Bagni Esperia Chiavari: Storia e Servizi

La Liguria, con il suo spettacolare mare-monti senza spazi intermedi, offre un paesaggio affascinante e mozzafiato. Montagne e rupi sembrano innalzarsi direttamente dal Mar Tirreno, nell'estremo lembo settentrionale del Mediterraneo, regalando emozioni intense ai visitatori.

Il capoluogo è Genova, uno dei principali porti del Mediterraneo, patria di Cristoforo Colombo. Potente città marinara fin dal Medioevo, Genova conserva in misura cospicua le tracce della sua grande storia, con edifici imponenti, sontuose dimore signorili e grandi chiese che testimoniano lo splendore trascorso.

Chiavari, situata in questo contesto unico, vanta una lunga e gloriosa storia marinara, risalente al Medioevo. La città ha visto l'opera di costruttori navali come Matteo Tappani, le tre generazioni dei Gotuzzo (Francesco detto "Mastro Checco", Luigi ed Eugenio), i Briasco, i Piceni Gessaga, i Milesi, i Brigneti, i Copello, i Sanguineti, i Beraldo, e di armatori come i Dall’Orso, i Raffo, i Beraldo, i Sanguineti, i Borzone, i Copello, i Bianchi, i Chiarella, i Rocca, Fratelli Ghio, i Gagliardo, i Roncagliolo, i Raggio Porcella, i Carniglia, i Milesi, i Cuneo, i Devoto, i Marana, i Casaretto e altri.

Non vanno dimenticati i maestri d’ascia e i calafati come i Tirone, Maccianti, i Risso, i Solari, I Bertuletti, i Della Pietà, i Moladuri, i Raffo, i Dall’orso, e tutte le maestranze che, con la loro operosa attività, hanno contribuito a costruire il patrimonio di valori di questa zona. E Chiavari, come centro di costruzioni navali e armatoriale raggiunse il suo apice nell’Ottocento. A Chiavari furono costruiti e varati oltre 200 velieri oceanici.

Museo Marinaro Tommasino-Andreatta

Preso atto della volontà di Nanni di far riemergere “il passato imprenditoriale della sua famiglia”, ma soprattutto la grande storia della costruzione navale e armatoriale legata al mare il 7 Luglio 1997 viene fondato il Museo Marinaro Tommasino-Andreatta.

Il Museo Marinaro Tommasino-Andreatta nasce come iniziativa privata per il grande contributo di Franco Tommasino che dona al museo quasi 30 modelli navali e altri rari reperti nel campo della radio d’epoca Marconiana ma anche sull’onda del successo ottenuto con la pubblicazione dei libri “Chiavari Marinara dall’Epoca Eroica della Vela - Storia del Rione Scogli”, esaurito nonostante le 4600 copie di due edizioni 1993 e 97, e “Memorie dal Mare - L’immenso libro di Papà Lucerna”, edito nel 97 in 6700 copie del quale ne rimangono pochi esemplari, con la relativa video cassetta o DVD in lingua Italiana, Inglese, e Spagnolo.

Il materiale emerso da quei sottofondi dell’Antica Casa Gotuzzo e dalla Casa di Corso Buenos Aires, a quel tempo N. 31, costruita dal Comandante Ernani Andreatta Senior su terreni dei Gotuzzo aveva conservato lo stesso profumo salmastro del mare e del Cantiere.

Così iniziò l’opera di salvataggio di migliaia di testimonianze, piccole gemme di un universo legato al canto del cigno del mondo della vela; ultime pagine di un libro che le nuove generazioni devono leggere per comprendere quanto l’uomo moderno sia DEBITORE in fatto di MARINERIA verso i loro avi.

Il nucleo del Museo Marinaro Tommasino-Andreatta è costituito quindi da modelli di navi a vela e modelli naviganti radiocomandati oltre che da apparecchi radioriceventi costruiti o raccolti da Franco Tommasino, da strumenti nautici antichi anche del 1700 e da preziosi utensili da lavoro. In questo museo trovano spazio anche gli attrezzi da pesca dato che il Rione Scogli all’inizio del secolo scorso diventò un centro importante del settore mutando la sua indentità da quello della costruzione navale a quello della pesca.

Molti reperti museali provengono da donazioni o lasciti di privati e da acquisti sul mercato antiquario, come l’importante collezione di rare conchiglie di mare e di terra, provenienti da tutto il mondo, che conta più di 3000 pezzi, tutti rigorosamente catalogati.

Un altro importante salvataggio storico del Museo è quello effettuato da Amedeo Devoto, noto artista e progettista navale del Rione Scogli, dei piani di costruzione di molti grandi velieri costruiti sia a Chiavari nell’800, che a Riva Trigoso ai primi del 900: un incredibile patrimonio che lega al mare il Tigullio e Chiavari in particolare.

Il Museo vanta su questo tema un ulteriore arricchimento dovuto all’acquisizione di importanti piani di costruzione, circa un centinaio, provenienti da tutto il mondo e che riguardano velieri e grandi imbarcazioni del 1800.

L’ultima sua proposta culturale, insieme ad Enrico Paini, coautore, è stata quella di colmare un vuoto sulla vita e le imprese di quel grande Chiavarese che fu Enrico Millo.

Nel 2013, Ernani Andreatta assieme ad Enrico Paini e Andrea Ferro presentava il libro “IL PALIO MARINARO DEL TIGULLIO”.

IL 15 Dicembre 2015, da Ernani Andreatta ed Enrico Paini, veniva presentato il libro ““ENRICO MILLO la Vita e le Imprese” che ha avuto anche la consulenza storica di Enzo Gaggero e Carlo Gatti con la presentazione del Sindaco di Chiavari, Ing. Roberto Levaggi, del Com.te Giuseppe Cannatà della Scuola Telecomunicazioni FF AA di Chiavari e del Presidente della Società Economica Roberto Napolitano.

Gli ultimi lavori di Ernani Andreatta sono sempre corredati di DVD che valorizzano ulteriormente l’opera presentata in cartaceo.

Brevi note sui co-fondatori e collaboratori del Museo Marinaro Tommasino-Andreatta

  • Franco “Mario” Tommasino: Tecnico della Rai, sede Regionale di Genova, salvò dalla vendetta nazista, a rischio della propria vita, le principali apparecchiature RADIO della Rai che furono in grado, di trasmettere il 25 Aprile, grazie a lui, i bollettini della LIBERAZIONE.
  • Enrico Paini: Ha catalogato tutti i reperti del Museo Marinaro Tommasino-Andreatta. Dopo la laurea in Storia Moderna, è diventato Assistente Scientifico del Museo Navale di Genova.
  • Boaretto: addetto al restyling e alla conservazione dei reperti del Museo Marinaro.

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