Attestato di Qualifica Idraulico: Requisiti e Informazioni Utili
Un idraulico è una figura professionale che si occupa dell'installazione e della manutenzione di impianti idraulici in abitazioni e attività commerciali. Questa professione offre diverse opportunità di carriera, spaziando da lavori pratici alla progettazione, contribuendo a migliorare l'efficienza degli impianti.
Un esperto di impianti idraulici deve conoscere i regolamenti edilizi e gli standard di sicurezza, assicurandosi che siano rispettati. La sicurezza del lavoro è un aspetto cruciale, poiché la domanda di servizi idraulici è costante. Molti idraulici sono lavoratori autonomi o lavorano per piccole imprese, mentre altri possono trovare impiego in enti pubblici o grandi edifici.
Requisiti Tecnico Professionali per l'Installazione e Manutenzione di Impianti
L'attività di impiantistica è disciplinata dal Decreto Ministeriale 37 del 22/01/2008, successivamente rivisto nel 28/12/2010. Le imprese che si occupano di installazione di impianti devono nominare un responsabile tecnico in possesso di determinati requisiti tecnico-professionali, come indicato nell'articolo 4 del D.M. 37/2008.
Il Decreto Ministeriale 37/2008 classifica gli impianti in diverse categorie, ciascuna identificata da una lettera. Le imprese di installazione e manutenzione di impianti devono nominare come responsabile tecnico un soggetto in possesso di determinati requisiti tecnico professionali indicati nell’art.4 D.M.
Percorsi Formativi e Titoli di Studio
Per diventare idraulico, esistono diversi percorsi formativi:
- Diploma di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
- Diploma di tecnico superiore previsto dalle linee guida di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
- Qualifica professionale (es. tecnico delle industrie meccaniche, operatore alle macchine utensili, installatore di impianti idro-termo sanitari).
- Laurea in materie tecniche (es. fisica industriale, meccanica, termometrica), al termine del quale la norma richiede un anno di esperienza lavorativa in un’impresa del settore, oppure in uffici tecnici di imprese non del settore in cui si svolgono mansioni inerenti l’attività di installazione di impianti.
Potresti frequentare una scuola superiore ad indirizzo tecnico come un ITS o un IPSA, queste scuole durano 5 anni e ci s’iscrive subito dopo la terza media. Questi corsi prevedono un obbligo di frequenza, assenze massimo del 20%, generalmente della durata dalle 200 alle 600 ore ed alla fine un esame con i funzionari della Regione. Come titolo d’accesso prevedono l’assolvimento dell’obbligo scolastico o terza media. In questo caso non ci sono vincoli o obbligo di presenza.
Al termine del percorso formativo, è previsto un esame alla presenza di una commissione regionale per ottenere l’attestato di Qualifica professionale di Addetto alla preparazione, installazione, manutenzione e controllo degli impianti termo-idraulici e simili. Tale titolo di studio è riconosciuto da Ente Pubblico ai sensi della legge 845/78 art. 14 e del Dm. 37/08 (ex L.46/90).
Esperienza Professionale
Se non si possiedono titoli di studio specifici, è possibile acquisire i requisiti attraverso l'esperienza professionale:
- Esperienza professionale specializzata: La norma richiede di aver esercitato l’attività per almeno tre anni, escluso il periodo di apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, alle dirette dipendenze di un’impresa del settore.
- essere stati titolari o soci di imprese di impiantistica per almeno 4 anni come collaboratore tecnico prima del 14/12/1994 (data dell’entrata in vigore del D.P.R. n.
- Si considerano, altresì, in possesso dei requisiti tecnico-professionali ai sensi dell'articolo 4 il titolare dell'impresa, i soci ed i collaboratori familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni.
L’esperienza di lavoro deve rappresentarsi come “pratica sul campo”, e non solo “da ufficio”. Sostanzialmente, l’inquadramento amministrativo deve garantire l’adeguata copertura assicurativa e previdenziale per l’accesso sui cantieri ed il lavoro manuale.
Altri Requisiti e Adempimenti
- Iscrizione al CURIT: Termoidraulici e caldaisti hanno l’obbligo di iscrizione al CURIT, il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici. Si tratta di una banca dati istituita da Regione Lombardia nel 2008 per raccogliere e gestire i dati relativi a tutti gli impianti termici presenti sul territorio regionale.
- Requisito F.E.R.: Per operare nella fase di installazione e manutenzione degli impianti il responsabile tecnico deve essere in possesso del requisito F.E.R. ai sensi della Legge 28/2011, nota anche come Decreto Rinnovabili, che prevede requisiti specifici per chi vuole ottenere la qualifica professionale per l’installazione e la manutenzione straordinaria di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.
- Certificazione ai sensi del DPR 146/2019: Per essere certificato come installatore e manutentore di impianti di climatizzazione ai sensi del DPR 146/2019, che attua il Regolamento (UE) n.
- Patentino di abilitazione: Ai sensi dell’art. 287 del Codice ambientale (DLgs 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e s.m.i), il personale addetto alla conduzione degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 200.000 Kcal/h (232 kW) deve essere munito di un patentino di abilitazione rilasciato al termine di un corso per conduzione di impianti termici, previo superamento dell’esame finale.
- Iscrizione al Registro delle Imprese Artigiane: L’attività deve essere iscritta al Registro delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio. È obbligatoria per operare in modo legale.
- SCIA: Dovrai presentare la SCIA presso il Comune di riferimento, per dichiarare che l’attività è conforme ai requisiti di legge.
- Enti previdenziali e assicurativi: garantiscono copertura ai fini pensionistici e protezione in caso di infortuni sul lavoro.
Altre considerazioni
- Ricordiamo, infine, l’art. cittadinanza italiana, o di uno dei paesi dell'Unione Europea, o di uno dei paesi aderenti all'EFTA. In generale, il preposto alla gestione tecnica può essere il titolare dell'impresa, un socio prestatore d'opera, un familiare o un soggetto in possesso dei requisiti tecnico-professionali richiesti e che con l'impresa abbia un rapporto di immedesimazione.
Grazie al Servizio Avvio d’impresa, puoi affidarti a Confartigianato Bergamo per avere un’assistenza completa e personalizzata in ogni fase del processo di apertura della tua attività di installatore di impianti.
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