Come Realizzare un Impianto Idraulico con Multistrato: Guida Completa

Quando si tratta di installazioni idrotermosanitarie, esistono moltissime possibilità di scelta. Quello che poi contraddistingue la tecnica dell’impianto è il risultato a livello di operatività e di vantaggi energetici. In questa guida completa scoprirai come realizzare un impianto idraulico con multistrato in modo semplice ed efficace. Tratteremo i vantaggi del multistrato, gli strumenti necessari, i passaggi fondamentali per l’installazione e alcuni consigli utili per evitare errori comuni. Con il nostro aiuto, potrai affrontare il tuo progetto idraulico con maggiore sicurezza e competenza.

Vantaggi dell'Impianto Idraulico con Multistrato

Utilizzare un impianto idraulico con multistrato offre numerosi vantaggi. Innanzitutto, il materiale multistrato è estremamente resistente e garantisce una lunga durata nel tempo. Inoltre, è molto flessibile e facile da installare, riducendo notevolmente i tempi di lavoro. Un altro aspetto importante è la sua resistenza alla corrosione e alle incrostazioni, che lo rende ideale per un uso prolungato senza necessità di manutenzione frequente. Infine, il multistrato è un materiale leggero e affidabile, che assicura un’ottima tenuta e una riduzione delle perdite d’acqua.

Dettagli sui Vantaggi dell’Impianto Idraulico con Multistrato

Approfondendo i vantaggi del materiale multistrato per gli impianti idraulici, possiamo evidenziare alcuni aspetti chiave che lo rendono una scelta eccellente:

  • Resistenza: Il multistrato è progettato per resistere a pressioni elevate e temperature estreme, garantendo una lunga durata senza danni.
  • Flessibilità: La sua natura flessibile permette di adattarsi facilmente a vari percorsi e configurazioni, facilitando l’installazione anche in spazi ristretti.
  • Resistenza alla corrosione: A differenza di altri materiali, il multistrato non si corrode, riducendo il rischio di perdite e danni nel tempo.
  • Leggerezza: Essendo un materiale leggero, è più facile da maneggiare e trasportare durante l’installazione.
  • Affidabilità: Grazie alla sua composizione, il multistrato garantisce una tenuta perfetta e riduce al minimo le perdite d’acqua.

I tubi multistrato di Aquatechnik sono formati da diversi strati solidali tra loro: lo strato centrale di alluminio permette alle tubazioni di mantenere la sua forma quando viene piegata e funge da barriera all’ossigeno. Lo strato interno in PE-X garantisce resistenza, consente al tubo di soddisfare i requisiti più severi per la potabilità e garantisce la conservazione delle caratteristiche organolettiche dell’acqua. Lo strato esterno, in PE-X nel caso di multi-calor e in PE-HD nel caso di multi-eco, garantisce maggiore resistenza alla corrosione, rispetto alle loro controparti metalliche.

I principali punti di forza del multistrato sono la leggerezza, la flessibilità e la resistenza alla corrosione. Il peso contenuto rispetto alle tubazioni metalliche consente un trasporto facile in cantiere, mentre la flessibilità rappresenta un vantaggio importante durante l’installazione, poiché consente di mantenere la modellazione del tubo e ridurre il numero di raccordi necessari. La vera differenza è la resistenza alla corrosione, che consente l’applicazione del tubo multistrato Aquatechnik nei settori più svariati, anche di tipo industriale, garantendo una durata delle tubazioni più elevata rispetto a quelle in metallo. Multi-calor, per esempio, ha una durabilità di almeno 50 anni con l’impiego di pressioni di 10 bar e temperature in esercizio continuo di 70°C.

Un importante vantaggio del tubo multistrato è il costo ridotto rispetto ai tubi in rame, infatti un tubo multistrato di buona qualità avrà pur sempre un costo ridotto. Il prezzo del multistrato è un altro fattore chiave che ne influenza la scelta. I classici tubi in rame, ad esempio un tubo diametro 16 mm, ha un prezzo di circa 10 Euro al metro. Un tubo multistrato invece ha un costo che parte da meno di 1 Euro al metro.

