registrare i dati relativi al consumo di energia elettrica, che possono essere visualizzati anche in diretta.

Come Scegliere lo Scaldabagno Elettrico

Come per tutti gli elettrodomestici, anche in questo caso vale una regola specifica: quanto migliore è la qualità dell'apparecchio, maggiore sarà la prestazione ed il conseguente risparmio energetico. Quindi per scegliere lo scaldabagno elettrico di casa il consiglio è di non badare esclusivamente al prezzo iniziale. Ad esempio, il costo maggiore per il boiler di maggiore qualità può essere facilmente ammortizzato dal risparmio nella bolletta della luce.

Un altro elemento per effettuare la scelta migliore riguarda la quantità di acqua giornaliera necessaria per il nucleo familiare. È molto importante scegliere un modello di dimensioni adeguate alle reali esigenze: installare un boiler di capacità sovradimensionata comporta un consumo di energia molto maggiore. Tuttavia bisogna anche evitare di acquistare un apparecchio troppo piccolo che non soddisfa le necessità di acqua calda di tutti gli inquilini della casa.

Altrettanto importante è posizionare lo scaldabagno elettrico in modo corretto, scegliendo una collocazione non troppo lontana dagli elettrodomestici e dagli impianti a cui dovrà inviare acqua calda (ad esempio la vasca da bagno o la doccia). Inoltre, se è possibile, si può anche optare per un secondo boiler più piccolo da sistemare in cucina, vicino al lavello, utile per lavare le stoviglie senza tenere acceso il dispositivo principale.

Temperatura Ideale per lo Scaldabagno

Lo scaldabagno elettrico va regolato ad una temperatura che permetta di riscaldare l’acqua senza però sprecare inutilmente energia. In generale le temperature suggerite sono pari a 40°C per il periodo estivo e 60°C per la stagione invernale.

Come Risparmiare sui Consumi

Per risparmiare sui consumi di energia elettrica dello scaldabagno potrebbe essere una buona idea prima di tutto confrontare le migliori offerte luce, così da trovare l'alternativa più adatta a te e alle tue abitudini di consumo. Inoltre tra gli consigli di risparmio ci sono:

  • installare un boiler che sia adatto al tuo effettivo consumo d'acqua;
  • evitare di posizionare lo scaldabagno elettrico vicino alla finestra o su una parete esterna dell’edificio;
  • fare una manutenzione periodica dello scaldabagno per mantenerlo in buono stato.

Alternative allo Scaldabagno Elettrico

Se non vuoi optare per lo scaldabagno elettrico, esistono diverse modi per scaldare l'acqua di casa. Se hai necessità di produrre acqua calda sanitaria ma non puoi installare una caldaia, la scelta deve ricadere sullo scaldabagno elettrico o a gas. Per un acquisto consapevole è necessario comprendere le caratteristiche dell’uno e dell’altro, i vantaggi e gli svantaggi di entrambi e prendere in considerazione la metratura dell’abitazione come anche la frequenza in cui si andrà ad utilizzare l’elettrodomestico.

Termoarredo Elettrico o Idraulico: Quale Scegliere?

Tra le opzioni più popolari, ci sono i termoarredi e gli scaldasalviette che non solo servono a riscaldare l'ambiente ma offrono anche una soluzione pratica per asciugare asciugamani, accappatoi, teli ecc…Una delle domande più frequenti in fase di scelta riguarda la differenza tra i modelli elettrici e idraulici.

Quale delle due opzioni è più vantaggiosa in termini di efficienza, costi e praticità? In questo articolo, esploreremo le differenze tra termoarredo elettrico e idraulico e risponderemo alla domanda: "meglio un termoarredo elettrico o idraulico?"; non solo: analizzeremo le due tipologie di prodotto, cercando di fare chiarezza circa la possibilità di trasformare uno scaldasalviette da idraulico a elettrico: è possibile? In che modo? Scopriamolo passo passo, insieme.

Differenze tra Termoarredo Elettrico e Idraulico

Quando si parla di termoarredi, bisogna innanzitutto comprendere la base di funzionamento di ciascuna delle due opzioni: attualmente in commercio, infatti, ci sono versioni di tipo idraulico e quelle con sistema elettrico. Quali sono le differenze principali? Diventa importante fare chiarezza in merito, al fine di realizzare la scelta giusta in base al proprio bagno e alle esigenze di utilizzo.

