Tipi di Bagni per Bar e Ristoranti: Design, Funzionalità e Igiene
Oggi all’interno dei locali l’attenzione non si rivolge soltanto al cibo, ma anche all’igiene e dunque ai servizi igienici. Sono molti quelli che affermano di "valutare la qualità di un locale pubblico osservandone i bagni". In questo articolo affronteremo questo tema, dedicando particolare attenzione alle piastrelle da utilizzare cercando di rispondere alla domanda: con che criterio si scelgono i pavimenti ed i rivestimenti del bagno di un locale pubblico?
L'Importanza del Bagno nel Design di un Ristorante
Il ruolo del bagno, in un ristorante, non è affatto secondario. Il bagno definisce la qualità del ristorante? Il ruolo del bagno in un ristorante potrebbe sembrare secondario, per questo una certa trascuratezza nella progettazione e nella manutenzione è considerata "normale". Si perdonano più facilmente alcuni inestetismi nel "bagno pubblico", anche perché l'attenzione viene dedicata alla cucina e alla sala, in cui il ristoratore ed il personale investono tempo ed energia. Ma questo è un errore.
Sono moltissimi i clienti che "giudicano" un locale sulla base dell'impressione che suscita il bagno. Un bagno curato con attenzione dice molto sul ristorante. Una piastrella staccata o crepata, un sanitario brutto, ma anche una cattiva progettazione degli spazi e della luce, fanno sorgere dei pregiudizi anche sulla qualità del cibo. Un bagno disordinato e sporco comunica sciatteria e mancanza di igiene anche sulla cucina ed un bravo ristoratore non può permetterlo. Difficile che i clienti si lamentino del bagno direttamente con il proprietario, ma l'immagine del locale sarà compromessa.
Igiene e Pulizia: Elementi Fondamentali
Prima di affrontare il tema dei pavimenti e dei rivestimenti da utilizzare in un bagno pubblico sono necessarie alcune premesse sulla futura esigenza manutenzione dei locali. Ordine e pulizia sono necessari (benché non sufficienti) perché la stanza da bagno sia un locale gradevole da visitare per gli ospiti del ristorante. Insomma: il bagno dovrà essere pulito e profumato. Le superfici e l'arredobagno dovranno essere igienizzati e brillare. CreateVi e stampate una scheda mansionario che attribuisca in modo chiaro i compiti da svolgere, i momenti in cui devono essere svolti e la persona che li deve eseguire.
Pulizia e ordine: l’igiene in bagno trasmette il senso di igiene del locale in generale. Assicurarsi che tutte le serrature si blocchino completamente è dunque fondamentale. Distributori di carta igienica vuoti, porte divisorie rotte e distributori di asciugamani di carta inceppati sono il peggior incubo di un ristoratore. Come proprietario, il tuo obiettivo è quello di rendere il tuo bagno il più accogliente e confortevole possibile.
Prima di tutto, il bagno del ristorante deve essere pulito e presentabile in ogni momento. Un bagno sporco può dare agli ospiti un’immagine sgradevole della cucina e di altre aree del vostro stabilimento. Hai mai pensato a quanti germi ci sono sul distributore di sapone? Assicurati di portare questi sforzi fino alla porta del bagno.
Accessori Indispensabili e Suggeriti
Il rispetto della legge, e dei parametri stabiliti per i bagni dei locali, è certamente necessario ma non è sufficiente per chi vuole il massimo in termini di immagine del proprio locale. Alcuni suggerimenti sui materiali:
- ACCIAIO: Meglio optare per contenitori in acciaio piuttosto che per quelli in plastica. L'acciaio garantisce maggiore durabilità (non si ossida, non sbiadisce, non si rovina) e contribuisce a migliorare l'estetica.
- LEGNO: Sono da evitare i contenitori in legno che, in un ambiente umido, diventano ricettacoli di batteri.
- PLASTICA: Se si opta per contenitori in plastica è bene cambiarli spesso perché ci sono poche cose più brutte della plastica vecchia, sbiadita e sporca.
Altri suggerimenti sugli accessori non indispensabili ma fortemente suggeriti:
- APPENDINI: Nei bagni per le signore è necessario che ci sia un appendino per la borsetta e magari un secondo per la giacca. Nel bagno degli uomini l'appendino è facoltativo ma sempre gradito.
- CESTINO: Nel bagno delle signore ci dovrà essere un cestino, meglio se in acciaio e non minuscolo.
- DISPENSER: Graditissimo dalle signore il dispenser di carta coprisedile.
Tutti questi accessori vanno puliti, vanno svuotati frequentemente i cestini, controllati e riempiti i contenitori di asciugamani di carta e i dispenser di liquido saponato.
Borse, telefoni, giacche, i clienti hanno spesso molti oggetti con sé e nessuno vuole poggiare le proprie cose sul pavimento del bagno.
Accessori per Famiglie
Se il ristorante vuole attrarre famiglie deve organizzare anche il bagno cercando di organizzarsi per le esigenze dei piccoli, magari inserendo dei fasciatoi per bambini e mettendo anche a disposizione pannolini o detergenti. Anche curare il bagno è un modo per dimostrare attenzione alle necessità delle famiglie che si sentiranno coccolate.
Oggi l’attenzione all’ambiente è un tema molto sentito. I clienti percepiscono questi elementi quando entrano in un ristorante. Un ottimo modo per ridurre il consumo di energia è fare una valutazione dei prodotti che stai attualmente utilizzando. Usa dispositivi che non solo hanno un bell’aspetto ma ti fanno risparmiare denaro nel lungo termine. La tecnologia sta avanzando per servizi igienici a basso flusso e la qualità del prodotto è migliore ogni anno.
Progettare il Bagno Perfetto: Coerenza e Target
Superate queste pre-condizioni ora si tratta di "fare la differenza". Per questo serve un progetto e servono delle scelte che siano attente al target, coerenti e talvolta magari coraggiose. La scelta del pavimento e del rivestimento è una di queste scelte progettuali. Cercheremo di rispondere alla domanda: "Come si progettano le superfici per un bagno di un ristorante o un bar?" Ed inoltre "Quali sono i criteri da seguire e quali gli errori da evitare nella scelta delle piastrelle per il rivestimento ed il pavimento?"
Coerenza Progettuale
Il primo consiglio riguarda la coerenza. Il rivestimento bagno deve essere progettato e realizzato in modo coerente con il resto del ristorante. Se, ad esempio, lo stile che avete scelto per il ristorante è minimal, anche la piastrella per il bagno dovrà essere coerente con questa scelta. Così come se si tratta di un agriturismo in cui avete preferito lavorare con pietra e mattoni, dovreste cercare di realizzare un bagno in cui lo stile, rustico, non si discosti da quello della sala da pranzo. Viceversa se avete scelto uno stile metropolitano o "urban" questo va condotto anche all'interno dei bagni riservati ai clienti, dove verranno utilizzati rivestimenti tecnici, moderni, magari dall'aspetto cementizio o metallico.
Il Target Condiziona il Progetto
Il secondo consiglio riguarda il vostro pubblico. Se il ristorante è un locale stellato dovrà avere un arredamento, della sala e del bagno, diverso da quello di una paninoteca destinata ad un pubblico giovane. In quest'ultimo caso potremo lasciare più spazio alla creatività e all'utilizzo di piastrelle particolari, magari molto originali. Ma nel caso del ristorante di classe sarà bene privilegiare dei materiali nobili quali marmi venati e travertini o lastre di ceramica che imitano questi prodotti naturali. Insomma se il nostro obiettivo è soddisfare una clientela più matura e dai gusti tradizionali andrà scelto uno stile classico ed elegante anche per la piastrella. In ogni caso occorre fare attenzione a non cadere nello stile "trasandato", pensando magari di essere trendy. Lo stile "trasandato", per il bagno, non premia.
