Bagno a Ripoli: Cosa Vedere in Questo Gioiello Toscano
Bagno a Ripoli è uno dei comuni della cosiddetta “cintura di Firenze”, confinando direttamente con la porzione meridionale del capoluogo toscano e facendo parte della cosiddetta “area fiorentina”. Il territorio è prevalentemente collinare, ricco di vigneti e oliveti, ma non mancano i boschi, ivi compresi alcuni castagneti. Questa parte del territorio è caratterizzata da una significativa produzione di vini DOCG. Inoltre, alcune aziende di medie dimensioni producono oggetti sia in cotto che in ceramica. Rimane ancora un’attività artigianale di ricamo.
Un Tuffo nella Storia di Bagno a Ripoli
Le origini della cittadina si fanno risalire ad un villaggio etrusco di nome Marm che, intorno al III° secolo a.C., divenne un luogo di commercio. Nell’abitato sono state ritrovate tracce di ville e terme di epoca romana. Successivamente la località fu denominata Quarto, in riferimento alla distanza da Firenze espressa in miglia. Nel XII° secolo la città di Firenze iniziò ad estendere la propria influenza sui territori limitrofi, sostituendo i feudatari con liberi comuni.
Nel secolo successivo il villaggio divenne sede della Lega di Ripoli, una delle 72 federazioni di comunità in cui fu diviso il contado di Firenze. La fiorente attività economica fece emergere un nuovo ceto costituito da mercanti, banchieri, artigiani e proprietari di terre che si insediarono nella zona e costruirono un consistente numero di dimore signorili.
Le vicende storiche della comunità di Bagno a Ripoli sono molto antiche, addirittura antecedenti alla mitica fondazione di Florentia nel 59 d.C. e risalgono al periodo etrusco - romano come testimoniato dai numerosi ritrovamenti archeologici: dal famoso Sasso Scritto, un cippo in pietra arenaria scoperto negli anni ’70 sulle rive del Borro di Calcinaia, presso Gavignano, e recante un’iscrizione etrusca di cui sono leggibili le parole Tular spular, che significa “confine della comunità”.
Sotto la dominazione di Roma, Ripulae diviene un attivo borgo tra Firenze, Fiesole e Arezzo. Tracce evidenti di questa floridezza sono gli scavi di via della Nave e quelli - non visitabili - della Villa romana di Antella. Il complesso rinvenuto faceva probabilmente parte di una villa rustica di età imperiale, di proprietà del mercante di legname Publio Alfio Erasto, del quale è stata rinvenuta l’epigrafe funeraria dedicatagli dalla moglie Versinia.
Castelli, Pievi e Ville: Tesori Architettonici
Agricoltura e pregevolezza del paesaggio sono la più antica e vera ricchezza di questo territorio, soprattutto a partire dal Medioevo quando le fertili campagne di Bagno a Ripoli cominciano a essere “colonizzate” dalle nobili famiglie fiorentine. Il clima salubre, la disponibilità di energia rinnovabile rappresentata dalle acque dell’Arno, la fecondità della terra ripolese esercitano una continua attrattiva anche per tutto il Rinascimento.
Tra gli edifici più importanti ricordiamo il Castello di Quarate, antico fortilizio di origine longobarda (IX sec. d. C.) la cui torre oggi è sormontata da piante di ulivi. Legato alla tradizione dei pellegrinaggi è invece lo Spedale del Bigallo, edificato all’inizio del 1200 per dare ricovero a poveri e pellegrini, ed oggi ostello della gioventù, nonché sede di prestigiosi eventi.
L'Oratorio di Santa Caterina
Altra perla del territorio di Bagno a Ripoli è l’Oratorio di Santa Caterina, tesoro dell’arte gotica, fatto costruire nel XIV secolo dalla famiglia Alberti e pregevolmente affrescato da tre grandi maestri della pittura italiana, Maestro di Barberino, Pietro Nelli e Spinello Aretino, con il ciclo pittorico dedicato alla vita e ai miracoli di Santa Caterina d’Alessandria. Oggi l’Oratorio è sede suggestiva per importanti mostre di arte contemporanea.
Le Pievi
Lo stretto legame tra arte, fede e storia è ribadito da altri numerosi edifici sacri ricchi di testimonianze artistiche: la Pieve di Villamagna (XI sec.), con il tipico impianto basilicale a tre navate e una ricca teoria di affreschi opera del Buggiano, di Mariotto di Nardo, Maestro di Signa e di Francesco Granacci, amico di Michelangelo. Di notevole interesse anche la Pieve di Santa Maria a Quarto (XIII sec.) al cui interno è conservata una Madonna in trono di Bicci di Lorenzo, la Pieve di Santa Maria all’Antella, e quella di San Piero a Ripoli.
Altri luoghi suggestivi
- L’Oratorio di San Tommaso a Baroncelli (XII sec.), geloso custode del famoso Crocifisso Miracoloso.
- Il silenzioso eremo del Convento dell’Incontro, antico fortilizio longobardo utilizzato, convertito a romitorio per eremiti dal VIII sec. e quindi ampliato in convento a partire dal 1716 grazie all’opera di San Leonardo da Porto Maurizio, ideatore della Via Crucis.
Le Gualchiere di Remole
La storia di Bagno a Ripoli è inoltre strettamente connessa con lo sviluppo e l’affermazione di nuove tecniche sia nella lavorazione artigiana che in quella agricola. Sulle sponde dell’Arno, sorge il trecentesco complesso delle Gualchiere di Remole, prima castello e poi, nel XIV sec., riconvertito dalla potente casata degli Alessandri e degli Albizi a opificio per la lavorazione della lana. Le Gualchiere di Remole sono una delle pochissime testimonianze europee di archeologia industriale, ancora integre, sull’utilizzo della ruota idraulica e su un sistema di produzione interamente incentrato sull’acqua.
Ville Medicee
Numerosi sono infine anche i complessi rurali che costellano le dolci colline di Bagno a Ripoli assieme alle splendide ville medicee: Villa La Tana, dimora di Bianca Cappello amante di Francesco I de’ Medici, Villa Mondeggi, con le sue sale affrescate e il lussureggiante parco ricco di giochi d’acqua, la vicina Villa Lappeggi, trasformata in reggia dall’architetto Alessandro Ferri per volontà del gaudente cardinale Francesco Maria de’ Medici e, non per ultima, Villa Il Riposo. All’interno del parco di questa dimora si trova la Fonte di Fata Morgana, esempio di architettura da giardino opera dell’artista fiammingo Giambologna (fine XVI sec.), unica del suo genere poiché a metà tra i tradizionali ninfei e grotti.
Eventi e Tradizioni
Nel territorio di Bagno a Ripoli si svolgono diverse rievocazioni storiche e feste tradizionali:
- La rievocazione della Passione di Cristo risale al XVII° secolo e coinvolge circa 500 figuranti e 100 attori.
- Il Palio delle Contrade rievoca sia la cavalcata dei giovani in occasione della Pentecoste sia l’autonomia del comune da Firenze. Nel corso dell’evento le quattro contrade si sfidano in varie gare.
- La Giostra della Stella è la competizione più attesa: il cavaliere deve riuscire a infilare con la propria spada una stella tenuta tra le mani di una sagoma a forma di leone.
- La Fiera di Antella è la rievocazione dell’antica fiera di bestiame e mercanzie.
Natura e Sapori
Nel territorio di Bagno a Ripoli si possono effettuare interessanti escursioni a piedi o in mountain-bike. Particolarmente attraente è il bosco di Fontesanta, ricco di querce e castagni, allestito come parco comunale.
Nel territorio di Bagno a Ripoli è stato organizzato un percorso enogastronomico alla scoperta delle tradizioni e tecnologie vitivinicole. L’itinerario include tappe presso aziende agricole come l’Azienda Agricola Petreto, la Fattoria Le Sorgenti, l’Azienda Agricola Malenchini, l’Azienda Ruffino e l’Azienda Agricola Castel Ruggero.
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