Diventare Idraulico: Requisiti, Formazione e Opportunità di Lavoro in Italia

Se vuoi scoprire come diventare idraulico, in questo articolo trovi tutto quello che c’è da sapere per essere un professionista di successo. L’idraulico è una figura sempre più richiesta non solo in ambito domestico ma anche in quello industriale. Se il tuo sogno nel cassetto è quello di diventare un idraulico qualificato oppure vuoi metterti in proprio, scopri tutto quello che c’è da sapere.

Chi è l'Idraulico e Cosa Fa?

L'idraulico è un professionista preparato e formato per realizzare nuovi impianti e riparare le parti danneggiate o usurate di impianti preesistenti. Un idraulico ripara tubature, ma ancora prima deve cercare di capire da dove proviene il danno. Durante la progettazione, l'idraulico studia la corretta disposizione di tubi e rubinetti, allacciamenti, scarichi, contatori, pressurizzazioni e pompe, se si tratta della ristrutturazione di cucine e bagni.

Gli idraulici si occupano anche di caldaie a gas e a pellet, impianti di riscaldamento a soffitto, a parete e a pavimento. Molti idraulici lavorano in squadra con altri professionisti dell'edilizia come muratori, elettricisti, architetti e geometri. Anche se non fanno parte di un team, collaborano comunque con queste figure, soprattutto se si tratta di ottenere consulti specifici. Gli idraulici possono redigere progetti per facilitare l'installazione degli impianti.

Tipologie di Idraulico

Le tipologie di idraulico sono molteplici:

  • Idraulico commerciale: lavora in ambienti come scuole, università e impianti di produzione (come le aziende agricole).
  • Idraulico per le riparazioni: questa figura si occupa di contesti residenziali e commerciali.
  • Idraulico residenziale: effettua manutenzioni e riparazioni di tubature e impianti idraulici in contesti residenziali.
  • Idraulico sanitario: si occupa di impianti sanitari, soprattutto in ambito residenziale.
  • Idraulico del settore idrico: lavora su serbatoi d'acqua e di stoccaggio, tubazioni e bagni.

Requisiti e Competenze Necessarie

Per fare l'idraulico non servono solo le competenze tecniche acquisibili durante i corsi di formazione professionale o il lavoro sul campo. Un idraulico deve essere dotato di buone capacità di comunicazione poiché interagisce con molti utenti, sia colleghi che clienti. Le capacità di problem solving sono importanti per valutare i problemi e trovare successivamente le migliori soluzioni possibili.

Altre competenze includono:

  • Abilità fisiche: realizzare un impianto idraulico necessita di forza fisica, coordinazione e agilità.
  • Destrezza manuale: lavorare con sistemi idraulici, infissi e strumenti richiede un buon livello di destrezza manuale e un'ottima coordinazione occhio-mano.
  • Capacità comunicative: saper ascoltare il cliente, capire il problema e saper rispondere efficacemente alle domande è requisito fondamentale.
  • Conoscenza delle tecniche di saldatura: il possesso di un patentino di saldatura (es. a gas, elettrodo, etc.) sarà considerato un plus.
  • Capacità di diagnosticare, risolvere problemi e leggere disegni tecnici.

Formazione e Istruzione

Fino a poco tempo fa, per diventare un idraulico bastava assistere un professionista. Oggi, invece, è indispensabile intraprendere un percorso di istruzione teorico-tecnica, per ottenere il diploma necessario per lavorare in questo settore. Le scuole che danno la possibilità di conseguirlo sono gli Istituti Tecnici Industriali e Professionali, con specializzazione meccanica o idraulica. Esistono anche corsi professionali di idraulica, a cui si iscrivono quei giovani che hanno voglia di mettersi in gioco attraverso l'attività pratica.

Chi vuole specializzarsi ulteriormente dopo il diploma, può scegliere di iscriversi a un corso di laurea affine, come Ingegneria, Fisica o Architettura. L'esperienza pratica -insieme a un titolo di studio- rende l'idraulico un professionista a tutto tondo. Infatti, ciò che consigliamo è di fare tirocini o comunque di accumulare quanta più esperienza possibile.

Il primo step per diventare idraulico è quello di iscriversi a una scuola professionale con indirizzo tecnico idraulico e, una volta conseguito il diploma, si intraprende un percorso di formazione pratica durante il quale si ha la possibilità di mettere sul campo tutte le nozioni teoriche studiate. Il tirocinio è un momento importante per il futuro idraulico perché inizia a prendere confidenza con le strumentazioni, con gli utensili, apprende i “trucchetti” del mestiere e si interfaccia con il cliente. Trattandosi di un lavoro complesso dove ci sono moltissimi elementi da ricordare, è importante imparare quante più informazioni possibili da chi ha già esperienza.

Con il corso di idraulico di Accademia e Lavoro apprendi le competenze tecniche e pratiche per apprendere la professione da te scelta. Un idraulico conosce:

  • I principi base di: Fisica, Geometria, Idraulica, Matematica, Termoidraulica.
  • I disegni di impianti termici e idraulici e li sa interpretare.
  • Le normative e le leggi in vigore per la sicurezza e gli impianti idraulici, termici, gas, idrosanitari e di condizionamento.
  • Le tecniche di costruzione, montaggio e saldatura dei tubi.

Per fare la differenza e per spiccare tra la concorrenza è necessario saper mixare adeguatamente le conoscenze teoriche apprese durante il percorso formativo e le abilità pratiche. L’idraulico è inoltre in grado di risolvere tempestivamente ogni tipologia di problema, utilizzando la strumentazione e gli utensili più adatti.

Opportunità di Lavoro e Ambiente di Lavoro

Gli ambienti in cui lavora un idraulico sono molteplici: uffici, fabbriche, aziende e abitazioni. Questo genere di professione può essere svolto esclusivamente in presenza, dato che l'attività è prettamente pratica. A seconda del datore di lavoro e del settore in cui lavora, tra i colleghi dell’idraulico potrebbero esserci ingegneri, architetti e geometri.

Un idraulico, che sia lavoratore autonomo o dipendente, lavora cinque giorni su sette, otto ore al giorno circa. Gli idraulici, però, possono intervenire anche in caso di emergenza, nei giorni sia feriali che festivi.

Guadagni di un Idraulico

In Italia, in media, un idraulico libero professionista guadagna tra i 20 e i 45 € per ogni ora di lavoro. A questi vanno aggiunti il diritto di chiamata e l’eventuale maggiorazione per gli interventi urgenti, soprattutto se in orario notturno o di giorno festivo. Milano è la città con le tariffe più alte, seguita da Roma e Firenze.

Talvolta il compenso dipende non dalle ore di lavoro, ma dall'intervento effettuato. Ad esempio per la riparazione di uno scarico si guadagnano dai 50 ai 150 €. In genere, lo stipendio medio di un idraulico che lavora presso una ditta è di 1.400 € al mese. I guadagni di un idraulico possono dipendere dall'esperienza, ma anche dalla tipologia di contratto con cui lavora. Inoltre, gli idraulici che si occupano anche di progettazione possono ottenere guadagni più alti, grazie alla loro competenza aggiuntiva nel disegno tecnico.

La zona in cui vive l'idraulico determina un guadagno più o meno elevato. Chi è attivo in una grande città ha molte più proposte di lavoro, soprattutto se libero professionista. Invece, se si decide di lavorare in una zona poco abitata o in una cittadina di provincia, le possibilità di lavorare si riducono. Il vantaggio però è che, essendoci spazio per costruire nuove strutture, c'è un margine di guadagno più ampio.

Stipendio Medio di un Idraulico

Tipo di Idraulico Stipendio Medio
Dipendente 1.400 € al mese
Libero Professionista 20-45 € all'ora (più diritto di chiamata e maggiorazioni)

Come Trovare Lavoro come Idraulico

Candidarsi per un posto di lavoro come idraulico è facile: crea un profilo ed invia il tuo CV. Cerca tra le opportunità di lavoro quella più adatta a te e candidati all’offerta.

Un’altra strada che potresti percorrere è quella degli annunci: iscriviti a qualche portale dedicato e trovare nuovi lavori sarà un gioco da ragazzi. Un altro metodo molto valido per trovare lavoro è quello di diventare l’idraulico di fiducia di qualche impresa edile oppure di una cerchia di architetti.

Le possibilità di salire di livello all'interno di un'azienda sono notevoli. Un idraulico, facendo esperienza e formandosi costantemente, può fare richiesta per mansioni di rilievo, magari manageriali o da supervisore. Se non si hanno prospettive di successo all'interno della propria azienda, è anche valida la scelta di aprire una propria partita IVA.

Avviare un'Attività in Proprio

Se vuoi metterti in proprio, rivolgiti a un commercialista che si occuperà dell’apertura della partita IVA, dell’individuazione del codice ATECO, dell’iscrizione alla Camera di Commercio e della registrazione della sede legale. Il commercialista è una figura chiave che ti seguirà durante tutto il percorso.

Codice ATECO

Il codice ATECO è il codice identificativo di ogni attività lavorativa. Nel caso del idraulico individuare il codice ATECO non è così semplice. Partiamo col dire che tutti coloro che installano impianti fanno parte della “classe F” delle costruzioni e che la prima parte del codice è sempre 43 (lavori di costruzione specializzati), seguito dal 22 (installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento.

Regime Fiscale

L’idraulico che apre una partita Iva deve scegliere sin da subito quale regime fiscale adottare: regime forfettario, regime ordinario in contabilità semplificata o contabilità ordinaria. Se si è in possesso di tutti i requisiti (primo fra tutti un ricavo non superiore ai 65mila €), il regime forfettario è sicuramente il più conveniente.

In base al regime forfettario quanto pagano di tasse gli idraulici? Il conteggio è lo stesso che per tutte le altre categorie di ditte individuali che si avvalgono di questo tipo di regime fiscale. L’imposta sostitutiva in regime forfettario è del 15%, 5% per i primi 5 anni in caso di start-up (che prevede che la stessa attività non fosse svolta nei 3 anni precedenti l’apertura della partita Iva).

A questo punto è necessario conoscere il proprio coefficiente di redditività in base al proprio codice ATECO, che nel caso degli idraulici è pari al 86%. Viene considerata una percentuale forfettaria del 14% per le spese sostenute per l’attività.

In mancanza dei requisiti per il regime forfettario è inevitabile la scelta del regime fiscale ordinario in contabilità semplificata. In questo caso il reddito sarà conteggiato sulla differenza tra ricavi meno costi. Su questo reddito si applicherà l’IRPEF in base agli scaglioni previsti dalla legge. Inoltre il lavoratore sarà soggetto ad Iva.

Contributi INPS

Come per tutti gli artigiani e commercianti, per gli idraulici è obbligatorio iscriversi alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS, che prevede un contributo fisso per redditi da 0 a 15.953€ (minimale al 2021) pari a circa 960€ per quattro rate annue. E’ possibile richiedere una riduzione del 35% con un contributo minimo pari a circa 630€ per 4 rate annue.

Questa agevolazione è prevista per tutte le partite Iva artigiani che abbiano scelto il regime forfettario (anche in un secondo momento rispetto all’apertura). La riduzione sarà applicata sia sul minimale che sull’eccedente il minimale. La richiesta dovrà essere compilata e inoltrata online ogni anno entro il 28 febbraio.

Ma attenzione questa riduzione comporta un rischio: se il versamento finale annuale non è pari o superiore al contributo fisso, non sarà più garantita la piena annualità contributiva (ai fini del raggiungimento della pensione).

Certificato di Conformità degli Impianti Idraulici

Quando si ha l'esigenza di vendere casa o di costruirne una, il notaio di riferimento con molta probabilità richiederà il certificato di conformità degli impianti per procedere alla pratica e alla verifica dei costi. Prima di esaminare chi possa rilasciare tale certificato è importante comprendere al meglio cosa si intenda con certificazione per impianto idraulico.

L'impresa o il tecnico dovrà effettuare i sopralluoghi e verificare lo stato dei lavori per assicurarsi che questi vengano eseguiti nel modo migliore e a norma di legge, per evitare potenziali incidenti. Richiedere un certificato di conformità è essenziale per non incorrere in problematiche legali. Un certificato di conformità del proprio impianto idraulico è fondamentale per avere la certezza che i lavori eseguiti sull'abitazione siano di qualità.

Come Distinguersi nel Settore

Se sei un bravo idraulico e soprattutto se sei hai delle competenze in ambito specifico, allora non avrai un momento libero. Essere un idraulico è una cosa, essere un bravo idraulico è un’altra. Per distinguerti dalla massa, trova il tuo campo e crea la tua nicchia.

L’idraulico è un professionista completo, in grado di risolvere tempestivamente ogni tipo di imprevisto. Anche se per molti si tratta di qualcuno che sistema le tubature di bagni e cucine e installa gli elettrodomestici, in realtà si tratta di una figura ben più complessa che si dedica anche alla parte teorica. Progetta e costruisce infatti le tubazioni da zero all’interno di un edificio (condomini, scuole, aziende, uffici, ecc) per la condotta dell’acqua calda e fredda, utilizzando dei software specifici per creare un modello realistico con allacciamenti, rubinetti, scarichi, pompe, ecc. Effettua inoltre delle prove di collaudo, regola ed esegue dei controlli su impianti già installati per fornire al cliente un servizio di qualità e altamente performante.

Se lavori con passione e precisione, parti già con un passo avanti! Se il cliente si trova bene con te, diventerai il suo punto di riferimento per tutti i guasti/interventi futuri. Il passaparola è sempre una carta vincente!

Sii sempre professionale! Non promettere lavori che non sei grado di seguire per mancanza di tempo.

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