Cinghia a Bagno d'Olio nei Motori PSA (Stellantis): Problemi e Soluzioni
Oggi si parla molto dei problemi del motore PureTech di Stellantis e del problema della cinghia a bagno d’olio, che ha causato molti problemi al Gruppo, anche in termini di immagine.
In realtà, anche altre case automobilistiche hanno provato questa strada per poi fare un passo indietro quando hanno capito che ci sarebbero stati problemi. La prima a puntare su questa soluzione fu Ford e poi anche Volkswagen.
Questa soluzione doveva, sulla carta, rendere molto meno costosa la manutenzione di questi motori. Ford aveva introdotto la tecnologia della cinghia dentata a bagno d’olio, installata all’interno del motore anziché in un alloggiamento su un lato del monoblocco, ancor prima dell’arrivo dell’EcoBoost.
Una tecnologia adottata anche dal Gruppo Volkswagen, nei motori diesel, tra cui il tre cilindri 1.6 TDI. Tutto sulla carta molto bello ma poi Ford iniziò ad avere problemi ma la casa dell’ovale blu non si fece problemi e sostituì la cinghia con una catena nei motori EcoBoost a tre cilindri con disattivazione dei cilindri.
Il Problema del Motore 1.2 PureTech
Tra i motori di moderna produzione, il 1.2 PureTech è forse uno dei più noti, ma non solo per le sue caratteristiche positive. Nonostante si sia fatto apprezzare nel corso degli anni per buone doti di potenza, elasticità e vibrazioni ridotte, il tre cilindri sviluppato da PSA e oggi sotto il cofano di tanti modelli del Gruppo Stellantis, la spada di Damocle del 1.2 PureTech è la cinghia a bagno d’olio.
Stellantis, anzi PSA ha scelto il PureTech come motore su cui adottare la cinghia a bagno d’olio, pensando di poterne garantire la durata addirittura per quasi tutta la vita del veicolo. Quando ha scoperto il problema, che riguardava già migliaia di auto, ne ha informato Continental, il fornitore del componente. Anziché sostituirla con una catena di distribuzione (cosa che poi ha fatto nel 2022), ha inizialmente cercato delle soluzioni alternativa per evitare di dover puntare su di una più costosa catena di distribuzione.
Il motore 1.2 PureTech di PSA che è utilizzato su molte auto Peugeot, Citroen, DS, Opel e Jeep a partire dal 2012 è afflitto da una serie di problematiche relative alla cinghia di distribuzione. Quello che doveva essere nelle intenzioni progettuali, un punto di forza della cinghia di distribuzione a bagno d’olio, è diventato un punto debole. Per gli automobilisti si è tradotto in un aumento dei costi di manutenzione e usura precoce del motore.
Questa soluzione, sulla carta ottimale per efficienza e durabilità, è in realtà un vero incubo per proprietari, meccanici e per le Case stesse, in quanto la cinghia, realizzata in materiale plastico, con l’usura comincia ad assorbire l’olio motore, fessurandosi e causando diversi problemi che, se non risolti in tempo, finiscono per rompere definitivamente il motore.
Negli ultimi anni, i difetti del 1.2 PureTech sono sotto gli occhi di tutti, e in tanti hanno cercato delle soluzioni per risolvere o, quanto meno, riconoscere il problema prima che sia troppo tardi.
Come Funziona la Cinghia a Bagno d'Olio
Solitamente, la distribuzione può essere comandata tramite cinghia dentata o tramite catena, quest’ultima più complessa ma più robusta. Per il 1.2 PureTech, il Gruppo PSA scelse una soluzione alternativa, la cinghia a bagno d’olio.
In poche parole, la cinghia gommata è immersa costantemente in un olio ad altissime temperature, lo stesso che lubrifica il motore. Purtroppo, questo design ha causato il problema opposto: le cinghie sono ormai note per danneggiarsi a causa del calore dell’olio, con la gomma che si fessura permettendo all’olio caldo di entrare all’interno della gomma.
Il contatto dell’interno della cinghia con l’olio porta il materiale a rovinarsi ancora di più: la cinghia finisce infatti per gonfiarsi e diventare molto più fragile, perdendo pezzi di materiale che vanno ad intasarsi nei vari filtri e nei condotti di passaggio dell’olio.
Questo problema emerge principalmente sulle versioni del 1.2 PureTech con turbocompressore, e non servono chilometraggi elevati per veder comparire i primi problemi. In diversi casi, il problema è emerso molto prima dei 100.000 km, con decine e decine di motori irreparabilmente danneggiati.
Cause dell'Usura Prematura
Il problema principale risiede nella contaminazione dell’olio motore con il carburante, un fenomeno più frequente nei percorsi brevi e urbani.
Secondo quanto emerso dall’analisi tecnica dei guasti, il problema si riscontra in misura maggiore sui veicoli che vengono utilizzati poco e soprattutto in città, dove le percorrenze sono spesso di pochi chilometri. In questi contesti, dove il motore non raggiunge quasi mai la temperatura di esercizio, il propulsore 1.2 PureTech può essere soggetto alla cosiddetta diluizione d’olio. Quest’ultimo fenomeno, causa la presenza di carburante non bruciato all’interno del cilindro, che si mescola nel carter inferiore.
Il degrado prematuro dell’olio motore porta all’usura della stessa cinghia, la quale, consumandosi, potrebbe contaminare l’olio del motore e intasare elementi come pompa a vuoto, elettrovalvole della distribuzione e filtro della pompa dell’olio.
Le segnalazioni coinvolgono tutte le varianti del 1.2 PureTech, sia quella aspirata da 82 CV che le turbo da 110 e 130 CV, ma le problematiche riguardano soprattutto queste ultime. Qui, il degrado prematuro dell’olio motore porterebbe all’usura della cinghia di distribuzione che, consumandosi, potrebbe contaminare l’olio motore e intasare pompa a vuoto, elettrovalvole della distribuzione variabile e filtro della pompa dell’olio.
Segnali di Allarme
Riconoscere tempestivamente i segnali di un problema alla cinghia di distribuzione è fondamentale per evitare danni più gravi al motore PureTech:
- Spia dell’olio motore accesa: l’usura della cinghia, causata dalla diluizione dell’olio con il carburante, genera detriti e frammenti di gomma che possono accumularsi nel circuito di lubrificazione.
- Perdita di potenza del motore: una cinghia di distribuzione usurata o danneggiata può compromettere la sincronizzazione tra valvole e pistoni, causando una perdita di potenza del motore.
- Difficoltà di avviamento del motore: una cinghia distribuzione danneggiata può impedire al motore di avviarsi correttamente.
L’accensione della spia della pressione dell’olio è il primo campanello d’allarme soprattutto in situazioni di forte carico sul motore, come durante la guida in salita o accelerazioni intense. Quando il motore richiede una maggiore lubrificazione, l’olio viene risucchiato dalla pompa, ma i pezzi di gomma fanno da tappo sulla presa di aspirazione della pompa.
La rottura della cinghia di distribuzione è un evento catastrofico per il motore.
Soluzioni Adottate da Stellantis
Stellantis ha attuato alcuni interventi per calmierare questi problemi, avviando inizialmente una campagna ufficiale per i modelli dotati di 1.2 PureTech prodotti tra il 2013 e il 2017. In più, Stellantis ha ridotto l’intervallo di manutenzione della cinghia, passando dagli iniziali 180.000 km/10 anni a un più conservativo intervallo di 100.000 km/6 anni.
Nonostante Stellantis abbia emesso un paio di richiami e adottato una cinghia più resistente, il problema non è del tutto risolto. A farne le spese risultano infatti i motori sottoposti a cicli di guida molto brevi o dai 40 mila km di percorrenza in poi. A causa dello stile di guida aumenta la probabilità di diluizione dell’olio motore con benzina, che va ad intaccare la gomma, la quale si crepa e nel tempo inizia provocare distacchi superficiali. In tal caso non si può fare altro che ridurre l’intervallo tra un tagliando e l’altro.
In più, ora le cinghie utilizzano materiali più resistenti, mentre le versioni Hybrid del 1.2 tre cilindri hanno abbandonato la cinghia gommata, utilizzando una più robusta catena metallica.
Di recente Stellantis è intervenuta anche sul motore 1.5 BlueHDi, passando dall’olio 0W30 al 5W30 per risolvere problemi di rumore e usura della catena di distribuzione.
A quanto pare la soluzione definitiva o più efficace al problema della cinghia di distribuzione a bagno, sembrerebbe essere il passaggio alla tradizionale distribuzione a catena.
Per il futuro Stellantis ha risolto il problema alla radice, infatti la nuova versione del motore 1.2 PureTech denominata EB Gen3, ha la catena di distribuzione in luogo della cinghia, che dovrebbe essere più robusta ed eliminare quindi una delle possibili criticità del passato.
Come Verificare lo Stato della Cinghia
Uno dei metodi più efficaci per scovare problemi alla cinghia prima che questa si rompa è un semplice strumento da un costo irrisorio, compreso tra i 13 e i 18 euro.
Per capire se una cinghia gommata è in buono o cattivo stato, uno dei modi più facili per farlo senza aprire il motore è ispezionare la cinghia attraverso il foro per il rabbocco dell’olio motore. Quest’ultimo è infatti posizionato direttamente sopra la cinghia dentata, permettendo di vederla chiaramente. Se un’ispezione visiva può dare l’idea dello stato della cinghia (quest’ultima, quando è logora, presenta visibili crepe sulla sua superficie), esiste uno strumento molto semplice ed economico che si può utilizzare.
Si tratta, sostanzialmente, di un calibro che va a misurare la dimensione della cinghia. Questo utensile era inizialmente disponibile solo nelle officine ufficiali del Gruppo Stellantis, mentre oggi è in commercio persino su Amazon e su altri store online, venduto da aziende note del settore come KS Tools. Nel dettaglio, questo calibro è dotato di due “denti” nella parte inferiore: questa va appoggiata sopra la cinghia dentata, andando a misurarne la larghezza.
Il principio è molto semplice: appoggiando lo strumento, se la cinghia riesce ad entrare all’interno dei due denti vuol dire che quest’ultima è in buono stato. Se, invece, la cinghia non rimane entro i “denti” di controllo, purtroppo significa che è usurata e danneggiata, e va sostituita. Questo, però, non è un male. Controllando in anticipo lo stato della cinghia, è possibile scoprire con estrema rapidità se la cinghia sta per rompersi e perdere pezzi, permettendo al proprietario di sostituire la cinghia in tempo.
Sicuramente questa operazione non è gratuita (si parla di circa 6/700 euro per una sostituzione “pulita” della cinghia, senza ulteriori danni), ma è molto più economica rispetto a riparare o sostituire l’intero motore, con preventivi che superano spesso le diverse migliaia di euro.
Consigli Utili
Ci sono infatti alcuni accorgimenti che si possono prendere per allungare la vita della propria cinghia e, quindi, del motore. Il primo è effettuare il cambio dell’olio con più frequenza, non lesinando sulla qualità del lubrificante.
La manutenzione preventiva è fondamentale per preservare l’integrità del motore e prevenire problemi alla cinghia di distribuzione.
Intendi che puoi arrivare alle scadenze prescritte dal PdM, ergo, i 100k km o 6 anni? Feedback mio personale per la cugggina in firma: a maggio 2024 (quindi scadenza temporale) ad 85k km (quindi non ancora a scadenza kilometrica) ho sostituito la cinghia, con tagliandi eseguiti sempre regolarmente a scadenza ed officine autorizzatissime!. Nel contempo, professionali come sono, hanno smontato la coppa e controllato il filtro pompa olio, rinvenendo qualche piccolissima fibra della suddetta cinghia, ma nulla di preoccupante. Conclusione: i problemi ci sono, ma con corretta manutenzione e prevenzione adeguata, si superano, almeno nel mio caso specifico.
Piattaforma di Rimborso Stellantis
Il motore PureTech negli ultimi mesi è stato al centro delle cronache per aver dato diversi grattacapi agli automobilisti. Stellantis ha risolto il problema della cinghia in gomma sostituendo quest’ultima con la catena di distribuzione.
Per andare incontro ai clienti ed evitare ulteriori Class Action, come avvenuto in Spagna, il Gruppo automobilistico ha aperto una piattaforma per inoltrare la richiesta di rimborso.
Una volta effettuato l’accesso al sito è necessario registrarsi. Procedura che è facilitata dal chatbot. Terminata la registrazione la piattaforma consentirà ai clienti di identificarsi, caricando un documento di identità, e, successivamente, allegare la documentazione con le fatture e gli scontrini relativi alle spese sostenute per riparare l’auto. Documentazione che sarà valutata dal costruttore.
Infine, è necessario inserire tutte le informazioni sul veicolo (numero di telaio, data acquisto, libretto di circolazione e manutenzione effettuata). L’attuazione della piattaforma avviene in modo scaglionato; all’inizio di gennaio è già iniziata la valutazione dei reclami da parte di clienti preselezionati in Francia e Spagna. La politica di compensazione è disponibile QUI.
Stellantis, tra le altre cose, richiede le fatture delle ultime tre manutenzioni.
Garanzia Stellantis
Stellantis, consapevole dei problemi legati alla cinghia di distribuzione a bagno d’olio, ha prontamente avviato campagne di richiamo per risolvere le criticità riscontrate nei motori PureTech.
- Garanzia Stellantis: 5 anni o 100.000 km sulla cinghia di distribuzione (a seconda di quale condizione si verifichi per prima).
Motore 1.2 Peugeot: Verità e Falsi Miti
Nell’ambito dell’automotive, spesso circolano informazioni errate che possono creare confusione tra i clienti. Uno di questi equivoci riguarda il motore 1.2 della Peugeot. In questo articolo, vogliamo affrontare direttamente le affermazioni che sostengono che il motore 1.2 Peugeot abbia dei problemi. Vogliamo chiarire la verità dietro queste affermazioni, smontando i falsi miti e fornendo informazioni accurate.
È importante iniziare sottolineando che il motore 1.2 Peugeot non è affetto da problemi. La fonte di confusione deriva dal fatto che questo motore utilizza una cinghia a bagno d’olio anziché una cinghia tradizionale. Questo sistema è stato progettato per garantire un funzionamento affidabile e duraturo per questo tipo di motore.
La sostituzione della cinghia a bagno d’olio:
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la sostituzione della cinghia a bagno d’olio non è un problema in sé. È importante seguire le raccomandazioni del produttore, che indicano che la sostituzione della cinghia deve essere effettuata ogni 100.000 km o 6 anni, a seconda di quale limite si raggiunga prima. Questa manutenzione preventiva è fondamentale per garantire la corretta durata del motore e la sua affidabilità nel tempo.
L’importanza dell’olio corretto:
Un altro fattore che contribuisce all’equivoco riguardante il motore 1.2 Peugeot è l’utilizzo di olio corretto. Alcuni problemi riscontrati da alcuni clienti possono essere attribuiti all’uso di olio non adeguato o di scarsa qualità. È fondamentale utilizzare l’olio raccomandato dal produttore, che è progettato specificamente per il motore 1.2 Peugeot. L’olio corretto assicura una lubrificazione ottimale e contribuisce a mantenere le prestazioni e l’affidabilità del motore.
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