L'Etichetta dei Bagni Pubblici Giapponesi: Una Guida Dettagliata agli Onsen

Immergersi in un onsen è una delle esperienze da fare assolutamente in un viaggio in Giappone.

Cosa sono gli Onsen?

Gli onsen di fatto non sono altro che sorgenti termali. Essendo il Giappone un’isola vulcanica, si trovano sorgenti di acqua calda ricca di minerali un po’ in tutto il Giappone.

Secondo Wikipedia, un onsen (letteralmente “sorgente calda”) è un bagno termale giapponese. Si tratta di bagni caldi, generalmente comuni, al chiuso o all’aperto, la cui acqua proviene da sorgenti vulcaniche a volte reputate per le loro proprietà terapeutiche. La nudità è di rigore.

Al fine di essere legalmente designato dallo stato come “onsen”, l’acqua di una sorgente termale deve contenere tracce di almeno 19 minerali specifici e deve presentare una temperatura naturale di almeno 25°C. In media gli onsen hanno una temperatura di 40°C ma esistono anche sorgenti con una temperatura dell’acqua prossima all’ebollizione! In questi casi per potersi godere un “bagno giapponese” viene aggiunta dell’acqua fredda.

Gli onsen possono essere di due tipi: al chiuso chiamati uchiyu, oppure all’aperto, i rotenburo.

Come Comportarsi in un Onsen: Guida Passo Dopo Passo

L’esperienza è un po’ confusa quando la si sperimenta per la prima volta. Ecco una guida dettagliata:

  1. Spogliarsi e Prepararsi: Come prima cosa, oltrepassate le tendine. Gli onsen sono generalmente divisi per sesso: le tendine rosse indicano il lato dedicato alle donne, le tendine blu quello dedicato agli uomini. Ci si toglie le scarpe e le si appoggia sulla mensolina dedicata, dopodichè si procede verso le ceste (o armadietti) e ci si spoglia completamente, avendo cura di riporre i vestiti in modo ordinato.
  2. Lavaggio meticoloso: Una volta all’interno della zona della vasche, ci si dirige verso le postazioni con doccia e sgabellini e ci si lava per bene. All’entrata, di solito c’è un grande bacino con acqua calda. Per lavarsi, troverete poi dei piccoli sgabelli in una fila di cipolle su cui potrete sedervi e utilizzare un soffione. A seconda dell’onsen, i prodotti per l’igiene (saponi, shampoo, balsamo, spazzolini da denti, rasoi, …) sono inclusi nel prezzo o possono essere acquistati sul posto. Dopo essersi risciacquati per bene da ogni residuo di sapone, si è pronti ad immergersi nelle vasche termali.
  3. Immersione nelle vasche termali: Essendo la temperatura dell’acqua generalmente intorno ai 40°C, consiglio di immergersi lentamente o bagnarsi prima utilizzando il secchiello a bordo vasca. Fate attenzione a non stare immersi troppo a lungo, imparate ad ascoltare il vostro corpo e nel caso sedetevi per un po’ fuori dall’acqua (solitamente ci sono delle panche) o bagnatevi con dell’acqua fredda.
  4. Reidratazione e cura personale: Negli spogliatoi troverete poi un distributore di acqua fresca e le postazioni con spazzole, asciugacapelli e talvolta creme idratanti.

Dovete lasciare i vostri complessi fuori, l’esperienza Onsen è completamente nuda.

Piccolo dettaglio divertente: siccome l’asciugamano è fatto per essere insaponato, è vietato mettere l’asciugamano in un bagno.

Tatuaggi negli Onsen: Cosa Fare?

Nella cultura giapponese i tatuaggi non sono ben visti e sono molti i luoghi dove viene chiesto di coprirli o addirittura l’accesso è vietato a chi ne ha.

In quasi tutti gli onsen i tatuaggi sono vietati, ma è generalmente possibile entrare coprendoli con dei cerotti appositi, igienici e resistenti all’acqua calda, che creano una sorta di pellicola sulla pelle che va a nascondere il tatuaggio e si uniforma alla carnagione, essendo appunto disponibili in varie tonalità.

Questi cerotti si possono acquistare per esempio da Don Quichotte, un megastore presente in varie parti della città oppure ordinarli su Amazon, anche se sull’Amazon Italiano spesso non sono disponibili.

Se avete tatuaggi grandi, non copribili con i cerotti, non disperate! Potete comunque provare l’esperienza degli onsen giapponesi anche se tatuati.

Consigli Extra

  • Ciclo mestruale: Così come quando non si è in ottima salute, anche quando si ha il ciclo, sarebbe meglio evitare di immergersi negli onsen. L’alta temperatura dell’acqua fa aumentare la pressione sanguigna, con il risultato che ci si può sentire più deboli, rischiando magari di svenire. Tuttavia, se ci si sente in buona salute, è possibile andare in un onsen anche durante il periodo mestruale. Ovviamente il problema è l’igiene e la sicurezza, sia verso gli altri che verso noi stesse! L’unica soluzione per immergersi negli onsen nonostante il ciclo, è l’utilizzo della coppetta mestruale.
  • Rilassarsi: Concetevi questo momento di assoluto relax, dimenticando la stanchezza, lo stress, le preoccupaizioni, la frenesia, le imposizioni della vita moderna.
  • Asciugamano: Dovrete anche prevedere tra i 100 e i 200 yen per il noleggio di un piccolo asciugamano se non ne hai uno.

Alcuni Onsen Consigliati

Essendo il Giappone un’isola vulcanica, sono moltissime le sorgenti termali presenti sul territorio Giapponese e non è difficile trovare un onsen in cui immergersi.

Ci sono veramente tantissime onsen town e località termali in Giappone, e stilare una classifica non è affatto semplice. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Kusatsu Onsen (Prefettura di Gunma): Situata a 1.200 metri di altitudine, Kusatsu è una delle tre località di onsen con la temperatura più alta in tutto il Giappone.
  • Beppu: Una città interamente votata al turismo termale, ricca di onsen, ristoranti e luoghi di svago e perdizione. Gli inferni di Beppu sono degli onsen naturali dove l’acqua raggiunge temperature elevatissime ed ogni inferno possiede una sua caratteristica diversa dovuta all’ambiente in cui si trova.
  • Yudanaka e Shibu Onsen (Prefettura di Nagano): Tra le Alpi Giapponesi, queste due località offrono paesaggi mozzafiato in inverno, un verde lussureggiante in estate e un’esplosione dei colori della natura in primavera ed autunno.
  • Gero Onsen: Una cittadina che si sviluppa lungo il corso di un torrente, con salici piangenti ai lati e diversi ryokan e stabilimenti.
  • Kinosaki Onsen: Questa località termale sulla costa occidentale del Giappone è stata votata come “Migliore località onsen” dalla Lonely Planet e nei 7 onsen principali dove fare l’onsen hopping, i tatuaggi sono accettati!
  • Noboribetsu (Hokkaido): L’onsen più rinomato dell’Hokkaido con la sua “Hell Valley”, la valle dell’inferno.
  • Dogo Onsen (Shikoku): Si trova l’onsen più antico del Giappone, con oltre 3.000 anni di storia! Il grande bagno pubblico a forma di castello ha ispirato il capolavoro dello studio Ghibli “La città incantata“.
  • Hakone: Probabilmente il posto che i turisti associano più facilmente alla parola onsen è proprio Hakone, facilmente raggiungibile da Tokyo e fattibile anche in giornata.

Onsen a Tokyo

  • Niwa no Yu: in questa struttura non solo sarete immersi nei numerosi onsen e vasche idromassaggio all’aperto, ma anche nel delizioso giardino in stile giapponese che le circonda.
  • Somei Onsen Sakura: questo onsen prende il nome dai numerosi alberi di ciliegio sakura sparsi per la proprietà.
  • Take no Yu: una delle strutture più antiche della capitale, attiva da oltre un secolo.
  • Utsukushi no Yu: situato in posizione strategica a due passi dalla stazione di Takaido.
  • Toyosu Senkyaku Banrai: aperto nel Febbraio 2024 questo nuovo centro termale sorge nel quartiere di Toyosu vicino al nuovo mercato del pesce della capitale.

Onsen a Kyoto

  • Fufu no Yu: provvista di due vasche interne ed una esterna particolarmente rilassante nei giorni con un meteo ottimale.
  • Tenzan no Yu: situato nella incantevole area di Arashiyama, questo enorme stabilimento termale offre ampie vasche termali, saune e persino un ristorante rinomato per l’altissimo livello del cibo servito.
  • Kurama Onsen: La struttura si trova a soli dieci minuti a piedi dal tempio Kurama-dera.

Altri Onsen

  • Tennen Onsen Naniwa Hot Spring: il primo Onsen che abbiamo provato e uno dei nostri preferiti!
  • Irifune Onsen: più un bagno pubblico che un vero Onsen, un’esperienza eccellente per sentirsi come un locale.
  • Spa World Onsen: un posto incredibile di 8 piani ma un’esperienza meno autentica.
  • Suehiroyu: un popolare piccolo sento ideale per il lavaggio.
  • Sento Akashi-yu: un piccolo sento popolare.
  • Shimizuyu: Un sento popolare, un po’ più grande della media dove sono stato accolto particolarmente bene.
  • Funaoka Onsen: nonostante il suo nome è un sento. Piccolo e piacevole con un prezzo molto economico.
  • Tenzan-no-yu: un super onsen anche se il biglietto d’ingresso è più caro della media. La sua vicinanza alla foresta di bambù è un grande vantaggio.
  • Arima Onsen Taiko-no-yu: un onsen abbastanza costoso rinomato per la varietà delle sue acque salutari.
  • Ginza yu: un sentou molto semplice senza alcun interesse se non quello di lavarsi.
  • Minatoyu: un moderno, piccolo ma piacevole sento con accesso alla sauna opzionale.

Bagni elettrici?

In molti onsen e sento scoprirete un tipo speciale di bagno. È un bagno elettrico o denki buro. Ho visto solo una volta un giapponese usare questo bagno.

L'Importanza del Rispetto e della Pulizia

Nell’interesse della pulizia, dovete sistematicamente togliervi le scarpe prima di entrare e metterle in un piccolo armadietto. Nei grandi onsen, avrete spesso bisogno di una moneta da 100 yen per l’armadietto.

Il Sol Levante riesce a mantenere un comportamento impeccabile all’interno dei propri confini. Infatti, l’etiquette a cui si attiene è la stessa che ogni turista deve (o quantomeno dovrebbe) rispettare.

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