Partiamo dunque dall’analizzare il termoarredo idraulico: si tratta, in sintesi, di un sistema che funziona in sinergia con l’impianto di riscaldamento centrale dell’abitazione. Dal punto di vista pratico, vuol dire che l’acqua calda che circola nel radiatore proviene dalla caldaia di casa o da una rete di riscaldamento a circuito chiuso. Possiamo dunque dire che questo tipo di termoarredo è perfetto per chi ha già un impianto idraulico in casa (con caldaia funzionante) e cerca un modo per integrarlo nel bagno, portando calore anche in questa stanza.

I termoarredi elettrici, al contrario, sono completamente indipendenti dall’impianto idraulico e funzionano grazie all’elettricità. Questi modelli sono generalmente dotati di una resistenza che scalda l’aria e le superfici del termoarredo stesso. Il vantaggio principale del termoarredo elettrico è la sua facilità di installazione: non richiede modifiche all’impianto idraulico della casa, poiché basta una presa elettrica per farlo funzionare.

Inoltre, i termoarredi elettrici sono spesso dotati di termostati e timer regolabili, che consentono un controllo più preciso della temperatura e dei consumi energetici. Questo li rende particolarmente adatti a chi cerca una soluzione rapida e indipendente dalla caldaia, visto che non è necessario intervenire sull’intero impianto di riscaldamento dell’abitazione.

Efficienza Energetica, Costi e Manutenzione

Chiarite le principali caratteristiche e differenze, ecco allora che nella mente di chi deve effettuare la scelta si concretizza la domanda più naturale: sarà dunque preferibile il termoarredo elettrico o quello idraulico? La risposta dipende da diversi fattori legati alle esigenze specifiche di chi deve installare il termoarredo. Prima della scelta bisogna capire naturalmente quale tra le misure del termoarredo è migliore per il nostro bagno. Poi possiamo pensare alla scelta della tipologia.

Una prima valutazione da fare sarà relativa all’efficienza energetica: il termoarredo idraulico tende a essere più vantaggioso se abbinato a un impianto di riscaldamento centralizzato ben performante. Infatti, sfruttando l’acqua calda che circola nel sistema, il termoarredo idraulico si inserisce perfettamente nel flusso del riscaldamento già presente in casa, senza necessitare di ulteriori consumi elettrici. Tuttavia, è bene tener sempre presente che non è possibile esprimersi in termini assoluti poiché l’efficienza dipende in gran parte dall’efficienza della propria caldaia, dallo stato della sua manutenzione e dall’impianto stesso.

Il termoarredo elettrico, invece, consuma energia elettrica in maniera diretta, i cui costi potrebbero risultare elevati, soprattutto se utilizzato in maniera continuativa… Però c’è anche da valutare il fatto che la possibilità di controllare meglio la temperatura e gli orari di accensione tramite termostati e timer può contribuire a ridurre i consumi o quantomeno a razionalizzarli.

Un grande vantaggio del termoarredo elettrico è la sua facilità di installazione: non richiede interventi sull’impianto idraulico, basta una semplice presa elettrica. Questo lo rende ideale per chi ha bisogno di un riscaldamento rapido e non vuole investire troppo tempo o denaro in lavori di ristrutturazione. Inoltre, la manutenzione del termoarredo elettrico è minima, poiché non ci sono tubature da controllare o da sbloccare.

Il termoarredo idraulico, d’altra parte, richiede un impianto idraulico esistente e questo significa che l’installazione è più complessa, soprattutto se si deve integrare un nuovo radiatore in un impianto già esistente. Potrebbero in questo caso essere necessari interventi su tubature e valvole, aumentando i costi generali e i tempi di installazione. Per quanto riguarda la manutenzione, sebbene non ci siano componenti elettrici da controllare, bisogna fare attenzione alle eventuali perdite d’acqua o a problemi legati al calcare.

