Teflon Liquido per Idraulica: Cos'è e Come Si Usa

Stai cercando un modo semplice per sigillare le filettature dei raccordi delle tubazioni in modo da evitare spiacevoli perdite? Il nastro in teflon per idraulica è la soluzione ideale. Si tratta di un materiale molto semplice da usare anche nel caso tu non abbia alcuna esperienza in campo idraulico.

Cos'è il Teflon?

Il teflon, chimicamente definito politetrafluoroetilene (PTFE), è un polimero sintetico del tetrafluoroetilene interamente costituito da carbonio e fluoro; caratterizzato da un alto peso molecolare, mostra una consistenza del tutto solida. Il teflon è stato inventato dalla “DuPont Co”. Si tratta di un materiale con numerosissime applicazioni strumentali e di rivestimento in vari settori. Essendo poco reattivo, in parte grazie alla forza dei legami tra carbonio e fluoro, viene spesso impiegato per la produzione di contenitori e tubature per liquidi chimici molto reattivi e corrosivi. Se utilizzato come lubrificante, il teflon riduce gli attriti, dunque l'usura ed il consumo energetico delle macchine. In ultimo, ma non meno importante, il teflon è anche adoperato come materiale di innesto negli interventi chirurgici.

Proprietà del Teflon

Il coefficiente di attrito del teflon (misurato sull'acciaio liquido) è compreso tra 0.05 e 0.10, ovvero è il terzo più basso di qualsiasi materiale solido conosciuto (dopo l'Aluminum Magnesium Boride e il Diamond Like Carbon). Il teflon non può essere reticolato come un elastomero, non ha "memoria" e viene spesso utilizzato come materiale di guarnizione.

Impieghi del Teflon

  • Cablaggio di applicazioni aerospaziali e informatiche (50% della produzione).
  • Applicazioni industriali dove è necessaria un'azione di scorrimento, come gli snodi, gli ingranaggi, le piastre di scorrimento.
  • Produzione di compositi in fibra di carbonio e fibra di vetro, per impedire ai materiali di attaccarsi.

Tipi di Nastro Teflon

  • Nastro Teflon adesivo: il più comune.
  • Nastro Teflonato con tessuto: rinforzato con una rete di fibra di vetro.
  • Nastro Teflon con rivestimento in silicone.
  • Nastro Teflon autoadesivo.

Il nastro Teflon con fibra di vetro è perfetto per creare isolamento elettrico. La scelta è dettata dalle proprietà del Teflon che si caratterizza per un punto di fusione molto elevato e una stabilità anche a temperature basse. Sia il nastro teflonato che la canapa si rivelano utili per impedire all’acqua in pressione all’interno di un tubo di fuoriuscire dalla filettatura di un raccordo.Il nastro in PVC morbido è invece ideale per gli elettricisti. Il nastro adesivo americano è un nastro estremamente impermeabile grazie alla base rivestita solitamente in polietilene.

Teflon vs. Canapa Idraulica

Il teflon e la canapa svolgono lo stesso lavoro, il loro compito è quello di impedire all’acqua in pressione all’interno di un tubo di fuoriuscire dalla filettatura di un raccordo. Il teflon rispetto alla canapa permette di conseguire dei tempi di lavorazione più rapidi permettendo alla tubatura di essere messa subito in “funzione”, l’aspetto estetico è più gradevole per una minore visibilità della sigillatura.

La canapa per idraulica e la pasta verde sono ancora molto adoperati da chi esegue riparazioni idrauliche o impianti di nuova posa, la manualità dell’utilizzo però necessita di una maggiore esperienza, molti idraulici o tubisti disdegnano l’utilizzo del teflon indicandolo come strumento per il fai da te.

La risposta è chiara: non c’è una reale differenza tra teflon o canapa idraulica ma è chiaro che ci sono delle preferenze in base all’utilizzo e alle abitudini. Ed è sempre importante approfondire per chi si dedica al fai da te.

