Bagni di Lucca: Storia e Informazioni su La Villa e Dintorni

La Villa è il capoluogo del Comune di Bagni di Lucca. Probabilmente, "Villa" o "La Villa" era la designazione di una località extraurbana.

Origini e Sviluppo di La Villa

Corsena era una villa che dipendeva dalla Pieve di Controne insieme ad altre 25 ville, come si trova in una pergamena dell’Archivio Arcivescovile dell’anno 983. Verso la fine del secolo XIII cominciarono ad essere utilizzate le acque termali che sgorgano dal Colle e probabilmente questo venne chiamato Balneus ad Villa, Bagno alla Villa, che divenne poi l’omonima borgata, mentre il Capoluogo si chiamò Villa.

Nell’800 i nuclei abitati che costituivano il Capoluogo erano conosciuti come Bagni alla Villa, Corsena, Piano di Corsena; oggi il territorio si estende anche ad altre località quali Castiglioni, Solcini, Campiglia, Palmaia, Dominillo, Terrarossa, Novale. Ebbe il suo sviluppo edilizio nella prima metà del secolo XIX con i Baciocchi prima ed i Borboni poi.

Bagno alla Villa: Un Borgo Elegante e Ricco di Storia

Il nucleo del Bagno alla Villa era già celebre nel XVI secolo, visto che Michel de Montaigne vi soggiornò nel 1581 in occasione del ciclo di cure che effettuò per curarsi i calcoli al fegato. La borgata del Bagno alla Villa è forse la piÚ elegante del Capoluogo poichÊ è rimasta pressochÊ intatta a come la ristrutturò nel secolo XV Domenico Bertini con i suoi palazzi signorili appartenuti o appartenenti alle antiche e nobili famiglie lucchesi.

In questi luoghi soggiornarono in varie epoche, uomini di stato, poeti, altezze reali e imperiali lasciando un’impronta indelebile.

Scuderie Ducali e Villa Ducale

Le scuderie ducali furono costruite nel 1811 dai principi Baiocchi e presentavano ambienti molto grandi a piano strada destinati al ricovero dei cavalli, mentre al piano superiore furono progettati appartamenti per gli stallieri. La Villa Ducale, edificata nel 1811-1812 incorporando un preesistente palazzotto, fu la residenza di Elisa Baciocchi, di Maria Luisa di Borbone Parma e di suo figlio Carlo Ludovico.

Vi soggiornò anche il principe Metternich, Ministro degli Esteri dell’Imperatore d’Austria Federico II, nel periodo dal 29 luglio al 29 agosto che scrive nelle sue Memoires, Documents et Ecrits divers: “Io vivo in una confortevole casa che Elisa (Baciocchi) ha costruito per se stessa. Ha il bagno in casa con l’acqua corrente. …l’aria è eccellente; non fa troppo freddo né troppo caldo. Gli stabilimenti dei bagni sono grandi e lussuosi. Tutti sono incantati dal posto e affermano che non potrebbe essere più grazioso, ed io sono della stessa opinione. Io ho vissuto in un piccolo paese molto interessante sotto tutti gli aspetti e di cui porterò nel cuore una dolcissima memoria. Lascio questo posto con vero rimpianto.”

Ville Storiche e Ospiti Illustri

A Villa Mansi soggiornarono Giuseppina Beaurharnais, prima moglie di Napoleone, Letizia Ramolino e Paolina Bonaparte Borghese. In anni recenti la casa fu acquistata da Ian Greenlees autorevole personaggio inglese, giĂ  direttore del British Institute di Firenze. In casa Bujamonti visse, nel 1581, il giĂ  menzionato Michel de Montaigne.

A Villa Buonvisi nel 1669 soggiornò la Granduchessa Vittoria Della Rovere, moglie del Granduca Ferdinando II dè Medici con il figlioletto Francesco Maria ed una corte di 260 persone, in parte alloggiate in abitazioni circostanti. Nel 1772 fu ospite della villa il pretendente al trono d’Inghilterra Giacomo III Stuart con la moglie Clementina Sobieska e nell’estate del 1822 il poeta George Gordon Byron, che lasciò in ricordo un ricciolo dei suoi capelli, una borsa ed un fucile con incise le sue iniziali.