Strumenti Necessari per l'Installazione di un Impianto Idraulico con Multistrato

Per realizzare un impianto idraulico con multistrato in modo corretto, è fondamentale avere a disposizione gli strumenti adeguati. Tra questi, non possono mancare una pinza per raccordi, un tagliatubi specifico per multistrato, una calibratrice per garantire un taglio preciso e una pressatrice per assicurare la perfetta tenuta dei raccordi. Inoltre, è utile avere un metro a nastro, una livella e un marcatore per misurare e segnare con esattezza i punti di intervento. Questi strumenti ti permetteranno di eseguire un’installazione professionale e duratura.

Passaggi Fondamentali per l'Installazione di un Impianto Idraulico con Multistrato

Installare un impianto idraulico con multistrato richiede di seguire alcuni passaggi fondamentali per garantire un risultato professionale e duraturo. Ecco una guida passo-passo per aiutarti nel processo:

  1. Pianificazione: Prima di iniziare, è essenziale pianificare il percorso delle tubature e determinare i punti di collegamento. Disegna uno schema dettagliato per facilitare l’installazione.
  2. Taglio: Utilizza un tagliatubi specifico per il multistrato per ottenere tagli precisi e senza sbavature. Questo garantirà una connessione ottimale.
  3. Calibratura: Usa una calibratrice per assicurarti che il tubo sia perfettamente rotondo e privo di deformazioni, migliorando così la tenuta dei raccordi.
  4. Inserimento dei raccordi: Inserisci i raccordi nei tubi e verifica che siano ben allineati. Questo è fondamentale per evitare perdite d’acqua.
  5. Pressatura: Utilizza una pressatrice per fissare i raccordi ai tubi. La pressione applicata deve essere uniforme per garantire una connessione sicura e duratura.
  6. Controllo finale: Dopo aver completato l’installazione, verifica attentamente tutte le connessioni per assicurarti che non ci siano perdite. Effettua un test di pressione per essere certo della tenuta dell’impianto.

Raccordi per Tubi Multistrato

La scelta della tubazione più idonea a un impianto va di pari passo alla scelta dei raccordi. Tra i diversi fattori da considerare, bisogna valutare la compatibilità dei materiali con la finalità dell’impianto e le condizioni di temperatura e pressione. Per le tubazioni multistrato la giunzione tubo-raccordo non deve presentare criticità e deve raggiungere livelli inconfutabili di sicurezza: per questo è utile conoscere le tipologie di raccordo per tubi multistrato al fine di operare le giuste valutazioni. Nel mercato sono disponibili i raccordi a pressare, a stringere e a passaggio totale.

Raccordi a Pressare

I raccordi a pressare sono una soluzione ad alte prestazioni per la giunzione tra tubi. Fin dalla loro nascita, alla fine degli anni ’50, la loro popolarità è stata fondamentale per il successo di molti progetti. Poiché non è necessario effettuare saldature e utilizzare pertanto calore, è un metodo di giunzione molto pulito e veloce, che avviene per compressione. Il collegamento si ottiene inserendo il raccordo nel tubo dopo operazione di calibratura dello stesso. Tubi e raccordi vengono uniti per mezzo di macchine pressatrici elettromeccaniche. La pressatura, comprimendo e deformando la bussola, ancora il raccordo sul tubo in modo permanente, realizzando la tenuta meccanica, mentre la guarnizione O-Ring garantisce la tenuta idraulica.

  • Risparmio di tempo e denaro: Rispetto alla saldatura con i materiali metallici, i raccordi a pressare consentono un collegamento rapido e semplice da imparare.
  • Velocità: I raccordi a pressare possono rendere il completamento di un lavoro fino a tre volte più veloce rispetto alla saldatura.
  • Sicurezza: Non sono necessarie le autorizzazioni richieste quando si lavora con saldature a fiamma, poiché assente.
  • Tenuta e resistenza: Se il tubo viene preparato correttamente secondo le istruzioni del produttore del sistema di pressatura, la connessione è forte similmente a una saldatura.
  • Flessibilità nelle riparazioni: Il press-fitting consente operazioni di manutenzione semplici e veloci.

Universal, un raccordo a pressare interamente in materiale polimerico con protezione o-ring, è disponibile dal diametro 16 a 32 mm, escluso il 18 mm. È indispensabile quando la richiesta di progetto vieta il contatto del liquido veicolato con parti metalliche.

