Bagni di Lucca: Storia e Terme di un Borgo Toscano Ricco di Fascino
Adagiata tra i monti dell’Appennino Tosco Emiliano, quasi a darle una parvenza di stazione climatica di montagna, nonostante i suoi 152 metri sul livello del mare, perfettamente inserita alla confluenza del torrente Lima con il fiume Serchio, da cui prendono il nome le vallate stesse, si può considerare Bagni di Lucca una vera oasi di pace e serenità, decentrata dalle grandi arterie del traffico che la sfiorano nella vicina Lucca (27 Km) ed in Versilia (48 Km).
Partendo da Lucca, infatti, ci si immerge quasi esclusivamente nel verde delle colline e delle montagne che ti accompagna fino a questa celebre località. Bastano dieci minuti dal Ponte del Diavolo a Bagni di Lucca e, subito, ci si accorge di quanta storia è passata in questa cittadina, a partire dall’epoca del Grand Tour.
Oggi Bagni di Lucca vanta il primato di essere il più esteso comune di montagna d’Italia, con le sue 25 frazioni ma questo non è che uno dei primati. “Per due motivi principali - continua Virgilio - Da un lato era sulla strada che collegava il Brennero con Roma, quindi la maggior parte di coloro che volevano visitare l’Italia passavano, per forza, da qui. L’altro motivo erano le Terme e il primo Casinò da gioco costruito in Europa”.
Le Origini Termali e la Storia di Bagni di Lucca
Probabilmente note fin dall’antichità romana, le sorgenti termali di Bagni di Lucca acquistarono grande rinomananza nell’XI secolo, ai tempi della contessa Matilde di Canossa fino a diventare una delle maggiori stazioni termali d’Europa. Elite del turismo europeo nel secolo XIX fu chiamata dagli inglesi la Svizzera della Toscana.
Il suggestivo manufatto risale al XII secolo ma le frequentazioni termali del luogo datano dall’epoca romana. In epoche più moderne, le terme di Bagni di Lucca erano frequentate dai pellegrini della via Francigena, ma fu quando la sorella di Napoleone, Maria Anna Bonaparte, decise di far diventare la località una meta turistica internazionale che Bagni di Lucca spiccò il volo, facendo sì che gli stabilimenti termali venissero ammodernati e ricostruiti dai migliori architetti dell’epoca. costruiti, in forme neoclassiche, nuovi stabilimenti, ville e addirittura un casinò municipale.
Personalità Illustri e Testimonianze Storiche
Proprio gli anglosassoni furono fra i primi a scoprire Bagni di Lucca e le proprietà terapeutiche delle sue acque, amandola al punto di farne una piccola patria. Fu gradito ritrovo della nobiltà e dei diplomatici di tutta Europa, accreditati presso la corte di Lucca e il Granducato di Toscana e fu mèta di illustrissimi ospiti fra cui il filosofo francese Michel de Montagne (che vi giunse nell’estate del 1581), i poeti George Gordon Byron, Bysshe Percy Shelley, Giuseppe Giusti, Heinrich Heine, Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Eugenio Montale (autore della celebre poesia “Bagni di Lucca”) Louise de la Ramée detta Ouida; i romanzieri Charles Lever, Francis Marion Crawford, Alexander Dumas (padre) ; musicisti come Johann Strauss, Franz Listz, Niccolò Paganini, Giacomo Puccini, Pietro Ma scagni, Giuseppe Verdi; politici e regnanti come i Napoleonidi, Charles Montesquieu, la Regina Margherita, Massimo D’Azeglio, Galeazzo Ciano, Vittorio Emanuele I di Savoia; religiosi come San Luigi Gonzaga, Santa Gemma Galgani. A testimonianza della signorilità che Bagni di Lucca assaporò nel secolo scorso, quando all’apice fra tutte le stazioni climatiche d’Europa era conosciuta in tutto il mondo, nel fondovalle restano oggi il Cimitero e la Chiesa anglicana, il Tempietto e l’Ospedale Demidoff, il Casinò, prima casa da gioco in Europa, il Circolo dei Forestieri e numerose ville immerse nel verde dei loro parchi.
Nell’estate del 1581 il pensatore francese Michel de Montaigne arriva a Bagni di Lucca per curare la sua calcolosi renale e si stabilisce nella casa Bujamonti dove oggi una lapide ricorda il soggiorno dell’illustre filosofo. L'accoglienza tanto positiva che aveva trovato lo spinse a ritornare in queste terme in agosto, per circa un mese.
Elisabeth Stisted nelle sue Letters from the bye-ways of Italy narra il suo soggiorno in questi termini:”...debbo dare un buon ragguaglio della sorridente vallata dove noi abbiamo fissato la nostra felice residenza per molti estate e dove occasionalmente passiamo l’inverno per conversare fra noi e con i nostri libri, in ricca solitudine.”
Il poeta Nicolaj Platonovic Ogaev scriveva il 31 maggio 1843 ad un’amica:“Vieni per favore. Voglio vederti…Vieni anche perché Bagni di Lucca è uno dei posti più belli d’Italia. Vivo da Frolov (Bagno Caldo - Casa Pierini). La casa è sulla collina. Vo a passeggiare per un quarto d’ora al giorno…I luoghi sono ameni; la vegetazione è ricca. La vita procede quietamente. Ma ho qualche cosa nell’anima…!”
E ancora Heinrich Heine nel suo Reisebilder:“A Bagni di Lucca le abitazioni sorgono o in un villaggio circondato da alture o su una di queste, non ungi dalla sorgente principale, dove un pittoresco gruppo di case guarda all’incantevole valle. Ma ve ne sono di sparpagliate qua e là sui pendii, e per raggiungerle bisogna arrampicarsi fra tralci di viti, cespugli di mirto, macchie di caprifoglio, di lauro, di oleandro, di geranio e altri splendidi alberi e fiori: insomma, un vero e proprio paradiso selvatico.”
Le Acque Termali e le Loro Proprietà Curative
Le acque termali di Bagni di Lucca hanno note proprietà curative, soprattutto per le patologie delle vie respiratorie e reumatiche. L’acqua sgorga in diverse sorgenti a temperature elevate, comprese tra 45 e 55 gradi centigradi, alcune delle quali incanalate per formare centri termali che offrono programmi di benessere e relax.
Le 19 sorgenti di acque solfato-bicarbonato-calciche a 54 °C e i due centri termali Jean Varraud e Casa Boccella sono il nucleo di queste terme, specializzate nella cura delle patologie artroreumatiche, broncopneumopatiche, vascolari e ginecologiche. Caratteristiche le due grotte a vapore naturale - la Paolina, piccola e suggestiva, adiacente alla Grotta Grande - ciascuna alimentata da una propria sorgente con temperatura tra i 40 e i 47 °C.
Agli impianti termali si affianca il centro Ouida, attrezzato in particolare per programmi benessere ed estetici come i trattamenti Jean Varraud, all’uva rossa o alla cioccolata.
Stabilimenti Termali
Tra tutti gli stabilimenti, quello più importante si trova all’interno dell’Hotel & Terme Bagni di Lucca, composto dai bagni termali Jean Varaud e Casa Boccella, e da una splendida piscina termale; al suo fianco è nata un’area dedicata al benessere, con fanghi e trattamenti benessere, oltre a massaggi a base di oli essenziali.
Il complesso Jean Varaud comprende anche due splendide grotte, la Grotta Paolina e la Grotta Grande, che all’interno hanno una temperatura costante tra i 40 e i 45 gradi, e per questo usate per i bagni di vapore.
Già dal 1376 questo bagno è presente in un regesto della Repubblica di Lucca e ancora nel 1442 il Consiglio degli Anziani nomina tre consiglieri della Corte dei Mercanti per l’esecuzione di lavori urgenti; il mercante Domenico Bertini viene nominato dalla Repubblica di Lucca Commissario ai Bagni Termali. In breve egli risistemò l’intera area e fece costruire un edificio, i cui lavori furono ultimati nel 1471. Lo stabilimento come ci appare oggi con le torrette cuspidate risale al secolo XVII.Nel 1669 per l’arrivo della Granduchessa Vittoria Della Rovere il bagno venne restaurato e qui nel 1790 furono ospiti Ferdinando d’Austria e la sua sposa Maria Beatrice d’Este, principessa di Massa.
Cosa Vedere a Bagni di Lucca
Bagni di Lucca è un piccolo comune, ma vale la pena soggiornarci per visitare una serie di punti di riferimento e monumenti davvero interessanti. Ecco quali sono, per non perdersene nemmeno uno.
Ponte delle Catene
Situato in località Fornoli, il Ponte delle Catene è un ponte sospeso in pietra e ferro, progettato dall’architetto Lorenzo Nottolini verso la metà dell’Ottocento.
Per l’epoca era un’opera avveniristica, ma per stile e periodo di costruzione ricorda molto il Ponte delle Catene di Budapest, icona della capitale ungherese, che attraversa il Danubio in centro città. In questo caso invece, il ponte attraversa il piccolo fiume Lima, ed è molto meno imponente, sebbene comunque degno di nota e di una visita.
Cappella Demidoff
Quando il principe russo Niccolò Demidoff si stabilì in Toscana e raggiunse Bagni di Lucca, decise di costruire un ospedale dedicato a coloro che non potevano permettersi le cure termali. Al suo fianco decise di far costruire una cappella, che oggi è la cappella Demidoff, che in piccolo ricorda da vicino il Pantheon di Roma, grazie al suo impianto di forma cilindrica e alle sue colonne che sovrastano il portone d’ingresso.
La cappella è collegata all’ospedale da un ponte, originariamente in legno, che però crollò durante una piena del fiume sottostante. Per questo motivo, esso fu ricostruito in muratura, molto elegante, con parapetti in ferro e un’arcata in mattoni e marmo.
Museo dell’Impossibile
Una delle attrazioni più curiose di Bagni di Lucca è il museo dell’impossibile. Si trova all’interno di villa Buonvisi Webb, dove tra gli altri soggiornò Lord Byron, e l’esposizione cambia di tanto in tanto, pertanto è un’ottima occasione per tornare a visitare la città.
All’interno le tematiche trattate spaziano dall’esoterismo alle credenze più o meno attendibili, da reperti misteriosi a ispirazioni horror. Sarete seguiti durante il vostro percorso da esperte guide che sapranno narrarvi al meglio quello che state guardando.
Il museo dell’impossibile si trova in piazza Webb; la visita è guidata, esclusivamente in italiano, e dura circa un’ora e 30 minuti. Per le tematiche trattate, si sconsiglia la visita del museo ai minori di 16 anni.
Villa Ada
In via Evangelina Wipple fa bella mostra di sè villa Ada, un’antica struttura rinascimentale completamente ristrutturata durante l’800 dal console britannico di Livorno Sir Mac Bean.
Oggi, la villa è circondata da uno splendido giardino all’inglese, in cui sono state costruite delle grotte artificiali fatte di pietra calcarea e una serie di elementi d’arredo risalenti all’epoca della sua costruzione. Acquistata dal comune di Bagni di Lucca, che la adibì a stabilimento termale, oggi purtroppo villa Ada è abbandonata e ha perso attrattività, anche se, visitandola da fuori, non può che emanare ancora un immenso fascino. Alle sue spalle, tuttavia, si trova la bella piscina di Villa Ada, questa invece molto frequentata, specialmente durante l’estate.
Casinò di Bagni di Lucca
Tra tutte le attrazioni di Bagni di Lucca spicca sicuramente il suo casinò. Può fregiarsi del titolo di casinò più antico d’Europa, persino più vecchio degli illustri casinò di Monte Carlo o Venezia.
Aperto nel 1308 per volere della contessa Matilde e chiuso nel 1953 assieme a tutti gli altri casinò sul territorio italiano, venne riaperto soltanto nel 2009 in maniera del tutto automatizzata, ossia in nessuno dei tavoli da gioco è presente il croupier, ma soltanto schermi dove poter giocare con slot e video poker.
Anche chi non vuole giocare può addentrarsi per le lussuose sale del casinò di Bagni di Lucca, in quanto al suo interno si trova un museo dedicato al gioco d’azzardo.
Altre Attrazioni nei Dintorni
- Lucca: conserva entro le mura un vero tesoro d’arte e d’atmosfera.
- Valle della Lima: ricca d’acque correnti e di suggestivi paesaggi.
- Le terre dell’olio d’oliva e del farro: Una terra dalla doppia anima gastronomica, di mare e di montagna, di pesce e di selvaggina.
Come Raggiungere Bagni di Lucca
Bagni di Lucca dista circa 30 chilometri dal capoluogo, raggiungibile in circa 35 minuti d’auto in direzione nord, percorrendo la strada statale SS12. La stessa strada si fa arrivando in auto da Firenze: si raggiunge prima Lucca con l’autostrada A11, e poi si prosegue lungo la SS12; la durata del tragitto è di circa un’ora e 30 minuti.
Per chi arriva con i mezzi pubblici, dal centro di Lucca si raggiunge Bagni di Lucca in autobus con la linea E10, gestita da CTT Lucca; la durata del percorso è di circa 50 minuti.
Scoprite quindi questo piccolo angolo di Toscana sconosciuto ai più, in cui venire per rilassarsi immersi in un panorama bellissimo e in un borgo dove si respira la storia: non ve ne pentirete, e non vedrete l’ora di ritornarci.
tag: #Bagni