La Casa del Chiappa ospitò nel 1818 Percy Bysshe Shelley con la secolonda mogie Mary Godwin ed i figli William e Clara. Scriveva Mary ad un’amica: “La nostra casa è piccola, ma comoda e pulitissima, poiché è stata imbiancata da poco e i mobili sono nuovi. Abbiamo un piccolo giardino con in fondo una cupola di lauri così fitto che non ci passa il sole.”

Villa Ada e l'Inizio dello Scoutismo Italiano

Fa parte del Bagno alla Villa anche Villa Ada con il suo splendido parco dove sono state ricavate le piscine comunali recentemente ristrutturate e frequentatissime da tutti i cittadini del Comune. Nell’edificio che oggi ospita la Croce Rossa Italiana una lapide ci rammenta che nel 1910, proprio a Bagni di Lucca, ebbe inizio il movimento scoutistico italiano su ispirazione di Sir Francis Vane coadiuvato dal maestro Remo Molinari. Questo gruppo di giovani esploratori, circa trenta persone, può essere considerato il primo gruppo di Boys Scout sorto in Italia.

Farmacia Betti e il Teatro Accademico

Altro edificio, senza dubbio di pregio, è l’antica Farmacia Betti fondata nel 1709 che presenta ancora gli arredi originali in stile impero. Qui soggiornarono i coniugi Elisabeth e Robert Browning nel 1857. Il Teatro Accademico costruito nel 1790, svolge ancora oggi un ruolo aggregativo per le comunità del territorio. Al tempo dei Baciocchi, nel 1805, Elisa vi impersonò la Fedra di Racine e l’anno dopo vi si svolsero i festeggiamenti per la nascita della figlia Napoleone Elisa.

Ancora nel 1823 il teatro fu preso in affitto dal principe Nicolaj Demidoff che vi organizzo feste danzanti e commedie invitando tutta la popolazione. Al teatro suonò un giovane Giacomo Puccini che amava Bagni di Lucca che frequentò a piÚ riprese. A Bagni di Lucca ebbe diverse amicizie fra le quali il violinista Adolfo Betti, il medico Adriano Bastioni, il garibaldino Ferruccio Giorni. Ai Bagni compose il secolondo atto della Fanciulla del West e trasse ispirazione per Turandot.

Altri Edifici Storici

La vecchia casa Giorgetti (oggi sede della Cassa di Risparmio di Lucca) diede i natali allo scrittore americano Marion Crawford (1854-1909). L’attuale Palazzo Comunale è l’antica casa dei Della Lena lasciata in eredità nel 1609 all’Ospedale della Misericordia di Lucca che lo cedette, nel 1685, alla Vicaria.

La Chiesa Anglicana e la ComunitĂ  Inglese

A La Villa vi è anche la chiesa anglicana costruita su volontà dei villeggianti inglesi che avevano bisogno di un luogo di culto dove riunirsi, aperta nel 1840 dopo la concessione rilasciata dal Duca Carlo Lodovico e dalla Curia Arcivescovile. Fu costruita dall’architetto Giuseppe Pardini (già autore del Casinò) in stile neogotico e rimase attiva fino al 1936; al suo interno numerose lapidi ricordano i benefattori inglesi della comunità inglese ed il fondatore Colonnello Henry Stisted.

Per finanziare la costruzione della chiesa e del cimitero Elisabeth Stisted pubblicò a Londra nel 1845 un volume contenente le lettere da lei scritte ai suoi amici dall’Italia. Alcune delle sue “Letters from the bye-ways of Italy” sono state scritte ai Bagni di Lucca e ad essa si riferiscono. Oggi la chiesa è sede della Biblioteca comunale “Adolfo Betti”.

I coniugi Stisted scelsero Bagni di Lucca a luogo di vita ideale ed intorno alla loro residenza si svolgevano gli incontri di tutti gli inglesi e dei forestieri di rango che passavano per i Bagni. La biblioteca degli Stisted era a disposizione di tutti e molto presto qui si stabilì una vera e propria comunità inglese. Il Cimitero protestante rimane dall’altro lato del fiume Lima e fu aperto nel 1842. Vi sono sepolti illustri personaggi fra cui la scrittrice Louise de La Ramèe detta Ouida, i coniugi Stisted, Evangelina Whipple benefattrice del Comune ed autrice del celebre volumetto “A famous corner of Tuscany” dove racconta Bagni di Lucca, pubblicato nel 1827, Rose Cleveland sorella del 22° Presidente degli Stati Uniti e molti altri.

