Bagni Derivativi: Un Metodo Naturale per il Benessere

Hai mai sentito parlare di Bagni Derivativi? Si tratta di una pratica che si basa sull'idroterapia, nota per i suoi enormi vantaggi terapeutici fin dagli albori della civiltà. L'idroterapia utilizza esclusivamente l'acqua per alleviare il dolore, aumentare la mobilità, alleviare i sintomi, e in generale migliorare il funzionamento complessivo del corpo. L'idroterapia è un potente strumento per sostenere il potenziale di guarigione del corpo.

Le Origini e il Principio di Funzionamento

Sul finire del 1800, il medico tedesco Louis Kuhne descrisse questa pratica con il nome di «semicupi con frizioni», in seguito divenuta nota con il nome di «bagno derivativo». Secondo Kuhne, il calore del corpo (generato dal movimento, la digestione, stress, shock ecc ...) spinge i grassi depositati e le tossine dallo stomaco e dall'intestino verso la periferia del corpo dove non possono più essere eliminate.

Il principio di funzionamento dei bagni derivativi è quello di rinfrescare il centro del corpo (l'inguine) per 10 minuti al giorno o più, a seconda della condizione iniziale ed i risultati che si intendono perseguire. Si rivolge alla zona inguinale: Una delle aree del corpo a più alta concentrazione di nervi. Stimola direttamente il plesso sacrale che governa l'energia sessuale e gli organi riproduttivi.

Come Fare un Bagno Derivativo

La pratica del bagno derivativo consiste nel rinfrescare con acqua la parte piu' bassa delle due pieghe dell'inguine su ciascun lato, tanto nell'uomo quanto nella donna. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Come si fa un bagno derivativo? Innanzitutto, la procedura è valida sia per la donna che per l'uomo. Dal pube all'ano, si fa scorrere un panno di fibra naturale immergendolo continuamente in acqua. Ci si muove delicatamente, avanti e indietro, tra l'acqua e la parte da rinfrescare. Praticando insieme al rinfrescamento, anche una piccola frizione. Si può usare un pezzo di stoffa in fibra naturale, oppure un guanto da bagno o una spugna naturale.

La naturopata francese France Guillan per rendere più agevole il metodo ha addirittura inventato una piccola sacca di gel refrigerante, che si indossa come un'assorbente esterno, la cosiddetta poche Yookol. Ma buste di gel simili a queste, anche senza la medesima forma anatomica, sono facilmente reperibili in ogni farmacia o su Amazon.

Stanza e corpo vanno mantenuti al caldo. La posizione ideale potrebbe essere quella di sedersi in un bidet, contenente un catino di acqua fresca (ma non gelida!). Si consiglia di iniziare gradualmente. La durata ottimale può arrivare a stabilizzarsi su una media che va dai 10 ai 30 minuti, ma a seconda di come ci si sente. Anche la frequenza è piuttosto soggettiva, ma si consigliano periodi di tre settimane almeno, con una seduta al giorno. Mai dopo i pasti, preferibilmente la mattina a digiuno. Terminata la seduta, è buona norma riscaldarsi.

Metodi Alternativi

Esistono diversi metodi per praticare i bagni derivativi:

  • SPUGNA: il metodo classico è quello che prevede l’utilizzo della spugna naturale o di un tessuto in fibra naturale da passare con delicatezza e più volte sull’inguine partendo dall’alto e dirigendosi verso il basso (in direzione ano). La spugna va passata sia sull’inguine sinistro che su quello destro alternativamente. Lo scopo è quello di raffreddare solo la zona inguinale, tenendo ben al caldo il resto del corpo. L’acqua deve essere fredda ma non ghiacciata. Si può iniziare con una temperatura più calda e poi mano mano che il corpo si abitua alla tecnica raffreddarla sempre di più. L’importante è non sentire mai freddo e tenere i piedi caldi. I bagni derivativi con spugna vanno eseguiti per un minimo di 20 minuti ogni giorno (anche se la Guillain consiglia per la maggior parte delle persone due cicli da 30 minuti!), lontano dai pasti.
  • CUSCINETTI - POCHE DE GEL: dato che molte persone non hanno tanto tempo da dedicare a questa pratica quotidiana che richiede invece molta costanza, alcune ditte hanno ideato le poche de gel pensate proprio per raffreddare la zona inguinale. Si tratta di cuscinetti dalla forma anatomica fatti di materiale atossico (acqua distillata, cellulosa e additivi) che, prima di essere utilizzati, vanno tenuti per almeno un’ora in freezer in modo tale che possano raggiungere la giusta temperatura per essere poi applicati nella zona intima ogni volta che si desidera (anche mentre si fanno altre cose o nei momenti di relax). C’è bisogno però di avere a disposizione più di un cuscinetto, dato che vanno tenuti per lungo tempo ogni giorno (la Guillan suggerisce 3 ore complessive nel corso della giornata). Una volta che il primo cuscinetto ha perso la sua freschezza si deve avere già pronto all’utilizzo il secondo e così via. Entrambi i metodi funzionano sta a voi scegliere quello che vi piace di più o con cui vi trovate meglio.
  • Bottiglia d'acqua congelata: Se non avete le poche Yokool, congelate una bottiglia d’acqua. Quando la togliete dal congelatore avvolgetela in un asciugamano, posizionatela tra le gambe e sedetevici sopra per un po’, indossando i pantaloni o la gonna.

Potete usare il bidè e (o) le poche Yokool. Le poche Yokool, che possono essere portate sotto gli indumenti, vi permettono di impiegare meglio il tempo che dedicate al bagno derivativo.

Benefici Osservati

Guardando semplicemente a ciò che accadeva in chi praticava con costanza questi bagni derivativi, Kuhne ne ricavò l'evidenza che grazie a questi: le evacuazioni si fanno più abbondanti, la traspirazione si regolarizza, si perdono chili in eccesso e cellulite.

Consigli e Controindicazioni

Premesso che anche una cultrice sfegatata di questa pratica, come la sua formulatrice France Guillan, scrive ovviamente di rivolgersi al medico per malanni e possibili reazioni avverse, «il bagno derivativo non è in alcun modo un trattamento medico, non cura e non guarisce» e ci sono alcuni campanelli d'allarme a cui è particolarmente opportuno prestare attenzione. Senso di spossatezza e sfinimento sono un chiaro ostacolo alla pratica: tradotto, se non vi sentite, non fatelo. Così come lo è una recente operazione chirurgica. Soprattutto all'inizio, è facile che compaiano dei piccoli foruncoli sottopelle, da tenere d'occhio. Fa parte del suo essere un metodo decongestionante.

È importante ricordare che non è naturale tenere questa zona del corpo sempre al caldo.

Attenzione, non è una “medicina”, non pretende di guarire e ancor meno intende dispensarvi dal consultare un medico.

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