Antica e Lunghissima Opera Idraulica Cinese: Storia e Costruzione

La storia è il complesso delle azioni umane nel corso del tempo, sia degli eventi politici sia dei costumi e delle istituzioni. Modernamente, include anche tutto ciò che condiziona le azioni umane e ciò che esse coinvolgono, come fatti geografici ed ecologici, demografici, antropologici, sociologici ed economici.

Il termine "storia" indica sia le res gestae (gli eventi) sia l’historia rerum gestarum (il racconto degli eventi). Quando si parla di storia, si fa riferimento sia a quanto accaduto nel passato sia alle ricostruzioni fatte dagli storici.

Le fonti storiche sono tutti i documenti e materiali utilizzati dallo storico per strutturare la sua ricerca. Si definiscono primarie le fonti dirette e contemporanee all'argomento della ricerca (documenti scritti, testimonianze orali, oggetti d'uso, giornali, ecc.). Le fonti secondarie sono opere storiografiche basate sul lavoro condotto su fonti primarie.

Le Radici dell'Uomo

L'uomo fa parte delle Scimmie del Vecchio Mondo, separatesi dalle scimmie del Nuovo Mondo circa 40 milioni di anni fa. Gli Hominidae si differenziarono nel Miocene inferiore, separandosi dai pongini. La divergenza genetica da scimpanzé e bonobo è stimata a 5-7 milioni di anni fa.

Le Tappe dell'Ominazione

L’evoluzione dell’uomo è stata a lungo immaginata come un percorso lineare a partire dai primati.

Le Conquiste del Paleolitico

Per lungo tempo il criterio più utile per misurare i progressi del genere umano fu rappresentato dalla lavorazione della pietra, la cosiddetta industria litica.

L'Uomo "delle Stelle" e la Nuova Datazione

Homo naledi, l’uomo delle stelle, è legato alla grotta della stella nascente “Rising Star Cave” in Sudafrica.

Da resti di ossa, tracce di accampamenti, pitture, ornamenti e oggetti d'uso quotidiano, lo studioso della preistoria cerca di ricostruire la vita degli uomini in un tempo che va dalle origini dell’uomo fino a circa 4000 anni prima di Cristo. Il periodo più antico della preistoria è il Paleolitico, mentre il Neolitico è il più recente. Durante questi ultimi 10 mila anni si sono verificati la nascita dell'agricoltura e dell'allevamento.

L'Arte del Paleolitico

Accanto alle piccole sculture raffiguranti figure umane o animali, la testimonianza artistica più significativa del Paleolitico consiste nelle decorazioni rupestri, realizzate fra i 40.000 e i 15.000 anni fa.

La Rivoluzione Neolitica

Il Neolitico è definito dall’uso di strumenti di pietra levigata, con un perfezionamento degli strumenti di pietra scheggiata.

Durante il Neolitico si assiste alla nascita dell'agricoltura, con prime comunità sedentarie e l'inizio dell'allevamento. Vengono sviluppate la pietra levigata e la ceramica, segnando un cambiamento irreversibile.

Nell’immagine possiamo osservare la ricostruzione del villaggio di Çatal Hüyük, un insediamento protourbano risalente circa al VI millennio a.C. La peculiarità del villaggio è costituita dall’assenza di strade, per cui gli spostamenti da un luogo all’altro avvenivano attraverso i tetti.

L’immagine mostra una tavoletta di argilla su cui è rappresentata la pianta dell’antica città sumera di Nippur. Sulla tavoletta sono schematicamente raffigurati alcuni elementi topografici caratteristici delle città sumere: i templi, le mura e alcuni canali.

Le Civiltà Mesopotamiche

I Sumeri, un'antica popolazione della Mesopotamia meridionale, diedero origine alle culture di Eridu e Obeid, caratterizzate da ceramica lavorata a tornio. La loro presenza divenne più incisiva nel periodo storico di Uruk con la comparsa delle prime città, di un nucleo statale e della scrittura cuneiforme.

Gli Accadi sono un'antica popolazione semitica della Mesopotamia, che prende nome dalla città di Akkad (sumerico Agade), fondata da Sargon I nel 2300 a.C. circa.

Con questo nome si indicano le popolazioni di stirpe semitica che, sostituitesi ai sumeri, si stanziarono nelle regioni mesopotamiche facenti capo a Babele e che, nel corso del tempo e sotto diverse dinastie, diedero vita a potenti dominazioni e ad alte forme di cultura.

L'antica Babilonia era priva di barriere difensive naturali e ricca di risorse, la Mesopotamia divenne ben presto un crocevia di popoli e culture, e fu da sempre esposta a invasioni.

L'Antico Egitto

In Egitto è nata e si è sviluppata per oltre tremila anni una delle civiltà più importanti della storia dell'umanità. Essa dipendeva interamente dalle acque del fiume Nilo che ogni anno straripavano e inondavano le terre circostanti rendendole coltivabili.

Antica India

Tra l’8000 e il 6000 a.C. si evolve una cultura di tipo mesolitico, caratterizzata da un’industria litica più accurata e dalla comparsa della ceramica. Nel nord-ovest è attestata un’età del Bronzo che ha la sua più compiuta espressione nella civiltà dell’Indo, fiorita tra il 2500 e il 1500 a.C.

Antica Cina

Testimonianze fossili documentano che la Cina fu abitata dal Paleolitico inferiore. In particolare, l’uomo di Yuanmou è stato datato oltre 1 milione di anni fa, l’uomo di Lantian a 600.000, il Sinanthropus pekinensis di Zhoukoudian al Pleistocene medio.

La prima dinastia registrata nelle cronache cinesi è quella Xia (XXI-XVI sec.). Con l’età del Bronzo ha inizio la dinastia Shang (XVI secolo - 1066 a.C. circa).

Organizzazione del Territorio nel Vicino Oriente Antico

Durante l'età del Bronzo e del Ferro, l'organizzazione del territorio nel Vicino Oriente e in Egitto rimane legata a una dimensione "cantonale", entro cui si coordinano le attività produttive e di scambio locale.

In Egitto, dove la coltivazione avviene sull'umidità residuale dopo il ritrarsi della piena, gli insediamenti si concentrano nelle zone alte, lasciando alla coltivazione i terreni bassi; le necropoli si accentrano sulle pareti rocciose fuori alluvio.

In Bassa Mesopotamia, dove l'acqua deve essere trattenuta in bacini, gli insediamenti si concentrano lungo fiumi e canali, le colture sono situate sul lieve declivio ai lati dei canali e le zone più basse restano paludose per l'eccedenza di acqua.

Nelle zone di coltura pluviale prevale il campo quadro che però si frammenta in strisce sottili per effetto di successive spartizioni ereditarie.

Il Villaggio Orientale Antico

Durante il XIX secolo si affermò il concetto del villaggio "orientale", basato sulle descrizioni inglesi del villaggio indiano di età precoloniale e coloniale. Al villaggio orientale si attribuiva remota antichità e si paragonava al villaggio europeo pre- e protostorico.

Con gli anni Cinquanta iniziò lo studio archeologico del villaggio vicino-orientale per le fasi preistoriche e si scavarono villaggi anche di età storica. In contrapposizione alla città, si affermò l'immagine del villaggio come struttura semplice e omogenea, dedita alla produzione primaria del cibo.

Tipologia ed Evoluzione del Villaggio

Nel corso dei millenni e sugli ampi spazi del Vicino Oriente, il villaggio muta per natura, struttura interna e per il rapporto con la città. Una distinzione va stabilita tra il villaggio neolitico, autonomo, e quello di età storica, tributario della città e dipendente dal palazzo reale.

Nelle zone di alluvio irriguo, la centralità della città e la sua crescita demografica portano ad una crisi del villaggio, visibile nelle zone in cui siano state effettuate ricognizioni regionali dettagliate. Più vitale è il villaggio nelle zone ad agricoltura pluviale.

Altri Insediamenti Rurali e Pastorali

Oltre al villaggio, si hanno centri di raccolta e inoltro delle messi, come le fattorie palatine dotate di un frantoio per olio e dall'aspetto di torrione ben munito. Gli insediamenti pastorali seguivano il ritmo della transumanza caprovina e del nomadismo cammelliero.

Insediamenti Speciali

Si hanno insediamenti extraurbani che ospitano specifiche attività artigianali: villaggi di minatori, metallurghi e vasai. Il caso più importante è quello del villaggio di Deir el-Medina (Tebe ovest) che ospitava gli artigiani occupati nella decorazione delle tombe reali.

Repubblica Popolare Cinese

Stato dell'Asia centrorientale, la Cina è la prima unità politica nel mondo per numero di abitanti e la terza per superficie. A differenza di altri grandi Stati costituitisi dopo il XVII secolo in seguito a spinte espansionistiche, la Cina deve il suo assetto territoriale a un lungo processo continuato ininterrottamente dal I millennio a. C. e praticamente consolidato già dal VII sec.

Il territorio cinese è ripartito in due ambiti distinti da una linea di separazione diagonale in direzione NE-SW, individuando zone morfologiche e climatiche differenti, caratterizzate da presenze antropiche e attività economiche peculiari.

La parte più esterna, aperta sul fronte oceanico, è occupata da pianure e colline, ed è percorsa dai fiumi più lunghi del continente. L'altra parte, la Cina interna, mostra invece l'aspetto più aspro del Paese e nasconde al suo interno gli altopiani più elevati del mondo.

Paese dei primati, la Cina ha impresso un segno distintivo agli ultimi decenni del XX secolo, connotando i primi anni del millennio successivo con una sua presenza sempre più marcata. Principale produttore di quasi ogni tipo di merce, il colosso cinese ha letteralmente invaso i mercati di tutto il mondo.

Dal 1949 la Cina è divisa in due Stati: la Repubblica Popolare della Cina e la Repubblica della Cina Nazionale (Taiwan). La Repubblica popolare cinese è stata proclamata il 1° ottobre del 1949 dopo la guerra civile fra i comunisti di Mao Tse-tung e i nazionalisti di Chiang Kai-Shek.

Organo supremo del potere statale è l'Assemblea Nazionale del Popolo (ANP) i cui 2979 membri sono eletti per 5 anni. Questo organo elegge ogni 5 anni il Procuratore supremo.

Il sistema dell'educazione cinese si struttura in asili nido e giardini d'infanzia, in scuole primarie della durata di 6 anni, in scuole secondarie divise in due microcicli di 3 e 2 anni. L'istruzione è obbligatoria.

Territorio: Morfologia

Il vasto territorio fu interessato da una serie di corrugamenti di epoca diversa, formatisi ai margini dell'elemento rigido archeozoico dell'Asia orientale, il cosiddetto Scudo sinico, esteso a N dello Chang Jiang (Fiume Azzurro) sino alla Mongolia.

All'orogenesi alpina si devono invece alcuni corrugamenti periferici alla regione cinese, tra cui soprattutto quello himalayano. Anche il Quaternario non mancò di lasciare tracce imponenti.

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