Lavori Idraulici: Detrazione 50%, Requisiti e Massimali

Esistono varie misure di detrazione, con delle percentuali e massimali di spesa differenti. Vediamo ora quali sono gli interventi sugli immobili per i quali spetta la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni:

  • a) Interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali per tutte le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. Notare che nel caso di parti comuni di condomini vale anche la manutenzione ordinaria mentre in tutti gli altri casi occorre essere in presenza di manutenzione straordinaria.
  • b) interventi sulle singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze solo per le opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. Ribadiamo che in questo caso è espressamente esclusa, quindi, la manutenzione ordinaria;
  • c) l’acquisto o realizzazione di box o posti auto pertinenziali: la detrazione compete con riferimento alle spese sostenute per la realizzazione o acquisto;
  • d) Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’Immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, sempre ché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • e) interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi e realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap;
  • f) interventi relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate, recinzioni murarie, grate alle finestre, porte blindate o rinforzate, casseforti, vetri antisfondamento, ecc.);
  • g) interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici ed al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • h) interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’Installazione di Impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia.
  • i) Interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli Infortuni domestici (ad esempio: sostituzione dei tubi del gas, riparazione dell’Impianto elettrico, istallazione del corrimano, installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas, ecc.).

Insomma gli interventi agevolati consistono tipicamente in quelli di manutenzione straordinaria per le singole unità immobiliari e di manutenzione ordinaria e straordinaria, se effettuati sulle parti comuni dei condomini.

Documenti e Fatturazione

Le fatture per le detrazioni fiscali di base non sono diverse da una fattura normale. In questo caso, a differenza delle fatture ordinarie, il soggetto a cui è intestata la fattura deve essere lo stesso che la paga (per intenderci: i soldi devono uscire dal suo conto corrente). Il primo lo abbiamo già scritto: l’indirizzo riportato deve essere quello di residenza e non quello dell’immobile oggetto di intervento. Perché il tuo domicilio fiscale è quello dove risiedi.

L’imponibile è l’importo che pagherai all’impresa, al netto dell’iva. Su questo aspetto ci sono poche cose da dire se non che le somme dei lavori devono essere determinate come prevede la norma. Ad ogni modo ritengo che può essere utile indicarlo. Questi sono i dati di base. Naturalmente va valutato l’importo del contratto con il singolo appaltatore. Attenzione ad un aspetto: questa indicazione vale per le imprese che applicano i contratti del settore edilizia. Quelle che applicano contratti del settore impianti o altri settori non sono tenuti a farlo.

Come sai il regime IVA per le ristrutturazioni è agevolato al 10%. Ma non per tutte le opere: infatti esistono i cosiddetti beni significativi per cui esiste un regime misto (parte al 10% e parte al 22%). Nella fattura deve essere indicato il corretto regime iva, con l’importo relativo. Se vuoi approfondire come funziona l’iva nelle ristrutturazioni, ho scritto un articolo completo sull’argomento. Con questo abbiamo visto le principali informazioni che devono essere inserite nella modello di fattura e per detrazione fiscale. Ci sono però altri elementi che devono sempre essere presenti.

Superbonus e altre agevolazioni

Dal 1 luglio del 2020 e fino al 2022 per gli interventi di riqualificazione energetica da parte di privati (per edifici unifamiliari e villette a schiera) e condomìni è possibile sfruttare l’opportunità davvero conveniente offerta dal nuovo Superbonus: è la detrazione sull’imponibile Irpef del 110% delle spese effettuate, ripartita in 5 rate annuali di pari importo, che si può convertire in sconto immediato in fattura del 100% delle spese o in cessione del credito fiscale ad altri soggetti.