La Chiesa Parrocchiale di San Pietro

La chiesa parrocchiale è dedicata a San Pietro ed è ricordata in due pergamene dell’anno 1073 e dell’anno 1165. Fu soggetta all’antico plebato di Controne e solo più tardi si rese indipendente. Presenta un impianto romanico seppur frutto di rimaneggiamenti anche recenti come l’antica bifora posta un tempo sopra il portale d’ingresso sostituita poi da un rosone di cemento. Il campanile fu costruito alla fine de secolo XVII ed andò a sostituire quello più antico, posto a fianco della facciata.

Il Bagno alla Villa: Storia Termale

Già dal 1376 questo bagno è presente in un regesto della Repubblica di Lucca e ancora nel 1442 il Consiglio degli Anziani nomina tre consiglieri della Corte dei Mercanti per l’esecuzione di lavori urgenti; il mercante Domenico Bertini viene nominato dalla Repubblica di Lucca Commissario ai Bagni Termali. In breve egli risistemò l’intera area e fece costruire un edificio, i cui lavori furono ultimati nel 1471. Lo stabilimento come ci appare oggi con le torrette cuspidate risale al secolo XVII.

Nell’estate del 1581 il pensatore francese Michel de Montaigne arriva a Bagni di Lucca per curare la sua calcolosi renale e si stabilisce nella casa Bujamonti dove oggi una lapide ricorda il soggiorno dell’illustre filosofo. Nel 1669 per l’arrivo della Granduchessa Vittoria Della Rovere il bagno venne restaurato e qui nel 1790 furono ospiti Ferdinando d’Austria e la sua sposa Maria Beatrice d’Este, principessa di Massa. Gli altri bagni erano: il bagno dei Padri Riformati, il bagno Dante, il bagno dei Servitori, il bagnetto piccolo.

Sappiamo che l’acqua veniva addirittura contraffatta tanto era famosa fino al 1787 quando il governò emanò un regolamento per l’emungimento delle acque del bagno. L’acqua del Bagno alla Villa che sgorga ad una temperatura di 39° C, fu esportata per tutto il secolo XVIII. Fino agli anni 50-60 il Bagno alla Villa fu usato come bagno pubblico dalla popolazione del luogo. Attualmente sono in corso lavori di restauro per questo piccolo gioiello che conferisce con le sue torrette alla piazzetta del bagno, pressoché immutata, un’atmosfera fuori dal tempo. Al Bagno alla Villa sorsero negli anni le più importanti dimore dell’aristocrazia lucchese che tutt’oggi convivono, come allora, con le abitazioni degli abitanti del posto.

Ponte a Serraglio

Situato a 130 metri sul livello del mare ad un chilometro e 300 metri dal capoluogo, Ponte a Serraglio colpisce per le sue ville signorili immerse nel verde come Villa Fiori costruita nella prima metà del secolo XIX appartenuta al barone Fiori e poi ulteriormente ingrandita e dotata di torrette. La piazzetta del paese è molto caratteristica e vi si giunge, se si è sulla Statale del Brennero, attraversando il ponte che in origine era dotato di un serraglio. Il toponimo ad Serrajule è riscontrato in un documento dell’838.

La chiesa parrocchiale è intitolata al SS. Crocifisso e fu eretta nel 1544. Fu cappellania della Chiesa di San Petro a Corsena fino al 1661 quando divenne autonoma. È stata oggetto di ammodernamento intorno al 1930. La pila dell’acqua benedetta all’ingresso laterale è l’antico fonte battesimale. Il Cardinale A. Despuig (1745-1813) trascorse diversi periodi a Ponte a Serraglio e fu munifico verso questa chiesa. Il torrente Camaione si immette qui nella Lima e nelle sue immediate vicinanze si trovano l’Ospedale e la Cappella Demidoff.

Ospedale e Cappella Demidoff

L’ospedale fu edificato nel 1826 per volere del Principe russo Nicolaj Demidoff (1773-1828) che, giunto a Bagni di Lucca per curarsi la gotta, apprese che i poveri necessitavano di un Ospedale e mise a disposizione la cifra necessaria per la sua costruzione. Fu scelta la localizzazione della valle del Camaione perché dalle pendici della collina scaturiva una sorgente termale.

