Termoventilatore a Parete da Bagno: Caratteristiche e Consigli Utili

Il termoventilatore è un dispositivo molto diffuso, ideale per riscaldare ambienti quando il riscaldamento tradizionale non è ancora attivato o non è possibile utilizzarlo. Disponibile in diverse varianti e a un prezzo accessibile, il termoventilatore è però da considerarsi come un complemento e non un sostituto del riscaldamento tradizionale. Il termoventilatore è un ventilatore termico che diffonde aria calda e consuma energia elettrica.

Termoventilatori: Tipologie e Caratteristiche

Esistono modelli sempre più efficienti di termoventilatori: il termoventilatore in ceramica o i termoventilatori connessi e intelligenti. I termoventilatori con resistenza in ceramica sono tra i più popolari del momento. Il valore aggiunto? Producono un riscaldamento più omogeneo e limitano la perdita di calore. Questo termoventilatore ceramico offre un maggiore comfort.

I termoventilatori possono essere portatili, in ceramica, a parete, industriali, di design, collegati o minimalisti… i modelli sono numerosi e non si assomigliano.

  • Termoventilatori da tavolo: Si caratterizzano per le loro dimensioni ridotte, poiché sono stati progettati per essere posizionati su ripiani ristretti come un davanzale o una scrivania, in modo da produrre aria calda ad altezza del busto.
  • Termoventilatori da parete: Devono essere fissati al muro; sono adatti per gli ambienti in cui si deve evitare il contatto con l’acqua come in bagno, oppure in piccoli spazi in cui si vuole lasciare libero il passaggio. Le stufette elettriche da parete hanno una struttura estremamente simile a quella che hanno i condizionatori sebbene siano sensibilmente più piccoli e più leggeri. I termoventilatori da parete ricordano nella forma i condizionatori d’aria: sono dunque oblunghi, a sviluppo orizzontale e vanno installati in alto sul muro, molto vicino al soffitto.
  • Termoventilatori a torre: Invece si caratterizzano per la loro forma allungata che si sviluppa in altezza e con essi l’aria calda è trasmessa in verticale. Visto lo spazio ridotto che occupano possono essere posizionati negli angoli di una stanza.

Termoventilatori da Parete per il Bagno: Cosa Considerare

In molte abitazioni non è infrequente che vi sia almeno una stanza cronicamente fredda, o perché esposta a Nord o perché particolarmente umida. La collocazione è sostanzialmente il grande punto di divergenza tra termoventilatori da parete e da tavolo. Mentre questi ultimi possono essere spostati a piacimento dall’una all’altra stanza (e solo alcuni modelli sono predisposti anche per il fissaggio a muro), i modelli da parete possono essere usati esclusivamente appesi al muro.

Come per i modelli da tavolo, chi volesse un termoventilatore da parete da installare in bagno dovrà assolutamente badare alla certificazione IP dell’apparecchio scelto, che idealmente dovrebbe essere o IP 22 oppure IP X4. La protezione IP 21 impedisce l’ingresso nel termoventilatore agli oggetti solidi più grandi di 12,5 mm (più o meno corrispondenti allo spessore di un dito) e assicura che le gocce che cadono in verticale sul termoventilatore non facciano danni.

Per essere utilizzato in bagno, è opportuno che il termoventilatore sia almeno di classe IPX1, dove IP sta per International Protection e rappresenta lo standard europeo di riferimento per la definizione della classe di protezione di apparecchiature dall’intrusione di corpi solidi e dall’accesso di liquidi. La prima cifra rappresenta il livello di protezione da intrusione di corpi solidi e non ha quindi rilevanza per l’utilizzo in bagno (la indichiamo quindi con una generica X).

Caratteristiche Tecniche Importanti

Ecco alcune caratteristiche tecniche importanti da considerare quando si sceglie un termoventilatore:

  • Potenza: La potenza di questi apparecchi è generalmente compresa tra i 1900W e i 2200W.
  • Termostato: I modelli dotati di termostato sono generalmente preferibili, in quanto possono essere tenuti accesi per intervalli di tempo più lunghi mantenendo il calore nella stanza piacevole: infatti il termostato autoregola accensione e spegnimento per mantenere la stanza a una temperatura più o meno costante.
  • Timer: Molti modelli hanno anche la funzione ECO, che serve ad alternare livelli di potenza differenti per ottenere un ambiente caldo, ma con un risparmio energetico; il timer, che fa attivare il termoventilatore all’ora che avete impostato e in genere è abbinato al termostato, per cui una volta entrata in azione, la stufa rimane accesa fino al raggiungimento della temperatura da voi selezionata.
  • Livelli di velocità: Tre livelli di velocità per gestire in base alle proprie esigenze i livelli di riscaldamento.
  • Funzione aria fredda: Da sfruttare magari nei mesi estivi come un semplice ventilatore in cui viene attivata solo la ventola, perciò non produce aria fredda, ma ne favorisce solo la circolazione.
  • Sicurezza: Il termostato di sicurezza, che assicura lo spegnimento automatico quando l’apparecchio si surriscalda e potrebbe sciogliere le sue componenti o addirittura provocare incendi. Una volta che si attiva questa procedura di sicurezza, bisognerà aspettare che il termoventilatore si raffreddi del tutto prima di poterlo attivare nuovamente.
  • Sensore di finestra aperta: Che spegne il ventilatore in caso di calo repentino della temperatura.
  • Protezione IP: IP 21, ovvero Internetional Protection 21 è una sigla che indica che il vostro termoventilatore ha una protezione per salvaguardare il suo funzionamento anche se entra in contatto con l’acqua. Quindi se avete una stufa con questa indicazione potete utilizzarla nel vostro bagno, facendo comunque attenzione ai getti di acqua diretti.
  • Doppio isolamento esterno: Ovvero un doppio strato di materiale isolante che in caso di guasti evita il contatto diretto con le parti elettrificate.

