Bagni Santa Caterina a Varazze: Storia e Servizi
Per Varazze, mare e spiagge sono una risorsa straordinaria, un po’ come per la maggior parte di comuni rivieraschi della nostra provincia.
Le Spiagge di Varazze: Un'Attrazione Turistica
Sono circa una ventina i lidi presenti sul litorale del comune, dai Bagni Mauro, l’ultimo stabilimento balneare non solo di Varazze ma di tutta la provincia savonese, sino ai più occidentali Bagni Pinuccia. Come da consuetudine, il Mar Ligure garantisce praticamente sempre la balneazione, proponendo refrigerio soprattutto nei mesi più caldi come luglio e agosto. La spiaggia relativamente sabbiosa poi, risulta una particolare attrattiva per i turisti. Nonostante la costa ligure sia notoriamente sabbiosa, il varazzino offre tratti di spiaggia con sabbia piuttosto fine.
A Varazze, le spiagge libere attrezzate disponibili sono diverse e, generalmente, lo spazio disponibile risulta ragguardevole rispetto ad altre realtà della riviera savonese. Ovviamente gli stabilimenti balneari a pagamento di Varazze (come di qualunque altro comune) offrono ulteriori servizi aggiuntivi, come ristoranti e bar, in grado di soddisfare pressoché qualunque tipo di esigenza. Da sottolineare anche che il litorale varazzino offre una spiaggia con uno spazio dedicato interamente agli amici a quattro zampe. Come quanto affermato in precedenza, questa spiaggia privata, oltre ad offrire l’accesso alla spiaggia da parte dei cani, offre anche altri servizi ai propri clienti.
La Storia Nascosta: Varazze e la Seconda Guerra Mondiale
Pochi sanno che la Liguria di ponente avrebbe potuto diventare la Normandia del 1944. Nell’autunno 1943 i tedeschi sapevano che gli Alleati sarebbero sbarcati in Europa. Non sapevano dove e ovviamente quando. La Liguria era considerata uno dei luoghi possibili e per questo fu oggetto di imponenti lavori. Per questo lo stesso Rommel visitò la riviera nell’ottobre 1943 e si fermò a Varazze per visionare gli imponenti lavori anti sbarco.
Cosa Rimane Oggi?
Cosa rimane dei lavori che trasformarono la riviera di ponente in una piccola Normandia che avrebbe potuto cambiare la Storia? E a Varazze in particolare? Nelle foto che vedete è ritratto l’ultimo blocco di cemento rimasto - posizionato oggi su molo del Teiro- che venivano lasciati sulle spiagge per rendere difficile lo sbarco ai carri armati e ai veicoli in generale. Solo a Varazze erano centinaia.
Un’altro tratto molto più evidente e visibile, lungo circa 100 metri, è presente alla foce dell’Arrestra, al confine con Cogoleto dove oggi si trovano i bagni gestiti dalla Croce Rossa. Vi sono poi, alcune piazzole sia sulle alture sia lungo la costa, dove erano collocate postazioni con cannoni di piccolo calibro.
Passeggiate e Servizi Costieri
Quando si parla di cosa vedere a Varazze, non si può far a meno di fare qualche breve accenno alla passeggiata. Essa infatti, è lunga più di 2 chilometri e consente di poter respirare a pieni polmoni la salsedine. Non solo: questo tratto di passeggiata costiera prosegue verso levante, andando persino oltre i confini provinciali e collegando Varazze a Cogoleto.
Nella parte opposta della costa invece, il lungomare varazzino termina verso Celle Ligure con la Marina di Varazze, un porticciolo turistico che fornisce anche una serie di servizi piĂą che interessanti in ottica shopping e ristorazione.
La Festa di Santa Caterina da Siena
Anche quest’anno prenderà vita una delle ricorrenze più sentite e attese dall’intera comunità : la festa di santa Caterina da Siena, Dottore della Chiesa e patrona della città , d’Italia e d’Europa. Con una storia che si estende per oltre seicento anni l’evento coinvolge sia i residenti sia coloro che portano Varazze nel cuore.
Il corteo è composto da circa cinquecento persone fra attori e comparse, divise in otto gruppi che rievocano sette episodi della vita della santa, arricchiti dal 1998 con un episodio del beato Jacopo da Varagine in occasione del settimo centenario della sua morte. Il corteo inizierà alle ore 15:30 da piazza sant’Ambrogio con la consegna delle bandiere dei rioni e delle frazioni da parte del podestà e dei suoi consiglieri, seguita dalla rappresentazione scenica dei gruppi.
Particolarmente toccanti sono il settimo e l’ottavo gruppo, che rappresentano rispettivamente il miracolo della santa che salva la città dalla peste, con le sue intense preghiere per la salute dei sopravvissuti, e l’indicazione da parte di Caterina del luogo in cui edificare una cappella in onore della Santissima Trinità , promettendo che Varazze non sarebbe mai più stata colpita dalla peste.
L’accuratezza e la perizia con cui sono realizzati abiti, accessori, bandiere e armi, a cura dei costumisti e armieri dell’associazione, restituiscono con fedeltà modelli, tessuti, forme e materiali del XIII e XIV secolo, contribuendo a ricreare l’atmosfera e la spiritualità di quel lontano periodo storico.
Sempre il 21 aprile alle 20:30 nel santuario intitolato alla Santissima Trinità e a santa Caterina inizierà la novena in preparazione alla festa. Martedì 30 aprile, giorno della festa patronale, alle 9:30 nella Chiesa Sant’Ambrogio sarà officiata la messa solenne. Saranno presenti le autorità , tra le quali il vescovo monsignor Calogero Marino. Al termine si terrà la processione con la “cassa” di santa Caterina fino all’omonimo santuario, dove intorno a mezzogiorno ci saranno la funzione religiosa in adempimento al voto e la preghiera per il compatrono beato Jacopo da Varagine.
Inoltre in occasione del cinquantesimo anniversario della traslazione delle ceneri di Jacopo da Genova a Varazze (1974 - 2024) e del quarto centenario dell’elezione di Caterina da Siena e del beato a compatroni della città (1625 - 2025) il Centro Studi “Jacopo da Varagine” ha elaborato il progetto “Jacopo da Varagine e Caterina da Siena tra devozione e cultura” per approfondire la conoscenza di entrambi e del loro tempo.
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