Vernice per Vasca da Bagno: Pro e Contro nell'Arredamento del Bagno
Tra i materiali che si sono fatti strada anche per l’architettura d’interni delle case, c’è la resina. Versatile, resistente agli urti e a prova di abrasioni, è un jolly per pavimenti ma anche per rivestimenti. E ha il vantaggio di aderire davvero a tutto, evitando quindi demolizioni di superfici già presenti.
Da qui l’idea - sempre più gettonata - di realizzare il bagno in resina: questo materiale termoindurente presenta infatti delle caratteristiche peculiari che lo rendono adatto a questa stanza. Scopriamo insieme in quali casi utilizzarla è un successo, quando invece sarebbe meglio evitare, qual è la sua durata nel corso del tempo e altre informazioni da considerare, prima di mettere in opera un’idea di questo tipo.
Pro di un Bagno in Resina
Se si desidera creare assoluta uniformità e apprezzare l’aspetto liscio e vellutato del bagno, la resina è senza ombra di dubbio la scelta migliore che si possa fare. La continuità della materia e del colore, senza alcuno stacco e senza fughe, permette di realizzare pavimento e rivestimento identici, monocromatici, setosi e quindi perfettamente omogenei.
La plasticità della resina permette di poter ottenere un risultato analogo persino in presenza di nicchie, rientranze, scalini, angoli e “ostacoli” di varia natura. Basti pensare a quanti ritagli di piastrelle o mosaici ci vorrebbero per risolvere queste situazioni, senza neppure avere la certezza del finish impeccabile che ovviamente ci si augura. E poi, la scelta cromatica è sempre più ampia, con la possibilità di personalizzazione che si desidera. Naturalmente si può giocare anche con più di una tonalità, andando a movimentare pareti, solaio e pavimento con giochi ottici capaci di allargare lo spazio, illuminare l’ambiente, slanciare i profili ecc…
Può essere utilizzata anche sugli oggetti: per esempio, la si può applicare sul lavabo o sul piatto doccia, così da regalare continuità alla stanza. Dal punto di vista della praticità, la resina si rivela di semplice manutenzione e pulizia, poiché - se ben applicata - resta del tutto liscia, quindi basterà acqua e un comune detergente neutro per pulirla. Tuttavia, può essere stesa anche con tecniche differenti, per attribuirle maggiore matericità: dipenderà dal progetto e dell’effetto finale desiderato.
Il vantaggio maggiore è che stiamo parlando di un materiale non poroso e idrorepellente, molto resistente e soprattutto perfetto anche per quelle situazioni in cui non è possibile creare molto spessore, ad esempio quando non si può smontare il pavimento sottostante: lo strato necessario è davvero sottilissimo, dai 3 ai 5 millimetri al massimo.
Infine, per via della sua capacità di non graffiarsi e deteriorarsi, dura anche oltre 30 anni, come fosse nuovo.
I Contro dell’Utilizzo della Resina in Bagno
Sembrerebbe quindi il materiale perfetto; però - come per tutto - esistono anche degli aspetti di cui tener conto che potrebbero suggerire che la resina non è la soluzione ottimale per il nostro bagno. Anzitutto, bisogna affidarsi a professionisti davvero qualificati e di grande esperienza perché di fatto non ci sono margini di errore.
Inoltre occorre considerare una finestra temporale ampia per la realizzazione, poiché questo materiale si potrebbe graffiare irrimediabilmente subito dopo la posa, quindi tra la preparazione del fondo, l’applicazione e la perfetta asciugatura bisognerà considerare non meno di 7/10 giorni, anche per stanze piccole. La prima stesura ha infatti bisogno di 6 ore per asciugare, mentre la seconda di una settimana intera. Quindi c’è da prevedere che operai e tecnici non debbano accedere alla superficie: sono proprio i lavori di cantiere a poter compromettere la resa finale, quindi massima attenzione e pazienza.
Rispetto all’utilizzo in bagno, come già detto viene pulita con semplici detergenti neutri; tollera bene anche gli sgrassatori ma invece bisogna evitare gli anticalcare o prodotti acidi e aggressivi. Sappiamo bene che queste soluzioni spesso vengono adoperate proprio in bagno, quindi bisognerà prestare la massima attenzione per evitare che la superficie venga erosa.
Infine, se si è a conoscenza del fatto che nel proprio comune l’acqua è calcarea, probabilmente si dovrebbe optare per una scelta differente, proprio perché la resina si macchierebbe facilmente e non potrebbe essere trattata come per esempio l’acciaio, la ceramica, il gres ecc…
3 Idee per Bagni in Resina Colorati
Per chi è in cerca di esempi e idee di stanze da bagno realizzate quasi del tutto usando questo materiale così versatile, abbiamo selezionato 3 scenari-tipo, in modo da dimostrare l'alto grado di personalizzazione e di effetto visivo differente.
Questo primo bagno in resina gioca sui toni neutri di un beige caldo, per rendere più confortevole un ambiente ristretto. Non a caso, per ottimizzare gli spazi, si è scelto di utilizzare sanitari e arredi sollevati da terra. Pur restando nella semplicità, si è scelto di puntare su due tipi di lavorazione di resina differenti, restando su un liscio assoluto con il pavimento ma riuscendo a dar forma alla materia sulle pareti. Decisamente d’effetto!
Proseguendo, ecco una seconda proposta dai toni più freddi e quasi di stampo industrial. In questo caso, si è lavorato su pavimento e doccia: quest’ultima sfrutta la resina total white per rivestire un vecchio piattodoccia in ceramica, a seguito di una ristrutturazione del resto del bagno.
L’ultimo esempio è costituito da un bagno realizzato con classiche piastrelle in gres al muro, ad eccezione della parete retrostante il gabinetto. Qui si è deciso di utilizzare la resina, così come per il pavimento.
Vernice vs Piastrelle: Quale Scegliere per il Bagno?
Il bagno è una delle stanze più umide della casa, quindi, oltre al fattore estetico, il rivestimento per le pareti riveste un ruolo importantissimo anche a livello pratico. È fondamentale scegliere una soluzione che sia durevole e resistente all’acqua. Se finora la scelta standard è quasi sempre caduta sulle piastrelle, negli ultimi anni ha iniziato a farsi largo la tendenza di non piastrellare ma di usare, invece, le vernici. Si tratta di un opzione davvero praticabile? Proviamo a capire, valutando i pro e i contro di verniciare e di piastrellare le pareti del bagno.
Le piastrelle hanno alle spalle una storia lunghissima, che affonda le sue radici nella notte dei tempi. La ceramica, infatti, è stata uno dei primi materiali sviluppati dall’uomo. Inizialmente, tuttavia, le piastrelle non erano usate come rivestimento ma come supporto per la scrittura. Nelle case italiane, le piastrelle per il bagno hanno iniziato a diffondersi capillarmente solo dopo la fine della seconda guerra mondiale, sull’onda del boom economico ed edilizio del periodo.
Grazie alle tecnologie, oggi esistono vernici murali appositamente studiate per le pareti di ambienti umidi e a rischio muffa. In alcuni degli articoli che si trovano online - nei quali si consiglia l’uso di vernici, in bagno, piuttosto che di piastrelle - si sottolinea spesso come queste ultime siano ormai fuori moda. In realtà non c’è niente di più sbagliato: le piastrelle per bagno sono ancora la scelta più gettonata. È pur vero, però, che le vernici assecondano meglio le mode, che vanno e vengono sempre più rapidamente. Le piastrelle - che non sono certo agevoli da sostituire con frequenza - vengono quindi viste come “poco adatte” ai repentini cambiamenti dei gusti.
C’è però una soluzione, che unisce la solida efficienza delle piastrelle alla facilità di applicazione della vernice, aprendo un modo di possibilità. Per pareti e pavimenti in ceramica bastano pochi strumenti e appena un paio di mani. Si tratta inoltre di prodotti a base acquosa, che non emanano cattivi odori e sono privi di sostanze nocive. I colori disponibili sono 5, tutti di tendenza: Tortora, Papiro, Cemento, Piombo e Antracite.
