Carta da Parati per il Bagno: Pro e Contro
Quando si tratta di arredare le pareti del bagno, la scelta tra carta da parati e tinteggiatura può essere complessa. Non si tratta solo di confrontare due materiali, ma di considerare due approcci diversi all'arredamento e alla decorazione degli interni. La carta da parati è un concetto di decoro che si esprime in una infinità di materiali e prodotti.
Cos'è la Carta da Parati?
La prima informazione da focalizzare è che la carta da parati è un rivestimento che può essere prodotto con tanti diversi supporti e materiali e anche con diverse tecniche. La stampa classica meccanica, permette di realizzare un prodotto che si può sviluppare all'infinito, essendo ripetitivo. La carta da parati può essere stampata su diversi supporti. Senza contare che esiste anche la carta da parati realizzata anche con materiali naturali e filati particolari, come la paglia, il lino, il cotone etc... Anche la compattezza e il peso del sottofondo (la grammatura), influiscono sulla stabilità e la robustezza dell'insieme. Il sottofondo inoltre, ha una diretta influenza anche sulla facilità di montaggio.
La carta da parati può essere liscia, ma anche avere una struttura. La più utilizzata è il tipo canvas o tela di sacco, ma esistono strutture molto più complesse e goffrature in rilievo. Più la carta da parati ha movimento e maggiore è la sua capacità di copertura.
Pro e Contro della Carta da Parati
Molti si chiedono se la carta da parati sia adatta a rivestire il bagno, un ambiente notoriamente umido. Chiariamolo subito: la carta da parati si può tranquillamente usare per le pareti del bagno, basta fare attenzione alla tipologia che si sceglie.
Ecco alcuni vantaggi e svantaggi da considerare:
- Durata: Una carta da parati di qualità dura molto più a lungo della tinteggiatura.
- Costo: Escludendo le pitture artistiche decorative, generalmente tinteggiare è una soluzione fai-da-te che costa poco.
- Traspirabilità: Per quanto riguarda poi la finitura a parete, è utile sapere che un muro tappezzato con la carta da parati, respira più o meno quando un muro tinteggiato.
- Qualità dell'aria: La certificazione sulla qualità dell'aria interna è già in vigore in molti Paesi dell'Europa, ma non lo è ancora in Italia. Questa certificazione viene rilasciata dopo aver eseguito dei test per verificare che il prodotto non rilascia sostanze volatili (VOC o COV) nell'aria.
- Materiali naturali: Esistono carte da parati ricavate da fibre naturali come la paglia, il cotone, la seta e la fibra di vetro.
- Installazione: Più o meno tutti sono in grado di tinteggiare le pareti. Il montaggio della carta da parati richiede maggiore manualità e precisione. Di solito chi non è esperto si affida a un posatore professionista, perchè la posa in opera corretta riveste una grande importanza per il risultato finale e rende il rivestimento molto più duraturo nel lungo tempo.
- Pulizia: Non è un problema se la parete è rivestita da piastrelle di gres, ceramica o smalto, non è un problema neppure se la carta da parati è in fibra di vetro pitturata a smalto. Se invece la parete è in carta da parati vinilica o è verniciata con una normale idropittura, il problema si complica. Molto dipende dal tipo di macchia o di sporco.
- Rinnovamento: La tinteggiatura deve essere rinnovata ogni due o tre anni, perchè si sporca, anche se è "pittura lavabile". Rinnovare le pareti con una tinteggiatura è facile, basta stendere un'altra mano di pittura sopra quella vecchia, verificando che siano compatibili e il gioco e fatto! Se invece le pareti hanno una carta da parati? Rinnovare una parete già tappezzata con carta da parati può essere un operazione più difficile nel caso si voglia tinteggiare, mentre se si vuole cambiare la carta da parati è molto facile.
- Umidità: L’umidità può rovinare sia la pittura che il rivestimento. Con la carta da parati il muro resterà più compatto ma comunque, se alle pareti c'è un problema di umidità, occorre capire la ragione e arginare.
