Franco Idraulico: Definizione e Normativa

Il franco idraulico è un elemento fondamentale nella progettazione e gestione delle opere idrauliche, volto a garantire la sicurezza e la corretta funzionalità delle infrastrutture in caso di eventi di piena. La sua definizione e applicazione sono regolamentate da normative specifiche, che variano a seconda del contesto territoriale e della tipologia di opera.

Gestione del Rischio Idraulico

La gestione del rischio idraulico si realizza attraverso l’implementazione di misure di prevenzione, protezione e gestione del rischio, applicate sia in fase di progettazione che in fase di esercizio delle opere.

In fase di progettazione, la gestione del rischio idraulico si concentra principalmente su strumenti di prevenzione e protezione. La realizzazione di nuove infrastrutture a rete dichiarate essenziali è generalmente ammessa all’interno delle aree di pericolosità idraulica, a condizione che non siano altrimenti localizzabili (in aree ad alta pericolosità) e che siano idraulicamente compatibili.

Franchi di Sicurezza e Portata di Riferimento

Tutte le opere devono essere progettate con franchi adeguati rispetto al livello di piena previsto per la portata duecentennale, che rappresenta la portata di riferimento per la progettazione di opere idrauliche o interferenti con l’alveo.

La previsione di franchi adeguati tra la sommità arginale (o l’intradosso delle strutture) e il livello di piena di riferimento è essenziale per garantire il corretto funzionamento delle opere e assicurare il deflusso della portata di progetto con un adeguato coefficiente di sicurezza. Questo tiene conto delle incertezze legate alla modellazione idrologico-idraulica e dei vari fenomeni che possono verificarsi durante un evento di piena.

Nella valutazione dei franchi di sicurezza, è necessario considerare sia la tipologia e la rilevanza dell’opera, determinata anche in funzione della vulnerabilità delle zone limitrofe, sia le caratteristiche cinetiche della corrente, distinguendo tra correnti lente e veloci.

Valori dei Franchi Idraulici

I valori dei franchi idraulici variano in base alla tipologia del corso d'acqua e alla natura dell'opera. Nello specifico:

Corsi d'acqua del reticolo di primo e secondo livello:

  • Argini e difese spondali: 50/100 cm
  • Ponti e strutture di attraversamento fino a 12 m: 100/150 cm
  • Coperture o tombinature (ove ammesse), ponti e strutture di attraversamento oltre 12 m: 150/200 cm

I due valori estremi indicati corrispondono rispettivamente a bacini poco dissestati con modesto trasporto solido e a bacini molto dissestati con forte trasporto solido in caso di piena, e/o a bacini di maggiore o minore estensione.

Per estensione longitudinale si intende l’estensione dell’opera misurata parallelamente alla direzione della corrente. Per opere non ortogonali alla direzione della corrente si valuta come estensione la distanza, sempre misurata in senso parallelo alla corrente, tra il lembo più a monte e quello più a valle dell’opera stessa.

Per le opere di cui al punto III, nel caso di modesta rilevanza dell’opera stessa e di bacini ben sistemati, il valore minimo del franco come sopra indicato può essere derogato dall’amministrazione competente fino a 100 cm, sulla base di adeguate valutazioni come riportato nel seguito.

Corsi d'acqua del reticolo di terzo livello:

  • Argini e difese spondali: 50 cm
  • Ponti e strutture di attraversamento fino a 12 m: 75 cm
  • Coperture o tombinature (ove ammesse), ponti e strutture di attraversamento oltre 12 m: 100 cm

Corsi d'acqua del reticolo minuto:

I franchi più adeguati sono determinati in sede di autorizzazione idraulica in base alla tipologia dell’opera, al suo inserimento territoriale, alle caratteristiche della corrente e alle potenziali conseguenze in caso di insufficienza al deflusso, prevedendo comunque un valore minimo di 30 cm per le arginature e di 50 cm per ponti, attraversamenti e tombinature.

Nel caso di ponti ad arco o comunque con intradosso non rettilineo, il valore del franco deve essere assicurato per almeno 2/3 della luce e comunque per almeno 40 m, nel caso di luci superiori a tale valore.

