Bagni San Michele alle Formiche: Recensioni e Storia di un Antico Centro Termale

La Toscana, terra di paesaggi mozzafiato, vigneti e città d’arte, cela anche un altro tesoro: le sue terme naturali. Tra queste, spiccano i Bagni San Michele alle Formiche, un antico stabilimento termale situato nel cuore della Val di Cecina, nel comune di Pomarance (PI).

Origini e Storia dei Bagni di San Michele

Le Terme abbandonate di San Michele alle Formiche, originariamente chiamate Bagno di Spartacciano, si trovano nella valle scavata dal Fosso di Radicagnoli. Questo luogo era già un importante centro termale segnalato nella Tavola Peutigeriana, un'antica carta stradale romana.

Nel Medioevo, i bagni erano esistenti e funzionanti, come attestato da documentazioni risalenti al 1200. Furono utilizzati dall’Abbazia di San Michele dopo la sua costruzione nel 1377. Divennero meta di persone sofferenti di artrite, lebbrosi, piaghe alle gambe e, soprattutto, di persone di modeste condizioni economiche che non potevano permettersi stabilimenti più importanti.

Il fabbricato oggi visibile fu costruito nel 1512 e restaurato più volte fino all’Ottocento. Successivamente, di proprietà del Conte de Larderel, fu gradualmente abbandonato all'inizio del ‘900.

Questo stabilimento termale, da tempo in disuso, si raggiunge dalla strada provinciale 439, a circa 2 km dall'abitato di Montecerboli. Prende il nome dal vicino Monastero di San Michele alle Formiche.

Il Repetti, nel suo dizionario, lo descrive come "...un piccolo fabbricato situato alla base orientale di un monte di gabbro, sulla cui sommità sono gli avanzi di una chiesa dedicata a S. Michele. Le polle sgorgano in piccola quantità fra il gabbro e il calschisto. Sono termali, acidule, al gusto disgustose, limpide, inodorose, di 25 gradi di temperatura, e col riposo depositano un calcareo tartaroso compatto e biancastro".

Proprietà Terapeutiche delle Acque

Questo antico bagno fu descritto da Mengo Faentino, da Falloppio e dal Targioni Tozzetti (come bagno delle doglie). Immergersi nelle sue acque giovava ai dolori artritici, paralisi, e piaghe alle gambe.

Nell'Ottocento, il conte Florestano De Larderel ne curò il restauro, ma nel '900 la struttura subì il totale abbandono. All'epoca del Targioni Torzetti, era ancora molto accreditato, tanto che egli racconta che "...ogni anno, dal maggio fino al solleone, vi concorrevano circa 300 persone, numero assai considerevole vista la scarsa popolazione di questa parte della Toscana".

La Leggenda della Campana

Alle acque di San Michele è legata una leggenda: si narra che un giorno, dal campanile della badia, si staccò una campana che rotolò nel botro e, scavando nella roccia, aprì un profondissimo pozzo che poi si riempì d'acqua e dal quale, a volte, si sentono i rintocchi della campana.

Struttura Attuale e Architettura

Oggi della struttura è ancora visibile la parte residenziale e un ponte a campate digradanti e asimmetriche: una struttura molto originale, se non unica. Serviva da passaggio coperto e permetteva di recarsi dagli alloggi alle terme vere e proprie situate oltre il torrente.

I Bagni rappresentano una sorta di SPA medievale, con vasche termali risalenti al XIII secolo. Sembra che il nome derivi dal fatto che, durante la festa di San Michele, il 29 settembre, sciami di formiche invadessero quei luoghi.

L’antico edificio termale, diviso in due parti da un torrente, conserva ancora oggi alcune vasche, tra cui una quadrata avvolta da mura dipinte di celeste, piena di acqua sulfurea (non caldissima), ancora oggi alimentata da un pozzo che si trova in un angolo.

Come Raggiungere i Bagni San Michele

Lungo la strada che da Pomarance conduce a Montecerboli si trovano, sulla destra, le indicazioni per i Bagni. Dopo una quarantina di chilometri, seguendo le indicazioni per Monterotondo Marittimo (GR), poco dopo il segnale di progressività chilometrica con indicato il numero 9, si prende in direzione del Lago Boracifero (GR) e della centrale geotermica Enel. Svoltando a destra dopo poche centinaia di metri in via dei Lagoni Rossi e tenendo la strada per un paio di chilometri, si arriva ad un bivio dove si segue la direzione “Centrale Cornia” indicata da alcuni cartelli Enel.

Quindi si percorre una strada sterrata piena di buche, attraversando due guadi sul fiume Cornia completamente senza acqua (da fare con la massima attenzione quando il fiume è in piena), con sali e scendi continui.

Difficoltà di Accesso e Segnaletica

Dalle indicazioni trovate su internet, si sarebbe dovuto vedere dalla strada un cartello che indicava il percorso escursionistico e le relative segnalazioni del CAI, ma di tutto questo non c'è traccia. Una piccola stradina nascosta tra la vegetazione si affaccia sul lato sinistro della carreggiata mentre si percorre la strada che da Montecerboli va a Pomarance.

Dopo aver constatato che non è possibile fare il bagno per la poca acqua, si può cercare le "terme" vere e proprie. Alla fine del ponticello, si può vedere un rudere completamente coperto di edera. Delle 4 vasche di marmo che in origine componevano le terme, ne rimane soltanto una in condizioni pessime.

Escursione all'Abbazia di San Michele alle Formiche

Nel percorso ideale, la prossima tappa dovrebbe essere l’Abbazia di San Michele alle Formiche, seguendo la segnaletica del CAI per un paio di chilometri su per una stradina in salita. L'eremo si erge sulla sommità del poggio di Gabbro, visibile anche dalla strada principale.

Dopo una camminata in salita su un terreno di buche e sassi sporgenti, si può trovare un piccolo boschetto con una panchina e un tavolo per riposarsi.

Altre Terme Naturali in Toscana

Oltre ai Bagni San Michele alle Formiche, la Toscana offre numerose altre terme naturali:

  • Terme di Casciana: Famose fin dai tempi antichi per le loro acque curative.
  • Bozzetti termali di Equi: Nascosti tra le montagne delle Alpi Apuane, rinomati per le proprietà benefiche per la pelle.
  • Terme di Bagnolo: Situate vicino a Monticiano, con acque che sgorgano a circa 32°C, particolarmente apprezzate per i dolori articolari.
  • Terme di Bagni di Lucca: Con una storia antica che risale ai tempi dei Romani.
  • Terme di San Giovanni Montalcino: Situate nella splendida campagna della Val d’Orcia.
  • Terme del Bollore: Situate vicino a Monteriggioni, apprezzate per il trattamento di patologie cutanee e per l'effetto rilassante sul sistema nervoso.

Esplorare le terme naturali nascoste della Toscana significa immergersi in un mondo di relax e benessere, circondati da panorami mozzafiato e storia millenaria. Che tu sia alla ricerca di un’esperienza termale curativa o semplicemente di un luogo tranquillo per rilassarti, le sorgenti termali gratuite della Toscana offrono qualcosa per tutti.

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