Aprire Partita IVA Idraulico: Requisiti, Costi e Guida Completa

Sei un idraulico e desideri avviare la tua attività in proprio? Questo articolo ti fornirà una guida completa su come fare per metterti in proprio, con un focus sui requisiti, i costi e gli adempimenti necessari per aprire una partita IVA come idraulico in Italia.

Requisiti Preliminari

Prima di intraprendere il percorso di apertura della Partita IVA, è fondamentale assicurarsi di possedere i requisiti necessari:

  • Formazione: Hai completato gli studi relativi all'idraulica?
  • Apprendistato: Hai già fatto il tuo apprendistato e la tua formazione a livello pratico è terminata?

Se la risposta a entrambe le domande è affermativa, sei pronto ad entrare nel mondo del lavoro in modo autonomo.

Codice ATECO per Idraulici

Il codice ATECO è il codice identificativo di ogni attività lavorativa. Nel caso dell'idraulico, individuare il codice ATECO non è sempre semplice. Tutti coloro che installano impianti fanno parte della “classe F” delle costruzioni e la prima parte del codice è sempre 43 (lavori di costruzione specializzati), seguito dal 22 (installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento.

Ecco alcuni codici ATECO specifici per idraulici:

  • 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende: installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermici
  • 43.22.05 - Installazione di altri impianti termo-idraulici, che comprende: installazione, riparazione e manutenzione di impianti idraulico-sanitari, tubazioni per acqua e acque reflue, pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici, installazione di contatori dell’acqua
  • 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende: installazione, riparazione e manutenzione di sistemi di riscaldamento, caldaie, torri di raffreddamento, impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria, costruzione o installazione di stufe in muratura, installazione di condotti

Regimi Fiscali: Forfettario vs Semplificato

L'idraulico che apre una partita IVA deve scegliere sin da subito quale regime fiscale adottare: regime forfettario, regime ordinario in contabilità semplificata o contabilità ordinaria.

Uno dei dubbi che possono nascere quando si decide di aprire la Partita Iva per idraulici è quello riferito al Regime fiscale da adottare: a tal proposito, nel prossimo paragrafo andiamo ad analizzare il Regime Forfettario e quello Semplificato. La scelta del Regime fiscale da adottare può ricadere, come accennavamo prima, tra quello Forfettario o quello Semplificato.

Regime Forfettario

Se si è in possesso di tutti i requisiti (primo fra tutti un ricavo non superiore agli 85.000 €), il regime forfettario è sicuramente il più conveniente. Vediamo le principali caratteristiche:

  • Requisiti: Ricavi inferiori a 85.000 euro l’anno precedente.
  • Imposta sostitutiva: 15% (o 5% per i primi 5 anni in caso di start-up).
  • Coefficiente di redditività: 86% (per gli idraulici).
  • Spese forfettarie: 14%.
  • Vantaggi: Semplificazioni contabili e fiscali.

Il Regime Forfettario prevede l’imposta sostitutiva del 15%, con la possibilità però per coloro che sono all’interno dei primi 5 anni di attività di ottenere la riduzione al 5%. Questo è possibile solo se si rispettano le condizioni seguenti:

  • Non devi svolgere un’attività che è una semplice prosecuzione di una che svolgevi in precedenza, anche se come dipendente o con impresa familiare;
  • Nei tre anni precedenti all’apertura della Partita Iva come idraulico, non devi aver svolto attività d’impresa né in forma associata né familiare;
  • Se rilevi l’attività svolta da un altro soggetto, questo deve aver rispettato il limiti di 85.000 euro di ricavi l’anno prima.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per applicare l’aliquota al 5% è necessario aver adottato il Regime Forfettario fin dal primo esercizio.

Regime Semplificato

In mancanza dei requisiti per il regime forfettario è inevitabile la scelta del regime fiscale ordinario in contabilità semplificata.

  • Requisiti: Ricavi non superiori a 400.000 euro (se vendi servizi) o 700.000 euro (se svolgi un altro tipo di attività).
  • Imposte: IRPEF, addizionali, ecc.
  • Reddito imponibile: Ricavi meno costi.
  • IVA: Soggetto ad IVA.