Consumi e Risparmio Energetico

È importante considerare anche i consumi del termoventilatore. Un modello da 2000W, ad esempio, consuma circa 2kWh per ogni ora di utilizzo. Un termoventilatore da 2000 watt, acceso alla massima potenza per un’ora, consuma 2 kWh di energia. Considerando un costo indicativo in bolletta di circa 0,22 €/kWh, l’apparecchio risulta avere un costo di utilizzo di circa 0,44 €/ora. Per risparmiare, è possibile regolare il termostato in modo che l’apparecchio non funzioni in maniera continuativa, ma quanto basta per garantire un sufficiente riscaldamento.

Per ottimizzare i consumi, è consigliabile scegliere termoventilatori con una classe energetica elevata e limitare l'uso della modalità massima potenza. Evitare di tenerli accesi per periodi troppo lunghi contribuirà a ridurre l'impatto sulla bolletta.

Gli apparecchi senza termostato, hanno in genere comunque un interruttore che, oltre che a piena potenza, può essere impostato a metà potenza (ad esempio 1000 watt): in molti casi tale potenza è sufficiente allo scopo, e consente di risparmiare.

Vantaggi e Svantaggi dei Termoventilatori

Vantaggi:

  • Prezzo contenuto: Il termoventilatore ha un prezzo contenuto e ciò lo rende un'opzione di riscaldamento popolare nelle case. Tuttavia, come è già stato accennato, il prezzo di acquisto non è alto.
  • Portabilità: A differenza delle caldaie, delle pompe di calore e di altri impianti solari termici, il termoventilatore elettrico è molto mobile. Un termoventilatore elettrico non è la soluzione più ecologica, economica o finanziaria per riscaldare una stanza in inverno.
  • Riscaldamento rapido: Tra tutti i sistemi di riscaldamento, si tratta senza dubbio del più veloce per riscaldare una stanza: l'effetto è quasi immediato. Il rapido aumento della temperatura lo rende ideale per l'utilizzo in stanze piccole chiuse e isolate, come in un bagno.
  • Sicurezza: Nessuno dei prodotti testati ha mostrato carenze di sicurezza.

Svantaggi:

  • Consumo energetico elevato: Se utilizzato per periodi prolungati, il termoventilatore può aumentare significativamente il consumo di energia. Il consumo energetico aumenta in modo considerevole quando utilizziamo questo tipo di riscaldamento elettrico. È consigliabile ridurre al minimo il tempo di utilizzo e non abusarne. Infatti, l'elettricità che consuma è molto costosa e il suo prezzo aumenta ogni anno.
  • Rumorosità: Il soffiatore (o ventola) del termoventilatore elettrico è rumoroso, proprio come un ventilatore. In generale, le emissioni sonore di un termoventilatore da parete sono piuttosto sommesse: si parla di un massimo di 40-45 dB. Il nostro consiglio è di optare per un modello di fascia medio-alta che abbia almeno due velocità di ventilazione: utilizzando quella più bassa durante la notte si abbatteranno le emissioni di rumore.
  • Inerzia termica limitata: L'inerzia termica del termoventilatore è quasi inesistente: quando viene spento, il dispositivo non emette più calore e la stanza si raffredda. Meglio approfittarne e rimanere nella stanza in cui si trova, per poi spegnerlo immediatamente quando la si lascia.
  • Diffusione di polvere: Infatti, una volta in azione agita l'aria e la polvere.

Tabella Riassuntiva: Termoventilatori a Confronto

Caratteristica Termoventilatore Elettrico Termoventilatore in Ceramica
Consumo Energetico Maggiore Minore
Costo Iniziale Inferiore Superiore
Efficienza di Riscaldamento Meno omogeneo Più omogeneo
Rumorosità Generalmente più rumoroso Generalmente più silenzioso

tag: #Bagno

Leggi anche: