Fiume Tirino: Informazioni sulla Balneabilità e le Attività
Vi siete mai chiesti quale sia il fiume più pulito d’Italia? E soprattutto dove si trovi? In questo articolo vi parlo del Tirino, considerato il corso d’acqua più limpido del nostro Paese. Per ammirarlo occorre andare in Abruzzo.
Origini e Caratteristiche del Fiume Tirino
Il Tirino, infatti, nasce dal sistema acquifero di Campo Imperatore, nel vasto altopiano del Parco Nazionale del Gran Sasso, e dopo un lungo corso sotterraneo fuoriesce in tre sorgenti. Da qui, dunque, il nome Tirino, che deriva dal termine di origine greca Tritano ossia triplice sorgente.
Credo che sia impossibile non rimanere incantati dai meravigliosi colori dell’acqua del Tirino. Vedendo queste immagini si potrebbe pensare che siano state modificate, ma vi posso assicurare che quelle tonalità di azzurro e di verde sono realmente così brillanti. Grazie alla limpidezza della sua acqua si può vedere chiaramente il fondale: cespugli di vegetazione si alternano alle polle d’acqua, ossia delle micro sorgenti sotterranee che alimentano il fiume.
Flora e Fauna
Oltre a rimanere meravigliata dal colore turchese dell’acqua, sono rimasta affascinata dall’incredibile vegetazione che cresce rigogliosa sia sul fondale che sulle sponde del fiume. Salici bianchi secolari, canne paludose, piante di equiseto e fitti cespugli, molti dei quali producono bacche velenose.
Per quanto riguarda la fauna, invece, gli unici animali che vivono nel Tirino sono la trota fario e un piccolo gambero di fiume che, entrambi amanti delle acque fredde, hanno trovato qui il loro habitat perfetto. Lungo il fiume si possono incontrare alcuni uccelli acquatici, quali il tuffetto e la folaga. E se guardate attentamente tra le canne e fra gli alberi, potrete scorgere qualche nido di gallinella d’acqua, di martin pescatore o di merlo acquaiolo.
Balneabilità e Temperatura dell'Acqua
Il fiume Tirino scorre lento e tranquillo, per cui non è pericoloso fare il bagno. Inoltre la sua profondità massima raggiunge appena i 10 metri, ma il problema è la temperatura dell’acqua, davvero troppo fredda. Nuotare nelle sue acque cristalline, dunque, è possibile, ma certamente non è fattibile per tutti. La mia gita lungo il Tirino risale a fine agosto, quando il caldo era quasi insopportabile e la voglia di entrare in acqua era tanta.
Attività sul Fiume Tirino: Canoa e Kayak
Un modo divertente e piacevole per scoprire il fiume Tirino è a bordo di una canoa. Andare in canoa sul fiume Tirino è sinonimo di relax, svago e immersione nella natura: un’attività rigenerante e adatta a tutti. Il territorio di Bussi sul Tirino si presta a molti diversi percorsi acquatici. Se preferisci il kayak alla canoa, non resterai comunque deluso. Il kayak sul fiume Tirino ti porterà ad affrontare rapide e correnti, mettendo alla prova le tue abilità. Il fiume offre un mix di tratti calmi e impegnativi, per una grande varietà di sfide e avventure.
Ogni canoa può portare massimo tre persone: due adulti (vengono considerati “adulti” i bambini di età maggiore ai 6 anni) e un accompagnatore. L’accompagnatore e la persona che si siede nel primo posto della canoa pagaiano, chi si siede nel mezzo, invece, si gode l’escursione rilassandosi e ascoltando i racconti della guida.
L’escursione ha una durata complessiva di quasi 3 ore, di cui due a bordo della canoa e 45 minuti circa per la preparazione. Occorre, infatti, recarsi presso il centro di Il Bosso, in via Capodacqua, 6 - 67022 Capestrano (Aq), mezz’ora prima dell’orario della gita.
Orari delle escursioni:
- Giugno: tutti i giorni sono disponibili due turni: il primo alle 9:30, il secondo alle 14:30.
- Settembre: tutti i giorni, fino a metà settembre, sono disponibili tre turni: alle 9:30; alle 12:00; alle 14:30.
Se sei un principiante assoluto, durante le attività insieme a una guida imparerai a condurre in autonomia il kayak scoprendo come pagaiare in sicurezza. Potrai anche rilassarti ascoltando i suoni della natura e il dolce fluire del fiume. Alcune esperienze possono prevedere un bagno nel fiume Tirino. Pianifica la tua prossima avventura nella Valle del Tirino e lasciati affascinare dalla magia di una discesa lungo questo fiume.
Oltre alla gita in canoa, un altro modo per scoprire il meraviglioso fiume Tirino è a bordo del kayak. Le ragioni per cui consiglio questo tipo di escursione sono molteplici. Innanzitutto per la bellezza che si ammira: che sia a bordo della canoa o del kayak il visitatore viene immerso in un mondo spettacolare e incontaminato in cui l’unico vero protagonista è la natura. Poi per l’esperienza di pagaiare senza troppa difficoltà. Ed infine per l’opportunità di ascoltare le interessanti curiosità che ciascuna guida racconta.
Con entusiasmo e dedizione le guide hanno dato spiegazioni molto accurate sulla flora, sulla fauna e sul fiume Tirino. Se il tragitto pagaiando contro corrente per raggiungere le tre sorgenti del fiume Tirino è stato reso ancora più piacevole dalle spiegazioni accurate della nostra guida, il ritorno al punto di partenza è stato caratterizzato da un assoluto silenzio. Lasciandoci trasportare dalla corrente, ci siamo goduti il rientro continuando ad ammirare la natura rigogliosa e ascoltando solamente il canto degli uccelli, il fruscio delle piante e il leggero rumore dell’acqua.
Informazioni Utili per l'Escursione
- Costo: L’escursione in canoa costa 60€ per canoa.
- Abbigliamento: Vi consiglio di indossare un abbigliamento pratico.
- Cosa portare sulla canoa: Non portare nulla di valore se non vuoi che finisca in acqua. Lo Staff darà in dotazione un pochette semi-impermeabile ma sconsigliamo di portare qualsiasi oggetto (cellulari, zaini, borse, macchine fotografiche..) sulla canoa.
- Parcheggio: Il parcheggio della canoa sul Tirino con Majellando è gratuito ma non è possibile sostare la notte con il camper o con altro mezzo e dormire sul posto perché verrà chiuso con catena e lucchetto.
- Disposizione sulla canoa: La sistemazione sulle canoe sarà gestita dalle guide. In canoa si sta in 2 o 3 persone (2 pagaiano e in mezzo il bimbo) ma se c'è un bimbo più piccolo si potrebbe stare anche in 4 (di cui 2 bimbi piccoli) - Per i partecipanti particolarmente esperti sono disponibili canoe monoposto.
- Condizioni: Questa attività è adatta a persone in buono stato di salute. Questa attività potrebbe essere annullata per maltempo.
- Minorenni: Il minorenne può partecipare se viene accompagnato da un genitore o da un adulto che se ne assume la responsabilità con delega firmata e copia di un documento di identità.
Il Lago di Capo d'Acqua: la Piccola Atlantide d'Abruzzo
A pochi chilometri da noi c’è un luogo sommerso che chiamano “la piccola Atlantide d’Abruzzo”. È il lago di Capo d’Acqua, un bacino artificiale alle pendici del Monte Scarafano, sul Gran Sasso, costruito per creare un sistema di irrigazione che alimenta una centrale idroelettrica.
Quando nel 1965 fu realizzata la diga per sbarrare il corso superiore del Tirino, vicino a Capestrano (Caput Aquae) alcuni terreni furono sommersi, insieme ad alcuni edifici utilizzati dai contadini. Esisteva, infatti, anticamente un mulino appartenuto a una famiglia di Capestrano e un colorificio, costruiti in prossimità della sorgente di Capo d’Acqua. Il colorificio è oggi ancora visibile in superficie, mentre il mulino, grande circa 400 metri quadrati, è completamente immerso nelle acque cristalline del lago.
Incredibilmente è ancora in ottimo stato di conservazione, tanto che si possono riconoscere le pale che azionavano le macine e le antiche tecniche costruttive. Sempre sommerso c’è un altro mulino un po’ più piccolo, che è stato danneggiato dal terremoto del 2009, ma che resta il più bello, perché sono ancora visibili diverse strutture e ambienti. Intatto è rimasto il selciato dei viottoli antichi che un tempo era percorso dai contadini con il loro carico di grano.
Poiché la temperatura dell’acqua, alimentata dalle sorgenti di montagna, è fredda e costante - intorno ai 10°C tutto l’anno -, non si sono formate alghe né piante lacustri e la visibilità per chi si immerge è ottima. Sì perché i mulini sommersi del lago di Capo d’Acqua sono uno spot di immersione ambitissimo per gli appassionati sub di tutto il mondo. Alcune riviste specializzate inseriscono questo luogo tra i migliori siti di immersioni del pianeta, insieme al Mar Rosso e alla Grande Barriera Corallina australiana.
La Sorgente del Basso Tirino e le Concessioni Idroelettriche
Un breve riepilogo sarà utile: il Tirino è alimentato da due gruppi sorgivi in riva destra (Capestrano e Presciano) e uno in riva sinistra (Capo d’Acqua) posti tutti a una quota prossima ai 340 metri sul livello del mare ma anche da sorgenti lineari, individuate lungo il corso del fiume e distribuite tra quota 335 e 310 e dalla grande sorgente del Basso Tirino, posta a quota 250 circa. Sorgente, e non acque superficiali. È quest’ultima, decisamente meno conosciuta delle altre, quella che qui ci interessa: la grande sorgente del Basso Tirino, attualmente interamente captata per uso idroelettrico.
In pratica tutta l’acqua del Tirino, uno dei fiumi più puliti d’Europa, è data in concessione per la produzione di energia elettrica: nelle concessioni originali si parlava di 8.000 l/s per il Tirino inferiore e di 8.500 l/s per il medio; dagli ultimi documenti reperibili sul sito della Regione Abruzzo risulta che la concessione del Basso Tirino è stata rinnovata per una portata di 6.280 l/s, mentre per la captazione del Medio Tirino risulta che la procedura per l’assegnazione della concessione è stata avviata ma non è ancora conclusa - precisano dal WWF -.
Nell’utilizzo delle risorse idriche la priorità è riservata al consumo umano e a seguire all’agricoltura; rispettando queste priorità sarebbe semplice - in parallelo agli interventi di risanamento di una rete di distribuzione colabrodo - risolvere una volta per tutte la crisi idrica sia nel settore potabile che in quello irriguo con la quale i cittadini della Val Pescara sono costretti a confrontarsi da quasi un ventennio.
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