Le piastrelle sono un’opzione classica che è stata utilizzata per secoli. Sono durevoli, resistenti all’acqua e facili da pulire. Le piastrelle sono anche disponibili in un’ampia varietà di colori e stili. La vernice è un’opzione più economica e più facile da applicare. È disponibile in un’ampia varietà di colori e finiture. D’altra parte, non è così durevole come le piastrelle, né altrettanto resistente all’acqua.
La scelta migliore dipenderà dalle proprie esigenze e dal budget a disposizione.
Rivestimenti in Resina: Alternativa Elegante e Durevole
Ristrutturare la casa può essere un compito emozionante ma altrettanto scoraggiante, soprattutto quando si tratta di scegliere i materiali giusti per i muri e i pavimenti di una casa nuova. Se siete alla ricerca di un’opzione durevole ed elegante, i rivestimenti in resina possono essere presi in considerazione in alternativa alle classiche piastrelle. Facciamo un passo indietro, che cos’è la resina? È un materiale sintetico che si ottiene da una combinazione di materiali naturali e sintetici, tra cui poliestere, acrilico ed epossidico che vengono miscelati insieme per ottenere una miscela indurente. È versatile e può essere utilizzato per nuove costruzioni, restauri e piccole stanze come case e bagni.
Vantaggi della Resina
- Durata: Uno dei principali vantaggi dell’utilizzo della resina è la sua durata. A differenza delle piastrelle o delle vernici tradizionali, la resina è resistente all’acqua, ai graffi e alle macchie.
- Pulizia: È facile da pulire, il che la rende una scelta ideale per le aree ad alto traffico come bagni e cucine, ma anche per corridoi e zone umide, ed è resistente a soluzioni chimiche aggressive.
- Stile: Un vantaggio dell’utilizzo dei rivestimenti in resina è lo stile che evoca. È ideale per chi vuole creare un look moderno e minimalista, anche in ragione della gamme cromatiche con cui può essere realizzato.
Con una finitura liscia ed elegante è in grado di trasmettere un tocco contemporaneo elegante e funzionale. È anche un ottimo modo per aggiungere profondità e consistenza alle pareti, senza sovraccaricare lo spazio con troppi elementi decorativi. È una superficie liscia e continua che permette quindi allo sporco di non fermarsi sulle fughe.
Bagni da Sogno: 6 Colori per la Resina
- Terracotta: Se amate i colori intensi, pieni di energia questa è la tinta giusta per voi. Nei bagni è semplice utilizzarla, poichè il bianco dei sanitari e del lavabo crea uno splendido contrasto luminoso con il rosso terroso.
- Blu: Quando si rinnova il bagno, è importante tenere conto della funzionalità oltrechè dell’estetica. Se la metratura del bagno è piccolo potete scegliere una tonalità di blu più chiara per far sembrare lo spazio più ampio.
- Verde: Grazie alla capacità di evocare sensazioni di calma e relax, è un colore versatile che può trasformare qualsiasi spazio in un’oasi serena.
- Rosa: Non pensate alla sdolcinata sfumatura effetto Barbie, il rosa sa essere morbido e neutro, soprattutto se dosato e ravvivato dai bianchi e dai neri.
- Bianco: Sinonimo di raffinatezza e pulizia, il bianco è uno dei colori (non colore) più belli ed eleganti di sempre.
Il Bagno in Resina: Una Soluzione di Interior Sempre Più Apprezzata
Seducente, sorprendente, vellutato al tatto. È il bagno in resina, una soluzione di interior sempre più proposta da architetti e decoratori. «La resina è il materiale migliore se si vogliono realizzare superfici continue e uniformi», spiega l’architetto Mario Abruzzese di Kick.Office. «La resina è impermeabile, quindi ideale per gli ambienti umidi e per rivestire piatti doccia, inoltre si può applicare facilmente su pavimenti preesistenti. È una finitura continua e con basso spessore che si adatta perfettamente alle superfici, anche alle più irregolari, come nicchie e angoli».