Evitare il Progetto Anonimo
Il terzo suggerimento è quello di evitare di fare dei bagni "anonimi" che qualcuno, con eccesso di ottimismo, definisce "standard". Sarà capitato a tutti voi di trovare dei bagni in cui è evidente, purtroppo, che la paura di sbagliare abbia fatto prevalere la non-scelta. Sono molti quelli che evitano di scegliere e cadono su una progettazione banale e sull'utilizzo di piastrelle per il rivestimento ed arredi "standard". Magari la classica piastrella bianca 20x20 ed il lavabo a colonna... Questa non-scelta comunica tristezza ed economicità o, peggio, cantieristica anni '80. Non cadete in questo errore: il bagno va progettato e deve avere una sua personalità . La funzionalità va abbinata con l'originalità . Non vuol dire che sia necessario spendere tanto ma è importantissimo che comunichiate la vostra creatività , e non solo con i piatti. Se non ve la sentite affidatevi ad un interior designer.
Errori da Evitare nella Scelta delle Piastrelle
Veniamo ora al cuore di questo articolo che aveva lo scopo di analizzare quali sono i criteri decisionali da considerare per scegliere il giusto pavimento e rivestimento per il bagno di un locale aperto al pubblico. Vedremo prima gli errori e poi i suggerimenti.
- No alle piastrelle in tinta unita: La scelta di un pavimento in tinta unita rende troppo evidenti la presenza di eventuali gocce di liquidi sul pavimento o le chiazze che si creano quando i liquidi si asciugano o i segni delle passate di straccio. Meglio utilizzare un pavimento che sia, anche lievemente, sfumato, nuvolato, variegato.
- No alle piastrelle a superficie liscia ed opaca: L'utilizzo di una piastrella a superficie molto liscia ma opaca (peggio ancora se in tinta unita) rende molto evidenti gli aloni e le "ditate". Meglio preferire una piastrella anche leggermente lucida o semilucida (va bene anche lappata) specie se siamo in condizioni di controluce o di luce artificiale radente.
- No a piastrelle dai formati "vecchi": Evitiamo piastrelle nei formati compresi tra il 10x10 ed il 30x30: comunicano immediatamente economicità . A meno che la volontà del gestore del ristorante non sia quella di realizzare un bagno vintage, in quel caso - ma con la dovuta attenzione - potrebbero essere utilizzati anche formati "vecchi". Generalmente è preferibile, specie a rivestimento, un grande formato. Meglio ancora (se possibile) l'utilizzo delle grandi lastre che, evitando la presenza di fughe, conferiscono una sensazione di maggiore igiene e cura al bagno.
- No allo stucco cementizio: Evitate di utilizzare, a pavimento, stucchi cementizi. La pulizia frequente ed intensa, necessaria in un bagno di una trattoria o di un ristorante, potrebbe nel tempo provocare delle chiazze sulla stuccatura. Ed una fuga a chiazze è orribile. Preferite, invece, uno stucco epossidico o, quantomeno, uno stucco cementizio reso idrorepellente con degli additivi o con un trattamento successivo.
- No allo stucco chiaro: Quanto appena detto sullo stucco cementizio vale, a maggior ragione, se utilizziamo un colore chiaro per la fuga. In ambienti in cui c'è una elevata frequenza di utilizzo e pulizia la fuga cementizia chiara perderà velocemente i pigmenti sbiancanti nelle zone più soggette ad utilizzo. Il risultato saranno delle fughe più scure al centro del bagno e più chiare nei contorni. L'effetto - terribile - si evita utilizzando stuccature epossidiche che, in questo caso, possono anche essere chiare.
Quali Piastrelle Scegliere per il Bagno del Ristorante?
Abbiamo visto quali sono gli errori nella scelta delle piastrelle per un bagno pubblico, e abbiamo capito come sia consigliato evitare le tinte unite e le superfici opache, perchè evidenziano chiazze, ditate e presenza di gocce d'acqua a pavimento. Ma quali sono allora le piastrelle consigliate?
- Superficie: Va preferita sempre una superficie semilucida che garantisca un'ottima resistenza all'usura da calpestio e non sia scivolosa. Una delle piastrelle che, a nostro avviso, combina una ottima resistenza al calpestio ed una superficie "strategicamente" semilucida è la monopressatura di Appiani.