L’accesso al Superbonus può rivelarsi più difficile del previsto, perché questa agevolazione pone dei “paletti” più stringenti rispetto alle altre detrazioni dedicate al risparmio energetico nelle abitazioni. Ecobonus gli interventi di efficientamento energetico, che dà diritto alla detrazione del 50 o del 65% delle spese a seconda dell’intervento (fino al 75% nel caso dei condomìni), fruibili senza particolari vincoli (a parte i requisiti tecnici degli impianti e dei materiali) in 10 rate annuali di pari importo.

Bonus Ristrutturazioni o Bonus Casa, che permette di ottenere una detrazione fiscale del 50% in caso di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in condominio o in edifici singoli. Anche qui abbiamo la suddivisione in 10 quote annuali.

Come abbiamo accennato in precedenza, al posto della detrazione fiscale sull’Irpef, sia nel caso di Superbonus 110%, sia dei più “conosciuti” Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni è possibile è scegliere lo sconto in fattura. Significa che, l’installatore o l’elettricista che accettano tale modalità anticipano il rimborso direttamente come sconto immediato sul corrispettivo da pagare (il 100%, il 65% o il 50% a seconda dell’incentivo) in un’unica soluzione.

Efficienza Energetica e Classi Energetiche

Ma cosa sono le classi di efficienza energetica degli edifici e quali vantaggi comporta una classe più alta? La classe energetica, riportata obbligatoriamente nell’APE, classifica un immobile in base alle prestazioni sul fronte dei consumi rispetto a un edificio di riferimento con caratteristiche simili dal punto di vista dell’involucro e degli impianti.

Per assegnarla si utilizza un indice di prestazione energetica globale dell'edificio misurato in kWh/mq/anno (EPgl,nren) che indica la quantità di energia primaria non rinnovabile necessaria per raggiungere le condizioni di comfort per il riscaldamento invernale, la produzione di acqua calda sanitaria, il raffrescamento estivo e l’illuminazione.

Per aver un’idea delle differenze di prestazioni tra la testa e il fondo della “pagella” di efficienza, basti pensare che un edificio in classe A1 (tipicamente nuove costruzioni) ha un indice di prestazione energetica inferiore o uguale a 0,40, mentre con la classe G il valore è da 3,50 in su. Significa che tra una casa in classe A1 ed una in classe G le spese di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria possono ridursi anche dell’80-90%%.

Alle 10 classi che abbiamo descritto se ne aggiunge in realtà un’altra, che allo stato attuale rappresenta il migliore edificio possibile sotto il profilo dell’efficienza: sono gli edifici NZeb (Nearly Zero Energy Building), che diverrà lo standard obbligatorio per le nuove costruzioni residenziali a partire dal 2021.

Risparmio Energetico: Quanto si Risparmia?

Ma quanto si risparmia rendendo più efficiente la propria abitazione? Una risposta univoca non c’è, perché il dato è fortemente influenzato da fattori poco misurabili come le abitudini di utilizzo degli apparecchi, ma i dati seguenti ci possono dare un’idea.

Le simulazioni effettuate da una importante società immobiliare hanno calcolato il risparmio energetico medio su un campione di 463 unità immobiliari a partire dall’analisi dei documenti di progetto allegati nella domanda di richiesta per l’ottenimento del Superbonus: il fabbisogno energetico di partenza è risultato di 122,8 KWh/mq/anno, mentre quello di arrivo stimato è di 66,76 KWh/mq/anno, con un abbattimento del 43% e un salto di classe energetica in media di 2,6 punti.

Interventi Chiave per l'Efficienza Energetica

Come abbiamo visto, ci sono alcuni interventi che sono indispensabili per poter accedere alla detrazione del 110% prevista dal Superbonus. Una casa efficiente è prima di tutto una casa molto ben coibentata: pareti, coperture, solai devono essere protetti con appositi pannelli isolanti, facendo attenzione a eliminare la presenza di ponti termici, ossia le zone in cui si ha la maggiore dispersione del calore.

L’alternativa più semplice per riqualificare il proprio vecchio impianto di riscaldamento si conferma la caldaia condensazione, installabile con facilità in qualsiasi contesto e abbinabile sia ai termosifoni esistenti che ai pannelli radianti.

