Bagni Senza Piastrelle ai Muri: Pro e Contro
Come la cucina, anche il bagno, un tempo, veniva considerato solo come un ambiente di servizio. Non si era soliti pensare a come arredare un bagno piccolo o grande, ma si andava alla ricerca di soluzioni pratiche e durevoli nel tempo. Oggi la situazione è molto diversa.
Tutti gli ambienti della casa godono della stessa considerazione e vengono progettati per soddisfare al meglio la loro funzione. Il bagno rappresenta oggi l’ambiente in cui prendersi cura del proprio corpo. Questo ha portato molti interior designer a proporre diverse soluzioni di arredamento che non considerano più alcuni degli elementi strutturali che hanno sempre caratterizzato questo ambiente.
Il bagno senza piastrelle rappresenta una delle soluzioni più ricercate a livello estetico. Non è solo economica, ma permette di creare un ambiente molto personalizzato e versatile. Per realizzare un bagno con pareti senza piastrelle, è possibile rivolgersi a interior designer che creeranno un progetto in linea con lo stile d’arredo della casa, proponendo soluzioni pratiche e adatte alle esigenze del cliente, senza perdere di vista l’estetica o la personalizzazione degli spazi.
Infatti, in epoca moderna è mutata la considerazione che si aveva di questo ambiente, un tempo considerato esclusivamente di servizio. Non si bada più soltanto alla funzionalità e alla comodità, anche l’estetica vuole la sua parte.
La linearità delle pareti uniformi gioca a favore dell’estetica, creando pareti lineari e pulite che rievocano uno stile tradizionale ma al contempo moderno. Per una nova idea di spazio diversa dal design del ventennio precedente. Un colore uniforme, una superficie continua rendono la stanza più essenziale, lasciando spazio agli arredi, ai mobili lavabo che spesso hanno una valenza estetica maggiore, per via dei materiali, della forma o dell’impatto visivo a livello di volumi, come in questo caso dove legno e marmo padroneggiano in un angolo unico all’interno della sala da bagno.
Perché Scegliere un Bagno Senza Piastrelle
La scelta di realizzare o ristrutturare un bagno senza utilizzare le piastrelle porta con se numerosi vantaggi, oltre a essere, come abbiamo già detto, una scelta estremamente elegante e innovativa. È bene analizzare sia gli aspetti positivi che quelli negativi così da poter optare per la soluzione più adatta.
Come già accennato, l’opzione di bagno senza piastrelle porta in primo luogo una ventata di novità. Si tratta infatti di una scelta di tendenza: ci si allontana dall’idea di bagno tradizionale guardando alla modernità e al design.
Vantaggi
- Igiene: L’assenza di giunte, delle tradizionali fughe tra una piastrella e l’altra, amplia visivamente lo spazio e allo stesso tempo permette una maggiore pulizia. Le fughe scuriscono nel tempo, e non averle implica una facilità nella manutenzione delle superfici.
- Tempistiche di posa: Sebbene una buona smaltatura richieda passaggi indispensabili scanditi da diverse giornate di lavoro, la stesura è più veloce rispetto alla piastrellatura, sebbene sia fondamentale avere un fondo quasi perfetto, liscio e privo di imperfezioni che lo smalto potrebbe evidenziare.
- Costi: Anche a livello di costi, la soluzione senza piastrelle risulta più vantaggiosa. Otterresti un ulteriore risparmio anche in termini di tempo.
- Facilità di pulizia: Un bagno senza piastrelle è senza dubbio più semplice da pulire. L’assenza di fughe infatti, garantisce un vantaggio anche dal un punto di vista igienico.
- Facilità di riparazione: Nel caso di un qualsiasi danno al rivestimento o di guasto alle tubazioni, l'assenza di piastrelle ti consentirebbe di eseguire le riparazioni necessarie senza mettere a soqquadro l’ambiente. Non dovresti ricorrere a opere di smantellamento e posa delle nuove piastrelle, e sostenere i relativi costi.
- Meno spreco di materiale: Le piastrelle richiedono il taglio precedentemente alla posa. Potrebbe capitare che, se il taglio venisse eseguito male, le piastrelle dovrebbero essere scartate, e quindi ne deriverebbe uno spreco di soldi e materiali.
Svantaggi
- Minore personalizzazione: Rispetto alle piastrelle, gli altri rivestimenti garantiscono minori possibilità di spaziare nella personalizzazione. Anche se si possono scegliere alcune finiture, non si potranno mai avere le fantasie e i giochi tridimensionali delle piastrelle.
- Manutenzione: Se le piastrelle, a meno di rotture, hanno una vita quasi eterna, se posate a regola d’arte, le pareti smaltate richiedono invece una rinfrescata, hanno una durata media inferiore e quindi necessità di ritocchi più frequenti.
- Pulizia in caso di macchie: Le piastrelle permettono una pulizia più semplice, soprattutto in caso di macchie.
- Posa dello smalto: La posa dello smalto richiede una buona manodopera, e una buona preparazione del fondo prima di posare la mano di smalto, soprattutto se i colori sono pieni o se sono presenti strisce di luce che illuminano direttamente la parete verticale e possono sottolineare eventuali difetti e ombreggiature se la parete non è perfettamente liscia.
- Complessità di sostituzione: In caso di rottura, la sostituzione delle piastrelle potrebbe risultare complessa, se non addirittura impossibile.
- Costo elevato di alcune alternative: Un ulteriore svantaggio di alcuni rivestimenti alternativi é il costo elevato. Difatti, la qualità delle carte a prezzi più bassi risulta nettamente inferiore rispetto a quelle più care.
Alternative alle Piastrelle
Se le piastrelle hanno sempre rappresentato una valida soluzione per ricoprire i muri del bagno, questo dipende da questioni legate alla funzionalità. Dato che in questi ambienti l’uso dell’acqua è preponderante, l’umidità è una costante con cui fare i conti ogni giorno. A lungo andare, le pareti potrebbero risentirne e rovinarsi. Le mattonelle hanno rappresentato una comoda soluzione al problema poiché sono in grado di contrastare efficacemente le macchie di umidità e la muffa.
Per contenere i costi e per avere un bagno più in linea con lo stile del resto della casa è possibile adottare altre soluzioni architettoniche che vadano a sostituire o a rivestire le mattonelle. Per evitare la preoccupazione di quanto costa rifare il bagno e della coerenza estetica tra gli ambienti di casa, si può optare per l’uso di vernici ad hoc per le pareti del bagno. Usare gli stessi prodotti impiegati per gli altri ambienti della casa potrebbe risultare controproducente perché non sarebbero abbastanza resistenti all’umidità. Bisogna quindi puntare su smalti all’acqua, vernici lavabili e impermeabili e smalti antimuffa e anticondensa.
Realizzare oggi un bagno senza piastrelle non solo è possibile ma è soprattutto indicato se si vogliono tagliare i costi senza rinunciare all'impatto estetico. Le piastrelle usate come rivestimento per il bagno sono state, fino a qualche tempo fa, l’unica soluzione per contrastare e risolvere il problema dell’umidità. Stiamo parlando della carta da parati, delle vernici idrorepellenti, delle resine, del cemento e addirittura anche del legno. Inoltre queste alternative risultano economiche e richiedono una manutenzione minima. Non devi neanche temere che possano subire infiltrazioni d’acqua, poiché sono resistenti e hanno un’ottima durata nel tempo.
Pittura
Ti consiglierei la pittura nei servizi igienici utilizzati sporadicamente, come ad esempio i bagni di servizio. Ad ogni modo, qualora tu voglia optare per questa scelta, esistono delle pitture idrorepellenti con alta resistenza all’acqua, alla condensa, traspiranti e antimuffa. Occorre utilizzare delle pitture che siano idrorepellenti, con un’alta resistenza all’acqua e alla condensa, ma allo stesso tempo traspiranti e antimuffa. In alternativa puoi utilizzare la resina o il rivestimento in cemento.
La vernice smaltata è una scelta ricorrente per le pareti interne, sia per la sua durevolezza che per la finitura liscia. Che tu stia pensando di ristrutturare casa o dare alla tua casa una nuova mano di colore, ti starai chiedendo quale tipo di vernice smaltata scegliere per il tuo bagno . Ti aiuterò a scegliere fornendoti le le informazioni necessarie di cui hai bisogno.
La vernice smalto ha un ventaglio colori ampissimo, che da colori a Ral o Ncs arriva a colori custom che scegliamo assieme ai nostri clienti così da avvicinarci agli arredi che già hanno in casa o a precisi gusti. Inoltre potrai abbinare la stessa tinta e finitura al resto delle pareti della casa, oppure scegliere di dipingere ad esempio i cassettoni in legno del bagno oppure i caloriferi in ghisa, per un sensazionale effetto-scatola!
Alcune vernici smaltate, come quelle a base d’acqua, offrono medie resistenza all’acqua, il che è particolarmente vantaggioso nelle aree soggette a media umidità. Resta sempre esclusa la doccia. Quella a base d’acqua in particolare, offre una parziale resistenza all’acqua, motivo per cui non la utilizziamo mai all’interno delle docce, quindi non è completamente impermeabile. Può resistere all’umidità e agli schizzi occasionali, il che la rende adatta per le pareti del lavandino o dei sanitarii.
Vantaggi della Vernice Smaltata
- Durata: Le vernici smaltate sono durevoli e possono sopportare abbastanza bene l’usura, a patto che non si utilizzi per la pulizi una spugna ruvida. Sono quindi adatti per i bagno e per le aree trafficate della casa.
- Finitura liscia: Le vernici smaltate offrono una finitura liscia, matt oppure più lucida sino ad arrivare a percentuali di gloss altissime, vicine al 100. La finitura matt aggiunge un tocco di eleganza alle pareti, mantenendo uno stile moderno e sofisticato.
- Facilità di pulizia: Le vernici smaltate sono facili da pulire, il che le rende adatte a pareti su cui poggia il lavabo, dove schizzi di acqua sono comuni e limitati.
- Ampia gamma di colori: La vernice smalto ha un ventaglio colori ampissimo.
- Resistenza all’acqua: Alcune vernici smaltate, come quelle a base d’acqua, offrono medie resistenza all’acqua, il che è particolarmente vantaggioso nelle aree soggette a media umidità.
Resina
La resina, tra tutte le alternative, è forse quella più vantaggiosa. Estremamente moderna e versatile dal punto di vista stilistico, è anche facile da abbinare con altri materiali (per esempio con il parquet in legno), motivo per cui viene scelta spesso.
Tra i materiali che si sono fatti spazio anche per l’architettura d’interni delle case, c’è la resina. Versatile, resistente agli urti e a prova di abrasioni, è un jolly per pavimenti ma anche per rivestimenti. E ha il vantaggio di aderire davvero a tutto, evitando quindi demolizioni di superfici già presenti.
Da qui l’idea - sempre più gettonata - di realizzare il bagno in resina: questo materiale termoindurente presenta infatti delle caratteristiche peculiari che lo rendono adatto a questa stanza. Scopriamo insieme in quali casi utilizzarla è un successo, quando invece sarebbe meglio evitare, qual è la sua durata nel corso del tempo e altre informazioni da considerare, prima di mettere in opera un’idea di questo tipo.
«La resina è il materiale migliore se si vogliono realizzare superfici continue e uniformi», spiega l’architetto Mario Abruzzese di Kick.Office. «La resina è impermeabile, quindi ideale per gli ambienti umidi e per rivestire piatti doccia, inoltre si può applicare facilmente su pavimenti preesistenti. È una finitura continua e con basso spessore che si adatta perfettamente alle superfici, anche alle più irregolari, come nicchie e angoli».
Pro di un bagno in resina
Se si desidera creare assoluta uniformità e apprezzare l’aspetto liscio e vellutato del bagno, la resina è senza ombra di dubbio la scelta migliore che si possa fare. La continuità della materia e del colore, senza alcuno stacco e senza fughe, permette di realizzare pavimento e rivestimento identici, monocromatici, setosi e quindi perfettamente omogenei.
La plasticità della resina permette di poter ottenere un risultato analogo persino in presenza di nicchie, rientranze, scalini, angoli e “ostacoli” di varia natura. Basti pensare a quanti ritagli di piastrelle o mosaici ci vorrebbero per risolvere queste situazioni, senza neppure avere la certezza del finish impeccabile che ovviamente ci si augura. E poi, la scelta cromatica è sempre più ampia, con la possibilità di personalizzazione che si desidera. Naturalmente si può giocare anche con più di una tonalità, andando a movimentare pareti, solaio e pavimento con giochi ottici capaci di allargare lo spazio, illuminare l’ambiente, slanciare i profili ecc…
Può essere utilizzata anche sugli oggetti: per esempio, la si può applicare sul lavabo o sul piatto doccia, così da regalare continuità alla stanza.
Dal punto di vista della praticità, la resina si rivela di semplice manutenzione e pulizia, poiché - se ben applicata - resta del tutto liscia, quindi basterà acqua e un comune detergente neutro per pulirla. Tuttavia, può essere stesa anche con tecniche differenti, per attribuirle maggiore matericità: dipenderà dal progetto e dell’effetto finale desiderato.
Il vantaggio maggiore è che stiamo parlando di un materiale non poroso e idrorepellente, molto resistente e soprattutto perfetto anche per quelle situazioni in cui non è possibile creare molto spessore, ad esempio quando non si può smontare il pavimento sottostante: lo strato necessario è davvero sottilissimo, dai 3 ai 5 millimetri al massimo.
Infine, per via della sua capacità di non graffiarsi e deteriorarsi, dura anche oltre 30 anni, come fosse nuovo.
Contro dell’utilizzo della resina in bagno
Sembrerebbe quindi il materiale perfetto; però - come per tutto - esistono anche degli aspetti di cui tener conto che potrebbero suggerire che la resina non è la soluzione ottimale per il nostro bagno. Anzitutto, bisogna affidarsi a professionisti davvero qualificati e di grande esperienza perché di fatto non ci sono margini di errore. Ma attenzione, per realizzare un bagno in resina bisogna affidarsi a posatori specializzati, «perché c’è pochissimo margine di errore», sottolinea l’architetto.
Inoltre occorre considerare una finestra temporale ampia per la realizzazione, poiché questo materiale si potrebbe graffiare irrimediabilmente subito dopo la posa, quindi tra la preparazione del fondo, l’applicazione e la perfetta asciugatura bisognerà considerare non meno di 7/10 giorni, anche per stanze piccole. La prima stesura ha infatti bisogno di 6 ore per asciugare, mentre la seconda di una settimana intera. Quindi c’è da prevedere che operai e tecnici non debbano accedere alla superficie: sono proprio i lavori di cantiere a poter compromettere la resa finale, quindi massima attenzione e pazienza.
Rispetto all’utilizzo in bagno, come già detto viene pulita con semplici detergenti neutri; tollera bene anche gli sgrassatori ma invece bisogna evitare gli anticalcare o prodotti acidi e aggressivi.
Sappiamo bene che queste soluzioni spesso vengono adoperate proprio in bagno, quindi bisognerà prestare la massima attenzione per evitare che la superficie venga erosa.
Infine, se si è a conoscenza del fatto che nel proprio comune l’acqua è calcarea, probabilmente si dovrebbe optare per una scelta differente, proprio perché la resina si macchierebbe facilmente e non potrebbe essere trattata come per esempio l’acciaio, la ceramica, il gres ecc…
Microcemento
Il microcemento, che di per se presenta le stesse caratteristiche della resina, vanta ancora più chances per essere impiegato all’interno di un bagno.
Smalto
Un’altra alternativa che viene impiegata spesso (soprattutto nelle ristrutturazioni) è lo smalto. Anche esso si presta ad essere posato direttamente sulle piastrelle esistenti perciò risulta conveniente qualora tu non voglia affrontare dispendiose e fastidiose opere di smantellamento. Oltretutto, lo smalto permette di percepire lo spazio in modo più ampio.
Troverai, anche in questo caso, un’ampia scelta di colori e di effetti per caratterizzare le tue pareti, passando da smalti satinati effetto mat a smalti effetto lucido. In quest’ultimo caso.
Carta da parati
Anche la carta da parati potrebbe risultare gradevole, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto decorativo e tutte le opzioni di personalizzazione che offre. È necessario scegliere la carta da parati prestando particolare attenzione alle sue caratteristiche tecniche.
La carta da parati sta conoscendo una nuova vita grazie a tappezzerie performanti, resistenti e di tantissime fantasie diverse. Applicarle sulle pareti del bagno significa conferire all’ambiente carattere e stile. Non devi neanche temere che si rovinino con gli schizzi d’acqua, che ingialliscano e che siano difficoltose da pulire. Sono infatti concepite per essere di lunga durata.
Esistono alcune carte da parati speciali che tollerano un'elevata umidità. Si tratta della carta da parati in fibra di vetro, della carta da parati in tessuto non tessuto e della carta da parati in vinile. La carta da parati in fibra di vetro è la più difficile da applicare, poiché il suo materiale è pesante e rigido. Scegliete sempre una colla a dispersione adatta alla carta da parati per garantire una tenuta duratura. Le carte in fibra di vetro sono estremamente resistenti. Le carte da parati in tessuto non tessuto sono facili da applicare e stabili nella forma, adatte anche per soffitti del bagno. Le carte da parati in vinile sono resistenti allo sfregamento e non assorbono acqua.
TNT: questa sigla sta per tessuto non tessuto e si riferisce a un rivestimento a base di fibre e resine, altamente resistente all’umidità.
Altri materiali
Legno: Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il legno è adatto a rivestire le pareti del bagno purché venga trattato con procedimenti specifici che ne rafforzano la capacità isolante. Il legno è uno dei materiali più richiesti nel settore arredamento casa, dal momento che è in grado di creare un effetto molto piacevole che unisce calore ed eleganza.
Con il legno si ottiene un'atmosfera calda e accogliente nel bagno. Alcuni legni resistenti alle intemperie, utilizzati anche per i pavimenti delle terrazze, si adattano bene anche al bagno, sia a pavimento che a parete. Tra questi troviamo teak, larice, noce, betulla, abete. Anche il legno termotrattato è adatto. La quercia, invece, non è l'ideale poiché tende a macchiarsi facilmente. Il legno contribuisce a creare un buon clima interno nel bagno. Assicuratevi di asciugare gli schizzi d’acqua e di arieggiare bene l'ambiente. Nelle zone di umidità diretta non è consigliato l'uso del legno.
Le tipologie che ti consigliamo di usare in bagno sono il legno di cedro, il carrubo oppure il teak. In entrambi i casi siamo di fronte a una soluzione che non subirà ingiallimenti nel corso del tempo, non cambierà colore e risulterà gradevole anche dal punto di vista estetico.
Cemento spatolato: Un’altra alternativa possibile alle piastrelle è il cemento spatolato, un materiale adatto anche per chi desidera un rivestimento della doccia senza piastrelle. È semplice da pulire e resistente all’umidità. Queste caratteristiche lo rendono duraturo nel tempo.
Intonaco: L'intonaco può essere applicato su ampie superfici con un po' di pratica, ma richiede una preparazione accurata. Tutte le piastrelle o il vecchio intonaco devono essere rimossi dalla parete. Riempite i fori e le irregolarità con dello stucco. Successivamente, pulite accuratamente la parete da sporco e polvere. L'intonaco è composto da leganti come gesso, calce, cemento e da aggregati come sabbia, quarzo, ghiaia. Si possono aggiungere anche additivi come miglioratori di adesione. Gli intonaci adatti per il bagno sono quelli a base di calce, calce e cemento, e gesso. Anche l'intonaco in argilla può essere una scelta valida. Tuttavia, questi intonaci non devono essere applicati nelle zone di spruzzi diretti intorno al lavandino o alla vasca da bagno, né sono adatti per la doccia. L'intonaco migliora il clima interno. Gli intonaci a base di calce e argilla assorbono l'umidità e la rilasciano quando l'umidità dell'aria diminuisce.
Rivestimenti in pietra naturale: I rivestimenti in pietra naturale rappresentano una valida alternativa alle piastrelle, offrendo un'estetica naturale e di alta qualità. Superfici in pietra resistenti come granito, ardesia e travertino sono adatte anche per le aree umide del bagno. Tuttavia, con questo materiale non è possibile ottenere una superficie completamente priva di fughe o con fughe molto sottili. Ricordatevi di impregnare le pietre dopo la posa per preservare l'estetica naturale.
Pannelli da parete: I pannelli da parete sono tra le soluzioni di design presentate la più semplice da installare. Possono essere utilizzati senza problemi nelle aree di doccia, lavabo e vasca da bagno. Anche per gli appassionati di fai-da-te, il montaggio risulta semplice.
Consigli aggiuntivi
- Valuta quindi bene con il tuo architetto o l’Impresa il prodotto migliore.
- Non accontentarti di un eventuale lavoro approssimativo e insoddisfacente. Sicuramente, a prescindere dalla soluzione che sceglierai, a giocare un ruolo chiave sarà l'artigiano posatore. La ben riuscita dell'opera passa sicuramente dalla manualità e dall'estro del posatore.
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