Gigi Proietti: Analisi di uno Sketch Idraulico
Questa sera voglio omaggiare 4 di loro tra i più conosciuti. Uno di questi è Gigi Proietti, un attore completo; in Italia è raro trovare attori con le sue qualità e capacità . Qui uno o è comico o è drammatico; o fai cinema o fai TV.
Lei arriva dalla gloriosa scuola di Gigi Proietti. L’importanza di una scuola è la qualità . E io, avendo fatto quella scuola, ho potuto davvero constatare che c’era la qualità alla base di tutto l’insegnamento, la qualità degli insegnanti soprattutto. Una qualità con la Q maiuscola: ho avuto come maestri Vittoria Gassman, Paolo Panelli, Vanna Polverosi, Arnoldo Foà , non so se mi spiego.
Quando veniva, ci diceva in romanesco: “parlamo poco, fateme vede”, poi lui saliva sul palco e ci mostrava come l’avrebbe fatta lui, correggendo i nostri errori.
L'Arte di Far Ridere
In teatro, come in letteratura, è più difficile far ridere che piangere. Far ridere è una liberazione per il corpo; è molto più semplice arrivare alle persone “giocando” sui sentimenti e sulla commozione. E’ difficilissimo far ridere, soprattutto quando non sei conosciuto. Agli inizi della mia carriera mi presentai in un locale e dissi al proprietario che non mi conosceva: “Salve, sono Cirilli, sono qui per lo spettacolo” e lui mi rispose “con quella faccia mi sembravi l’idraulico”.
Poi è successa una cosa stranissima quella sera: c’era uno del pubblico che continuava a fare battute su battute durante il mio spettacolo. Allora gli chiesi: “Dimmi la verità , tu fai il comico”, e lui ribattè: “No, faccio l’idraulico”.
Sono due modi completamente diversi: in TV devi essere veloce, non puoi lasciare il pubblico piĂą di trenta secondi senza una risata.
C'era anche un suo sketch anni fa, che vedeva i comici in terapia per perdere la capacitĂ di far ridere. Una scelta curiosa. Lo facemmo io, Leonardo Manera e Paolo Scarpelli a Zelig. Inventammo questa cosa di disintossicarci dalle battute, ma immancabilmente saltava fuori una battuta o un tormentone e allora dovevi ricominciare tutto daccapo.#TaleeQualeaMe
#TaleeQualeaMe è il mio hashtag, è il mio contenitore di frasi e immagini tutte sullo stesso argomento, ossia la mia vita portata sul palco: da ogni foto del mio album ne esce uno spunto per parlare, ridere, riflettere, monologhi, canzoni, sketch...
Di successo può parlare Proietti, io ho avuto un po’ di visibilità soprattutto grazie alla televisione e alla mia voglia di arrivare e di impormi in questo mondo. E’ vero, ho avuto molte difficoltà da giovane, ma con la caparbietà e la voglia di rivalsa sono riuscito a ritagliarmi un mio piccolo spazio.
Lei vive a Milano, ma si sa che è legatissimo a Sulmona. Il Nord lo amo perchè mi ha “consacrato” artisticamente; poi amo Roma perché mi ha dato i natali artistici e amo Sulmona perché mi ha dato quelli veri, ma ho un rapporto strano con la mia città , dove comunque ci sono i miei parenti, mia madre, i miei ricordi. Lavoro veramente poco in Abruzzo e di questo tour faccio solo una data, oltretutto organizzata da un pugliese.
Tatiana nel 2017 sarebbe una super-milf: con tutti i social e la mania di apparire scoprire davvero chi è Tatiana non sarebbe affatto difficile. Cavolo, che bella idea, potrei proporre un Tatiana milf in futuro! (ride).
Gino (di Gino e Michele di Zelig, ndr) mi aveva chiamato per tornare a Zelig a fare Tatiana, ma dopo essermi vestito da Tatiana davanti allo specchio, proprio non mi ci vedevo a 50 anni. Gli ho detto di risparmiarmi questa figura.
Una compagnia giovane e molto brava, in cui vediamo in scena due figli d’arte dal nome famoso, Carlotta Proietti, figlia del grande Gigi, e Marco Morandi, figlio dell’amatissimo Gianni, che con Claudia Campagnola e Matteo Vacca si cimentano in una commedia con musiche e regia di Toni Fornari, “NON C’E’ DUE SENZA…TE”. A loro auguriamo il successo di pubblico ottenuto dai loro genitori, in questo debutto al Teatro Augusteo.
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