La tecnologia privilegiata per lo sfruttamento del Superbonus è quella delle pompe di calore. Questi sistemi vantano rendimenti eccellenti (rendono un quantitativo di energia termica da 3 a 6 volte superiore rispetto all’energia elettrica assorbita) e consentono di dire addio alle fonti fossili; sfruttano, inoltre, energia rinnovabile (il calore presente nell’aria o nell’acqua) come fonte primaria e sono quindi importanti per ottenere il salto di due classi energetiche dell’l’APE.

Se è vero che gli interventi più efficaci per realizzare una casa a bassi consumi sono quelli “trainanti”, non sono da sottovalutare i risparmi e i benefici apportati dagli interventi “trainati”che possono accedere all’agevolazione del 110%, sempre se fatti in concomitanza con uno primi e se per l’immobile si garantisce un salto di due classi energetiche. Spesso, inoltre, solo integrando queste tecnologie si riesce a ottenere il doppio salto di classe energetica dell’APE.

Altri Interventi "Trainati"

  • Fotovoltaico anche abbinato a sistemi di accumulo: l’installazione di un impianto fotovoltaico affiancato da sistema di accumulo, che immagazzina l’elettricità prodotta e non immediatamente consumata, consente di aumentare fino all’80% la quota di autoconsumo, alzando il contributo delle rinnovabili e permettendo di puntare all’autonomia energetica della propria abitazione. Se si sceglie una pompa di calore per il riscaldamento/raffrescamento questa è la soluzione migliore anche in funzione della sostenibilità ambientale.
  • Colonnine di ricarica per veicoli elettrici: la disponibilità di una colonnina per la ricarica elettrica è senz’altro un importante volano per la diffusione della mobilità sostenibile.
  • Solare termico: incentivabile anche con il normale Ecobonus (65% di detrazione), questa tecnologia permette di produrre la maggior parte della acqua calda sanitaria necessaria a una famiglia sfruttando l’energia del sole.
  • Ventilazione meccanica controllata: la VMC è fondamentale per garantire un adeguato ricambio d’aria negli edifici con un alto livello di isolamento termico, dove la naturale circolazione garantita dagli “spifferi” è assente. Per questo motivo è un intervento vivamente consigliato quando si realizza la coibentazione delle superfici disperdenti (e obbligatorio negli edifici NZeb).

Climatizzatori Estivi

Capitolo a parte per quanto riguarda i climatizzatori estivi. Sia nel caso di sostituzione, sia nel caso di nuova installazione, è possibile accedere solo ed esclusivamente al Bonus Casa del 50%. Nel caso, invece, di sostituzione di impianto di riscaldamento esistente, è possibile accedere all'Ecobonus 65% con un climatizzatore in pompa di calore. In questo caso va dimostrato e asseverato, da parte di tecnico abilitato, che il climatizzatore esistente svolgesse la funzione di riscaldamento, anche parzialmente.

Diciture nelle fatture

Per i lavori avviati a partire dal 27 maggio 2022, che ammontino complessivamente a più di 70.000 euro, nelle fatture o nel contratto deve esser indicato il contratto collettivo nazionale di riferimento per il personale dipendente impiegato nell’opera di ristrutturazione. In pratica, il contratto collettivo applicato deve essere indicato nell’atto di affidamento dei lavori e riportato nelle fatture emesse in relazione all’esecuzione dei lavori.

In sede di apposizione del visto di conformità, se manca questa dicitura in fattura, non si perdono le detrazioni o il diritto alla cessione del credito, ma l’indicazione del CCNL deve esser obbligatoriamente indicato nell’atto di affidamento.

Calcolo della spesa massima detraibile

Se su di uno stesso immobile vengono eseguiti più interventi che danno diritto al superbonus, la spesa massima detraibile è data dalla somma dei limiti di spesa fissati per ogni intervento. Per il calcolo della spesa massima agevolabile per uno specifico intervento, quando vengono considerate il numero di unità immobiliari coinvolte, si considerano anche le pertinenze.