Deroghe ai Franchi di Sicurezza

Deroghe ai franchi di sicurezza possono essere ammesse in relazione a casi specifici, a seguito di adeguate analisi e valutazioni, a condizione che sia comunque assicurata l’adeguata sicurezza delle opere in progetto e delle aree limitrofe ai fini della tutela della pubblica e privata incolumità. È necessario, pertanto, che, qualora gli interventi di sistemazione idraulica, progettati o realizzati, non prevedano l’adeguato franco idraulico, è necessaria una valutazione specifica e dettagliata che consenta di analizzarne le conseguenze in termini di pericolosità idraulica.

La riduzione del franco previsto deve essere supportata da specifiche motivazioni tecniche che consentano di escludere ragionevolmente la possibilità di realizzazione di livelli di piena superiori rispetto a quanto determinato con la modellazione utilizzata, ovvero devono essere condotte specifiche analisi che consentano di definire il livello di mitigazione del rischio effettivamente conseguibile e le connesse condizioni di pericolosità residua, da trasporre in termini di eventuali aree inondabili o fasce di inondabilità residue.

Aspetti tecnici da considerare per le deroghe:

  1. Rilevanza dei corsi d’acqua: Valutare l'estensione dei bacini sottesi in relazione all’articolazione del reticolo idrografico.
  2. Caratteristiche del corso d’acqua e del bacino sotteso: Escludere l’evenienza di fenomeni non tenuti in conto nella modellazione matematica (pendenza, uniformità delle sezioni, trasporto solido, opere interferenti). Valutare l’entità del possibile trasporto solido o di flottanti durante un evento di piena.
  3. Caratteristiche idrauliche della corrente: Verificare le condizioni di deflusso (corrente "veloce" o "lenta"). In caso di correnti veloci, considerare l'innalzamento della superficie libera causato da ostacoli.
  4. Caratteristiche progettuali dell’opera: Valutare la rilevanza dell’opera e la sua interferenza con il deflusso, considerando le possibili modifiche delle condizioni del moto della corrente.
  5. Caratteristiche delle zone limitrofe e valutazione del danno atteso: Valutare la possibilità di esondazioni e il danno potenziale in relazione alle caratteristiche delle zone limitrofe (urbanizzate o non urbanizzate).

Suscettibilità al Rischio Idraulico

La valutazione della suscettibilità al rischio idraulico fa riferimento alla classificazione dei livelli di pericolosità indicati dal D.Lgs. 23.02.2010, n.

È fondamentale considerare l'erosione, sia generalizzata che localizzata, in prossimità dei ponti. L’erosione generalizzata è dovuta alla riduzione della sezione trasversale, mentre l’erosione localizzata è una delle cause più frequenti di crollo o danneggiamento dei manufatti di attraversamento fluviale.

Vulnerabilità ed Esposizione

Ai fini della individuazione della vulnerabilità occorre valutare, per gli scenari di suscettibilità prima individuati, i seguenti parametri: il valore della portata della piena; l’estensione dell’area interessata dell’inondazione; l’altezza e la relativa quota idrica nonché le caratteristiche cinematiche della corrente.

La classe di esposizione del rischio idraulico rispecchia lo stesso schema descritto per il rischio sismico nelle Linee Guida.

Classi di Attenzione (CdA) e Valutazione del Rischio

Le Linee Guida introducono dei criteri metodologici semplificati per la valutazione del rischio, in particolare in situazioni di difficoltà e incertezze nella quantificazione dei parametri o nell’indisponibilità dei dati.

Al termine della valutazione delle diverse CdA (strutturale-fondazionale, sismico, frane e idraulico), si giunge alle tabelle di sintesi per determinare un parametro finale che pesi le singole CdA in una Classe di Attenzione complessiva. La CdA strutturale-fondazionale ha un peso maggiore, essendo strettamente legata alle condizioni di esercizio.

Esempio di Tabella di Sintesi delle Classi di Attenzione
CdA Strutturale-Fondazionale CdA Sismica CdA Idraulica e Frane CdA Complessiva
Alta Qualsiasi Qualsiasi Alta
Media Alta Alta Alta
Bassa Alta Alta Media
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