Carri Caricaballe Idraulici per Fieno: Funzionamento e Manutenzione
I carri caricaballe sono progettati per raccogliere fino a 10 balle rotonde di fieno umido o secco in modo più semplice e veloce. La durata affidabile e la gestione ottimale della macchina offre un'efficienza ineguagliabile sul campo. Questi rimorchi autocaricanti sono progettati per raccogliere fino a 10 balle rotonde di fieno umido o secco in modo più semplice e veloce.
Tipologie di Balle e Loro Gestione
A fronte di una larghezza pressoché standard di 120 cm, le rotoballe hanno infatti solitamente diametri che vanno da 120 a 180 cm, mentre per le grandi balle prismatiche (o parallelepipede) la variabilità è ancora più ampia, soprattutto per ciò che concerne la loro lunghezza. La massa delle balle non dipende solo dalle dimensioni, ma anche dal grado di essiccazione del foraggio e dalla densità che può essere raggiunta mediante la pressatura. In generale, più elevata è la massa volumica e meglio è, poiché meno aria (cioè meno ossigeno) resta intrappolata all’interno del materiale, a tutto vantaggio della conservabilità del prodotto. In generale, il contenuto in sostanza secca (che poi è quello che conta) arriva sino a 180 kg/m³ per le rotoballe fasciate di insilato, e fino a 210 kg/m³ per le grosse balle prismatiche.
Se le grandi balle prismatiche sono depositate in campo secondo una geometria obbligata, ovvero con una delle due facce più ampie del parallelepipedo appoggiata al terreno, per le rotoballe si pone la questione di come si presentano per il carico. Infatti, su appezzamenti pianeggianti sono depositate generalmente sulla loro circonferenza esterna, ma su superfici con una certa pendenza e anche se vengono fasciate appoggiano talvolta a terra su uno dei due lati piatti. Inoltre, specie se il prelievo per il trasporto al centro aziendale avviene qualche tempo dopo l’imballatura, le balle possono essere concentrate a bordo campo, rendendo così possibili ulteriori lavorazioni sull’intera superficie coltivata.
Non solo, sui rimorchi le balle possono essere stoccate a loro volta in posizione verticale, ovvero con le facce piatte a contatto con il pianale, oppure orizzontali, cioè affiancate e accumulate una sull’altra sulla loro circonferenza esterna. Per trovare un’adeguata collocazione sul carro, che possa ottimizzare il volume (e la portata) disponibili, e contestualmente garantire un sufficiente livello di sicurezza nel trasporto, le balle devono essere movimentate con modalità diverse.
Struttura e Tipologie di Carri Caricaballe
Il telaio base dei carri caricaballe è quello del classico rimorchio agricolo che, in funzione del carico ammissibile, è dotato di un differente numero di assi, con un eventuale ruotino di appoggio pivottante, usato per l’operatività di campo. Sul mercato sono infatti offerti dei carri monoasse, sia di tipo tradizionale che “bilico”, con asse semplice o doppio (o anche triplo) ravvicinati, ma è disponibile anche un notevole numero di modelli a due assi (anche in questo caso eventualmente doppi ravvicinati), posti simmetricamente rispetto al pianale.
Per questa tipologia in particolare, un’ulteriore significativa variante negli elementi principali dei caricaballe riguarda il montaggio della ralla anteriore; si tratta di un dispositivo che permette la sterzatura dell’intero asse anteriore, a tutto vantaggio della maneggevolezza della macchina, specie in spazi ristretti. Inoltre, l’opzione di assi ravvicinati (ed eventualmente di pneumatici gemellati, talvolta anche a sezione larga e bassa pressione di gonfiaggio) comporta diversi vantaggi: permette di montare ruote di diametro ridotto, e quindi di tenere basso il pianale, e in definitiva anche l’altezza massima del carico, in modo da avere un baricentro il più possibile vicino a terra (e quindi una maggior stabilità), e poter transitare su strada senza problemi anche sotto ponti di altezza ridotta.
In più, la gemellatura delle ruote consente di offrire carri con portate congrue al trasporto di un numero notevole di rotoballe, a tutto vantaggio dell’efficienza dell’operazione.
Se abilitati alla circolazione su strada pubblica, analogamente a tutti i rimorchi nella medesima condizione anche i carri caricaballe devono essere provvisti di tutte le dotazioni tipiche del caso, ovvero timone con occhione omologato, impianto freni (quando ricorre l’obbligo) sia di tipo idraulico che pneumatico, kit luci, ecc. In particolare, per rendere possibile la tipica operatività di campo, alcuni modelli sono equipaggiati con timone disassabile, in modo che la balla possa essere intercettata e caricata lateralmente alla traiettoria percorsa dal trattore.
Meccanismi di Carico e Scarico
Tralasciando i modelli adibiti al solo trasporto, ovvero costituiti da un pianale e da strutture di contenimento delle balle (che quindi devono essere caricate con un trattore dotato di forche o pinze), i modelli dotati di dispositivi dedicati di carico (e scarico) prevedono modalità operative a volte molto differenti tra loro, soprattutto in relazione all’efficienza nel trasporto, segnatamente in relazione alla stabilità del carico, specie per le balle cilindriche.
In ogni caso, i meccanismi messi a punto prevedono tutti la presa da terra, il sollevamento (con eventuale rotazione delle balle, a volte anche a coppie), la collocazione sul pianale e/o su file sovrapposte e infine la traslazione per la sistemazione finale. Le realizzazioni pratiche sono varie, ma si tratta comunque di dispositivi azionati per mezzo di cilindri idraulici, ovviamente gestiti direttamente dal posto di guida, talvolta in alternativa anche tramite centraline a comando remoto. Interessanti sono soprattutto le soluzioni per l’intercettazione, dove si ricorre a slitte, pinze, leve, semigabbie, che costituiscono in qualche caso l’elemento terminale di meccanismi più complessi, in grado di far ruotare e traslare al contempo la balla.
In linea generale, si possono distinguere due soluzioni di intercettazione della rotoballa. Nella prima, la balla viene caricata in linea con il carro sul lato corto, per cui quest’ultimo deve essere necessariamente dotato di timone disassabile poiché avanza su una traiettoria parallela a quella percorsa dal trattore che lo traina. Se le rotoballe sono allineate in fila indiana, alcuni costruttori hanno messo a punto originali meccanismi per poter caricare più elementi in un’unica soluzione.
In pratica, due semigabbie cilindriche collocate sui due lati di un pianale doppio sovrapposto ruotano lateralmente verso l’esterno di 180°, fino a terra; successivamente, con l’avanzamento del trattore si impegna ognuna delle due semigabbie con 4-5 balle che, quando sono a pieno carico, compiono il movimento opposto per il caricamento sul pianale superiore. Quest’ultimo viene sollevato (sempre idraulicamente) per far posto alle balle caricate nel piano inferiore, tramite la ripetizione della routine illustrata. In tal modo possono essere stoccate sul carro anche fino a 20 rotoballe, in modo da sfruttare adeguatamente la portata massima dell’attrezzatura, a tutto vantaggio dell’efficienza del trasporto.
Accessori e Ottimizzazione del Lavoro
Tuttavia numerosi sono anche gli accessori specifici; tra questi, di notevole aiuto sono quelli adottati nelle varie soluzioni che facilitano la gestione delle routine di cui si compone l’intera lavorazione. L’obiettivo è ovviamente quello di poter impegnare un solo operatore, che rimanga costantemente al posto di guida del trattore. La robusta durata, le prestazioni comprovate e la facilità di scarico minimizzano i danni alle balle e riducono i costi di movimentazione. ... una gestione delicata delle balle e una facile manutenzione.
Poi la parete anteriore, azionata da un motore idraulico e da una trasmissione a catena, le sposta indietro.
Tabella: Densità delle Balle
| Tipo di Balla | Contenuto in Sostanza Secca (kg/m³) |
|---|---|
| Rotoballe fasciate di insilato | 180 |
| Grosse balle prismatiche | 210 |
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