Ma attenzione, per realizzare un bagno in resina bisogna affidarsi a posatori specializzati, «perché c’è pochissimo margine di errore», sottolinea l’architetto.
ANYCUBIC RESINA LAVABILE AD ACQUA
Un nuovo modo di lavare Anycubic Resina Lavabile ad Acqua ti aiuta a risparmiare tempo per la pulizia, oltre a risparmiare i tuoi budget per l'alcool isopropilico! Hai solo bisogno di acqua per pulire le tue stampe 3d dopo la stampa. La precisione di stampa è migliorata, grazie al basso tasso di restringimento che consente di stampare ogni modello con dettagli precisi. Per garantire prestazioni stabili della resina, estrarre il modello in tempo dopo la pulizia per evitare deformazioni causate dall'immersione prolungata del modello in acqua.
Immergere il modello in acqua pulita, risciacquare o lavare ad ultrasuoni, quindi asciugare e solidificare; E la Anycubic Wash & Cure macchina consigliata per ottenere risultati perfetti. Compatibile con la banda larga 365-405 nm, Anycubic Water-Wash Resina+ è adatto per la maggior parte delle stampanti 3D in resina sul mercato. Puoi ottenere un effetto migliore con Stampanti 3D SLA basate su LCD Anycubic.
Parametri della Resina
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Lunghezza d'onda UV | 365-405nm |
| Allungamento alla rottura | 8-15% |
| Densità | 1,15-1,20g/cm³ |
| Modulo elastico a trazione | 1600-1800 MPa |
| Viscosità | 150-250 MPa·s (25°C) |
| Resistenza alla flessione | 30-45 MPa |
| Modulo di flessione | 1500-1600 MPa |
| Durezza | 80 Shore D |
| Temperatura di deflessione termica | 60-65℃ |
| Resistenza alla trazione | 50-60 MPa |
| Resistenza all'impatto IZOD | 50-60J/m |
| Periodo di conservazione | 1,5 Anni |
ANYCUBIC RESINA SIMILE ALL'ABS PRO 2
La Resina Simile all'ABS Pro 2, basandosi sull'eccezionale resistenza alla trazione e alla flessione della sua predecessora, potenzia le prestazioni in termini di robustezza. Con un aumento dell'allungamento alla rottura di oltre il 100%, i modelli risultanti sono più forti e più resistenti. Questa resina migliorata è ideale per stampare modelli ad alta resistenza e alta robustezza, tra cui parti strutturali, componenti prototipali industriali e fissaggi.
Con un tasso di contrazione ancora più basso, si riduce la possibilità di distorsione. Raggiungi una precisione di alto livello e mostra dettagli nitidi e vividi nelle tue stampe. Basso Odore Caratterizzata da una composizione a basso odore e non irritante, Anycubic Resina Resistente 2.0 crea un ambiente di stampa tranquillo e confortevole. La sua formulazione riduce significativamente i composti organici volatili, rendendolo una scelta ecologica e rispettosa dell'ambiente.
Parametri della Resina Simile all'ABS Pro 2
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Lunghezza d'onda UV | 365-405nm |
| Allungamento a rottura | 30-40% |
| Densità | 1,1-1,2g/cm³ |
| Restringimento dello stampo | 4,3-5,6% |
| Viscosità | 180-200 cP·mPa·s |
| Resistenza alla flessione | 40-50 MPa |
| Durezza | 80-85D |
| Modulo feltrino | >1000-1200 MPa |
| Temperatura di deviazione del calore | >60-65℃ |
| Resistenza alla trazione | 85-45 MPa |
| Tempo di esposizione del fondo | >20-40s |
| Tempo di esposizione normale | 1,5-3s (color screen 8s) |
| Lavaggio con resina | Alcool |
| Periodo di conservazione | 1,5 Anno |