- Colori: I colori dipendono dallo stile che si intende dare a tutto il locale.
- Per un locale giovane e dinamico si possono scegliere degli effetti metallici che, solitamente, non son uniformi e garantiscono una certa lucentezza alla piastrella che aiuta a rendere meno evidente la presenza di liquido o gli aloni. Un effetto copper (rame invecchiato) o un effetto corten (metallo arrugginito) sono ottimi sia come pavimento che come rivestimento.
- Per un locale elegante va benissimo utilizzare un effetto marmo carrara (o calacatta o onice) su grandi lastre a rivestimento, abbinandolo a pavimento con gres effetto marmo più scuro e sempre semilucido. Così come si può utilizzare, invece della piastrella, un mosaico in pasta di vetro che offre brillantezza, stonalizzazione e la giusta raffinatezza, senza dimenticare di fare attenzione alla stuccatura, per evitare gli errori già visti.
- Formati:
- In un locale pubblico optare per il mosaico significa investire in atmosfera e comunicare immediatamente un certo livello di attenzione e cura dei particolari. Non esiste solo Bisazza, che pure offre un prodotto assolutamente adatto in quanto realizzato in pasta di vetro con l'inserimento di venature brillanti. Anche Appiani produce un mosaico, stavolta ceramico, in grado di accontentare chi vuole un prodotto meno elegante e classico.
- Chi non ama il formato molto piccolo del mosaico, dovrebbe optare per il formato enorme delle grandi lastre. Entrambe queste scelte daranno la sensazione della superficie continua garantendo a livello di immagine una superiore considerazione da parte degli avventori del locale. Queste grandi lastre possono essere decorate, con effetto carta da parati, per chi vuole colore e dinamicità , oppure con un effetto marmo per chi cerca eleganza e raffinatezza.
Normative e Spazi: Cosa Dice la Legge
Gli esercizi commerciali che offrono servizi di somministrazione di alimenti e bevande, come bar, ristoranti e pizzerie, sono tenuti per legge a fornire servizi igienici adeguati ai propri clienti. Questa normativa è essenziale per garantire il comfort e l'igiene dei clienti durante la loro permanenza presso tali locali.
Nello specifico, per i locali come bar, ristoranti e pizzerie in cui è prevista la consumazione sul posto, è obbligatorio avere bagni disponibili per i clienti. Questi servizi devono essere distinti per sesso, prevedendo almeno un bagno per uomini e uno per donne. Inoltre, deve essere presente un bagno accessibile ai disabili, che può essere integrato con uno dei bagni esistenti.
Tuttavia, l'obbligo di fornire servizi igienici non si applica a tutti i tipi di locali. Ad esempio, le pizzerie d'asporto e le gelaterie, dove i clienti consumano immediatamente i prodotti o optano per l'asporto, non sono tenute a fornire servizi igienici a meno che non prevedano anche un servizio ai tavoli.
In ogni locale, allora, bisogna prevedere la presenza di almeno due toilette - per gli uomini e per le donne - mentre il bagno dedicato alle persone disabili può coincidere con uno degli altri due, specie in quei locali dove lo spazio non sarebbe sufficiente a creare una terza toilette ad hoc.
Quindi, dando un po' di numeri, corridoi e passaggi dovranno essere larghi almeno un metro e mezzo. L'apertura della porta del bagno dovrà sempre verso l'esterno e la sua maniglia posta a un'altezza di 90 centimetri, in modo che possa essere usata da tutti. Il bagno dedicato ai disabili dovrà avere il wc posto nella parte opposta all'accesso, con la tazza posta a una distanza minima di 140 centimetri dalle pareti, in modo da permettere una eventuale completa rotazione della carrozzina dello stesso disabile. Allo stesso modo il lavandino deve essere messo sulla parete opposta a quella del wc, con il piano ad almeno 80 centimetri dal pavimento. Non devono inoltre mancare uno specchio, posto sopra il lavabo in una zona compresa tra i 90 e i 170 centimetri di altezza, i corrimani, rivestiti e verniciati in materiale plastico, e il campanello elettrico a cordone per dare l'allarme in caso di malore.
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