Raccordi a Stringere

Inizialmente classificato come una soluzione domestica leggera, oggi la soluzione a stringere viene invece utilizzata in un’ampia gamma di progetti. Questi raccordi hanno dimostrato di fornire connessioni affidabili, ma le normative vigenti non ne consentono l’installazione sotto muratura. I raccordi a stringere funzionano con tre elementi principali: una parte che afferra saldamente il tubo, uno o più O-ring che creano una tenuta stagna e un meccanismo di bloccaggio che tiene tutto insieme. Come per la raccorderia a pressare, condividono rapidità di installazione senza l’utilizzo di fiamme.

  • Riduzione tempi di installazione: Rapidi da installare.
  • Ridotta attrezzatura: A differenza delle giunzioni a pressione, i raccordi a stringere non richiedono strumenti aggiuntivi per l’installazione. Una volta effettuate le operazioni di taglio, misurazione e svasatura dei tubi, la giunzione vera e propria richiede pochi secondi.
  • Facilmente smontabile: Il recupero del raccordo è semplice e veloce.
  • Perfetti per spazi ristretti: I raccordi a stringere sono particolarmente adatti all’uso in spazi angusti.

Un ulteriore vantaggio risiede nella riduzione dei tempi di lavorazione. A differenza dei metodi tradizionali, il sistema safety non richiede la svasatura del tubo.

Raccordi a Passaggio Totale

Nelle raccorderie tradizionali per tubi multistrato (a pressare, a stringere), la parte che si innesta nei tubi presenta restringimenti che influiscono in modo rilevante sulle portate di fluido con conseguenti perdite di carico. Questo favorisce la formazione di depositi con importanti effetti sulle condizioni di funzionamento dell’impianto. La conseguenza diretta è il maggior regime necessario alla pompa per funzionare e, quindi, l’incremento del consumo energetico. Il raccordo viene ancorato al tubo attraverso una calotta dotata di un sistema antisvitamento per garantire il fissaggio.

Aquatechnik propone dunque una soluzione a passaggio totale con vantaggi nettamente superiori ai sistemi tradizionali soprattutto in termini di efficienza energetica. La nostra raccorderia propone inoltre un’ampia gamma di articoli e pezzi speciali fino a 90 mm, che consentono di ridurre gli ingombri ed economizzare ulteriormente il costo di installazione grazie alla riduzione del materiale necessario.

Schema Impianto Idraulico

Analizzate tutte le componenti di un comune impianto idraulico, è possibile realizzare lo schema dell’impianto, necessario sia in fase di cantierizzazione dell’opera per comunicare all’impresa esecutrice tutti i dettagli necessari alla sua realizzazione, che in fase di approvazione del progetto. Per progettare un impianto idraulico può essere molto d’aiuto utilizzare un software BIM impianti MEP con cui puoi modellare l’impianto in 3D.

Partendo dal modello del progetto architettonico, è possibile modellare le tubature (adduzione scarico, distribuzione, acqua calda, fredda, ecc.) ed inserire le apparecchiature direttamente da una ricca libreria di oggetti BIM. In questo modo la progettazione è realistica e dettagliata e si evitano problemi e imprevisti in fase di realizzazione dell’impianto.

Lo schema mostra come le tubazioni dell’acqua fredda e dell’acqua calda partono dal collettore posizionato all’interno del bagno per raggiungere le singole apparecchiature. Nel collettore, ogni tubatura ha la sua chiave d’arresto per essere esclusa singolarmente dall’impianto. Al collettore arriveranno due tubature: una per l’acqua calda, proveniente dalla caldaia per la produzione di ACS, e l’altro dell’acqua fredda.

Impianto di Adduzione e Distribuzione

L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura.

In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato. Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari. È essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete.

Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso l’alto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità (PEAD), in rame o in PVC.

Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite. I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda.

Per dimensionare l’impianto di distribuzione e di carico occorre tener in conto le unità di carico (UC) dei singoli dispositivi che compongono l’impianto.

Impianto di Scarico

Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato. Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni. È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, l’installazione di dispositivi come sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.

Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:

  • A doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche;
  • Tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.

Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perché offre il vantaggio di una maggiore igienicità. Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.

Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone.

Il sifone può avere una forma ricurva a “pera”, a“ U”, oppure a “S”, che ospita sempre una piccola quantità d’acqua in grado di impedire il ritorno e l’uscita degli odori sgradevoli. Proprio a causa della sua forma ricurva, il sifone tuttavia rallenta il deflusso delle acque di scarico, favorendo talvolta il deposito delle sostanze in sospensione con conseguente ostruzione della condotta. Per questo, i sifoni devono essere sempre ispezionabili e pulibili, in modo da poter asportare le sostanze che causano l’intasamento.

