Gres Porcellanato per Rivestimento Bagno: Pro e Contro

Il gres porcellanato si è affermato sul mercato come uno dei materiali più scelti per pavimenti e rivestimenti, soprattutto negli ultimi anni. Ma tra i principali punti di forza non possiamo dimenticare di citare l’estetica: la finitura lucida riflette la luce, creando giochi di riflessi che amplificano la luminosità e rendono gli spazi più ampi e ariosi.

Tantissime persone scelgono il gres porcellanato come pavimento o come rivestimento di casa, ma spesso senza avere la minima idea di cosa sia. Cerchiamo quindi di capire meglio questo materiale, analizzandone i vantaggi e gli svantaggi, con un focus particolare sull'utilizzo nel bagno.

Cos'è il Gres Porcellanato?

Il gres porcellanato è la ceramica più robusta che possiamo trovare in commercio. È il materiale utilizzato per fare piastrelle per pavimenti esterni e interni, nonché per rivestimenti. Anche le grandi lastre sono fatte in gres porcellanato, utilizzate anche per le facciate ventilate.

Il gres è ottenuto da un mix di argille, minerali (feldspati e caolino) e sabbia: queste materie prime sono prima macinate e poi atomizzate, per ottenere una polvere molto fine adatta a essere formata e successivamente pressata. A seconda della linea di produzione, il composto passerà sotto a una pressa o - nelle linee a pressa continua - sotto a dei rulli che la compattano.

Questo processo di produzione permette alle piastrelle in gres porcellanato di essere molto resistenti al graffio e alle macchie. Dal momento che la legge permette di classificare questo materiale solo quando l’assorbenza è inferiore allo 0,5%, viene da sé che il gres porcellanato è quindi adatto anche all’utilizzo in esterno, in quanto non assorbendo non patisce il gelo.

Questo materiale non è infiammabile e non rilascia composti organici volatili nell’aria (tutte le aziende che fanno la certificazione francese per i VOC risultano in A+). Interessante anche l’aspetto di sostenibilità del processo di produzione: oggi si può riciclare anche il 100% dell’acqua reflua e dei rifiuti provenienti dal processo produttivo.

Tipologie di Gres Porcellanato

Il gres porcellanato si divide in due tipi:

  • Smaltato (“GL”, glazed): è la generazione precedente di gres porcellanato che ci ha resi famosi in tutto il mondo. Ampiamente utilizzato ancora oggi, consiste in uno strato di smalto colorato (che riproduce la grafica desiderata) applicato sulla piastrella in gres porcellanato. La qualità migliore di queste piastrelle ha l’impasto colorato, cioè sono utilizzati dei coloranti nell’impasto in gres in modo da dargli un colore simile a quello dello smalto.
  • Non smaltato (“UGL”, unglazed): è la nuova generazione di gres porcellanato prodotta da quasi tutti i macchinari più recenti. Per quanto la definizione lo voglia come un materiale “tutta massa”, è in realtà molto simile al gres smaltato con impasto colorato.

Gres Porcellanato Effetto Marmo: Pro e Contro

Un evergreen nel mondo del design, presente ovviamente anche tra le tendenze per pavimenti, è il marmo. Spesso, però, questo materiale non si rivela il migliore per rapporto qualità/prezzo.

Il gres porcellanato effetto marmo rappresenta una scelta molto vantaggiosa per gli spazi: porta infatti con sé tutte le funzionalità del gres, in una riproduzione fedele del materiale naturale e le sue venature. Il gres porcellanato è infatti un prodotto duro e resistente a urti, graffi, sbalzi di temperatura e all’acqua.

Di piastrelle gres effetto marmo ne esistono di vari tipi che si distinguono per forme, dimensioni e colori, venendo così incontro alle esigenze di ogni persona. Certo, dobbiamo anche essere onesti e ammettere che qualche differenza con il marmo reale c’è.

Il primo consiglio riguarda le dimensioni delle piastrelle. Un pavimento effetto marmo, volente o nolente, non può non avere fughe. Per un risultato ancora più elegante e per diminuire ancora maggiormente l’attenzione sulle fughe, si possono usare stucchi colorati per riempire i giunti. Questi andranno scelti in base al colore della mattonella.

Grazie alla sua versatilità, il gres porcellanato effetto marmo può essere utilizzato in una vasta gamma di ambienti e in molteplici modi. La cucina e il bagno sono due ambienti nei quali il gres porcellanato effetto marmo lucido dà il meglio di sé. La sua resistenza all’umidità e alle macchie lo rende ideale per questi spazi, dove è fondamentale avere un materiale che sia facile da pulire e che non si deteriori se esposto frequentemente al contatto con l’acqua.

Il gres porcellanato effetto marmo opaco rappresenta un’alternativa altrettanto valida per chi cerca una soluzione più discreta e naturale, con la principale differenza nella finitura. La versione lucida offre un effetto brillante e riflettente, che conferisce un aspetto lussuoso e sofisticato all’ambiente, amplificando la luminosità degli spazi e dando la sensazione di ampiezza. D’altro canto, il gres effetto marmo opaco presenta una finitura più naturale e sobria, che richiama l’autenticità del marmo grezzo. Anche il gres opaco garantisce un’alta resistenza alle macchie e alla polvere, risultando perfetto per ambienti come ingressi o corridoi, dove lo sporco tende ad accumularsi più facilmente. Al pari del gres effetto marmo lucido, anche la variante opaca si presta facilmente a numerose applicazioni.

Se confrontato con altri effetti, come quello legno, il gres effetto marmo offre un’estetica più lussuosa e ricercata. Mentre l’effetto legno è ideale per creare un’atmosfera calda e accogliente, l’effetto marmo dona un tocco di eleganza e sofisticatezza.

Come pulire il gres porcellanato effetto marmo lucido

Le superfici effetto marmo lucido devono essere trattate con adeguati prodotti, non aggressivi.

Gres Porcellanato Effetto Legno: Pro e Contro

In commercio è presente anche una variante di gres porcellanato effetto legno, vera e propria alternativa al parquet. La lavorazione è talmente raffinata da essere in grado di riprodurre fedelmente la naturalezza delle sfumature del legno. L’impatto visivo è molto bello, ecco perché viene scelto sia per i pavimenti di tutti gli ambienti domestici che per i rivestimenti.

Vantaggi rispetto al parquet in legno

Perché scegliere il gres porcellanato in alternativa al parquet in legno? Il primo vantaggio è di natura tecnica, legato alla differente resistenza dei due tipi di materiali. Il parquet in legno, infatti, è più predisposto all’usura del tempo, soprattutto negli ambienti più soggetti a calpestio o che presentano un più elevato tasso di umidità. Con il gres porcellanato, invece, avrete una garanzia di maggiore durevolezza e, scegliendolo ad effetto legno, vi restituirà lo stesso impatto visivo di un parquet.

C’è poi da considerare il discorso della manutenzione che, per il legno naturale, è essenziale e deve essere davvero molto meticolosa; in caso contrario, infatti, tutti i punti deboli inizieranno a balzare all’occhio, inclusi eventuali rigonfiamenti. L’uso di oli, cere e levigature rientra nei trattamenti ordinari e periodici di un parquet. Per il gres porcellanato, invece, non è richiesta una manutenzione particolare. Trattandosi di un materiale quasi vitreo, non assorbe alcuna sostanza e, di conseguenza, non macchia e non scolorisce. Queste caratteristiche lo rendono ideale per pavimenti o per rivestimenti, sia interni che esterni.

Tra i due materiali, c’è poi una differenza di costo significativa. Il gres porcellanato ad effetto legno è di sicuro una soluzione più economica rispetto al parquet.

Concludendo, se sai di non avere a disposizione molto tempo da dedicare alla cura di un parquet in legno naturale, allora ti consigliamo vivamente di optare per un’alternativa più gestibile per le tue esigenze, cioè un pavimento in gres porcellanato ad effetto legno.

