Ascensore Idraulico: Funzionamento e Componenti

La comprensione del funzionamento e dei componenti principali di un ascensore rivela la complessità di questi sistemi elevatori, sia per edifici privati, industriali che commerciali. Nei prossimi paragrafi, spieghiamo come funziona un ascensore, con un focus particolare sugli ascensori idraulici.

L’anno di nascita dell’ascensore è il 1853. Gli ascensori sono sistemi relativamente semplici da descrivere e capire il loro funzionamento non è complicato. Il processo di sollevamento e trasporto avviene grazie all’energia elettrica o idraulica che mette in movimento i componenti dell’ascensore.

Componenti Principali di un Ascensore

Un ascensore è un dispositivo che si muove lungo un percorso verticale, definito vano, per trasportare persone o merci tra i vari piani di un edificio. Questo movimento avviene all’interno di una cabina, che funge da spazio per ospitare passeggeri o carichi. La maggior parte degli ascensori moderni opera mediante motori elettrici o idraulici, supportati da un contrappeso, che garantisce la sicurezza dell’impianto in conformità con le normative europee vigenti (UNI EN 81-1). La durata e l’efficienza di un ascensore dipendono fortemente dalla qualità dei materiali utilizzati e dalla manutenzione dei suoi componenti.

Ascensore Elettrico

Gli ascensori elettrici sono costituiti da vari componenti essenziali per il loro funzionamento.

  • Cabina passeggeri: progettata per trasportare persone e merci in modo sicuro durante il movimento verticale.
  • Motore: dispositivo di sollevamento che imparte il movimento alle funi per salire o scendere. Un esempio notevole è quello degli ascensori elettrici NOVA, i quali utilizzano un motore gearless. Questo tipo di motore regola la potenza in base ai feedback ricevuti durante la corsa, ottimizzando i consumi energetici.
  • Contrappeso: aiuta a bilanciare i carichi, riducendo così la potenza elettrica necessaria.
  • Funi di trazione: fondamentali per assicurare un movimento sicuro della cabina in su e in giù, e sono connesse ai contrappesi. Questo sistema funziona mediante un motore elettrico che agisce sulle funi per muovere la cabina in verticale, sia verso l’alto che verso il basso.

In passato, era necessario avere una sala macchine dedicata per ospitare e gestire il motore e i comandi.

Ascensore Idraulico (Oleodinamico)

Gli ascensori idraulici sono costituiti da diversi componenti chiave per il loro funzionamento.

  • Cabina passeggeri: progettata per il trasporto verticale di persone e oggetti.
  • Centralina idraulica: di solito si trova in un armadio metallico esterno o in un locale macchine, genera la pressione necessaria dell’olio all’interno di un cilindro per muovere l’ascensore.
  • Pompa: dirige il fluido verso il pistone.
  • Pistone: azionato dal fluido proveniente dalla pompa, è quello che effettivamente solleva la cabina.

Il movimento è facilitato da una puleggia attraverso la quale scorrono le funi collegate alla cabina. Invece di un motore elettrico, questi ascensori utilizzano un sistema meccanico basato su pistoni e cilindri con olio minerale in pressione. Per ascendere, la pompa idraulica spinge il liquido nel cilindro, attivando i meccanismi che elevano la cabina ai piani superiori.

Funzionamento dell'Ascensore Idraulico

Nel linguaggio comune, i termini ascensore oleodinamico e ascensore idraulico indicano la stessa tipologia di sistema elevatore. L’ascensore idraulico ha un funzionamento piuttosto semplice ma efficace dal quale risulta anche il suo nome: oleodinamico o idraulico proprio per la necessità di liquido, nella fattispecie olio minerale, che ne permetta il movimento. La salita dell’impianto avviene grazie ad un sistema all’interno del quale si trovano pistoni e cilindri; un ruolo fondamentale è svolto dall’olio minerale usato in questo tipo di sistema: l’olio in pressione (con portata regolabile tramite una valvola apposita) viene immesso nel cilindro, l’immissione provoca un’estensione dello stelo che determina la salita dell’ascensore.