Ad esempio, in un condominio di 4 abitazioni e 4 pertinente il calcolo della spesa massima ammissibile è fatto moltiplicando per 8 il valore base dell’intervento.

Spese Ammesse alla Detrazione

La detrazione si applica anche alle spese funzionali all’esecuzione dell’intervento, quali l’acquisto di materiali, la progettazione e le spese professionali, visto di conformità, asseverazioni, perizie, installazione di ponteggi, smaltimento dei materiali rimossi, Iva, imposta di bollo, diritti sui titoli abilitativi edilizi.

Tuttavia, l’Agenzia ha chiarito che l’eventuale contributo pagato all’amministratore di condominio non rientra tra le spese detraibili, a meno che sia stato nominato responsabile dei lavori.

Allo stesso modo, se ti rivolgi a un così detto general contractor che offre un pacchetto "chiavi in mano" di opere che lui si occuperà di coordinare, non potrai detrarre (o cedere) i costi che il GC ti addebita a titolo di spese di coordinamento o per lo sconto in fattura applicato perché non sono direttamente correlate all'intervento di efficientamento.

Massimali di Costo Specifici

Ogni intervento ha un limite di spesa massimo ammissibile per la detrazione, tuttavia, questa spesa deve rispettare i massimali di costo specifici per ogni singola tipologia di intervento.

Demolizione e ricostruzione

Benché le nuove costruzioni non siano agevolabili con il superbonus, in caso di demolizione e ricostruzione è possibile accedere all’agevolazione ma solo per la parte di edificio ricostruita.

Interventi Antisismici: Sismabonus

Gli interventi antisismici che danno diritto alla detrazione del 110% sono tutti quelli compresi nell’attuale sismabonus con limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, ma senza vincoli sul numero massimo di immobili su cui effettuare gli interventi. Infatti, l’unico requisito richiesto è che le abitazioni si trovino nella zona sismica 1, 2 o 3.

Tecnico Asseveratore

L’asseverazione del tecnico è il documento principale con cui viene documentato e certificato il diritto ad ottenere il superbonus, cui deve esser allegato il computo metrico. Infatti, il tecnico deve asseverare la congruità delle spese sostenute facendo riferimento non solo ai prezziari individuati dal decreto del Mise ma anche i valori massimi di spesa agevolabile stabiliti per ogni tipologia di intervento da un decreto del MITE.

Le spese sostenute per l’asseverazione sono detraibili insieme ai lavori eseguiti, ma facciamo attenzione perché in caso di lavori particolarmente grossi che prevedono percentuali di detrazione differenziate, la fattura del tecnico che attesta le spese sostenute per le asseverazioni deve esser molto dettagliata e indicare per ogni voce a quale intervento faccia riferimento.

L’asseverazione per ecobonus e sismabonus viene rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori pari almeno al 30% del valore complessivo del preventivo dei lavori da effettuare.

L’asseverazione deve esser predisposta online dal tecnico sul sito di ENEA tramite la modulistica ufficiale emanata dal MISE, diversa a seconda che venga resa per la fine dei lavori o per lo stato di avanzamento e deve essere stampata e firmata con apposizione del timbro del tecnico in ogni pagina.

Una copia dell’asseverazione deve essere trasmessa dal tecnico in via telematica ad ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e lo sviluppo economico) entro 90 giorni dal termine dei lavori, insieme alla copia della dichiarazione del massimale della polizza di assicurazione professionale sottoscritta dal professionista e a una copia del documento d’identità.

Polizza Assicurativa del Tecnico

Ai fini del rilascio di attestazioni e asseverazioni, infatti, i tecnici abilitati sono tenuti alla stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi che hanno certificato e comunque, almeno pari a 500.000 euro, a garanzia dei propri clienti e del bilancio dello Stato per il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata.

tag: #Idraulici

Leggi anche: