Bagni di Gogna: Storia e Fascino di un'Antica Stazione Termale
C’è un luogo ad Auronzo dove accade una vera e propria magia: i Bagni di Gogna. La zona di Gogna si trova circa 5 chilometri prima dell’abitato di Auronzo, dove il fiume Ansiei, che scende dalla valle di Auronzo, incrocia il fiume Piave. La visita ai bagni di Gogna è un tuffo in una parte di bosco a tratti magico e un ottimo modo per passare qualche ora rilassati al fresco dei pini e dei faggi.
Come Arrivare ai Bagni di Gogna
Per arrivare a Gogna devi uscire da Auronzo in direzione Lozzo di Cadore. Sulla SS51 lascia l’auto nell’ampio spiazzo del Bar Bianco (lo trovi sulla destra poco dopo la zona industriale di Cima Gogna). L’altra strada parte proprio dietro al Bar Bianco e porta prima alla chiesetta di Santa Maria Assunta per poi scendere verso i bagni. Da questa strada si scende verso l’area che una volta ospitava la stazione termale di Gogna. Proprio per questo sentiero passavano con le carrozze i visitatori provenienti da tutta Italia che, verso la fine del 1800 fino alla prima Guerra Mondiale, venivano qui per le loro cure termali. Sulla sinistra della strada si possono ancora vedere i paracarri originali in cemento.
La Storia dei Bagni di Gogna
Le sorgenti d’acqua di Gogna sono conosciute da molto tempo, tanto che Gogna era conosciuta già dal 1500: anche Cesare Vecellio descrisse i poteri curativi delle acque che scaturivano dalle quattro sorgenti. Si narra che Giulio Cesare si fermava in questo luogo durante i suoi viaggi per raggiungere Aquileia. Le sorgenti già ricordate da Cesare Vecellio alla fine del XVI secolo per “il bagno d’acque sulfuree” e sfruttate per le loro qualità salutifere solo dalla fine del XIX secolo, sebbene la concessione delle acque a scopo terapeutico fosse stata assegnata già nel 1671 a un certo Giacomo Da Ronco di Vigo e poi nel 1782 al medico di Pieve di Cadore, Agostino Sampieri.
Tuttavia, l’area venne trasformata in una rinomata stazione termale solo alla fine del 1800, precisamente nel 1873 per iniziativa privata di Bortolo Larese, quando nacque un primo stabilimento in legno con “bagni di prima classe” e “bagni di seconda classe” e migliaia di fruitori. Scoperte e appurate le proprietà benefiche delle acque solforose/ferrose, ad opera di un imprenditore locale vennero costruiti, in vari periodi, due stabilimenti termali nel mezzo dei quali scorreva l’acqua. Si potevano fare bagni o docce in vasche di pietra, oppure bere l’acqua. L’età dell’oro della zona termale fu però il 1888 quando altri imprenditori cadorini (Angelo Barnabò e Giovanni Cattaruzza) eressero un vero e proprio stabilimento con 24 camerini da bagno, vasche in pietra e legno e 30 camere da letto al primo piano, nonché ristorante, sala con pianoforte, servizi di vetture, medico, giornali e guide.
L'apice del Successo
Oltre agli stabilimenti per le cure termali qui sorgeva un vero e proprio hotel con 30 camere, servizi ristorante e tutti i confort per una piacevole vacanza. L’acqua - sotto forma di bagni caldi o docce - di tipo sulfureo magnesiaca era utilizzata contro “le affezioni catarrali delle mucose gastro-intestinali e genito-urinarie, nelle nevralgie e in particolare nei reumatismi muscolari e articolari”. Fu meta prediletta di villeggianti - compresa la Regina Margherita di Savoia - e cadorini borghesi che lo frequentarono da luglio a settembre. Nel periodo d’oro l’hotel registrò più di 2500 presenze per stagione.
Il Declino
Purtroppo dell’antico fasto delle stazioni termali resta ben poco. La prima guerra mondiale segnò purtroppo il declino dei bagni di Gogna, le strutture infatti vennero requisite dallo stato italiano e trasformate in ospedale da campo. Il declino avvenne con la prima guerra mondiale e con il passare di moda del turismo termale. Alla fine della prima guerra mondiale lo stabilimento divenne una colonia infantile.
Oggi: Un Parco Naturalistico
Qualche anno fa l’intera area è stata sistemata con cartelli e percorsi segnati ed è diventata un parco naturalistico di indiscussa bellezza, dove l’acqua continua a scorrere con la sua magia formando polle e rivoli dove è presente il tipico odore di zolfo. Ora è possibile individuare, nel bosco misto, ricco di pini, abeti e ippocastani, resti di vasche termali in pietra, rivoli che emanano il tipico odore di uova marce e alcune polle d’acqua - ferruginosa e magnesiaca-sulfurea - scampate alla distruzione delle piene del vicinissimo torrente Ansiei che, dopo pochi metri si immette nel Piave. Nel 1997 è stato oggetto di un ripristino naturalistico con posizionamento di pannelli descrittivi.
Per completare il percorso tornando verso la struttura vedrai le indicazioni per un sentiero che ti porterà verso la piccola chiesetta di Santa Maria Assunta. Si sale di poco il fianco della montagna.
La Regina Margherita di Savoia e i Bagni di Gogna
La Regina Margherita di Savoia era una frequentatrice assidua delle terme di Bagni di Gogna, situate nei pressi di Auronzo di Cadore. La struttura è stata costruita nel 1890 e prende il nome dalla regina Margherita di Savoia che vi soggiornò nel 1893.
Altre Attività nella Zona di Auronzo Misurina
La zona di Auronzo Misurina è un territorio ricco di interessanti luoghi da scoprire e di storia da conoscere passo dopo passo.
- Traversata del Centro Cadore: Questo percorso a tappe attraversa tutto il Cadore da Auronzo fino a Caralte (Perarolo), nato grazie alla volontà delle comunità montane del Cadore.
- Percorso della Foresta: Dal Lago di Santa Caterina si scende seguendo il sentiero segnavia 2, fino a giungere a Cima Gogna.
- Santuario della Madonna di Loreto: Seguendo il percorso della Traversata del Centro Cadore, dai Bagni di Gogna ci si dirige verso Lozzo di Cadore.
- Antichi Opifici di Lozzo di Cadore: La visita è senza dubbio uno degli esempi più interessanti di storia delle attività industriali del territorio cadorino.
- Cascate di Lagole: Il bosco attorno al lago di Centro Cadore, in zona Calalzo, nasconde la bellezza delle cascate di Lagole.
Tesori Storici da Scoprire
Con una breve passeggiata o una tranquilla camminata, è possibile immergersi nella storia del Cadore e ammirare le testimonianze dell’antica civiltà romana che hanno lasciato il loro segno in queste terre. In conclusione, la zona di Auronzo Misurina offre numerosi tesori storici da scoprire e visitare, come i bagni di Gogna, il sentiero romano di Lozzo di Cadore e il santuario romano di Auronzo.
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