Stanza dei Bagni Santa Caterina: Storia e Architettura

Lungo la costa, soprattutto nella zona ionica, si possono trovare le famose "Stanze dei bagni", chiamate anche "Bagnarole", considerate vere e proprie opere di ingegneria costruite vicino al mare.

A Santa Caterina di Nardò, come in altre località costiere del Salento, si possono ammirare queste stanze, testimonianza di un'usanza dell'800 e dei primi del '900.

Era consuetudine che le dame di un certo rango potessero godere dei bagni al mare, con la discrezione e la riservatezza che il caso richiedeva. Venivano perciò realizzate ad hoc delle stanze, a ridosso della scogliera, in cui entrava il mare formando delle piscine coperte naturali nelle quali, spesso, si accumulavano delle piccole spiagge, come in questo caso.

Le Origini e lo Scopo delle Stanze da Bagno

Si tratta più precisamente di piscine scavate a mano nella roccia e generalmente coperte, un tempo usate dai nobili, in particolare dalle donne, per fare il bagno senza essere viste e per non prendere il sole. Le nobili dell’epoca ci tenevano a conservare la loro carnagione chiara, segno di nobiltà.

Presso le zone di Leuca e Santa Caterina sulla zona del lungomare si possono ammirare varie Stanze in muratura ancora perfettamente conservate, ma la maggior parte erano fatte di legno e smontabili. Ci sono poi quelle scoperte che venivano utilizzate dalla gente comune per poter fare il bagno più comodamente.

L'Architettura e l'Accesso alla Stanza dei Bagni di Santa Caterina

La stanza è accessibile da due aperture laterali alla camera, una delle quali doveva essere l'ingresso principale perché si vedono ancora i battenti della porta che chiudeva l'entrata; l'altra è invece molto dissestata e difficoltosa da raggiungere.

Ma l'entrata più suggestiva è quella che si intravede nella seconda foto. Questo è un foro semi sommerso che permette l'accesso dal mare: entrare da lì è un sogno! Si trattiene il respiro, si fanno due bracciate e si viene trasportati da una spiaggetta affollata in un luogo sospeso fuori dal tempo.

Le Stanze dei Bagni Lungo la Costa Salentina

Lungo tutta la costa sia Adriatica ma più verso la parte jonica è possibile trovare e visitare le famose “Stanze dei bagni”, dette (Bagnarole) vere e proprie opere di ingegneria costruite a ridosso del mare.

Volendo fare un elenco esse sono, nell’ ordine: Torre del Fiume, S. Caterina, dell’Alto, Uluzzo, Inserraglio, S. Isidoro, Squillace, Cesarea, Chianca, Torre Lapillo, Castiglione (diruta) e Colimena.

Santa Caterina: Un Tesoro del Salento

Santa Caterina, frazione del comune di Nardò, sorge su un tratto di costa che offre un piccolo lembo di sabbia e poi si caratterizza per la sua zona rocciosa che si tuffa nel blu del mar Ionio.

Dalla spiaggetta del centro cittadino, si può raggiungere la stanza dei bagni di Santa Caterina, una sorta di piscine naturali coperte o stanze ricavate nelle insenature rocciose, dove un tempo le donne di alto rango erano solite godere dei benefici del mare in zone più tranquille e non accessibili a tutti.

Il Contesto Storico e Culturale

In Salento in quanto a mare c’è l’imbarazzo della scelta, da spiagge con sabbia fine e dorata a scenari di grotte e rocce che creano paesaggi marini stupendi. Innanzitutto, è necessario fare una precisazione. Per fare una vacanza di mare in Salento è fondamentale tenere conto del vento perché questo influenza notevolmente la balneabilità e i colori del mare (quelli bellissimi a cui siamo abituati).

Una menzione in particolare merita la zona di Leuca, dove affianco a queste Stanze, sempre a seguito dell’azione antropica, molti anni fa (1900) sono state scavate delle vasche direttamente sugli scogli, tante piccole vasche di acqua marina, mini-piscine talune addirittura con scalini che agevolano i bagnanti.

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