Bagni di Braies Vecchia: Una Storia Antica nella Valle Incantata
La Valle di Braies, una valle laterale della Val Pusteria, è un luogo incantevole che ospita tesori naturali e storici. Il territorio di Braies è situato principalmente nell’area del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies. Tra questi, spiccano i Bagni di Braies Vecchia, un antico stabilimento termale con una storia ricca e affascinante.
La Valle di Braies: Un Tesoro Naturale
La Valle di Braies si biforca in due rami: in quello sud-occidentale, lungo il Rio Braies, si trova Braies di Dentro, la frazione di Ferrara, centro amministrativo del comune, e quella di San Vito, dove vivono la maggior parte degli abitanti. Il resto dei braieisini vive in piccoli borghi distribuiti su tutta la valle e caratterizzati da vecchi masi tradizionali. Le due località principali di San Vito e Ferrara, in tedesco Schmieden, vi appariranno piccole e immerse nella tranquillità. Nei dintorni sorgono villaggi ancora più piccoli come Plung e singoli masi.
Il Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies copre gran parte degli 89 km2 del territorio del comune di Braies. Il parco garantisce la conservazione e il contatto rispettoso con lo splendido paesaggio naturale di questa zona, che fa parte anche del Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO che sono le Dolomiti. Tratti distintivi del paesaggio del parco sono i prati e i boschi di abete, coronati dalle vette delle Dolomiti. Il parco si estende dai 1.120 m s.l.m.
La vita contadina con l’allevamento del bestiame e le attività legate al legno è da secoli il tratto distintivo del modo di vivere in questa valle. Il comune di Braies conta ca. 650 abitanti, distribuiti tra le due località principali di Ferrara e San Vito e in alcuni villaggi con antichi masi contadini, ma lo stesso Braies dispone di molti enti e servizi pubblici quali asilo, scuola elementare, ufficio postale, filiale di banca, supermercato, centro culturale, vigili del fuoco e skilift.
Indimenticabili meraviglie naturali come il Lago di Braies alla fine della valle e l'altopiano di Prato Piazza sono conosciuti ben oltre confine e attirano numerosissimi visitatori, arrivati per ammirare la straordinaria bellezza delle Dolomiti di Braies, dei suoi sentieri escurionistici e delle piste da fondo. Il lago e l'altopiano si trovano nel Parco Naturale Fanes-Senes-Braies: visto il consistente flusso di visitatori, annualmente viene predisposto un piano per la viabilità a favore della salvaguardia dell'ambiente.
Origini e Storia dei Bagni di Braies Vecchia
Braies è già citata in un documento ufficiale redatto intorno al 1100. Del 1490 è invece un altro documento che autorizzò la costruzione di una stazione termale per l’utilizzo di acque terapeutiche a Braies Vecchia, dove si andava a curarsi approfittando della frescura estiva. I Bagni di Braies Vecchia si trovano a Braies di Fuori. Le sorgenti sulfuree che sgorgano in questa zona erano utilizzate già nel 1490 per la cura dei malati e godevano di una buona fama.
La storia dei Bagni di Braies assomiglia a quella di molti altri centri termali delle Alpi, che vissero negli stessi tempi la loro ascesa e il loro declino. Come altrove, anche a Braies la Seconda Guerra Mondiale segnò la fine della casa di cura. Nel XVII secolo sorse una nuova stazione termale, i Bagni di Braies Nuova. Già nei secoli passati la Valle di Braies ha avuto tra i suoi ospiti diverse personalità note e illustri, tra cui anche la famiglia reale austroungarica.
La Valle di Braies si biforca in due rami: in quello sud-occidentale, lungo il Rio Braies, si trova Braies di Dentro, la frazione di Ferrara, centro amministrativo del comune, e quella di San Vito, dove vivono la maggior parte degli abitanti. Il resto dei braieisini vive in piccoli borghi distribuiti su tutta la valle e caratterizzati da vecchi masi tradizionali.
La Contessa Paola Gonzaga e la Scoperta delle Acque Curative
Anche la contessa di Gorizia, Paola Gonzaga, menzionò i Bagni di Braies Vecchia nei suoi appunti di viaggio. La contessa, afflitta da dolori articolari, trovò sollievo grazie alle acque termali. Ottenuto il permesso, fu la stessa contessa di Gorizia ad essere tra i primi a soggiornarvi e trovare sollievo per i suoi dolori reumatici. Così i Bagni di Braies Vecchia ben presto divennero un rinomato luogo di cura, di riposo e di convalescenza grazie alle benefiche acque sorgive della sua “fontana dei cervi”.
In segno di gratitudine per essere stata guarita dai dolori articolari che l’affliggevano, la contessa fece edificare la chiesa di Maria Maddalena a Moso a Villabassa.
Lo Sviluppo dello Stabilimento Termale
Nel 1565, l’arciduca Ferdinando II diede il permesso di costruire lo stabilimento termale. Nel 1692, vicino ai bagni fu costruita una cappella, nella quale i pazienti guariti lasciavano come ex voto le loro stampelle. Nel XIX secolo, i Bagni ebbero il loro periodo di massimo splendore, divenendo molto apprezzato anche oltre il confine. Nel periodo tra il 1830 e il 1870, ogni anni vi soggiornavano costantemente tra i 600 e i 1.000 ospiti in cerca di guarigione dai loro acciacchi.
Il Declino e la Chiusura
Al termine del XIX secolo si chiuse il periodo glorioso dei Bagni di Braies Vecchia. Strutture più recenti, come i Bagni di Braies Nuova e l'hotel Braies, si fecero avanti.
Il Lago di Braies e le Leggende
Il Lago di Braies, situato a breve distanza dai Bagni di Braies Vecchia, è un gioiello di leggendaria bellezza immerso nei maestosi paesaggi del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, nelle Dolomiti. Il lago di Braies è una frequentatissima meta turistica: sue attrattive principali sono la limpidezza e il colore azzurro cupo dell'acqua, che lungo le sponde ghiaiose assume trasparenze smeraldine, e la severa cornice delle Dolomiti che lo serrano da presso con alte fiancate boscose e -sul lato orientale- con dirupi a picco sull'acqua.
Il Lago di Braies, in Alta Pusteria, non a caso è chiamato la "Perla dei laghi dolomitici". Situato a 1.496 metri sul livello del mare, il lago di Braies ha una superficie di circa 31 ettari e una profondità massima di 36 metri. La temperatura massima dell'acqua nelle giornate calde è di 14 °C. Le montagne e le foreste circostanti creano uno scenario pittoresco che aggiunge un'aura mistica al lago.
Il lago delle Dolomiti è un luogo ricco di miti e leggende.
La Leggenda del Regno di Fanes
Secondo la leggenda, il lago era l'ingresso alla parte sotterranea del "Regno di Fanes", che era accessibile da qui in barca. Questa porta sarebbe stata nel frattempo sepolta e si trova ai piedi della Croda del Becco.
La Regina di Fanes
Sopra il comune di Braies e il lago di Braies si erge la Croda del Becco. Questa montagna è al centro di numerose leggende dei Fanes, popolo mitico della tradizione popolare ladina. Una delle storie a cui la Corda del Becco fa da scenario vuole che ogni anno, nella prima notte di luna nuova d’autunno, la regina dei Fanes si mostri mentre con sua sorella gemella attraversa il lago a bordo di una barca.
Da alcuni anni il Lago di Braies gode di una crescente popolarità. Ciò è dovuto non da ultimo alle riprese della serie televisiva italiana "Un passo dal cielo", che è stata girata con Terence Hill in diverse località della Val Pusteria.
Che si tratti di un hotel sul Lago di Braies, di un appartamento in uno dei masi circostanti o di un campeggio in Alta Pusteria, le possibilità di scelta sono numerose.
Attività nella Valle di Braies
Le possibilità per praticare attività sportive sono all'ordine del giorno, per esempio nelle palestre di roccia naturali intorno al Lago di Braies o a cavallo da San Vito. Sopra le varie località si estendono i pascoli di montagna con numerosi rifugi, fra cui quelli di Fojedöra e Malga Brusada, raggiungibili tramite lo stesso percorso dalla valle e dal lago. Più veloci da raggiungere sono i punti di ristoro di Prato Piazza, con l'imponente Croda Rossa a fare da sfondo.
D'inverno, la Valle di Braies favorisce un turismo sostenibile, offrendo bellissime piste di sci di fondo a Prato Piazza e sentieri invernali attorno al Lago di Braies. Le due sciovie di Braies Vecchia fanno parte del comprensorio sciistico 3 Cime/3 Zinnen Dolomiti attorno a Dobbiaco e San Candido, raggiungibile in ca.
Il Lago di Braies, gioiello di leggendaria bellezza, è immerso nei maestosi paesaggi del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, nelle Dolomiti. Escursione circolare: circa 1-1,5 ore di cammino. Il lago delle Dolomiti è un luogo ricco di miti e leggende.
Si dice che un tempo qui vivessero uomini selvaggi che custodivano i tesori delle montagne. I pastori avidi hanno cercato di rubare loro queste ricchezze. La realtà è che il Lago di Braies è stato creato da una frana. Un'enorme frana ha bloccato il corso del fiume e ha formato una diga naturale.
Innumerevoli escursioni verso malghe e rifugi, verso la suggestiva vetta della Croda del Becco e l'Alta Via delle Dolomiti n. L’accesso al Lago di Braies nei mesi estivi è limitato, per accedervi è necessario avere permessi o acquistare il biglietto in anticipo.
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