- Danni: Premesso che anche nella carta esistono varie tipologia di resistenza, in caso di danno grave (taglio, strappo...) rimediare è possibile in molti casi, ma il come dipende da caso a caso.
Tipologie di Carta da Parati per il Bagno
Non tutti i supporti sono adatti a rivestire le pareti di ambienti umidi. Per il bagno, si può scegliere sostanzialmente tra tre alternative:
- Carta da parati in fibra di vetro: La scelta migliore rimane la carta da parati in fibra di vetro, ottenuta con un filato che deriva dalla fusione del vetro ad altissime temperature. La sua resa è particolarmente materica e sembra quasi una tela su cui trama e ordito risultano leggibili. Il rivestimento in fibra di vetro è il risultato di un processo di lavorazione molto accurato. Il vetro è un materiale molto fragile, che una volta trattato a temperatura molto elevata, diventa resistentissimo e con una capacità di carico alla trazione tale che è un prodotto eccezionale per le ristrutturazioni, per consolidare e per creare pareti compatte. I rivestimenti in fibra di vetro sono realizzati con speciali filati, ottenuti mediante la fusione del vetro a una temperatura di 1400 gradi centigradi. I vantaggi che offrono i rivestimenti in fibra di vetro sono molteplici, hanno un'alta resistenza alle azioni meccaniche, all'abrasione, unite all'estrema facilità di manutenzione e durabilità. La carta da parati in fibra di vetro nasce di colore bianco, ed è quella più utilizzata per rinnovare vecchi bagni o ambienti da risanare. Per il bagno si possono utilizzare due versioni: la fibra di vetro neutra da tinteggiare e la fibra di vetro stampata in digitale. La prima, quella neutra, si posa grezza e viene successivamente tinteggiata con una pittura lavabile oppure con lo smalto.
- Carta da parati in TNT: La carta da parati può essere posata anche all’interno della doccia: in questo caso è bene scegliere il TNT che può essere resinato, sigillando così tutte le giunture ed evitando che i getti d’acqua o i saponi lo intacchino. T.N.T. significa Tessuto non Tessuto, cioè è un prodotto a base di fibre e resine, che permettono una facile applicazione. Può essere facilmente smacchiata con acqua e detergente delicato, o con una spugna magica. Si incolla alla parete, spalmando la colla direttamente sul muro. Le carte da parati in TNT a stampa diretta, vanno bene per le cucine e il bagno, come per ogni altro ambiente.
- Carta da parati vinilica: Una bella carta da parati vinilica, di qualità, è adattissima per ogni ambiente, anche nel bagno. L'importante è sceglierla con un buon supporto, che sia robusto. La carta da parati vinilica è lavabile, per cui non teme gli schizzi d'acqua, anche vicino al bidet, al lavabo o sopra la vasca da bagno. Quando si acquista la carta da parati vinilica, si può controllare anche il suo grado di lavabilità. Di solito per la pulizia si può eseguire con detergenti neutri. La carta da parati vinilica, può essere tranquillamente utilizzata in tutte le pareti del bagno. Nella doccia no. Qui occorre un materiale che si possa finire a resina.
Ecco una tabella riassuntiva delle tipologie di carta da parati:
| Tipo di Carta da Parati | Caratteristiche | Ideale per |
|---|---|---|
| Carta lavabile leggera | La più traspirante, ma la più delicata. | Ambienti poco umidi |
| TNT a stampa diretta | Lavabile e smacchiabile. Grammatura min. 130 gr. È una novità degli ultimi anni, adatto per ogni ambiente. | Ogni ambiente |
| Vinilico Solido | Facilmente lavabile e smacchiabile. Grammatura robusta, minimo 280 gr. Ottima scelta anche per il bagno. | Bagno, ambienti commerciali |
| Vinilica su fondo di cellulosa | Buona traspirabilità, facilmente lavabile e smacchiabile ad alcool. | Ambienti umidi |
| Espansa | Maggiore potere isolante, ma più delicata del vinilico. | Ambienti che richiedono isolamento |
| Fibra di vetro | Altissima resistenza agli urti, consolida molto bene le pareti. | Bagni, docce (se resinata) |
Tendenze 2022 per la Carta da Parati in Bagno
Sei curioso di scoprire quali sono gli stili più popolari di quest’anno? Ecco a te qualche spunto…
- Carta da parati botanica: Piante, fiori, animali, paesaggi tropicali… il 2022 è decisamente l’anno della natura in bagno! Le proposte di carta da parati che rimandano alle piante e al verde sono moltissime: si va dalle più grafiche e colorate a quelle in cui il richiamo botanico diventa lo spunto per un elegante pattern minimalista.
- Carta da parati vintage: La carta da parati, si sa, ha un certo fascino vintage. Mai come quest’anno, però, nei cataloghi dei grandi brand sono presenti richiami alle atmosfere del passato. Carte da parati floreali e delicate, magari con un effetto pittura ad acquarello, soddisferanno tutti gli amanti dello stile da cottage inglese o delle “cineserie”. Un’idea per svecchiare queste fantasie? Abbinale con colori accesi e forme contemporanee: il contrasto renderà la stanza da bagno immediatamente più interessante!
- Carta da parati artistica: Se non hai paura di osare, questo trend fa sicuramente per te.
Come Coprire le Vecchie Piastrelle del Bagno con la Carta da Parati
La carta da parati può anche essere utilizzata per rinnovare il look di un vecchio bagno. Si può infatti applicare il nuovo rivestimento senza bisogno di rimuovere le vecchie piastrelle o demolire. È necessario però riempire le fughe per rendere piana la superficie e poi trattare le piastrelle (o applicare un primer) per rendere la superficie di base più aderente.
Consigli Pratici per la Posa e la Manutenzione
- Misurare la superficie: In fase di acquisto è bene misurare la superficie da rivestire e calcolare quanti rotoli servono se si è optato per un decoro che si ripete.
- Pareti lisce e omogenee: Perché con la posa della carta da parati non si vada incontro a difficoltà, né durante l’applicazione né dopo, nel tempo, la parete deve essere perfettamente liscia e omogenea. Eventuali asperità, che possano creare spessore tra rivestimento e supporto, pregiudicando risultato e durata, vanno assolutamente levigate.
- Pulizia: Viste le componenti, la carta da parati per il bagno è facile da tenere. Se non ci sono indicazioni particolari da parte del produttore, di solito per la pulizia si possono utilizzare detergenti neutri standard. Rimane importante, comunque, leggere sempre la scheda prodotto.
- Aumentare l'adesività: Se si desidera aumentare la capacità adesiva della carta da parati, al collante previsto si può aggiungere il 20% di colla a dispersione (ovvero del tipo che utilizza l’acqua come solvente), che è anche pulita e priva di rischi legati all’uso. Volendo, la colla a dispersione si può utilizzare anche in sostituzione del collante tradizionale. Bisogna sapere, però, che, per asciugare, richiede più tempo della normale pasta adesiva per carta da parati. In ogni caso, è sempre necessario attenersi alle istruzioni del produttore della carta.
- Rimozione della carta vecchia: C’è da rimuovere quella vecchia? Occorre impregnarla d’acqua e sapone per staccarla con facilità. Infine, il tipo in TNT e quello a base di carta senza rivestimento in vinile, vanno protetti con uno strato di latex trasparente (pittura protettiva).
Carta da Parati Adesiva: Cosa Sapere
Alcune domande sono riservate alla carta da parati adesiva (da non confondersi con quella che viene chiamata erroneamente carta da pararti autoadesiva, che non esiste). On line, con questa dicitura, genericamente si intende sia la carta da parati classica, che si posa con apposita colla, sia la cosiddetta "carta da parati autoadesiva". La carta da parati più raffinata non è autoadesiva; semmai è adesiva! Cioè si posa mediante colla specifica.
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