Bagni Derivativi: Benefici e Come Farli Correttamente
Il bagno derivativo, una tecnica che consiste nel raffreddare esclusivamente il sesso in condizioni precise, è conosciuto da migliaia di anni. È probabile che facesse parte del nostro "materiale di sopravvivenza" all'inizio del mondo, se si fa riferimento agli animali che lo praticano essenzialmente quando sono malati, feriti, o... Un tempo si prescriveva di portare dell'acqua in canne di bambù sempre più sottili e di farla cadere sul sesso a livello dell'ombelico.
L’antica tecnica dei bagni derivativi è stata resa celebre in Europa dal medico tedesco Louis Kuhne già nell’800 e poi ripresa dalla giornalista francese France Guillain, autrice di “Il nuovo libro dei bagni derivativi” edizioni l’Etá dell’Acquario, del 2010. Dal 1800 a oggi, la naturopatia ne ha fatta di strada.
Origini e Principi Fondamentali
Sul finire del 1800, il medico tedesco Louis Kuhne descrisse questa pratica con il nome di «semicupi con frizioni», in seguito divenuta nota con il nome di «bagno derivativo». Egli spiegava come la digestione procuri ogni giorno al nostro corpo dei «sovraccarichi». Questi si trasformano ad esempio sotto forma di calore (ma non solo) e hanno la tendenza a spostarsi alle nostre estremità (mani, piedi e testa, come anche sottopelle) procurando vari fastidi. In questo senso, frizionare in acqua fresca le aree attigue alle vie di eliminazione, può aiutare l'intestino a espellere scorie e grassi in eccesso per via naturale, ossia tramite urina e feci.
Nel successivo Trattato della scienza dell'espressione del viso degli inizi del Novecento, lo studioso aggiunse un ulteriore passo alla sua elaborazione, dicendo che è possibile identificare l'accumulo di questi sovraccarichi, grazie all'osservazione della forma del volto e del corpo di ciascuna persona. Ossia queste eccedenze sono in relazione diretta con la condizione degli organi e si rivelavano già ad un primo sguardo. Un po' come quando la famosa ideatrice del Metodo Kousmine per un'alimentazione che sia fonte di forza per il nostro sistema immunitario, parla della nostra pelle come specchio dello stato della membrana del nostro intestino.
Come si fa un bagno derivativo?
La pratica consiste nel rinfrescare con acqua fredda le parti basse, tra le due pieghe dell'inguine. Dal pube all'ano, si fa scorrere un panno di fibra naturale immergendolo continuamente in acqua. Ci si muove delicatamente, avanti e indietro, tra l'acqua e la parte da rinfrescare, praticando insieme al rinfrescamento, anche una piccola frizione.
A tale scopo si può usare un guanto di spugna in cotone, senza infilarlo nella mano perché altrimenti si riscalda (io in mancanza del guanto che non ho ancora comprato utilizzo un normale panno/spugna in cotone). Dal libro di F. Guillain (I bagni derivativi - Un mezzo facile e gratuito per mantenersi in forma traggo le seguenti indicazioni: “È qualcosa che si avvicina all’effetto prodotto dalla lingua ruvida di un gatto; soprattutto, non deve fare male né irritare, dovete sentire solo un leggero sfregamento.
Immergete il guanto nell’acqua e fatelo scivolare facendo una leggerissima pressione dall’alto verso il basso. Il gesto dall'alto verso il basso è importante perché dal basso verso l'alto potreste farvi male. Bisogna fare attenzione a fare i bagni in una stanza ben calca tenendo coperto ed al caldo tutto il resto del corpo.
Metodi Alternativi
Per chi vuole fare i bagni derivativi in versione più moderna sono stati creati dei cuscinetti in gel (BIKUN e B-BIKUN) che vanno raffreddati almeno 2 ore (la prima volta) in congelatore, applicarlo successivamente sulle zone inguinali ed intime non direttamente sulla pelle, ma inserendolo nell’apposita custodia di tessuto, ottenendo così il sollievo ed il beneficio del bagno derivativo.
Un altro metodo probabilmente più pratico per chi ha una vita sempre di corsa è il metodo con le Poches. Si usano le Poches Bikun ergonomiche, adatte a uomini, donne e bambini (acquistabili in parafarmacia). Occorre possederne almeno due, così una è quella che usiamo e l’altra è di ricambio dentro il freezer. Mettiamo poi le poches nel freezer (con il loro apposito contenitore) per almeno due ore.
Durata e Frequenza
Per quanto riguarda la durata essi dovrebbero essere secondo le indicazioni di F. Guillain di 10 minuti per una persona adulta con un peso di 70 kg, di 15 minuti se il peso supera i 70 kg. Oltre i 70 kg, 15 minuti. In alcuni casi, quale che sia il vostro peso, sarà preferibile fare 20 minuti. Se usiamo l’acqua, un bagno derivativo di 30 minuti due volte al giorno è già una buona durata. Due volte alla settimana va già bene se non siete troppo sovraccarichi. È il tempo minimo.
Ma potete anche, se non avete voglia di farli ogni settimana, utilizzarli per cicli di tre settimane in ragione di una o due volte al giorno, di quando in quando.
Precauzioni
Non fateli durante le mestruazioni. Innanzitutto, sarebbe scomodo, e inoltre è meglio non turbare le temperature del basso ventre in questi periodi. Se prendete la pillola, potete continuare durante le mestruazioni, che sono mestruazioni dette "emozionali". Mai all'inizio della digestione. Poiché il bagno derivativo agisce in primo luogo sulla digestione, fatelo almeno una mezz'ora prima del pasto o un'ora e mezza dopo.
Se avete il basso ventre particolarmente sovraccarico e il bagno derivativo vi dà la nausea, si può ipotizzare che la vostra digestione sia molto lenta. Sarà meglio allora che lo facciate al mattino a digiuno, al limite prendendo una zolletta di zucchero o un po' di succo di frutta fresco o una tisana poco prima, se vi sentite in ipoglicemia.
Dopo il Bagno Derivativo
Dopo aver terminato la seduta, riscaldatevi. Potete infilare un pullover di lana in più, o mettervi per dieci minuti sotto le coperte, o ancora mettervi al sole, se la stagione e il luogo lo permettono.
Benefici dei Bagni Derivativi
I benefici che si possono trarre dall’abituale pratica sono diversi, perché permettono in primo luogo di eliminare le tossine che si accumulano dentro all’organismo. I bagni derivativi sono un trattamento semplice ed economico che promette di combattere la cellulite e numerosi altri disturbi grazie all’eliminazione delle tossine, ma funzionano davvero? I bagni derivativi si effettuano generalmente ponendosi sopra al bidet riempito con acqua fresca e raffreddando la zona inguinale e genitale utilizzando l’acqua e una spugna, con movimenti dall’alto verso il basso.
I bagni derivativi possono essere indicati per migliorare:
- le affezioni cutanee
- le emorroidi
- l’insonnia
- il ciclo mestruale
- i disturbi della menopausa
- la stitichezza
- il sovrappeso
- la ritenzione idrica
Aiutano anche ad alleviare i dolori generali che si possono manifestare in seguito ad accumulo di tossine, e risultano benefici anche nel caso di fibromialgia, artrosi e artrite.
Bagni Derivativi per Donne Incinte
La stitichezza è molto frequente nelle donne incinte, con la conseguenza di foruncoli sul viso e di opacità dell'incarnato. Usando il bagno derivativo la stitichezza scomparirà e con essa i foruncoli e l'aspetto spento dell'incarnato.
Se avete una sensazione di spasmo - dovuta alla tensione dei muscoli sotto il peso del ventre - o una sensazione di pesantezza al basso ventre, o anche l'impressione di stare per partorire quando ne siete ben lontane (fatevi ben seguire dal medico, a ogni modo!), i bagni derivativi non possono che farvi del bene se ne fate uno al giorno di 10 o 15 minuti, a seconda del vostro peso. Verificate comunque con il medico di non avere un'infezione urinaria. I muscoli del perineo si tonificheranno, ripuliti dai sovraccarichi che li indebolivano.
Molte donne che aspettano un figlio sono soggette ad angoscia. È probabile che la sensibilità, la coscienza delle responsabilità aumenti in quel periodo. Il nostro sistema nervoso ha bisogno di essere rimesso in buono stato. Depurando il corpo, il bagno derivativo vi contribuisce senz'altro.
Il bagno derivativo è quasi la panacea delle donne incinte come il latte materno è la panacea del neonato (e non per forza quella della madre, non dimentichiamolo per rispetto nei suoi confronti!). E poiché è gratuito e senza rischi, non perdete nulla a provare.
Bagni Derivativi per Neonati e Bambini
La maggior parte dei neonati, sorpresi la prima volta dalla sensazione di fresco sul sesso, vi si abituano benissimo, tanto più che per loro la durata del bagno derivativo non supera i due minuti, fino ai sei mesi almeno, e raggiunge i tre-quattro minuti soltanto verso i 18 mesi. Si può poi passare a cinque minuti per arrivare a sette minuti verso i 4-5 anni.
Certo, quando raggiungono i tre anni possono imparare a farli da soli, seduti su una tavoletta disposta di traverso su una bacinella. Ma non è sempre facile per loro perseverare per cinque minuti, a meno che non possano, contemporaneamente, guardare una trasmissione per bambini, una videocassetta o ascoltare una storia. Se sono malati, è meglio che siamo noi a far loro il bagno derivativo.
I bambini che sono spesso raffreddati, quelli che hanno otiti ripetute, potranno distanziare sempre di più questi disturbi fino a passare tutto l'inverno tranquilli se fanno i bagni derivativi con regolarità. I neonati che vivono in collettività, all'asilo nido o presso una balia, avranno il raffreddore meno frequentemente degli altri se si fa loro un bagno derivativo di due o tre minuti mattina e sera, secondo l'età. Ma attenzione, sono due minuti di orologio. Non di più ma neppure di meno!
Si potrà spiegare loro che non è necessario ammalarsi per vedere la mamma o il papà. Se fate i vostri conti, vedete che è conveniente. I bambini che hanno la tendenza a ingrassare o all'obesità otterranno senz'altro dei benefici facendo i bagni derivativi.
Come fare i bagni derivativi ai neonati
Lo si fa al momento di cambiare un pannolino, in una stanza in cui non fa freddo. Immergete il guanto di spugna nell'acqua tenendolo con la punta delle dita.
Asciugate sommariamente il guanto rapidamente senza riscaldarlo nella mano: l'acqua non deve colare, al limite può cadere qualche goccia. Applicate il guanto su tutto il sesso del bambino direttamente, senza "tenere" il pene del maschietto e senza strofinare. Proseguite l'operazione per due minuti di orologio fino ai 5-6 mesi, per tre minuti fino ai 18 mesi.
Se il vostro neonato ha la febbre, potete fargli un bagno derivativo a ogni cambio o ogni volta che la febbre sale, se è molto forte e se ne avete la possibilità. Beninteso, in tutti i casi il vostro bambino deve essere seguito regolarmente dal medico!
Evidenze e Studi a Conferma
Nell'agosto del 1995, l'osservazione del tutto empirica di Kuhne, è stata confutata presso la Scuola Superiore di Studi di Fisica e Chimica Industriale di Parigi. La ricerca ha messo in evidenza come, in un liquido bollente, le particelle pesanti siano attratte verso il fondo del recipiente dai cubetti di ghiaccio. Così riporta uno dei principali testi tradotti in italiano sull'argomento, ossia Il bagno derivativo - Cento anni dopo Louis Kuhne di France Guillan (Edizioni L'Età dell'Acquario, 2010), che ha seguito i precetti del medico tedesco, attualizzandoli e portandoli ai nostri giorni con un nuovo metodo a cui ha dato nome.
Considerazioni Finali
Il bagno derivativo è una tecnica naturale che consente di ritrovare la giusta frescura in una zona del corpo che in natura si trova sempre al fresco in tutti i mammiferi, favorendo l’azione di un sistema che assicura la circolazione e l’espulsione dei grassi nocivi. Venti minuti al giorno di questa pratica che, rispetto all’800, è diventata molto facile e comoda permettono di avere innumerevoli benefici.
Secondo Louis Kuhne, medico e ideatore di questa pratica, questa «funziona» all’incirca con tutti. Le eccezioni sono le persone che non hanno più energia vitale, vale a dire che si trovano nella fase finale di una malattia grave o che hanno subito numerosi interventi chirurgici e impianti di protesi. Comunque è sempre l’organismo che decide gli effetti del bagno derivativo.
Non sempre i due elementi coincidono. Voi avete un’idea di ciò che vorreste ottenere come risultati, ma il corpo, dal canto suo, sa bene dov’è più disturbato. Per tale ragione, osserviamo innanzitutto i primi indizi che ci dimostrano che la pratica funziona verificando i risultati su qualità del sonno, affaticamento, nervosismo, appetito, digestione (stitichezza), mal di testa, eruzioni cutanee, dolori ecc, mentre forse avete gli occhi puntati sul vostro girovita.
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