L’impianto di scarico è costituito da:

  • Tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore all’ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione;
  • Tubazione orizzontale, con pendenza superiore all’1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC;
  • Colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nell’impianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto d’ispezione;
  • Sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.

Apparecchiature Igieniche dell’Impianto Idraulico

Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico solitamente includono:

  • Lavello cucina - montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile predisposto, il lavello deve essere posizionato in modo che il bordo superiore si trovi tra gli 80 e gli 85 cm dal pavimento. Le tubazioni per l’acqua calda e fredda devono avere un diametro di almeno 1/2 pollice e devono essere collegate a un gruppo miscelatore che permetta la regolazione della temperatura dell’acqua. Il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere dotato di un sifone ispezionabile e deve seguire una pendenza superiore all’1% per convogliare l’acqua in un pozzetto ispezionabile;
  • Lavatrice e lavastoviglie - per la presa d’acqua destinata alla lavatrice o alla lavastoviglie, è necessario solitamente predisporre una presa d’acqua fredda, con rare eccezioni per alcuni modelli di lavatrici che richiedono anche una presa d’acqua calda. Il rubinetto di alimentazione deve essere del tipo ad innesto a vite e posizionato a un’altezza compresa tra i 60 e i 70 cm dal pavimento. Anche per lo scarico, che deve essere situato a circa 80 cm dal pavimento, è essenziale prevedere un pozzetto ispezionabile e una pendenza del tubo non inferiore all’1%;
  • Lavabo bagno - anche il lavabo del bagno può essere montato su staffe di acciaio, appoggiato su una colonna in porcellana, appoggiato o incassato ad un mobile bagno. In tutti i casi, è importante posizionarlo ad un’altezza di circa 80 cm dal pavimento. Il rubinetto, solitamente monocomando (in cui la miscelazione dell’acqua avviene sollevando e ruotando verso destra o sinistra la leva del rubinetto), deve essere dotato di rubinetti di arresto per consentire l’isolamento in caso di rotture. Anche il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere corredato di sifone ispezionabile e seguire una pendenza superiore all’1%;
  • Vasca e doccia - la vasca, solitamente in ghisa o in acciaio smaltato, può essere scelta, nei prodotti di più recente fattura, in acrilico (o metacrilato), resina, vetroresina o corian. Richiede un erogatore d’acqua con attacchi da 1/2 pollice e uno scarico con tubo da 40 mm, con pendenza superiore all’1% e dotato di pozzetto ispezionabile. Analogamente, per la doccia è necessario prevedere un piatto per la raccolta dell’acqua, un braccio a snodo con rubinetto e uno scarico con le stesse specifiche di pendenza e dimensioni del tubo. Anche i piatti doccia possono essere in resina o in materiale acrilico, composti da un impasto che li rende resistenti, leggeri ma anche personalizzabili per colore, forma e dimensione;
  • Bidet - può essere appoggiato direttamente sul pavimento, filo muro oppure sospeso su staffe. È provvisto di miscelatore monocomando per l’erogazione dell’acqua calda e fredda. Lo scarico, da 40 mm., è provvisto di sifone e deve preferibilmente confluire in un pozzetto ispezionabile;
  • Vaso - il vaso può essere con scarico a pavimento o attacco a parete, sospeso o filo muro. È già fornito coni sifone integrato. Lo scarico deve essere eseguito con bocchettone da 70/80 mm, con pendenza superiore all’1%, fino alla colonna di scarico verticale, che è di almeno 100 mm di diametro. La cassetta per la raccolta dell’acqua (sciacquone) può essere esterna oppure ad incasso nella parete. Ha una capacità da 10 litri ed è alimentata da un tubo da 3/8 di pollice con rubinetto di arresto.

Tabella Comparativa: Tubi Multistrato vs. Rame

Caratteristica Tubi Multistrato Tubi in Rame
Costo Inferiore Superiore
Flessibilità Elevata Buona
Resistenza alla corrosione Ottima Buona (ma può corrodersi in determinate condizioni)
Peso Leggero Pesante
Installazione Più semplice Richiede saldatura
Durata Lunga (50+ anni) Molto lunga (se ben mantenuto)

tag: #Idraulico

Leggi anche: