Bagni Nettuno Livorno: Storia e Servizi di uno Stabilimento Balneare Storico
Il lungomare di Livorno è una splendida passeggiata, realizzata a partire dal 1835, dove le architetture storiche - bagni, porticcioli, villini - si susseguono in una scia di tamerici, oleandri, pini e palme. Una pista ciclabile asfaltata arriva fino alla barriera Margherita.
La serie è aperta dai bagni Scoglio della Regina (1846), uno stabilimento balneare oggi dismesso. Oltre il porticciolo Nazario Sauro e lo stabilimento dei bagni Nettuno, il lungomare si apre nel vastissimo belvedere della terrazza Mascagni, sistemata negli anni ’20 del ’900, alle cui spalle si trova l’Acquario comunale, inaugurato nel 1937.
Si incontrano poi interessanti testimonianze della Livorno balneare ottocentesca: l’albergo Palazzo (1884), i bagni Pancaldi-Acquaviva (1846), la chiesa settecentesca di S.
La Storia dei Bagni Nettuno
Il Bagno Nettuno nasce nel 1865, fondato dai fratelli Giuseppe e Amedeo Barsanti. Mario Tobino, nel libro “Sulla spiaggia e di là dal molo” (Arnoldo Mondadori Editore, 1976 ), scrive: “...Il Nettuno era tabù. Una rete difendeva la sua spiaggia dalla plebe. Per entrarvi si doveva scendere in acqua fino al ginocchio, oltrepassare il capo della palizzata. E una volta entrati nella sua area ben pochi osavano addentrarsi nella spiaggia, in quell'anfiteatro di un calmo color giallo oro".
Già nei primi del Novecento il bagno offriva terapie salsoiodiche, concerti, servizio di telegrafo, interpreti, parrucchiere.
L'Era Giannessi: Una Nuova Gestione
Dal dopoguerra è in mano alla famiglia Giannessi: nel 1950 fu Oreste Giannessi a comprare all'asta il Nettuno per 36 milioni di lire. Nonno Oreste era famoso anche perché alle 17 si metteva a friggere i bomboloni (quintessenza della vacanza in Versilia), con o senza la crema.
Il Futuro dei Bagni Nettuno: Innovazione e Tradizione
Come si conviene a una storica famiglia di imprenditori della zona, qualsiasi cosa facciano o dicano è sempre una notizia. Fa sensazione, quindi, il progetto lanciato dalla famiglia Giannessi, dal Dopoguerra titolare del bagno Nettuno in Passeggiata. Una rivoluzione lunga oltre 100 metri di fronte mare e con uno slogan che potrebbe essere «lo stabilimento balneare del futuro»: si vuole puntare sui posti letto, con una decina di case vacanza, e sulle attività sportive.
«Ma il vero obiettivo - spiega Oreste Giannessi, che assieme alla sorella Simona rappresenta la nuova generazione - è stare aperti con i servizi tutto l’anno, dal 1º gennaio al 31 dicembre. Per far vivere la spiaggia anche in inverno». A dare l’idea ai titolari del Nettuno è stata la vicina Livorno. «Abbiamo visto - afferma Oreste Giannessi - che l’amministrazione comunale labronica ha raggiunto un’intesa con gli stabilimenti balneari per l’apertura annuale. Il futuro del nostro settore è quello: non possiamo più limitarci a fare quello che abbiamo fatto per anni».
Da questa considerazione è partito il progetto del nuovo Nettuno. E sull’onda lunga della legge della Regione Toscana - che consente di chiedere il rinnovo della concessione fino a vent’anni, garantendo investimenti - ci si propone di cambiare il volto dello storico stabilimento balneare di Viareggio che per primo mise a fianco uomini e donne. Un bagno che ha ospitato Alberto Sordi, Vittorio Gassman, i big del calcio Gianni Rivera e Marcello Lippi e il versiliese adottivo Giorgio Gaber. Ma che oggi sembra intenzionato a cambiare pelle. Sfruttando, appunto, le nuove opportunità normative che possono disinnescare il potenziale esplosivo della direttiva Bolkestein.
Focus sulle Attività Sportive e Ricettive
«Abbiamo intenzione di puntare molto sull’attività sportiva - dice Oreste Giannessi - Un’attività, che sia beach volley, beach tennis o altro, che può essere fatta anche nei mesi invernali, non solo nella stagione calda». Ma il vero clou del nuovo Nettuno è la scelta di puntare sulla ricettività. L’ipotesi è di realizzare una decina di case vacanza, di dimensioni piccole, lavorando sulle cabine che oggi rappresentano il prolungamento della Galleria d’Azeglio.
Un’opportunità che a Viareggio i bagni hanno grazie al vecchio Piano particolareggiato della Passeggiata. «Ma che dovrà avere il necessario placet del Comune, una volta che porteremo negli uffici tutte le nostre carte - dice Oreste Giannessi - Dovremo valutare tutti gli aspetti tecnici della faccenda, a partire dalle volumetrie. Ma siamo convinti di avere delle buone idee e abbiamo la volontà di realizzarle».
Magari non da soli. Già, perché i Giannessi si stanno incontrando con alcuni imprenditori «per capire se ci siano i margini per portare avanti un progetto assieme. Vendere? No, assolutamente. Noi vogliamo restare nel settore, questa è la nostra vita e la nostra storia». Non è esclusa, invece, la possibilità di nuovi soci nell’attività del bagno di famiglia. Ma su questo i Giannessi non si sbilanciano.
Serata Amarcord e Testimonianze
Ricordi, aneddoti e storia dello stabilimento balenare dei Bagni Nettuno. È questo quanto è andato in scena nella serata di martedì 22 agosto davanti ad un ex frequentatore d’eccezione: il sindaco Luca Salvetti che è stato ospite d’onore della serata. Una serata partita con lo storico e architetto Riccardo Ciorli che ha raccontato la nascita e la storia dello stabilimento. A lui si sono aggiunti i racconti di alcuni bagnanti che, da una vita, hanno scelto di passare le loro estati proprio ai Bagni Nettuno. Tra questi immancabili Armando e Carla che hanno partecipato di buon grado alla serata amarcord. Nel gabbione infine la mostra di fotografie di Simona Marzi che hanno raccontato visivamente il passato e il presente dei Nettuno.
Umberto Simi: Una Figura Chiave
Livorno piange la scomparsa di Umberto Simi, figura storica e amatissima dei Bagni Nettuno, venuto a mancare martedì 1° luglio all’età di 84 anni. «È con profondo dolore - si legge nell’annuncio ufficiale - che la società Bagni Nettuno annuncia la scomparsa di Umberto Simi. La sua perdita lascia un vuoto incolmabile nel cuore di tutti noi. Persona di grande umanità, sempre disponibile all’ascolto. È stato una colonna portante della nostra attività sin dalle sue origini. Il suo contributo alla gestione dello stabilimento è stato fondamentale per lo sviluppo e per i traguardi raggiunti. Ricorderemo sempre il suo impegno, la sua lealtà e la sua capacità di trovare soluzioni anche nelle situazioni più complesse.
Parole che riflettono la profonda stima e l’affetto che tanti, nel corso degli anni, hanno nutrito nei confronti di Simi. Sono già centinaia i messaggi di cordoglio apparsi online, testimonianza del legame autentico che Umberto aveva saputo costruire con clienti, amici e collaboratori. La comunità si stringe attorno alla famiglia in questo momento di profondo dolore.
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