Ancora più semplice è la discesa: questa avviene sfruttando la forza di gravità; anche in questo caso ovviamente è essenziale l’olio minerale, infatti la gravità viene controllata dal deflusso dello stesso all’interno del cilindro. Gli ascensori oleodinamici sfruttano dunque un sistema idraulico sicuro ed efficiente che permette la salita e la discesa in modo fluido, scorrevole ed affidabile. Quando l’ascensore scende, il pistone si svuota lentamente del fluido. La discesa, invece, sfrutta la forza di gravità, ed è controllata da un gruppo valvole che permette il deflusso dell’olio in modo controllato e sicuro.

Vantaggi degli Ascensori Idraulici

Sono numerosi i motivi e i vantaggi che portano i consumatori a scegliere e preferire gli ascensori idraulici a scapito di altri impianti.

  • Installazione versatile: L’ascensore oleodinamico può essere installato davvero ovunque, anche in spazi ridotti grazie alla soluzione MRL (Machine Room Less) che consiste nell’assenza del locale macchinari.
  • Minor costo di installazione: gli impianti idraulici hanno il grande pregio di essere generalmente più economici nell’installazione. Installare un ascensore oleodinamico infatti è molto meno complicato rispetto ad uno elettrico e ciò comporta un prezzo decisamente più conveniente.
  • Risparmio energetico: scegliere un ascensore oleodinamico permette di andare incontro ad un ingente risparmio energetico. Il consumo degli ascensori idraulici in stand-by, infatti, è ridotto al minimo e permette un notevole risparmio in termini di energia e consumo.
  • Minori costi di gestione: essendo un impianto semplice, anche la manutenzione sarà di conseguenza più semplificata rispetto ad un ascensore elettrico. Questa particolarità permette di mantenere più bassi i costi di gestione e manutenzione. Per lo stesso motivo, nel caso in cui sia necessario ricorrere alla sostituzione di uno o più componenti, il prezzo sarà senz’altro conveniente e competitivo.

L’ascensore a pistone, o oleodinamico, è tra le tipologie più diffuse di impianti di elevazione negli edifici. Il suo impiego principale è nelle strutture residenziali perché permette di ottimizzare i costi e i tempi di installazione. È infatti molto compatto e si adatta a molteplici situazioni. È un alleato anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche, perché ha una maggiore precisione nell’arrivo al piano rispetto ad un impianto elettrico tradizionale e consente alle persone con disabilità motoria di essere totalmente indipendenti nei movimenti in entrata e uscita. Il movimento è controllato e si traduce in una fermata al piano molto precisa e delicata. Il locale che contiene la centralina ed il quadro di manovra detto locale macchine può essere posizionato a una distanza di 10-15 metri. rispetto ad altri modelli ha una velocità e una portata ridotta.

Consumo Energetico di un Ascensore Oleodinamico

Molti consumatori si chiedono quanto consuma un ascensore oleodinamico. Valutare attentamente costi e consumi è naturale quando si considera un investimento importante come l'installazione di un nuovo ascensore. Il risparmio energetico e il basso consumo sono un punto di forza di questo sistema. Secondo alcuni studi sul risparmio energetico, il consumo di un ascensore può incidere in media tra il 3 e il 5% annuo sul consumo energetico di un edificio. Immaginate quanto possa scendere il consumo medio in presenza di un ascensore oleodinamico.

Il consumo è maggiore in salita e quindi bisogna tenere sotto controllo questa fase, soprattutto quando si impostano portata e velocità. Un ascensore tradizionale “fermo” mantiene il 70% del proprio consumo rispetto a quando è in movimento (percentuale abbattuta in caso di un ascensore idraulico).

A Chi è Consigliato un Ascensore Oleodinamico?

L’installazione di un ascensore oleodinamico è consigliata in primis a chi ha problemi di spazio.

Sicurezza

Per quanto riguarda le misure di sicurezza, l’ascensore è dotato di un paracadute e una valvola di blocco, che si attivano in caso di guasti. Il paracadute è un dispositivo di sicurezza degli ascensori, progettato per arrestare la cabina in caso di velocità eccessiva o guasti meccanici. In situazioni di emergenza, come la rottura delle funi o un’accelerazione anomala, il paracadute entra in azione bloccando la cabina sulle guide, prevenendo cadute libere e garantendo la sicurezza dei passeggeri. Il funzionamento del paracadute dell’ascensore dipende strettamente dal limitatore di velocità.

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