Bagni di Vinadio: Cosa Vedere e Fare
Vinadio, situato in Valle Stura, è uno dei comuni occitani più estesi e importanti del Piemonte. Il territorio è disseminato di laghi alpini, una trentina in tutto, che garantiscono un’enorme e preziosa riserva d’acqua e rendono il paesaggio particolarmente suggestivo e adatto ad escursioni a piedi e in mountain bike.
Origini e Storia di Vinadio
L’origine del comune di Vinadio (Vinai in occitano) risale probabilmente all’XI secolo, quando la Valle Stura venne suddivisa tra Valle Soprana e Valle Sottana. L’origine del Comune propriamente detto ebbe luogo verso la fine del sec. XI. La valle Stura venne in quei tempi divisa in due: Valle Soprana e Valle Sottana. La valle soprana aveva principio dal Comune di Aisone e fine, com’è naturale, al Colle dell’Argentera.
I comuni della valle Stura Soprana per propria difesa fecero allora lega tra di loro armandosi e fortificandosi e in quell’epoca probabilmente venne costruito il castello di Vinadio.
Nello stemma del Comune è rappresentato un grappolo d'uva con la scritta "sicut vitis abudans", anche l'etimo del Comune richiama il vino che, sicuramente, non vuol significare “Vino addio”. Vinadio è, infatti, la traduzione italiana del nome occitano Vinai che potrebbe essere la contrazione di “Vin aigre - vino aspro” oppure potrebbe essere derivato dall’antica popolazione dei Galli Veneni che abitavano la valle.
Anticamente a Vinadio, quota limite per la coltivazione della vite, si produceva vino locale, ma non così pregiato. Vinadio è famosa soprattutto per la purezza delle acque che sgorgano dalle sorgenti alpine di alta quota, tanto da essere divenuta un brand di fama nazionale per quanto riguarda le acque minerali da tavola.
Situato su di un piano inclinato posto alla confluenza dei valloni di Neraissa, Rio Freddo e Sant'Anna, Vinadio affonda le sue radici in epoca pre-romana, come conferma il toponimo che deriva dal nome dalla tribù dei Veneni. Antica piazzaforte militare, il paese è caratterizzato per la presenza del Forte Albertino, un'opera architettonica imponente voluta da Carlo Alberto di Savoia nel 1830 per sbarrare la valle e la pianura cuneese ai vicini transalpini e di fatto mai utilizzata per scopi bellici.
Cosa Vedere a Vinadio
Forte Albertino
La più grande attrazione è il Forte Albertino che racchiude all’interno l’intero paese ed è un vero capolavoro di ingegneria militare. Venne costruito a partire dal 1834 per volere di Carlo Alberto di Savoia e i lavori proseguirono per 13 anni.
Il risultato fu una fortezza imponente con 1200 gallerie sotterranee su diversi livelli, un’altezza massima di 18 metri e uno spessore delle mura alla base di più di un metro e mezzo. Fortunatamente, il fronte delle guerre d’indipendenza si spostò presto sull’asse austriaco e non fu mai al centro di battaglie. Divenne però un luogo di prigionia per 400 garibaldini che vennero fermati sull’Aspromonte e trasferiti qui per 24 giorni.
La costruzione del Forte Albertino venne progettata sotto il regno di Carlo Alberto di Savoia; avrebbe dovuto costituire una inespugnabile fortezza a difesa del confine tra lo Stato Piemontese e la Francia, ma non fu mai teatro di scontri. Il forte venne declassato a enorme deposito all’inizio del Novecento.
Diventò poi una importante colombaia militare. La sua completa dismissione avvenne dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Il Forte ospita 3 spazi di visita, oltre a percorsi specifici dedicati alle famiglie con bambini.
- Montagna in Movimento: Il percorso multimediale, lungo tutto il fronte superiore del forte, racconta la storia delle Alpi Marittime come dimensione strategica dei luoghi montani.
- Messaggeri Alati: Una mostra multimediale dedicata alla colombaia militare presente nel forte fino al 1944.
- Vinadio Virtual Reality: Una simulazione di un volo alla scoperta di scorci architettonici e di zone particolari utilizzate da soldati e civili durante la Grande Guerra.
- Giallo Forte: Una nuova esperienza di visita dove il visitatore viene accompagnato dalla voce narrante di un ufficiale incriminato in una elettrizzante spy story.
Tante possibilità di visita e nuove proposte dedicate agli amanti dell’outdoor negli spazi attorno al Forte che saranno lo scenario per attività eco sostenibili e all’aria aperta.
Santuario di Sant'Anna di Vinadio
Il Santuario, dedicato a Sant’Anna e San Gioacchino genitori della Vergine, si trova su una balconata che si affaccia sulla Valle, dalla quale si possono ammirare le montagne delle Alpi Marittime e in lontananza il Colle della Lombarda.
La costruzione di questo edificio è legata alla leggenda di Anna Bagnis a cui sarebbe apparsa Sant’Anna per indicarle dove costruire il Santuario. Purtroppo durante la Seconda Guerra Mondiale, quest’area venne fortemente militarizzata e fu teatro di scontri, saccheggi e devastazioni.
Distante dal capoluogo comunale, il santuario (il più alto d'Europa) è raggiungibile percorrendo per 16 km l'affascinante strada panoramica che risale l'omonimo vallone. Ci inerpichiamo su per il sentiero che s’infiltra fra prati scoscesi puntellati di fiorellini policromi, tante le azalee e i rododendri, sul percorso dei tre laghetti di S.Anna.
