Quali piante scegliere per un bagno cieco: consigli e suggerimenti
Molto di moda negli anni Settanta, le piante in bagno stanno vivendo un secondo momento di gloria, tornando ad arredare bagni grandi come living, ma anche a dare dignità ai bagni piccoli, ciechi o di servizio, di cui aiutano a purificare l’aria. Oasi domestica del relax e stanza nella quale ogni giornata ha il suo inizio e la sua conclusione, il bagno è un ambiente strategico della casa. Tutti i complementi d’arredo devono quindi concorrere a creare uno spazio funzionale, capace di infondere una sensazione di calma e tranquillità in chi lo abita.
Le piante possono essere lo stratagemma decorativo perfetto per aggiungere un tocco di verde allo spazio e riprodurre, in piccolo, i benefici del contatto con la natura. Essendo però il bagno un ambiente perlopiù umido, ci sono specie che più delle altre si prestano ad essere collocate qui.
Fattori da considerare nella scelta delle piante per il bagno
Con la sua elevata umidità, il bagno ricrea un ambiente ideale per alcune specie di piante, ma non per tutte: pieno di aria calda e umida quando ci si fa il bagno o la doccia, può diventare anche molto freddo se viene lasciato vuoto per ore, specialmente di notte. Quindi, quando scegliamo le piante giuste per il bagno dobbiamo tenere in considerazione tre fattori: scarsa luminosità, elevata umidità e sbalzi di temperatura.
Le piante grasse preferiscono condizioni più asciutte, così come le sempreverdi, mentre le piante epifite, quelle che in genere crescono su altre piante, crescono rigogliose in un ambiente umido come quello del bagno. Un aspetto da considerare è la luce: la scelta dipende soprattutto da questo.
Infine, per arredare con le piante un bagno piccolo o cieco, povero di luce solare, si possono usare lampadine fluorescenti, capaci di emettere radiazioni luminose utili per le piante.
Piante adatte al bagno: una selezione
Anche se ogni bagno è diverso, e a volte può essere sufficiente cambiare la posizione del vaso per trovare la condizione giusta, ecco alcune piante che crescono bene in un bagno standard:
- Aloe Vera: L'aloe vera è una pianta utile da coltivare in casa, in modo da avere foglie a portata di mano per alleviare il dolore in caso di ferite o ustioni. Troppa luce solare diretta può bruciarne le foglie, mentre può crescere rigogliosa in un bagno con luce solare indiretta, magari illuminato da una finestra interna.
- Aspidistra: La chiamano pianta di piombo perché è praticamente impossibile da far morire, richiede pochissima cura e cresce bene in condizioni di scarsa luminosità o luce indiretta. Anche chi ha un bagno piccolo e cieco, quindi, può approfittare del suo potere decorativo per arredare casa in pochi tocchi.
- Aglaonema: Poche piante sono adattabili come questo sempreverde cinese, una pianta per il bagno capace di sopravvivere anche con pochissima acqua. Ama l'umidità e la luce bassa o indiretta, ma non può sopportare temperature fredde o correnti d'aria. Specie sempreverde di origini cinesi, anche l’aglaonema rientra nella lista delle migliori piante da mettere in bagno.
- Bambù: La pianta per il bagno cieco, illuminato in maniera indiretta, potrebbe essere il bambù, meglio se scelto di una varietà che non cresce troppo in fretta, in modo da non doverlo rinvasare spesso. Il bambù è l’opzione perfetta in caso si abbia a disposizione un bagno cieco e una metratura ridotta: è resistente, cresce molto bene in ambienti scarsamente illuminati e ha una forma sottile e allungata che occupa pochissimo spazio.
- Begonia: Ci sono piante utili per assorbire l'umidità del bagno come alcuni tipi di begonie adatte a crescere in vaso come la Begonia rex, colorata e ornamentale, capace di sfruttare anche la luce bassa o indiretta.
- Asparagina: L'asparagina è una pianta che ama ama l'umidità di un bagno. Cresce bene con molta luce, ma anche in condizioni di luminosità moderata, mentre non è adatta per bagni ciechi.
- Orchidea: Le orchidee sono piante ideali per bagni in cui non fa troppo freddo. Come le epifite, prosperano nell'umidità, ma hanno bisogno di molta luce. Anch’essa annoverata tra le piante tropicali, cresce rigogliosa in ambienti umidi con luce indiretta. L’orchidea esiste in tantissimi colori, fiorisce più volte l’anno e i suoi fiori hanno una notevole durata.
- Felce: Le felci sono piante da appartamento capaci di gestire gli sbalzi di temperatura e amano l'umidità. Alcune felci preferiscono una luce moderata; altre hanno bisogno di luce intensa. La felce è senza dubbio una delle piante da mettere in bagno più classiche. Per sua natura, riesce infatti a crescere indisturbata in ambienti contraddistinti da poca luce e umidità elevata.
- Pothos: I pothos sono piante quasi indistruttibili, che crescono allungandosi come viti. Il pothos è una pianta per bagni ciechi o luminosi, capace di prosperare con qualsiasi condizione di luce. Questa pianta è molto amata per la sua capacità di adattamento: resiste benissimo sia in bagni ciechi sia in spazi luminosi.
- Filodendro: I filodendri sono piante tropicali che amano le condizioni del bagno, a patto che sia molto luminoso, e sono anche molto facili da coltivare. L’umidità che tipicamente è presente in bagno rende questa stanza perfetta per le piante tropicali, ma se vi è un buon livello di luminosità anche il filodendro è un’ottima opzione.
- Sanseveria trifasciata: La sanseveria è una valida alternativa alle piante per il bagno sospese. Altre piante che necessitano di poca esposizione alla luce sono la sansevieria. La prima pianta da interni che spesso viene in mente è la sansevieria, meglio conosciuta come lingua di suocera.
- Falangio: Esattamente come la felce, anche il falangio rientra nella lista delle migliori piante da mettere in bagno. Si tratta infatti di una specie che apprezza i luoghi umidi e ombreggiati e contribuisce a purificare l’aria, eliminando le particelle di inquinamento che entrano dalla finestra.
- Peperomia: La peperomia è una specie dalle dimensioni ridotte, adatta a chi è alla ricerca di piante da mettere in bagno che non occupino troppo spazio. Essendo originaria delle zone tropicali del Sudamerica, necessita di temperature elevate, trae il suo sostentamento dall’umidità presente nell’aria e non apprezza la luce diretta.
- Tillandsia: La tillandsia, soprannominata figlia dell’aria, è una delle piante da mettere in bagno più scenografiche per la particolarità che la contraddistingue. Non necessita infatti di terra per crescere e riesce a trarre tutto il nutrimento di cui ha bisogno dall’aria attraverso le foglie.
- Zamioculcas: La zamioculcas nasce nelle zone tropicali del mondo ed è una delle piante più resistenti che è possibile introdurre in un appartamento.
- Kalanchoe: Terminiamo la guida alle migliori piante da mettere in bagno con la kalanchoe, una succulenta originaria dell’Africa meridionale e del Madagascar, contraddistinta da foglie ampie e piatte.
- Dracena: Il bello di avere una dracena in casa è che non ha quasi bisogno di cure.
- Gemma di Zanzibar: Vive tranquillamente anche al buio. La gemma di Zanzibar è una pianta facile da gestire.
- Pianta ragno: Nei bagni ciechi trovi spesso sbalzi di temperatura. Quando usi l’acqua calda, l’aria si satura velocemente di vapore. La pianta ragno soffre davvero poco questi disagi.
Cura delle piante in bagno
Le piante da bagno trionfano sempre più nelle nostre case ma devono fare i conti con una umidità elevata e la mancanza di luce naturale. Ciò che conta è seguire poche, semplici regole come aggiungere ogni mese del concime al vaso, non eccedere con le bagnature e lavare le foglie con il soffione doccia. Come per la gran parte delle specie che vivono al chiuso, un trattamento mensile di concime granulare specifico è un alleato indispensabile.
Se la pianta inizia a deperire, spostiamola in un ambiente luminoso della casa per qualche giorno e aspettiamo che il terriccio asciughi del tutto: forse ha ricevuto troppa acqua. Facile da coltivare, manda evidenti segnali se riceve troppa acqua o troppo poca, perdendo le foglie.
Per non sbagliare, possiamo riempire il sottovaso in modo che sia la pianta stessa a regolarsi in merito alla quantità da prelevare. Le tempistiche corrette prevedono la concimazione nella stagione primaverile e in quella estiva, ogni due settimane, con sostanze preferibilmente liquide e per piante in vasi con diametro non inferiore a 25 centimetri.
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