Tabella Comparativa dei Regimi Fiscali

Caratteristica Regime Forfettario Regime Semplificato
Ricavi massimi 85.000 € 400.000 € (servizi) / 700.000 € (altre attività)
Imposta Sostitutiva (15% o 5%) IRPEF
Calcolo del reddito Coefficiente di redditività (86%) Ricavi - Costi
IVA Non applicata Applicata

Tasse e Contributi INPS

Come contribuente forfettario, dovrai versare:

  • imposta sostitutiva del 15% o del 5%;
  • contributi fissi obbligatori.

Come per tutti gli artigiani e commercianti, per gli idraulici è obbligatorio iscriversi alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS, che prevede un contributo fisso per redditi da 0 a 18.555€ (minimale al 2025) pari a circa 4.500€ annue.

È possibile richiedere una riduzione del 35% con un contributo minimo pari a circa 630€ per 4 rate annue. Questa agevolazione è prevista per tutte le partite Iva artigiani che abbiano scelto il regime forfettario (anche in un secondo momento rispetto all’apertura). La riduzione sarà applicata sia sul minimale che sull’eccedente il minimale. La richiesta dovrà essere compilata e inoltrata online ogni anno entro il 28 febbraio.

Se supererai il limite reddituale di 15.953 €, dovrai versare anche un contributo supplementare del 24% sull’eccedenza, che scende al 21,9% per gli under 21.

Costi di Apertura e Gestione

I costi per l'apertura della partita IVA non riguardano la richiesta da effettuare all'Agenzia delle Entrate, ma l'iscrizione ad altri enti. Per prima cosa è necessaria l'iscrizione alla Camera di Commercio e alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS. Inoltre, per via telematica, dovrà essere compilata e inviata la Comunicazione Unica (o ComUnica): una pratica che riassume le richieste da effettuare a vari enti. Nel dettaglio con un modello unico il lavoratore si interfaccerà con Agenzia delle Entrate, Registro delle Imprese, INPS e Inail. Per convalidare l'invio è necessaria la firma digitale (che ha un costo di attivazione).

Oltre ai costi iniziali, è importante considerare i costi fissi di gestione, tra cui:

  • Diritto camerale annuale (circa 50 euro).
  • Costi del commercialista per la gestione della contabilità (variabile).
  • Eventuali software gestionali per l'amministrazione di preventivi, fatture e clienti.

Esempio di Calcolo Tasse in Regime Forfettario

Ecco un esempio pratico per il calcolo delle tasse e dei contributi in regime forfettario:

  • Ricavi: 15.000 euro
  • Coefficiente di redditività: 86%
  • Reddito imponibile: 12.900 euro (15.000 x 86%)
  • Imposta sostitutiva (15%): 1.935 euro (12.900 x 15%)
  • Contributi fissi INPS: 4.460,64 euro
  • Contributi eccedenti il minimale: 0 euro (non superato il limite di 18.555 euro)

Adempimenti Burocratici

Per avviare legalmente un’attività da idraulico è obbligatorio:

  • Aprire una Partita IVA, comunicando l’inizio attività all’Agenzia delle Entrate.
  • Iscriversi presso la Camera di Commercio competente per territorio, ottenendo l’iscrizione al Registro delle Imprese.
  • Inviare una SCIA presso il Comune di riferimento per autorizzare formalmente l’attività.
  • Iscriversi all’INPS (gestione artigiani) per contributi previdenziali e all’INAIL per la copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro.

Supporto Professionale

L'apertura di una partita IVA può risultare complessa. Il nostro consiglio è quello di affidarti ad un professionista che si occupi di ogni aspetto. Con MyAccounting.it puoi aprire una partita iva senza rischiare di commettere errori. Riceverai supporto durante l’intera procedura di avvio dell’attività e avrai un consulente a te dedicato pronto a fornirti aiuto e informazioni in qualsiasi momento.

In queste fasi è essenziale avere al proprio fianco degli esperti: i consulenti di Confartigianato Imprese Padova ti possono offrire un valido supporto nella preparazione dei documenti necessari, ma anche nella pianificazione dei costi.

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