Cosa Fare se Non Riesci ad Andare in Bagno: Rimedi Efficaci

Fare la cacca. È imbarazzante parlarne, eppure è un’attività che ci coinvolge quasi quotidianamente. Ognuno di noi ha caratteristiche fisiche, psicologiche, di abitudine di vita e lavoro, situazioni familiari che condizionano il suo modo di scaricare l’intestino. Il nostro corpo è in grado di regolarsi bene se si trova in condizioni che lo permettano. In particolare, il nostro intestino ha una sua regola interna per cui spontaneamente si muove facilitando la fuoriuscita delle feci. Queste sono composte dagli scarti alimentari che non utilizziamo, ma anche dai prodotti di tutti i batteri che convivono con noi.

Comprendere la Stitichezza

Secondo L’American College of Gastroenterology, la stitichezza è una defecazione non soddisfacente caratterizzata da evacuazioni non frequenti e/o dal passaggio difficoltoso delle feci per almeno 3 mesi. Vengono considerate fisiologiche 3 evacuazioni alla settimana con un peso medio del bolo fecale di circa 100 grammi.

La stitichezza o stipsi è un disturbo della defecazione che consiste, generalmente, nella difficoltà di evacuazione delle feci. Chiamata anche stipsi o costipazione, la stitichezza è un disturbo caratterizzato dal rallentamento del transito delle feci nell’intestino con conseguente accumulo delle feci stesse. La sintomatologia che maggiormente caratterizza la stitichezza è la difficoltà nell’evacuazione che può essere più o meno pronunciata a seconda dei casi e dei soggetti.

Per essere considerata fisiologica, una regolare attività intestinale prevede che si vada di corpo da un minimo di tre volte alla settimana ad un massimo di non più di tre volte al giorno. Quando non si rientra in questi intervalli di tempo, è possibile che si soffra di stipsi funzionale.

La costipazione intestinale, nota anche come stitichezza o stipsi, è un disturbo caratterizzato dalla difficoltà dell’intestino a lavorare normalmente. In particolare, chi soffre di costipazione è soggetto a un rallentamento del transito intestinale che può provocare una riduzione del volume delle feci. Questa condizione causa evacuazioni poco frequenti e difficoltose.

Criteri Diagnostici della Stitichezza

Per diagnosticare la stitichezza, si considerano i seguenti criteri:

  1. In almeno ¼ delle defecazioni degli ultimi 3 mesi, con sintomi insorti almeno 6 mesi prima.
  2. Feci molli sono presenti raramente, senza l’uso di lassativi.
  3. Non è associato dolore o fastidio addominale ricorrente (sindrome da colon irritabile).

Come Favorire la Regolarità Intestinale

Trova il Tuo Ritmo

Come fare la cacca regolarmente? Alcuni sentono spontaneamente lo stimolo, ma per condizioni di vita sono costretti a trattenerlo. Nelle donne, inoltre, le varie fasi del ciclo mestruale inducono modi diversi di andare di corpo. Solitamente la stitichezza caratterizza il periodo pre-ciclo e una maggiore facilità all’evacuazione quello che occorre durante il ciclo. Per prima cosa perciò individuate come andate in bagno. Non stravolgete la vostra routine per andare in bagno. Non esiste, infatti, una “regola” per andare in bagno. Ognuno di noi ha ritmi, stili di vita e condizioni che determinano inevitabilmente la nostra giornata. Gli orari di lavoro, gli spostamenti in auto o mezzi, il numero di bagni in casa, figli o parenti conviventi, attività sportiva. È necessario trovare un momento nella giornata in cui si possa andare in bagno con tranquillità, senza essere disturbati e senza avere fretta, meglio se alla stessa ora. Per individuare questo momento provate a favorire lo spontaneo movimento intestinale.

Cercate, quindi, di assecondarlo dopo i pasti (per esempio dopo cena o dopo colazione) o dopo l’assunzione di bevande stimolanti come il caffè.

La Posizione Corretta

Se avete difficoltà ad espellere le feci, può essere che la posizione sul WC (innaturale per il nostro corpo) non vi aiuti. Stare seduti sul water fa sì che l’intestino retto si pieghi e non faciliti quindi l’apertura dello sfintere anale. Quali sono le posizioni più indicate? Provate a mettere uno sgabellino sotto i piedi e a piegarvi in avanti o ad accovacciarvi sulla tazza come fareste in un bagno “alla turca”.

Alimentazione e Idratazione

Non è vero che mangiando poco ci si scarica poco né che mangiando tanta frutta e verdura ci si scarica tanto. Le feci sono formate anche dai batteri e dalle secrezioni intestinali non solo dagli scarti alimentari. Un discorso diverso, invece, va fatto per le abitudini alimentari e la qualità della propria dieta. Come? Introducendo un quantitativo idoneo di acqua e con una dieta ricca di fibre solubili (contenute in parte in frutta e verdura). Se l’idratazione è fondamentale per facilitare l’evacuazione, per il contenuto di fibre (frutta, verdura, cereali integrali) non bisogna esagerare. L’eccesso di queste ultime, infatti, induce fermentazione e gonfiore addominale che a loro volta “paralizzano” l’intestino.

Assumere fibre e acqua. Le fibre di frutta e verdura, così come l’assunzione di almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, contribuiscono a promuovere il transito intestinale e a espellere feci morbide.

Bere acqua nelle quantità adeguate: il consumo di acqua è fondamentale per il buon funzionamento dell'intero organismo, apparato gastrointestinale compreso. A livello intestinale, la giusta idratazione favorisce il meccanismo di peristalsi e la conseguente evacuazione delle feci. Come e quando: per combattere la stitichezza, la dose minima di acqua giornaliera è pari a 2 litri; la pratica sportiva, i lavori pesanti e le attività ricreative che richiedono un certo sforzo fisico comportano, chiaramente, un aumento del volume di acqua da assumere giornalmente. Il consiglio degli esperti, a chiunque soffra di stitichezza e non solo, è portare sempre con sé una bottiglietta d'acqua (in ufficio, in palestra ecc.), in modo da provvedere alla corretta idratazione dell'organismo.

Assumere un quantitativo consono di fibre alimentari: le fibre alimentari si ritrovano, principalmente, in: frutta, verdura fresca, legumi, cereali integrali, crusca, frutta secca, semi di lino e tuberi. Agiscono contro la stitichezza, in quanto provvedono a rendere le feci morbide, compatte e più voluminose. Tuttavia, è bene precisare che sono di beneficio solo se accompagnate da un adeguato consumo di liquidi, acqua in particolare.

Chi segue una dieta ricca di fibre corre meno rischi di soffrire di stitichezza. Le fibre, sia solubili sia insolubili, si trovano nella frutta, nella verdura, nei legumi e nei cereali. Si tratta di sostanze che il nostro organismo non è in grado di digerire. Una dieta con un apporto sufficiente di fibre, da 20 a 35 grammi al giorno, aiuterà il nostro organismo a eliminare feci morbide e ben formate.

Attività Fisica

Il movimento fisico facilita il movimento dell’intestino ed è quindi fondamentale per combattere la stitichezza. Senza esagerare (è sufficiente una camminata al giorno) l’attività fisica oltre a indurre fisiologicamente il movimento dell’intestino migliora l’umore e il senso di benessere.

Praticare esercizio fisico con regolarità: studi scientifici hanno dimostrato che l'attività fisica, in particolare corsa e camminata veloce, favorisce la motilità intestinale; in altre parole, mantenersi fisicamente attivi è un modo per stimolare i muscoli dell'intestino, deputati al processo di peristalsi.

Altre Strategie Utili

  • Non rimandare l'atto della defecazione: sopprimere o posporre il bisogno di defecazione è una cattiva abitudine, che rischia di inibire gli stimoli allo svuotamento del retto.
  • Evitare grandi sforzi per defecare: forzare la defecazione rischia di pregiudicare la normale coordinazione tra i meccanismi fisiologici coinvolti nell'evacuazione delle feci, ossia contrazione dell'ampolla rettale, contrazione dei muscoli del pavimento pelvico e rilassamento dello sfintere anale interno (involontario) e dello sfintere anale esterno (volontario).
  • Fare prevenzione nei confronti di emorroidi e ragadi anali. Emorroidi e ragadi anali rendono la defecazione piuttosto dolorosa.
  • Rinforzare, con allenamenti mirati, i muscoli addominali e i muscoli del pavimento pelvico. La contrazione di questi muscoli è essenziale per lo svuotamento del retto, durante la defecazione.

Rimedi Aggiuntivi

Come Rilassare l'Ano

Per rilassare l’ano prima di andare in bagno, potete provare alcuni semplici metodi. Concentratevi sulla respirazione profonda, focalizzando i muscoli sfinterici. Inspirate lentamente per circa 4 secondi e poi espirate lentamente per altri 4 secondi, concentrandovi su come si sentono i muscoli sfinterici. Potete respirare in questo modo anche seduti sul water, con i piedi poggiati su uno sgabello, le ginocchia leggermente alzate e la schiena dritta.

Come Sbloccare un Tappo di Feci

In caso di fecaloma, questo infatti è il termine medico per l’espressione tappo di feci, potete ricorrere a diverse strategie anche in autonomia. Un altro modo per ammorbidire la massa fecale e idratarsi attraverso abbondante acqua. Anche per facilitare il transito intestinale. Tra i prodotti da banco, può essere indicato il magnesio, che rientra tra i cosiddetti lassativi salini.

Quando Consultare un Medico

Infine, se con i suggerimenti indicati restasse un problema scaricarsi con regolarità e in modo soddisfacente, è necessario per voi rivolgervi a uno specialista gastroenterologo. Il consulto potrebbe essere, infatti, utile a individuare eventuali esami di approfondimento e l’aiuto farmacologico più appropriato. Il rischio, in caso contrario, è quello di fare un uso improprio di lassativi “da banco”.

In caso di stitichezza e forti dolori, non ci sono dubbi: è opportuno rivolgersi ad un medico per impostare un piano terapeutico.

Tabella: Alimenti Ricchi di Fibre Alimentari

Le fibre alimentari si dividono in solubili e insolubili e sono essenziali per una corretta funzionalità intestinale.

Alimento Tipo di Fibra Benefici
Frutta (mele, pere, banane) Solubile Aumenta la massa fecale, facilita il transito intestinale
Verdura (broccoli, carote, spinaci) Insolubile Favorisce la regolarità intestinale, previene la stitichezza
Legumi (fagioli, lenticchie, ceci) Solubile e Insolubile Regola i livelli di zucchero nel sangue, promuove la sazietà
Cereali integrali (avena, riso integrale, quinoa) Insolubile Migliora la digestione, riduce il rischio di malattie cardiovascolari
Frutta secca e semi (noci, mandorle, semi di lino) Solubile e Insolubile Apporta acidi grassi essenziali, favorisce la salute intestinale

tag: #Bagno

Leggi anche: