Bagni di Foresta: Benefici per Corpo e Mente
Forest Bathing, il cui nome originale è Shinrin-Yoku, significa letteralmente Bagno di Foresta (Shinrin = foresta e Yoku = bagno). Più precisamente, era il 1982 quando l’allora Ministro giapponese dell’Agricoltura, delle Foresta e della Pesca Akiyama Tomohide utilizzò per la prima volta il termine Shinrin-Yoku per lanciare un programma di salute pubblica, attraverso cui si invitavano i cittadini a ritrovare la propria salute e benessere trascorrendo il proprio tempo in Natura.
Cos'è un Bagno di Foresta?
Al di là di quanti e quali siano effettivamente i sensi coinvolti, possiamo affermare con certezza che praticare il Forest Bathing significa entrare in profonda connessione con la Natura dentro e fuori di noi. Si tratta di un’esperienza multisensoriale che si può sperimentare camminando in una foresta.
Lo shinrin yoku fa parte, infatti, delle cosiddette “terapie forestali”, delle pratiche di medicina preventiva condotte a contatto con molti tipi di luoghi verdeggianti. Le foreste, appunto, ma anche gli orti, i giardini, o i parchi urbani.
Come Praticare un Bagno di Foresta
Camminando lentamente nel bosco, in uno stato di presenza consapevole. Fermandosi a contemplare alcuni scenari che la Natura ci offre, in totale ascolto di ciò che raccolgono i sensi, senza lasciarsi distrarre dal proprio flusso di pensieri. Lasciarsi guidare dal proprio istinto nell’esplorazione del bosco, affidandosi alla propria curiosità e senso di scoperta. Respirare al ritmo della Natura.
Non servono attrezzature, conoscenze, allenamento, mete da raggiungere e percorsi da compiere in tempi e modi stabiliti. Non c’è neanche bisogno di fare esercizi particolari, escursioni, corse. Non richiede nemmeno impegno mentale.
Tutto quello che basta fare è camminare immergendosi nel bosco. Si possono trascorrere così delle ore o anche soltanto 30 minuti, e percorrere decine di chilometri come appena un paio. Le uniche cose che è consigliato fare sono spegnere qualsiasi dispositivo elettronico e dimenticarsi dell’orologio.
Per il resto, basta vivere tutto nella maniera più spontanea e istintiva, accogliendo ogni desiderio e ogni bisogno che proviamo, esattamente come avremmo fatto da bambini. E fare attenzione a tutto quello che percepiscono i nostri sensi. Con la vista, non solo i colori e tutte le loro sfumature, ma anche i giochi di luce, i panorami, gli scorci. Con l’udito, i versi degli animali, l’acqua che scorre, il fruscio delle foglie al vento, i nostri passi, il rumore di un rametto che si spezza o di un frutto che cade. Con l’olfatto, gli oli essenziali degli alberi, il profumo dei fiori, l’odore dell’aria che cambia insieme alla vegetazione che attraversiamo. Con il tatto, il legno più liscio o rugoso della corteccia degli alberi, le foglie, la freschezza dell’acqua di un fiume, la consistenza della terra. E con il gusto, il sapore dell’aria, dei frutti di bosco o di erbe e fiori selvatici. Da ripetere in ogni stagione, così da cogliere tutte le sfumature.
Benefici dei Bagni di Foresta
Il primo grande studio effettuato dal Professor Qing Li nella foresta di Iiyama, infatti, condusse alla incredibile scoperta che tre giorni e due notti di immersione nella foresta potevano essere sufficienti a rinforzare sensibilmente il sistema immunitario e in particolare le cellule Natural Killer, globuli bianchi che aggrediscono e uccidono cellule indesiderate, come per esempio quelle tumorali o infettate da un virus.
Lo studio dimostrò che le cellule Natural Killer non solo incrementavano la loro attività del 52%, ma anche il numero assoluto di unità presenti nel sangue cresceva di un valore sempre intorno 50%.
I primi risultati in Giappone menzionano questi benefici per lo shinrin-yoku praticato nelle foreste giapponesi. Si parla di:
- Miglioramento dell'immunità con aumento delle cellule NK (Natural Killer), antagoniste di tumori e infezioni.
- Un incremento del rilassamento del corpo per un'aumentata attività del sistema parasimpatico.
- La riduzione dello stress per diminuzione dell'attività del sistema simpatico (riduzione dell'ormone dello stress, il cortisolo).
- La riduzione (o equilibrio) della pressione sanguigna dopo solo 15 minuti.
- Un senso generale di benessere e miglioramento dell'umore e addirittura un effetto misurabile sulla pressione sanguigna anche 5 giorni dopo la "terapia".
Come già accennato i fattori responsabili dell'effetto foresta sul corpo umano sono molti. Le molecole chiamate fitoncidi sono solo uno dei meccanismi responsabili. Sono molecole emesse dagli alberi per difendersi contro funghi e batteri e il corpo umano reagisce positivamente ad alcuni fitoncidi che sostengono il suo sistema immunitario. Ma non si deve dimenticare che anche il resto contribuisce al risultato, dalla vista dei colori e delle forme naturali (anche i frattali!), dall'udire i suoni della foresta, dall'effetto della luce solare, la concentrazione in ossigeno, la presenza di profumi diversi di quelli che possiamo percepire in centro città, dalle sensazioni che possiamo provare nel toccare il muschio o una corteccia . E molto altro ancora.
Il movimento fisico stimola la produzione di endorfine, l’interazione con la natura riduce i livelli di cortisolo, la luce del sole innesca la serotonina.
All’interno di una foresta, l’aria che respiriamo, anche attraverso la pelle, è ricca di fitoncidi, sostanze rilasciate dalle piante per proteggersi da parassiti che, nel nostro organismo, aumentano numero e attività delle cellule NK (natural killer), capaci di riconoscere e distruggere cellule cancerogene o infette. Ma anche ricca di terpeni, che si trovano negli oli essenziali delle piante. E di ioni negativi, prodotti soprattutto dall’acqua.
Consigli Pratici per Iniziare
Definisci l'intenzione di fare un bagno di foresta per una certa durata e in un luogo o percorso dove ti senti in sicurezza (e non ti perderai). Decidi di lasciare per questo momento il tuo quotidiano e, senza aspettative particolari, apriti a ciò che succederà. Se possibile dedicaci al meno 2 ore.
Se sei sicuro/a di riconoscere la specie puoi anche assaggiare i frutti (more, lamponi, mirtilli, per esempio a seconda della stagione e del luogo). Se vuoi fare una sosta, circa 20-30 minuti, scegli un posto che ti piace, dove puoi sederti oppure stare in piedi o appoggiato ad un albero per esempio .
Osserva ciò che ti circonda, come hai fatto prima, con la vista ma poi anche con gli altri sensi per esempio chiudendo gli occhi puoi concentrarti di più sui suoni o i profumi. Se arrivano pensieri del tuo quotidiano, dei problemi che ti solito ti girano in testa, osservali semplicemente e chiedi ti "cosa posso notare in questo momento nella foresta?" .
Il tuo cervello fa fatica a seguire due cose contemporaneamente! E se porti l'attenzione sui sensi sei più nel momento presente, più nel tuo corpo che nella tua testa.
Passato questo momento, puoi decidere di scrivere ciò che vuoi nel tuo quaderno (ciò che hai visto durante l'esperienza, ciò che hai notato, idee che ti sono venute spontaneamente), puoi anche disegnare, oppure fare un regalo al bosco (per esempio creando un piccolo mandala con ciò che trovi, senza strappare piante).
"Il forest bathing si può fare in autonomia nel vostro bosco del cuore, dove vi sentite in sicurezza", prosegue Frei. Sarebbe ideale una foresta quanto più ricca di biodiversità autoctona ma non troppo fragile e vulnerabile alla nostra presenza umana. È necessario rispettare l'ambiente naturale dove vi trovate e quindi imparare anche a conoscerne le specificità.
L'aspetto della sicurezza è importante e se preferite potete andare in compagnia, decidendo però insieme di dedicare un momento a questo modo di stare nel bosco. Se non avete nelle vicinanze un bosco, il forest bathing si può anche praticare in un parco cittadino, un giardino privato, su un balcone...ovviamente l'atmosfera sarà diversa, e mancheranno alcune caratteristiche proprie del bosco ma si può davvero ottenere comunque dei benefici.
La vicinanza del sito scelto al nostro luogo di residenza o di lavoro può permetterci di andarci più spesso e facilmente. In realtà ad ogni ambiente si può applicare il metodo, per esempio sulla spiaggia lungo il mare, o in montagna anche sopra il limite della foresta.
Può essere necessario affidarsi ad un operatore di bagni di foresta che abbia seguito una formazione seria e sia abilitato a portare le persone sui sentieri. Esiste una nuova applicazione che si chiama "I am forest" dove sono iscritte alcune guide e dove potete trovare sia le guide della vostra zona sia gli eventi proposti.
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