Sempre per volere del principe fu eretto il tempietto neoclassico di forma circolare con pronao a quattro colonne ioniche. Il piccolo edificio fu realizzato nel 1831 su disegno dell’architetto Giacomo Marracci. Ospedale e tempietto sono uniti da un piccolo ponte che era prima di legno (distrutto dalla piena del fiume del 1836) poi di pietra. Il complesso ha cessato di essere Ospedale agli inizi del 1900, oggi è un Centro di Medicina Olistica.

Il Casinò di Bagni di Lucca

A Ponte a Serraglio si trova il Casinò dei Giuochi con l’ampia terrazza che si affaccia sul torrente Lima. Fu edificato dall’architetto Giuseppe Pardini nel 1839 e presenta una facciata con sei semicolonne ioniche e quattro pilastri ai quattro angoli. Al centro l’antefissa con lo stemma dei Borboni-Parma. L’edificio comprende un vestibolo, la Sala delle Feste o dei Gigli; la sala della Lira; la Sala da gioco o del Pavone; il gabinetto di lettura, la sala del Biliardo o del Caffè.

A costruire il Casinò furono due imprenditori francesi, Adrien Mathis ed Edouard Ginnestet che ottennero dal Duca di Lucca Carlo Lodovico la privativa del gioco d’azzardo in cambio della costruzione del Casinò. Al Casinò si svolgevano anche feste da ballo, accademie letterarie e musicali.

Le Terme di Bagni di Lucca

Le acque termali di Bagni di Lucca hanno note proprietà curative, soprattutto per le patologie delle vie respiratorie e reumatiche. L’acqua sgorga in diverse sorgenti a temperature elevate, comprese tra 45 e 55 gradi centigradi, alcune delle quali incanalate per formare centri termali che offrono programmi di benessere e relax. Tra tutti gli stabilimenti, quello più importante si trova all’interno dell’Hotel & Terme Bagni di Lucca, composto dai bagni termali Jean Varaud e Casa Boccella, e da una splendida piscina termale; al suo fianco è nata un’area dedicata al benessere, con fanghi e trattamenti benessere, oltre a massaggi a base di oli essenziali.

Il complesso Jean Varaud comprende anche due splendide grotte, la Grotta Paolina e la Grotta Grande, che all’interno hanno una temperatura costante tra i 40 e i 45 gradi, e per questo usate per i bagni di vapore.

Cosa Vedere a Bagni di Lucca

Bagni di Lucca è un piccolo comune, ma vale la pena soggiornarci per visitare una serie di punti di riferimento e monumenti davvero interessanti. Ecco quali sono, per non perdersene nemmeno uno.

Ponte delle Catene

Situato in località Fornoli, il Ponte delle Catene è un ponte sospeso in pietra e ferro, progettato dall’architetto Lorenzo Nottolini verso la metà dell’Ottocento. Per l’epoca era un’opera avveniristica, ma per stile e periodo di costruzione ricorda molto il Ponte delle Catene di Budapest, icona della capitale ungherese, che attraversa il Danubio in centro città. In questo caso invece, il ponte attraversa il piccolo fiume Lima, ed è molto meno imponente, sebbene comunque degno di nota e di una visita. A margine, ricordiamo che il ponte delle Catene di Fornoli, proprio come il suo fratello maggiore di Budapest, venne minato dalle forze armate tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale; il ripristino della struttura avvenne soltanto dopo la guerra.

Cappella Demidoff

Quando il principe russo Niccolò Demidoff si stabilì in Toscana e raggiunse Bagni di Lucca, decise di costruire un ospedale dedicato a coloro che non potevano permettersi le cure termali. Al suo fianco decise di far costruire una cappella, che oggi è la cappella Demidoff, che in piccolo ricorda da vicino il Pantheon di Roma, grazie al suo impianto di forma cilindrica e alle sue colonne che sovrastano il portone d’ingresso. La cappella è collegata all’ospedale da un ponte, originariamente in legno, che però crollò durante una piena del fiume sottostante. Per questo motivo, esso fu ricostruito in muratura, molto elegante, con parapetti in ferro e un’arcata in mattoni e marmo.