La Valle è segnata dal fiume Stura, che defluisce dal lago della Maddalena a quasi 2000 metri di altezza e separa le Alpi Marittime dalle Alpi Cozie. L’intento di alcuni di noi sarebbe quello di giungere nei pressi dei tre laghi e poi effettuare un giro ad anello che tocchi i colli di Sant’Anna (2308 m), Lausfer (2430 m), Saboulè (2460 m) e Passo Tesina (2400 m).
Terme di Vinadio
Le Terme di Vinadio sono una frazione di Vinadio situata nell’omonimo vallone, diramazione laterale della valle Stura. Un tempo noto per l’omonimo stabilimento termale, chiuso dal 2015, oggi è molto frequentato in tutte le stagioni per le escursioni che offre. Queste terme, amate anche da Cavour che le visitò nel 1834, sono un luogo di benessere e relax suggestivo e affascinante.
Lo sfruttamento sistematico delle acque termali di Vinadio avviene alla fine del XIV secolo: al 1388 risalgono infatti le lettere di privilegio firmate dal conte Amedeo di Savoia, con cui i proprietari si opposero alla confisca delle sorgenti da parte del governo sardo del 4 agosto 1562. Notizie di epoca trecentesca sugli edifici allora chiamati “Loggiamento delle acque” si hanno anche da una pergamena annessa ad un capitolo degli statuti comunali.
Gli stabilimento subirono nel corso del tempo numerosi allagamenti, a causa della collocazione degli stessi nei pressi del Rio dei Bagni che discende dall’Ischiator, come ad esempio nel 1602 quando una abbondante esondazione rovinò le strutture termali. L’acqua che alimenta gli impianti termali di Vinadio è classificata come medio-minerale e clorurato solfato calcica e litiosa.
Tali acque scaturiscono da fonti ubicate nei pressi dello stabilimento, di cui due in particolare, cioè la Stufa del Vascone e la Stufa Santelli, emergono direttamente all’interno degli impianti. All’interno delle Terme le acque termominerali vengono impiegate per alimentare le piscine, le vasche idromassaggio, le vasche di macerazione dei fanghi e gli impianti per le cure inalatorie.
I fattori curativi delle terme di Vinadio (acqua, fanghi e vapore) sono indicati nella cura di numerose patologie, fra cui in primo luogo quelle a carico delle pelle, a cui sono in grado di garantire un’azione anti-invecchiamento e anti-inestetismi quali la cellulite.
Vennero ricostruite intorno alla metà del XVIII secolo e ancora oggi sono molte le persone che vi si recano per rilassarsi o curare malattie respiratorie, cutanee, reumatiche o artritiche. Le sue acque sono ricche di zolfo e sgorgano da 8 fontane naturali ad una temperatura costante compresa tra i 30 e i 62 gradi.
Alle Terme di Vinadio si accede sia dall’Italia (prendendo Cuneo come punto di riferimento, che dalla Francia (Colle della Maddalena), percorrendo la Strada Statale 21 della Maddalena. Da entrambe le direzioni di devia in località Pianche sulla SP 238 che in circa cinque km porta ai Bagni di Vinadio.
Chiesa Parrocchiale di San Fiorenzo
La Chiesa Parrocchiale di San Fiorenzo si trova nel centro storico di Vinadio. La parte più antica del paese si sviluppa lungo Via N. Sauro, meglio conosciuta come la “Chariero Drecho”, per via dei 28 metri di dislivello che si devono superare per raggiungere il suo fulcro, la chiesa parrocchiale di S. Fiorenzo.
Nella parte alta del paese svetta il campanile romanico decorato da due ordini di bifore della Chiesa Parrocchiale di San Fiorenzo (XVII secolo). Il primo nucleo della chiesa risale al 1321 e venne finanziato a spese della comunità. Inizialmente la chiesa aveva un orientamento est-ovest e occupava solamente lo spazio della prima campata odierna.
Altre Attività e Luoghi di Interesse
- Lago del Forte: Un’oasi di pace dove riposare, bagnarsi e prendere il sole in tutta tranquillità. Viene alimentato dalle acque sorgive del Vallone di Neraissa e ha una superficie di 5000 metri quadrati con una profondità massima di 1,40 metri.
- Ecomuseo della Pastorizia: Nella frazione Pontebernardo di Pietraporzio, dedicato alle pecore sambucane, tipiche della zona.
- Rifugio Migliorero: Arroccato su un poggio roccioso al fondo di un immenso altopiano, raggiungibile nel vallone dell’Ischiator.
- Monte Vaccia: Una cima arrotondata e molto panoramica, ubicata sulla dorsale che divide il vallone dell’Ischiator dal vallone del Piz.
- Centro fondo Strepeis: D’inverno si può praticare sci di fondo sulle piste, sci alpinismo sui diversi tracciati che si trovano nei dintorni o passeggiare con le racchette da neve sui percorsi che circondano Vinadio.
Informazioni Utili
Sede dell'ufficio turistico, la struttura ospita tra i molti servizi (campeggio, lago balneabile, pista pattinaggi, spazio eventi) l'innovativo Museo Montagna in Movimento che attraverso un affascinante percorso multimediale ripercorre la storia della valle e non solo.
Info Point collegato all’ufficio biglietteria del Forte di Vinadio: spazio wi-fi e area relax nel locale rinnovato in piazza Vittorio Veneto nello stesso orario di apertura del forte con un’estensione oraria nei mesi da giugno a settembre.
| Attrazione | Descrizione |
|---|---|
| Forte Albertino | Imponente fortezza militare con gallerie sotterranee e percorsi tematici. |
| Santuario di Sant'Anna | Santuario situato in posizione panoramica con vista sulle Alpi Marittime. |
| Terme di Vinadio | Località termale rinomata per le proprietà curative delle sue acque. |
| Lago del Forte | Oasi di pace ideale per il relax e le attività all'aria aperta. |
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