Come Applicare Correttamente il Nastro in Teflon

Prima di applicare il nastro sui tubi da raccordare, ci sono alcune cose che devi sapere per poter eseguire un lavoro a regola d'arte:

  1. Assicurati di pulire accuratamente entrambe le filettature (maschio e femmina) dei tubi da raccordare.
  2. Cerca di rimuovere qualsiasi residuo di sporcizia o accumulo di materiale o di vecchio sigillante rimasto sulle filettature, in modo da ripristinarne lo stato originale. In questo modo potrai applicare il nastri in teflon in maniera uniforme e ottimale. Spruzza il prodotto direttamente sulla filettatura dei tubi che andranno raccordati, quindi puliscila con un panno morbido.
  3. Prima di applicare il nastro in teflon, attendi che la filettatura sia completamente asciutta.
  4. Tieni il rotolo di nastro nella mano dominante e il tubo da sigillare nell'altra.
  5. Trova la seconda cresta del filetto partendo dalla fine del tubo e allineala con l'inizio del nastro in teflon. Se parte del nastro in teflon copre la prima cresta della filettatura o sporge dalla fine del tubo, potrebbe bloccare il flusso d'acqua o di gas al suo interno.
  6. Applica il nastro in teflon tenendolo ben teso mentre lo avvolgi sulla filettatura seguendo sempre la medesima direzione. Consiglio dell'Esperto: si dovrebbe sempre applicare il nastro seguendo la direzione della filettatura che nella maggior parte dei casi si sviluppa in senso orario.
  7. Mantieni il nastro ben teso e avvolgilo con cura intorno al tubo seguendo la direzione delle spire della filettatura dall'inizio alla fine. Mentre avvolgi il nastro intorno al tubo, fai in modo che metà si sovrapponga all'avvolgimento precedente e metà alla filettatura. Una volta raggiunta la fine della filettatura taglia o strappa il nastro per completare l'avvolgimento.
  8. Fai scorrere il pollice lungo tutti gli avvolgimenti di teflon che hai applicato sulla filettatura in modo da farlo aderire perfettamente. Se non riesci a vedere la sagoma della filettatura attraverso il nastro in teflon, significa che non è abbastanza teso o che ne hai applicato troppo.

Ulteriori Suggerimenti e Avvertenze

  • Usa il nastro sigillante e il sigillante per tubi se stai realizzando un impianto di tubazioni che dovranno trasportare acqua sotto pressione. Dato che il nastro in teflon potrebbe cedere o allentarsi se utilizzato da solo per sigillare i raccordi di tubi ad alta pressione di acqua o gas, abbinalo a del sigillante per tubi per avere una protezione aggiuntiva contro le eventuali perdite. Se stai lavorando con dei tubi in PVC, assicurati di acquistare un sigillante liquido creato appositamente per questo tipo di materiale o adatto alla plastica.
  • Applica uno strato sottile e uniforme di sigillante su tutta la filettatura ad eccezione della prima cresta del filetto. Se il sigillante che hai acquistato è dotato di pennello direttamente attaccato al tappo della confezione, usalo per applicare e stendere uno strato di sigillante su tutta la superficie del nastro. In caso contrario, applica un po' di sigillante sulla filettatura e poi spalmalo uniformemente usando un dito o un vecchio pennellino pulito.
  • Se stai costruendo un impianto idraulico civile standard, usa il classico nastro in teflon bianco o in PTFE per uso idraulico. Se stai realizzando una conduttura per l'ossigeno, allora usa il nastro in teflon di colore verde o creato appositamente per questo utilizzo (fai riferimento alle istruzioni sulla confezione).
  • Dopo aver avvitato i tubi, smetti di stringere non appena avverti resistenza. Serrando eccessivamente i raccordi rischi di spanare la filettatura o di danneggiare il filetto. Dopo aver collegato fra loro i segmenti di tubo, esegui un test alla ricerca di eventuali perdite.
  • Occorre evitare di usare il nastro in teflon o il sigillante per tubi nel caso si utilizzino guarnizioni oppure tubi e raccordi a compressione. Ispeziona l'interno dei tubi e dei raccordi che devi collegare alla ricerca di guarnizioni nere all'interno. In questo caso, saranno le guarnizioni che dovranno avere un effetto sigillante ed evitare le perdite; aggiungere quindi il nastro in teflon non darà alcun beneficio.
  • Se il tubo che devi raccordare presenta la filettatura danneggiata o deformata, il nastro in teflon o i sigillanti per filetti non sarà efficace nel bloccare le perdite.

Guarnizioni Idrauliche: Materiali e Applicazioni

Quando si parla di guarnizioni, si entra a contatto con un mondo vario e in continua espansione. Generalmente, le guarnizioni vengono suddivise tra “statiche” e “dinamiche” in base al fatto che le superfici con cui entrano in contatto siano ferme o si trovino in movimento relativo tra loro. Scegliere correttamente il materiale con cui realizzare le guarnizioni necessarie per un componente o un impianto è fondamentale per evitare qualsiasi problema di tenuta e garantire un elevato livello di sicurezza. Come si evince dall‘esempio sopra citato, la scelta dei materiali con cui realizzare le guarnizioni può essere anche complessa.

Per le valvole a clapet il materiale più adatto e utilizzato è sicuramente il PTFE: tale materiale polimerico garantisce un buon compromesso tra proprietà meccaniche resistenziali in temperatura (fino a circa 260°C) e proprietà chimiche, mostrandosi adatto per tali applicazioni.

Materiali per Guarnizioni

  • PTFE (Teflon): Ottimo compromesso tra proprietà meccaniche e chimiche, resistente fino a circa 260°C.
  • Gomma Siliconica: Ottima per alte temperature, ma meno resistente agli oli.
  • Metalli: Offrono resistenza e affidabilità, ideali per alte temperature e pressioni estreme.

Applicazioni delle Guarnizioni Idrauliche

  • Industria Pesante: Resistenza e durabilità fondamentali.
  • Agricoltura: Resistenza ai prodotti chimici e alle condizioni esterne cruciale.
  • Cilindri Idraulici: Scelta della guarnizione critica.
  • Condizioni Estreme: Resistenza a forti sollecitazioni meccaniche e temperature elevate.
  • Elevata Pressione: Pressione come variabile critica.
  • Igiene: Impermeabilità e proprietà anti-microbiche necessarie.
  • Precisione: Elevata precisione richiesta.
  • Uso Prolungato: Durabilità chiave.

Consigli per l'utilizzo del Teflon Idraulico

  • Per prima cosa il nastro di Teflon deve essere di primissima qualità: evitate quelli economici, quelli con la dicitura "per uso idraulico", quelli con il nastro troppo spesso (anche se a voi può sembrare finissimo). Preferite invece un nastro di un certo costo, composto esclusivamente di Teflon al 100%, molto meglio se indicato "per uso gas" e con uno spessore non superiore al 0,10 mm.
  • Seconda cosa, non meno importante: l'altezza del nastro deve essere minore o uguale all'altezza della parte interessata all'intervento (solitamente quindi l'altezza della filettatura) e soprattutto la quantità utilizzata (i giri di nastro sulla filettatura) non deve essere eccessiva.
  • Il Teflon è un materiale autolubrificante che quindi aiuta lo scorrimento: se fate anche la minima fatica nel proseguire ad avvitare le parti, smettete e rifate tutto da capo usando meno nastro (meno giri). E' sempre meglio provare per difetto che per eccesso; ne avete messo poco e perde ancora? Bene, mettetene mezzo giro in più; perde ancora? Altro mezzo giro in più. Il rischio di abbondare con il Teflon è quello crepare o rompere fusti o sezioni, non è che più ne metto e più tiene.
  • Dopo aver steso il nastro, il filetto deve sempre essere ben visibile. Sei, sette centimetri di nastro generalmente sono già sufficienti.

Precauzioni e Avvertenze

A causa dell'elevata varietà di applicazioni, condizioni di stoccaggio e poiché non è possibile controllare l’applicazione, l’utilizzo o la lavorazione dei prodotti, si declina qualsiasi responsabilità in merito. Si declina ogni responsabilità per qualsiasi informazione tecnica o servizio di consulenza fornito a titolo gratuito dal nostro servizio clienti. Pertanto, prima di adoperare il prodotto, chi intenda farne uso è tenuto a stabilire se esso sia o meno adatto all’impiego previsto e comunque, si assume ogni responsabilità che possa derivarne dal suo utilizzo. Garantiamo una qualità costante dei nostri prodotti.

PFAS e Sicurezza del Teflon

Tra le più gravi conseguenze possiamo elencare diversi tipi di cancro, infertilità e malformazioni fetali.Negli anni i processi produttivi sono cambiati, per cui anche durante la produzione della nostra pentola probabilmente non è stato utilizzato PFOA, che costituirebbe il pericolo maggiore. Il PTFE non risulta infatti un prodotto cancerogeno e non contamina i cibi, per cui possiamo utilizzare tranquillamente le moderne stoviglie. Lo stesso discorso può valere per altri oggetti come indumenti o guarnizioni e filtri usate nelle nostre case.

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