Dal punto di vista della longevità e dell’affidabilità, entrambi i sistemi possono avere una lunga durata, ma statisticamente il termoarredo idraulico tende a durare più a lungo, poiché è meno soggetto a guasti legati a componenti elettrici. Tuttavia, se si sceglie un buon modello elettrico e si eseguono le semplici manutenzioni di routine, anche il termoarredo elettrico può rivelarsi un investimento duraturo e affidabile.

Per finire, va fatta una riflessione relativa al tipo di calore che si preferisce: i termoarredi idraulici tendono a distribuire il calore in maniera più uniforme nell’ambiente, poiché sono alimentati da un sistema che ha accumulato energia. Al contrario, i termoarredi elettrici scaldano più rapidamente ma potrebbero risultare meno efficaci nel lungo periodo, soprattutto in ambienti molto grandi o freddi. Molto dipende quindi dalla struttura e grandezza del proprio bagno.

Trasformare uno Scaldasalviette da Idraulico a Elettrico

E se invece si possedesse già un termoarredo idraulico e si preferisse quello elettrico? La domanda su una possibile conversione tra scaldasalviette idraulico ed elettrico è frequente, c’è la pongono molto spesso persone interessate all’acquisto che però sono già dotati di un elemento di questo genere.

La nostra risposta è che tutto dipende dalle specifiche esigenze dell’impianto. In linea di massima, sì, è possibile trasformare uno scaldasalviette da idraulico a elettrico, tuttavia va preso in considerazione il fatto che la procedura richiede l’installazione di un kit di conversione. Questo kit consiste solitamente in una resistenza elettrica che sostituisce il collegamento all’impianto idraulico.

Scaldabagno a Pompa di Calore: un'Alternativa Ecologica

Lo scaldabagno a pompa di calore è un'ottima alternativa ecologica al boiler elettrico tradizionale che permette di risparmiare sui consumi energetici. Questo elettrodomestico presenta una serie di pro e contro da prendere in considerazione per effettuare un acquisto consapevole e a prova di errore.

Lo scaldabagno a pompa di calore è composto da un sistema che raccoglie energia termica dall’aria esterna e la impiega per produrre acqua calda sanitaria. L’aspetto di questo dispositivo ricorda quello di un boiler tradizionale. La parte interna ha un rivestimento smaltato che permette di proteggerla dalla corrosione. Per il suo funzionamento sfrutta l’energia dell’aria, una fonte rinnovabile e non inquinante.

Va inoltre sottolineata la necessità di regolare la temperatura del dispositivo in quanto si ottimizzano i consumi di acqua calda senza sprecare energia. La sicurezza di uno scaldabagno a pompa di calore è massima grazie alla presenza di un limitatore di temperatura che impedisce di superare una certa soglia.

Lo scaldabagno a pompa di calore funziona prelevando il calore dall’aria esterna per cederlo all’acqua sanitaria, la cui temperatura viene portata a un massimo di 60° C. Lo scaldabagno a pompa di calore permette di ottenere un risparmio pari a circa il 65% di energia elettrica.

I modelli di scaldabagno a pompa di calore di ultima generazione possono essere dotati di un pratico display touchscreen che consente di gestirlo e di impostarlo in modo rapido e intuitivo. Può inoltre essere dotato di programmi che velocizzano la produzione di acqua calda sanitaria e di software che monitorano le abitudini della famiglia per ottimizzare rendimenti e consumi.

Scegliere d’installare uno scaldabagno a pompa di calore ha come svantaggio principale il costo d’acquisto iniziale superiore, per ovvie ragioni, a quello di un boiler elettrico.

Esempi di Modelli

  • Lo scaldacqua Haier a pompa di calore ha una capacità di accumulo di 102 litri. È dotato della funzione ECO che produce acqua calda sanitaria dando priorità al funzionamento a pompa di calore. Il compressore potente riduce i tempi di riscaldamento.
  • Lo scaldacqua a pompa di calore murale di Ariston ha una capacità di accumulo di 80 litri e un tempo di riscaldamento tra i più bassi della categoria. Può essere collegato a un impianto fotovoltaico.
  • Lo scaldacqua a pompa di calore murale di Ariston è composto da un’unità interna e da una esterna progettata per ridurre al minimo la rumorosità. È equipaggiato con tecnologia Inverter DC che consente una migliore modulazione della potenza per ridurre i consumi.

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