Partita IVA Idraulico: Requisiti e Costi per Avviare la Tua Attività

Sei un idraulico con l'ambizione di metterti in proprio? Questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per aprire la tua partita IVA, dai requisiti ai costi, passando per la scelta del regime fiscale più adatto alle tue esigenze.

Quante volte abbiamo avuto bisogno di un idraulico urgente? Tubi rotti, rubinetti che perdono o perdite improvvise sono inconvenienti comuni. Se da un lato il lavoro dell'idraulico è sempre richiesto, dall'altro non molti giovani scelgono questa professione. Spesso la scelta è legata a un'impresa familiare, ma ci sono ancora idraulici intraprendenti che decidono di avviare un'attività in proprio.

Requisiti Professionali per l'Apertura della Partita IVA

Prima di aprire la partita IVA per idraulico è necessario verificare se sono necessari dei requisiti professionali. L'attività dell’idraulico va annoverata tra quelle artigianali perché gli idraulici si occupano di eseguire in modo pratico una serie di azioni sugli impianti idraulici utilizzati per la distribuzione di acqua nelle case e negli edifici commerciali ed industriali. Per aprire la partita IVA come idraulico il primo passo per essere in regola è l’iscrizione in camera di commercio all’albo degli artigiani.

Per dimostrare di possedere le competenze necessarie, è possibile presentare:

  • Laurea in materie tecniche (es. ingegneria, architettura, fisica) presso una università statale o legalmente riconosciuta;
  • Diploma di istruzione tecnica (es. fisica industriale, meccanica, termometrica), necessario un anno di esperienza lavorativa in un’impresa del settore, oppure in uffici tecnici di imprese non del settore in cui si svolgono mansioni inerenti l’attività di installazione di impianti. In questo ultimo caso, è necessario che l’impresa abbia regolarmente iscritto nel Registro delle imprese una struttura interna dedicata all’attività impiantistica;
  • Qualifica professionale (es. tecnico delle industrie meccaniche, operatore alle macchine utensili, installatore di impianti idro-termo sanitari).

Codice ATECO per Idraulici: Quale Scegliere?

Il codice ATECO è il codice identificativo di ogni attività lavorativa. Nel caso dell'idraulico, individuare il codice ATECO non è sempre semplice. Tutti coloro che installano impianti fanno parte della “classe F” delle costruzioni e la prima parte del codice è sempre 43 (lavori di costruzione specializzati), seguito dal 22 (installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento).

In fase di apertura, dovrai scegliere un Codice Ateco che identifichi la tua professione.

  • 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende- installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermici
  • 43.22.05 - Installazione di altri impianti termo-idraulici, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di:• impianti idraulico-sanitari• tubazioni per acqua e acque reflue- pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici- installazione di contatori dell’acqua
  • 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di:• sistemi di riscaldamento, ad esempio pompe di calore e collettori solari termici• caldaie, torri di raffreddamento• impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria- costruzione o installazione di stufe in muratura- installazione di condotti

Regimi Fiscali: Forfettario o Semplificato?

L'idraulico che apre una partita IVA deve scegliere sin da subito quale regime fiscale adottare: regime forfettario, regime ordinario in contabilità semplificata o contabilità ordinaria. Se si è in possesso di tutti i requisiti (primo fra tutti un ricavo non superiore agli 85.000 €), il regime forfettario è sicuramente il più conveniente.

Ecco le principali differenze tra i due regimi:

Regime Forfettario:

  • Ricavi inferiori a 85.000 euro l’anno precedente.
  • Imposta sostitutiva del 15% o del 5% per i primi 5 anni (in caso di start-up con determinati requisiti).
  • Coefficiente di redditività dell’86% per gli idraulici.
  • Spese forfettarie del 14%.
  • Vantaggi contabili e fiscali.

Regime Semplificato:

  • Ricavi non superiori a 400.000 euro (servizi) o 700.000 euro (altre attività).
  • Versamento delle imposte Irpef, addizionali, ecc.
  • Reddito imponibile calcolato sottraendo i costi dai ricavi.

La scelta del regime fiscale dipende dalla situazione specifica del contribuente. Il regime forfettario è spesso il più vantaggioso per chi inizia, grazie alla sua semplicità e alle agevolazioni fiscali.

Costi per l'Apertura e la Gestione della Partita IVA

Ci sono dei costi da sostenere per poter aprire la partita Iva. Nello specifico non riguardano la richiesta da effettuare all’Agenzia delle Entrate ma l’iscrizione ad altri enti. Per prima cosa è necessaria l’iscrizione alla Camera di Commercio e alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS.

Inoltre, per via telematica, dovrà essere compilata e inviata la Comunicazione Unica (o ComUnica): una pratica che riassume le richieste da effettuare a vari enti. Nel dettaglio con un modello unico il lavoratore si interfaccerà con Agenzia delle Entrate, Registro delle Imprese, INPS e Inail. Per convalidare l’invio è necessaria la firma digitale (che ha un costo di attivazione).

Ecco un riepilogo dei costi:

  • Iscrizione alla Camera di Commercio.
  • Iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS.
  • Diritto camerale annuale (circa 50 euro).
  • Costi per il commercialista (consulenza e invio della Comunicazione Unica).
  • Firma digitale (costo di attivazione).

Come per tutti gli artigiani e commercianti, per gli idraulici è obbligatorio iscriversi alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS, che prevede un contributo fisso per redditi da 0 a 18.555€ (minimale al 2023) pari a circa 4.460,04€ per quattro rate annue. E’ possibile richiedere una riduzione del 35% con un contributo minimo. Questa agevolazione è prevista per tutte le partite Iva artigiani che abbiano scelto il regime forfettario (anche in un secondo momento rispetto all’apertura).

Esempio di Calcolo delle Tasse nel Regime Forfettario

Per fare un esempio concreto, supponiamo che tu sia un idraulico in regime forfettario con un reddito imponibile di 12.900 euro (ricavi per 15.000 euro * coefficiente di redditività dell'86%).

Dovrai versare:

  • Imposta sostitutiva del 15%: 1.935 euro (12.900 x 15%)
  • Contributi fissi INPS: 4.460,64 euro (circa, per il 2023)

Le scadenze per il versamento sono:

  • Contributi fissi: 4 rate (16 maggio, 16 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell'anno successivo).
  • Saldo imposta sostitutiva e acconto: 30 Giugno (possibilità di rateizzare).
  • Acconto imposta sostitutiva (seconda rata): 30 Novembre.

Tabella Riassuntiva: Costi e Adempimenti per l'Apertura della Partita IVA Idraulico

Costo/Adempimento Descrizione
Requisiti Professionali Diploma o qualifica professionale specifica
Codice ATECO 43.22.01, 43.22.05, 43.22.07 (a seconda dell'attività specifica)
Regime Fiscale Forfettario (se si rispettano i requisiti) o Semplificato
Iscrizione CCIAA Obbligatoria
Iscrizione INPS Gestione Artigiani e Commercianti
Diritto Camerale Circa 50 euro annuali
Commercialista Costo variabile per consulenza e adempimenti
Firma Digitale Costo di attivazione

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