Museo dell’Impossibile

Una delle attrazioni più curiose di Bagni di Lucca è il museo dell’impossibile. Si trova all’interno di villa Buonvisi Webb, dove tra gli altri soggiornò Lord Byron, e l’esposizione cambia di tanto in tanto, pertanto è un’ottima occasione per tornare a visitare la città. All’interno le tematiche trattate spaziano dall’esoterismo alle credenze più o meno attendibili, da reperti misteriosi a ispirazioni horror. Sarete seguiti durante il vostro percorso da esperte guide che sapranno narrarvi al meglio quello che state guardando. Il museo dell’impossibile si trova in piazza Webb; la visita è guidata, esclusivamente in italiano, e dura circa un’ora e 30 minuti. Per le tematiche trattate, si sconsiglia la visita del museo ai minori di 16 anni.

Villa Ada

In via Evangelina Wipple fa bella mostra di sè villa Ada, un’antica struttura rinascimentale completamente ristrutturata durante l’800 dal console britannico di Livorno Sir Mac Bean. Oggi, la villa è circondata da uno splendido giardino all’inglese, in cui sono state costruite delle grotte artificiali fatte di pietra calcarea e una serie di elementi d’arredo risalenti all’epoca della sua costruzione. Acquistata dal comune di Bagni di Lucca, che la adibì a stabilimento termale, oggi purtroppo villa Ada è abbandonata e ha perso attrattività, anche se, visitandola da fuori, non può che emanare ancora un immenso fascino. Alle sue spalle, tuttavia, si trova la bella piscina di Villa Ada, questa invece molto frequentata, specialmente durante l’estate.

Casinò di Bagni di Lucca

Tra tutte le attrazioni di Bagni di Lucca spicca sicuramente il suo casinò. Può fregiarsi del titolo di casinò più antico d’Europa, persino più vecchio degli illustri casinò di Monte Carlo o Venezia. Aperto nel 1308 per volere della contessa Matilde e chiuso nel 1953 assieme a tutti gli altri casinò sul territorio italiano, venne riaperto soltanto nel 2009 in maniera del tutto automatizzata, ossia in nessuno dei tavoli da gioco è presente il croupier, ma soltanto schermi dove poter giocare con slot e video poker. Anche chi non vuole giocare può addentrarsi per le lussuose sale del casinò di Bagni di Lucca, in quanto al suo interno si trova un museo dedicato al gioco d’azzardo.

Interessante la storia del casinò di Bagni di Lucca nel 1981, quando l’amministrazione decise di riaprirlo in maniera provocatoria; l’apertura però durò soltanto poche ore, il tempo necessario alla Guardia di Finanza per arrivare in città e rimettere i sigilli su indicazione del Prefetto di Lucca, poichè mancava la concessione statale.

Come Raggiungere Bagni di Lucca

Bagni di Lucca dista circa 30 chilometri dal capoluogo, raggiungibile in circa 35 minuti d’auto in direzione nord, percorrendo la strada statale SS12. La stessa strada si fa arrivando in auto da Firenze: si raggiunge prima Lucca con l’autostrada A11, e poi si prosegue lungo la SS12; la durata del tragitto è di circa un’ora e 30 minuti. Dalla costa toscana, ci vuole circa un’ora per arrivare a Bagni di Lucca, sia da Pisa che da Livorno; un po’ più breve il tragitto dalla Versilia, circa 45 minuti da Viareggio e Lido di Camaiore.

Per chi arriva con i mezzi pubblici, dal centro di Lucca si raggiunge Bagni di Lucca in autobus con la linea E10, gestita da CTT Lucca; la durata del percorso è di circa 50 minuti.

La "Via dell'Acqua"

La passeggiata è intorno ai 6 kilometri ed il tema principale sono le terme, le acque termali e le tante ville sparse lungo il percorso. Si oltrepassa la passerella, poi si prende a sinistra della Cova (fonte termale) e poi a destra si sale per i “Vialetti Ducali” fino alle “fontanelle” poi ai “Bagni Bernabò” ed infine si arriva in alto tra magnifiche viste ai “Bagni Caldi” dove per la prima volta in Europa girò la roulette. Si sale ancora un poco e si comincia a scendere lungo la “Via dell’Amore” molto frequentata dai villeggianti nobili e no, un nome che è un programma. Poi il giro prosegue per la prima chiesa anglicana d’Italia, segno della numerosa colonia inglese, per l’antica gora d’acqua trasformata in percorso lungofiume per arrivare al primo Casinò d’Europa, inaugurato nel 1839.

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