Madonna dei Bagni: Storia e Miracoli di un Santuario di Fede
Il santuario della Madonna dei Bagni a Scafati è un luogo di profonda devozione e storia secolare. La sua fama è legata a una serie di eventi miracolosi e tradizioni popolari che ne fanno una meta di pellegrinaggio importante nella regione Campania.
Origini e Devozione
Per comprendere il curioso nome dato alla Madonna dei Bagni di Scafati bisogna tornare indietro di diversi secoli, fino al 1500! In quel periodo, lungo la strada consolare che da Napoli conduceva a Reggio Calabria, in una zona limitrofa della grande Nocera de’ Pagani, era posta un piccola edicola votiva con un’icona della Vergine Maria. “Accosto alla Cappelletta rurale dove stava la sagra Immagine, vi era un picciolo lagherello di acqua parte sorgiva, e parte collettiva, essendo il luogo tutto paludoso, come si è anche dì d’oggi, e vicino cui i porcaj portavano gli animali immondi per farli rinfrescare ne’ calori in quelle lote e acqua".
Una fonte miracolosa, dunque, sgorgava nei pressi dell’edicola. In pochissimo tempo accorse alla sorgente una moltitudine di fedeli, molti di essi malati, che nel tentativo di mondarsi da ogni male fisico e spirituale si immergevano interamente nelle acque sacre. Da qui il nome di "Madonna dei Bagni".
La devozione alla Madonna dei Bagni ha, certamente, un origine molto più antica di quanto i documenti in possesso possano dirci, Mons. Ammirante nel 1877 parla di un culto già vivo nel 1500 e testimonianze cartografiche confermerebbero tale circostanze, ma anche la tradizione orale degli antichi canti popolari lasciano scivolare più indietro l’inizio del culto, in pieno medioevo.
Culto che trova la sua origine ne la Fonte Miracolosa, il cosi detto “Fuoss ‘e Vagne”, è questo il luogo dove inizia la nostra storia, la storia più bella. L’Abate Pacichelli nel 1690 così scriveva: “ …Nei Vespri dell’Ascensione del Signore nei quali con meraviglia nasce, e poi in poche ore si secca un’acqua giovevole a purgare le cuti da varie specie di mali…” ; così fedeli e pellegrini, ricchi di fede e speranza, accorrevano nei giorni della Festa per lucrare grazie e guarigioni.
La Fonte Miracolosa
“…molti colà per devozione della SS. Il culto della Madonna dei Bagni crebbe a dismisura, al punto che fu opportuno prendere degli accorgimenti. Innanzitutto intorno alla fonte fu costruito un muro, per evitare che chiunque si gettasse al suo interno imputridendola. La piccola edicola votiva fu prima trasformata in cappella con annessi locali per il ricovero dei pellegrini. Dopo l’eruzione del Vesuvio del 1631 fu costruito non lontano il santuario a tre navate tuttora esistente. L’edificio sacro venne un po’ alla volta impreziosito di marmi e dipinti a seguito delle donazioni di numerosi devoti, anche altolocati. La notorietà della Madonna dei Bagni crebbe anche grazie a una serie di prodigi che le fonti riportano, attribuibili in gran parte alle acque miracolose.
Oggi il fonte è stato coperto da una struttura in cemento e non è più possibile immergervisi dentro. Intorno vi sono dei rubinetti dai quali sgorga ancora l’acqua miracolosa.
L'Architettura del Santuario
L'attuale Tempio è costruito in stile tardo barocco ed è andato a sostituire una più antica chiesa che ivi sorgeva, la facciata imponente e maestosa si mostra in tutta la sua eleganza e tre ampie fornici danno ingresso al pronao. L'ampio interno a tre navate, riccamente decorato con lesine e capitelli classicheggianti manifestano una ricerca del bello non comune ad altri luoghi di culto, sono presenti affreschi di straordinaria fattura che coprono l'interezza della volta centrale e del presbiterio, opera di artisti come Gaetano D'Agostino e Salvatore Postiglione.
Il presbiterio di assoluta bellezza è interamente ricoperto in mosaici di marmo del settecento, così come l'altare maggiore di chiara fattura napoletana. Al centro si staglia la pala d'altare datata 1639 che rappresenta la Madonna dei Bagni e il Miracolo della Fonte, mentre ai lati due tele di notevoli dimensioni raccontano la nascita della Vergine e la presentazione al tempio della Stessa, entrambe opera di Giovan Battista Lama del 1723.
La Festa della Madonna dei Bagni
La festa della Madonna dei Bagni di Scafati si celebre tutt’oggi a partire dal mercoledì precedente all’Ascensione (quindi varia a seconda del calendario liturgico, come la festa della Madonna delle Galline di Pagani). La sfilata dei carri abbelliti (moderne derivazioni dell’antico “Carrettone“), il “chirchio” (un cerchio di bicicletta adornato con fiori di carta, immagini sacre e penne di galline) spinto da un bastoncino, danze e canti folkloristici, il rito del “pennellamento” con il quale si intinge una penna di gallina nell’olio santo per benedire il popolo.
Per tradizione è considerata tra le feste più importanti e suggestive della Campania, insieme alla Piedigrotta e al pellegrinaggio alla Madonna dell'Arco, per le sue ricchissime e tuttora vive componenti folkloriche: dalla evoluzione storica del luogo sacro ai prodigi della Vergine, dalle originalissime performancesdi musica popolare all'esaltazione degli strumenti della vita contadina.
Anticamente i pellegrini arrivavano alla “festa ‘e Vagne” con carri e carretti che normalmente usavano per il trasporto. Per l’occasione li adornavano con fiori, fiocchi colorati, frasche di limoni, tintinnanti campanelli e tanto altro. Durante il viaggio cantando inni religiosi, accompagnati dal suono di “naccare” e “tamburri”, diffondevano lungo la via gioia e tanta felicità. Emoziona vedere arrivare ancora oggi i pellegrini su carri trainati dai cavalli, “‘o Carrettone addà Maronn ‘e Vagne“, accompagnati dalla scorta dei bambini che fanno scivolare sulla strada “‘o chirchio“.
La celebrazione avveniva, come tutt’oggi, in due date del mese di maggio: il mercoledì, giorno in cui si celebra la processione del Santuario alla fonte con la benedizione del “Fosso” e la domenica dell’Ascensione che segue; si voleva che il primo giorno fosse dedicato ai “paesani” e l’altro ai “forestieri”.
Miracoli e Testimonianze
La notorietà della Madonna dei Bagni crebbe anche grazie a una serie di prodigi che le fonti riportano, attribuibili in gran parte alle acque miracolose. Che l'esigenza di protezione sia dominante in questa festa arcaica ed arcana è testimoniato anche dal fatto che alla Madonna dei Bagni si fa risalire il superamento di uno dei tanti momenti di "precarietà esistenziale" che hanno segnato per secoli le comunità vesuviane: la tremenda eruzione del Vesuvio nel 1631.
Tuttora la fede alla Madonna dei Bagni resta profondamente radicata nella coscienza dei devoti campani, i quali sono i committenti dei moltissimi e splendidi ex voto, che adornano bellamente le pareti della Sagrestia.
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