Bagni Pubblici a Bologna: Dove Sono?

Il tema della carenza di bagni pubblici in città è da anni sollevato dalle guide turistiche che accompagnano le comitive sotto le Due Torri.

E il problema è più volte segnalato - come un fastidioso disagio - anche da molti nostri lettori over 70. In caso, poi, di manifestazioni di piazza - come la festa della Liberazione al Pratello, con migliaia di persone - la situazione degenera.

Del tutto insufficienti, a quanto pare, i wc chimici predisposti dal Comune. Il 25 aprile, complice l’inciviltà di alcuni, portici e muri del centro sono stati utilizzati come vespasiani a cielo aperto.

Negli anni, il ‘panorama’ dei bagni pubblici in città è molto cambiato. Dei 23 vespasiani ‘classici’ funzionanti a fine anni Settanta, ne sono rimasti cinque. Gli altri sono stati demoliti.

O, in alcuni casi, sostituiti da servizi ‘in struttura’ (per esempio in via IV Novembre o in piazza Calderini) e da bagni automatizzati, come ai Giardini Margherita. In genere, il costo per l’utilizzo dei servizi (vespasiani esclusi) è di 50 centesimi.

Gli ultimi interventi per sostituire strutture non più adeguate o non più funzionanti risalgono al 2014. L’anno scorso, spiega Simone Borsari, assessore ai lavori pubblici e pulizia della città, per rispondere "alle numerose segnalazioni" ricevute nel tempo dai cittadini il Comune ha approvato un progetto di "incremento e modernizzazione" della dotazione di servizi igienici della città, denominato Domus Aurea.

"Avere servizi igienici pubblici decorosi e sicuri è indice di civiltà di una città - aveva commentato la leghista -, ed è doveroso aumentarne il numero, perché a Bologna sono ancora scarsi". Il tema era stato sollevato da Francesca Scarano, capogruppo della Lega in Comune.

Nuovi Vespasiani e Aree Interessate

Al momento è prevista l’installazione di "sette vespasiani di nuova generazione" in parchi, giardini e aree verdi. "Ma nei prossimi anni - assicura Borsari - è precisa volontà dell’amministrazione comunale stanziare ulteriori finanziamenti per aumentare la dotazione di bagni pubblici della città".

Le aree interessate dai nuovi vespasiani sono: parco Pasolini (San Donato), zona via Zanolini, giardino Lavinia Fontana (via del Piombo), giardino Bulgarelli (zona stadio), piazza Trento e Trieste (in sostituzione di un bagno automatizzato), Giardini Margherita (in sostituzione di due bagni automatici) e nell’area verde di via Martiri della Croce del Biacco (angolo via Pallavicini), anche qui in sostituzione di un wc automatizzato.

Distribuzione Attuale dei Bagni Pubblici

Ad oggi, nelle aree verdi ci sono undici bagni pubblici gestiti dal Comune. Tre ai Giardini Margherita, due in Montagnola, e uno ciascuno ai giardini 11 settembre, parco dei Cedri, giardino degli Artisti, Cà Bura, piazza Spadolini e piazza dell’Unità.

Fra le ultime strutture realizzate, ci sono i due vespasiani - in zona universitaria - donati nel 2015 dal trust ‘Ad hoc’ finanziato da Paola Pavirani. Sono in via del Guasto e in largo Respighi.

  • Il primo, per uomini, è costituito da una canalina di scolo riparata da una lastra d’acciaio.
  • Il secondo, per donne, è invece una struttura chiusa accessibile anche ai disabili.

Bagni Pubblici Automatici e Tradizionali

Evidentemente qualche anno fa il problema è stato affrontato con decisione dall’amministrazione bolognese, che ha installato numerose toilette pubbliche automatiche con monetina tutt’intorno alle mura (per esempio piazza Trento e Trieste, Villa Cassarini, laterale di via Mattei). Peccato siano tutte distrutte e fuori uso.

Rimangono le classiche turche o vespasiani, per esempio all’interno di porta Saragozza e via Michelino, in zona San Donato, difficilmente utilizzabili dal sesso femminile.

Alternative a Pagamento e Gratuite

In posizione strategica, centralissimi, sono i bagni a pagamento di via IV novembre (di fianco a palazzo Accursio, sede del municipio), via Belvedere (all’uscita posteriore del mercato delle erbe di via Ugo Bassi), piazza de’ Calderini (adiacente a piazza Minghetti) e della biblioteca della Sala Borsa, in piazza del Nettuno, quando è aperta.

Più defilati, sempre a pagamento, i bagni del piano -1 della stazione, a sinistra dell’ingresso principale. Se non si vuole tirar fuori la moneta, rimangono i bagni gratuiti dei numerosi centri commerciali. Purtroppo i più vicini sono a un paio di km dal centro.

Se si vuole restare all’interno della cerchia muraria e non spendere neanche un centesimo, la possibilità sono le centralissime toilette del mercato delle erbe, dove via Ugo Bassi fa angolo con via San Gervasio, o del mercato di mezzo, tra via Clavature e via Pescherie vecchie.

Un ultimo suggerimento è di non fermarsi ai bagni del primo piano sotterraneo della stazione centrale che, come ho scritto, sono a pagamento, ma di scendere ai piani inferiori, fino al -4, dove ci sono i binari dell’alta velocità.

Bagni Pubblici: Posizioni Chiave

Di seguito una lista di alcuni bagni pubblici e la loro posizione:

  • P.zza Trento Trieste (1 servizio)
  • Salaborsa
  • Giardini Margherita - Viale Gamberini (2 servizi)
  • Zona universitaria
  • Via Riva Reno - Giardino 11 settembre ex Manifattura (1 servizio)
  • Giardini Margherita - Viale Meliconi (2 servizi)
  • Viale Europa - Parcheggio Michelino - 2 servizi
  • Piazza Verdi 8
  • Parcheggio del Ghisello - 1 servizio
  • P.zza dell’Unità - 1 servizio
  • Via Cracovia Parco dei Cedri - 1 servizio

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