Svantaggi del gres porcellanato effetto legno

Dopo aver evidenziato i principali vantaggi del gres porcellanato effetto legno, veniamo ora, ai suoi svantaggi.

Il primo su tutti è la sua attitudine a non essere un buon isolante acustico. C’è poi da evidenziare la scarsa conducibilità termica; il calore tenderà a diffondersi poco. Il legno naturale, invece, tende ad assorbire e a propagare molto più calore, ed ecco perché trova largo utilizzo in posti dove le temperature invernali sono molto rigide.

Anche al calpestio, l’effetto del gres porcellanato è diverso, indipendentemente dal fatto che abbiate scelto quello ad effetto legno o meno: il rumore sarà meno attutito rispetto alla camminata felpata su un parquet in legno naturale.

Entrambi i materiali presentano pro e contro, questo è innegabile. Pertanto, il consiglio è quello di optare per l’uno o per l’altro, tenendo ben presente quelle che sono le vostre specifiche esigenze di partenza.

Gres Porcellanato Rettificato: Cosa Significa?

Spesso si sente parlare di gres porcellanato rettificato, ma i non addetti ai lavori potrebbero non sapere come distinguerlo dal gres tradizionale. Le piastrelle rettificate sono quelle che presentano bordi perpendicolari, lisci e uniformi, ad angolo retto. Per ottenere questo risultato, dopo la produzione le lastre di gres vengono sottoposte ad un processo di rifilatura che elimina eventuali sporgenze o imperfezioni e permette così di avere bordi squadrati che combaciano perfettamente.

Quindi, per capire la differenza tra gres rettificato e non, è sufficiente guardare le piastrelle di profilo: se alla vista e al tatto risultano irregolari e non omogenee, significa che si tratta di lastre in gres non rettificato.

Pavimento rettificato: pro e contro

A parità di materiale e finitura, la scelta di un pavimento rettificato presenta molti vantaggi. Il più evidente è senza dubbio la possibilità di ottenere una superficie uniforme e continua, perché le fughe sono più piccole rispetto a quelle di un pavimento non rettificato.

Un altro vantaggio delle piastrelle rettificate riguarda la facilità di pulizia: spesso la polvere e lo sporco si accumulano proprio nelle fughe, facendole annerire velocemente soprattutto in ambienti umidi come bagni e cucine. La scelta di un pavimento rettificato e con lastre in grande formato riduce il numero e l’ampiezza delle fughe, permettendo una manutenzione semplice ed efficace.

Differenza tra gres rettificato e non

L’unica differenza tra gres rettificato e non rettificato sta nei bordi, che sono squadrati nel primo caso e smussati e irregolari nel secondo. Le caratteristiche tecniche, invece, rimangono le medesime, perché si tratta sempre di gres porcellanato: un materiale altamente performante, resistente ai graffi e all’usura e che presenta una superficie compatta e non porosa, dunque facilissima da pulire.

A parità di materiale, la scelta tra gres rettificato o non rettificato può essere dettata da esigenze progettuali: in genere si preferisce utilizzare le lastre non rettificate in grande formato (162 x 324) in bagni, cucine o ambienti dove la presenza di nicchie e vani richiede una certa libertà di taglio per realizzare arredi su misura.

Di contro le lastre in gres rettificato risultano particolarmente adatte per la progettazione di spazi ampi o dal fascino più tradizionale, perché regalano un risultato uniforme grazie alla loro precisione dimensionale.

Anche il gusto personale o le esigenze estetiche possono far propendere per una lavorazione specifica di gres. Pensiamo ad esempio ad un soggiorno piastrellato con un gres porcellanato effetto legno: se una lastra tradizionale richiederebbe fughe di circa 4 mm, con il gres rettificato è possibile ridurne l’ampiezza a soli 2 mm, donando l’aspetto autentico del parquet e una resa estremamente sofisticata.

Posa del gres rettificato

Da un punto di vista tecnico, la posa del gres rettificato è la medesima del gres tradizionale: una volta che la superficie è stata pulita e privata dei dislivelli, il posatore procederà all’applicazione del collante e al posizionamento delle piastrelle.

Ciò che cambia è, naturalmente, la gestione delle fughe. Nel caso di un pavimento rettificato, lo specialista utilizzerà dei distanziatori più sottili, con una larghezza di circa 2 mm: in questo modo la fuga sarà di fatto invisibile, mentre il pavimento rimarrà solido e stabile anche in caso di piccoli assestamenti, garantendo sempre una distribuzione uniforme del carico.

Gres Porcellanato Sottile

Denominato anche gres supersottile, o gres basso spessore, si trova in commercio in lastre dai 3 ai 6 mm, ottenute attraverso processi di produzione altamente tecnologici, nonché dall’accurata scelta dei materiali che le compongono.

Caratteristiche del gres porcellanato sottile:

  • Colori: Nuance che vanno dal bianco neve, al beige, sino al grigio scuro e al nero.
  • Effetti: Alcuni esempi: cemento, legno, marmo, pietra, tinta unita, e molto altro.
  • Finitura: Superfici lisce, in rilievo, decorato, opaco, lucido.
  • Formati: Lastre sottili rettangolari o quadrate, nonché grandi formati sino a 100×300 cm o 160×320 cm.
  • Spessore.

Vantaggi del gres porcellanato sottile

  • Ecosostenibile: La produzione di gres sottile richiede una quantità ridotta di energia e materiali, in rapporto alle piastrelle con spessori più importanti. Inoltre, la sua leggerezza le consente di non gravare eccessivamente sulla trazione dei mezzi di trasporto (e quindi sul consumo di carburante) e riduce il numero di trasporti per singolo intervento edilizio.
  • Economico: In aggiunta, le lastre di gres possono essere utilizzate come pavimenti sottili da sovrapporre su superfici esistenti. Senza dover sostenere le onerose spese per la rimozione e lo smaltimento della precedente pavimentazione, con un risparmio di tempo non indifferente.
  • Varietà di applicazioni: Pavimentazioni, rivestimenti di pareti, ecc. Inoltre, la possibilità di poter usufruire di ampi formati, consente di realizzare piani di lavoro (top cucina, lavabi,ecc.) con superfici uniformi e senza fughe di giunzione.
  • Duttile: Con il gres sottile puoi evitare di dover adeguare le porte (pensa anche a quella blindata), o le portefinestre, al nuovo spessore del pavimento. In aggiunta, mettere in posa lastre di grande formato non è un problema in quanto le lastre sono molto leggere, maneggevoli e resistenti.
  • Grandi formati: La leggerezza del materiale consente la produzione di lastre che possono arrivare a formati di 160 x 320 cm, ovvero una superficie di oltre 5 mq per lastra. Il che consente di ridurre al minimo le fughe, con un risultato estetico che fa percepire molto più ampi gli spazi abitativi.
  • Duraturo: Il gres sottile mantiene tutte le caratteristiche peculiari del gres porcellanato, ovvero: è economico, resistente all’usura, non si macchia ed è semplice da pulire e sanificare. In fase di fabbricazione le piastrelle ultrasottili vengono rese più resistenti con l’applicazione di uno strato di fibra di vetro.

Posa in opera del gres porcellanato sottile

  • Durante la posa delle lastre è consigliato applicare la doppia spalmatura, che consiste nello stendere uno strato di colla sulla mattonella ed uno sulla base di posa.
  • Si raccomanda di utilizzare sempre colle conformi alle norme UNI e con marcatura CE.

Pro e Contro Generali del Gres Porcellanato

Per avere un quadro completo, riassumiamo i pro e i contro generali del gres porcellanato, considerando tutti gli aspetti analizzati finora.

Pro del Gres Porcellanato

  • Resistenza all'usura: Il gres porcellanato è altamente resistente all’usura e tende a durare meglio negli anni rispetto alle piastrelle di ceramica standard.
  • Bassa manutenzione: Le piastrelle in porcellana hanno un bell’aspetto, sono resistenti e sono semplici da mantenere. Non richiedono alcuna sigillatura speciale per tenere fuori l’acqua come fanno altre piastrelle.
  • Estetica: Il pavimento è disponibile in una gamma di aspetti e alcuni degli stili di gres porcellanato sono davvero sbalorditivi.
  • Eccellente per uso ad alto traffico: I pavimenti in gres porcellanato sono perfetti per ambienti ad alto traffico per diversi motivi, il che li rende così desiderabili per l’uso aziendale.
  • Varietà di stili: Le piastrelle in gres possono essere fatte per assomigliare a marmo, granito, ardesia, legni duri, pietra calcarea e praticamente qualsiasi altro tipo di pavimento che ti interessa.
  • Durata: Il gres porcellanato è realizzato con argilla altamente raffinata che viene cotta a temperature più elevate e progettata per resistere meglio della maggior parte degli altri tipi di pavimento sul mercato.
  • Resistenza all'umidità: Non ci sono molte possibilità che l’umidità penetri attraverso le piastrelle in gres porcellanato, il che ti lascia con una forma di pavimento più forte e affidabile.
  • Facilità di pulizia: Il gres porcellanato non ospita batteri come fa il materiale più poroso, ed è molto semplice da pulire e mantenere pulito nel tempo.

Contro del Gres Porcellanato

  • Difficoltà di installazione: Poiché il gres porcellanato è più denso, è anche più difficile lavorarci.
  • Peso: C’è molto peso sui pavimenti in gres porcellanato. Prima di installare questo tipo di pavimento in determinate aree, come il piano superiore della tua casa, è fondamentale assicurarsi che la struttura attuale sia sufficientemente robusta da sostenere il peso aggiunto di questa piastrella.
  • Costo: Se stai cercando di ottenere il pavimento più conveniente che puoi, i pavimenti in gres porcellanato potrebbero non essere la tua migliore opzione.
  • Difficoltà di riparazione: Il gres porcellanato è più difficile da riparare rispetto ai pavimenti in piastrelle di ceramica.

Prezzi del Gres Porcellanato

Il prezzo del gres porcellanato può variare notevolmente in base a diversi fattori, tra cui la qualità, le dimensioni, la finitura e il design. Diciamo che una prima scelta di qualità, di spessore standard ha un prezzo di circa 35/40 €/mq. Questo costo di partenza può salire parecchio sulla base dei fattori visti, fino a superare i 100 €/mq.

Il costo della posa del pavimento in gres, ad esempio la classica posa in parallelo alle pareti del grès effetto legno, ha un costo indicativo di 20-22 €/mq. Questo prezzo di partenza, in genere, include anche il costo di basi livellanti e cunei livellanti.

La spesa può aumentare in base ai fattori dell’elenco qui sopra. Le pose a spina di pesce o quelle in camere con forme irregolari - di solito - hanno costi superiori.

Se il tuo obiettivo principale è il risparmio, devi cercare una promozione e/o rinunciare alla rettifica…o acquistare una seconda scelta (con tutte le conseguenze che ormai conosci).

Come Pulire il Gres Porcellanato

La manutenzione delle superfici in grès è abbastanza semplice.

  1. Per prima cosa, rimuovi la sporcizia sul pavimento: polvere, capelli, peli, briciole di cibo…etc. con scopa e paletta o con l’aspirapolvere.
  2. Fatto questo, passa al lavaggio. Per la pulizia ordinaria puoi usare un detergente neutro diluito in acqua, da passare sul pavimento con un bastone con panno in microfibra. La maggior parte dei prodotti dei supermercati sono idonei all’uso, ma puoi valutare anche i detergenti specifici, magari per la pulizia straordinaria.

Evitare l'uso di strumenti abrasivi per non danneggiare la superficie.

Scegliere il gres porcellanato per il rivestimento del bagno è una decisione importante che richiede un'attenta valutazione dei pro e dei contro, tenendo conto delle proprie esigenze estetiche, funzionali ed economiche.

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